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Riassunto processi di lobbying e public affair

Riassunto Processi di Lobbying e Public Affair (9 crediti) Agrò Manila Matricola: 1798HHHCLCMPIL

Lobbying

Definizione lobbying

1 DEFINIZIONE LOBBYING → di Pasquino, è il luogo dove avvengono i contatti tra DECISORI e PORTATORI DI INTERESSE, si incontrano quindi coloro che hanno determinate volontà e che vogliono influenzare chi ha potere decisionale. E’ l’insieme delle tattiche con cui lobbisti (portatori di interesse) influenzano i rappresentanti politicamente.

Gruppo di pressione Gruppo di interesse Lobbying Lobby Lobbista Public Affairs
Tattiche organizzative con cui influenzare il decisore, spesso decise in concomitanza tra azienda e cliente Insieme di individui che condividono l’interesse e esercitano la pressione Persona che si relaziona con il legislatore decision-maker (parlamento, funzionario…). Trasmette messaggi chiave e la sua credibilità è maggiore quando i contenuti sono “win-win”, cioè apportano a tutti benefici. Entità organizzata che cerca di influenzare i poteri politici. Entità che cerca di promuovere interessi di un settore specifico della società, non riguarda solo i suoi stakeholder, è più ampio del lobbying e coinvolge tutti coloro che sono interessati. E’ spesso sinonimo di lobbying, sono tutte le attività strategiche di un’impresa dirette all’amministrazione. Una strategia di PA ha spesso strategia di comunicazione.

Skill lobbista:

  • Politologo
  • Conosce la legge
  • Competenze economiche

Storia della rappresentanza degli interessi

STORIA DELLA RAPPRESENTANZA DEGLI INTERESSI Inizia dall’antica Roma dai

  • 1. ROMA ANTICA - collegia (associazioni contro il Senato), poi si diffusero gilde e corporazioni che erano più autonome e davano un contributo diverso al paese.
  • 2. STATI ASSOLUTISTI - Nacquero gli stati assolutisti e le corporazioni viste negativamente scomparvero perché ritenute di intralcio e perché regolamentavano i mestieri, erano un ostacolo per relazioni economiche e scambi sempre più ampi; nel 700’ quasi non ce ne erano più, in Francia esempio vengono sciolte nel 1791.
  • 3. PERIODO LIBERALE - Nel periodo liberale (1790/1873) mancavano corporazioni e si necessitò di nuove forme di rappresentanza, con la grande depressione (1873/1886) ci fu una doppia crisi agraria e gli industriali e i proprietari terrieri vollero tutelare i propri diritti.
  • 4. 1 GUERRA MONDIALE - Durante la 1 guerra mondiale i gruppi di interesse si rafforzano e il riconoscimento dei diritti/interessi fu fondamentale per includere i lavoratori ma anche gli industriali nelle decisioni. –
  • 5. WELFARE STATE ha spinto sempre più gruppi a fare lobbying

Approcci teorici

Visione rousseauiana

a) VISIONE ROUSSEAUIANA Visione negativa, lo stato detiene il monopolio sulle decisioni ed è come unico portatore di interesse generale

Visione della società e democrazia

b) VISIONE DELLA SOCIETA E DEMOCRAZIA (Stati uniti) La rappresentanza degli interessi è un valore da preservare (scritto anche nel primo emendamento della costituzione americana), l’associazionismo è molto importante per Tocqueville ed è una garanzia contro la tirannia, è necessaria.

Teoria pluralista Teoria neocorporativa
Teoria del XX secolo, Bentley è il principale rappresentante e sostiene che i gruppi siano fonte di equilibrio, fanno interagire vita sociale e politica e fanno sentire la propria voce. Teoria degli anni 70 dove i gruppi ideano interessi anche in contrasto con gli aderenti OPPOSTA AL PLURALISMO!
Truman sostiene che diano stabilità al sistema politico e regolamentano il conflitto evitando degenerazioni. Partecipazione istituzionalizzata all’attività di governo, i gruppi vengono strutturati per tipologia e (nazionale, specialistica, monopolistica, gerarchica) i leader hanno controllo elevato sui membri e molta autonomia.
Dahl idea un governo poliarchico dove c’è partecipazione di gruppo, è un governo di minoranze attive che interferiscono nelle scelte politiche e le teorie di Dahl sono state quelle più rivoluzionare!

Differenze tra le due teorie

  • ➢ ORGANIZZAZIONE: le neocorporative sono più grandi e ben coordinate
  • ➢ CONCERTAZIONE: le neocorporative sono istituzionalizzate e hanno riunioni periodiche col governo

Lo stato ha infatti un ruolo fondamentale nelle organizzazioni perché regola, incoraggia la formazione, modera i comportamenti, garantisce proposte dei gruppi compatibili con le risorse economiche.

I luoghi comuni del lobbying

Illegalità e interessi legittimi: spesso si associano giudizi negativi di illegalità ma in realtà è legale, in Italia non esiste una legislazione completa sul lobbying ma non significa che sia un’attività illecita.

Interesse generale o particolare: si è convinti che i processi politici non possano includere interessi “particolari” ma solo generali, il fatto è che esiste una distinzione tra interesse generale/particolari ma non può esserci un interesse generale uguale per tutti.

Dannose per la democrazia: in america le attività di lobbying sono un diritto tutelato, ed effettivamente sono alla base della democrazia perché così il decisore pubblico viene a conoscenza degli interessi, egli non sa tutto e quindi i lobbysti organizzati fanno rappresentanza per i popolo. Il “diritto di petizione” è il diritto di rappresentare un argomento prima che venga approvata una legge, questo è stato molto usato negli anni e oggi le petizioni bloccano provvedimenti o sensibilizzano.

Evoluzione UE

EVOLUZIONE UE4 L’UE nasce per evitare che si ripetano le guerre del passato, fasi:

  • CECA 1. 1951: nasce la per creare mercato comune e abolire barriere doganali sul commercio.
  • CEE l’EURATOM. 2. 1957: nasce la e L’ASSEMBLEA PARLAMENTARE VIENE CREATO UN ORGANO CONSULTIVO PER CECA, CEE, EURATOM: → EUROPEA diventerà PARLAMENTO EUROPEO nel 1962
  • Trattato di Fusione 3. 1965: , unifica le diverse commissioni e crea il Consiglio Unico delle Comunità europee
  • 4. 1976: Parlamento EU diventa eleggibile a suffragio universale
  • 5. 1979: 1° seduta del parlamento eu eletto a suffragio universale
  • ADESIONE DI ALTRI STATI NEGLI ANNI 70 (Regno Unito, Danimarca, Irlanda, Grecia, Portogallo, Spagna)
  • Atto Unico Europeo 6. 1986: : completava la creazione di un mercato libero, il lobbying inizia a rivolgersi alla commissione europea e non più ai singoli governi nazionali. Istituzionalizzazione del lobbying.
  • Trattato di Maastricht: e l’Unione economica monetaria (€ nel 1999) 7. 1992: istituisce Unione Europea
  • ADESIONE DI ALTRI STATI (Austria, Svezia, Finlandia) e il Trattato di Nizza modificò quello di Maastricht permettendo adesioni più agevoli. (Bulgaria, Romania e Croazia nel 2013)
  • Trattato di Lisbona 8. 2009: : afferma il principio di sussidiarieta e rafforza il ruolo di Parlamento e lobby.

1957 1965 1976 1986 Atto 1992 2009 1951 CEE Trattato di Suffragio unico Trattato di Trattato di CECA EURATOM Fusione universale europeo Maastricht Lisbona

Il sistema decisionale europeo

IL SISTEMA DECISIONALE EUROPEO LE 3 ISTITUZIONI DELL’UE SONO: Consiglio dell’UE Commissione Europea Parlamento Europeo (rappresenta i (rappresenta l’europa) (rappresenta i cittadini UE) governi dei singoli stati) + Corte di Giustizia europea + Corte dei conti (che fa rispettare il diritto UE) (verifica i finanziamenti UE)

Commissione europea

➔ COMMISSIONE EUROPEA E’ l’esecutivo, redige le proposte di nuovi atti legislativi, propone leggi, assegna finanziamenti, fa rispettare la legislazione. E’ guidata da 26 Commissari e un Presidente. Il collegio dei commissari è composto da:

  • Presidente della commissione e vice presidenti
  • Alto rappresentante per gli affari esteri e i suoi commissari

Ogni direzione di commissione si occupa di un settore politico specifico.

Parlamento europeo

PARLAMENTO EUROPEO E’ l’organo legislativo eletto ogni 5 anni. Approva il bilancio dell’UE insieme al consiglio. E’ composto da:

  • 751 eurodeputati
  • 20 commissioni divise per tema e 2 sottocommissioni
  • 7 gruppi politici

Consiglio dell’unione europea

➔ CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA Negozia e adotta atti legislativi, ogni settore ha una sua configurazione con cui si riunisce il consiglio. Non è istituzione europea (diverso da Consiglio D’Europa), delineano le linee guida su cui l’Unione Europea deve muoversi. Le riunioni sono presiedute da ministri, ogni paese è presidente per 6 mesi.

Le fonti del diritto dell’UE

LE FONTI DEL DIRITTO DELL’UE E’ un sistema complesso di diritto diviso in: (trattati alla base dell’UE) DIRITTO PRIMARIO DIRITTO SECONDARIO o DERIVATO (regolamenti, principi, che arrivano dagli obiettivi stabiliti nei trattati)

Trattato = accordo vincolante tra membri su procedure, obiettivi, regole.

Tipologie di atti dell’UE

TIPOLOGIE DI ATTI DELL’UE

  • REGOLAMENTO l’ue, non può differire tra gli stati = atto legislativo applicato a tutte
  • DIRETTIVA = atto legislativo per un obiettivo comune a tutti i paesi membri da realizzare
  • DECISIONE = vincolante solo per il paese/persona/organizzazione a cui è rivolto
  • RACCOMANDAZIONE = punto di vista istituzioni e linea d’azione da usare
  • PARERE = le istituzioni esprimono la loro posizione senza imporre obblighi

Procedura legislativa ordinaria

Come vengono elaborate le Procedura legislativa ordinaria La commissione presenta la proposta, il consiglio UE e normative eu? Parlamento europeo elaborano le loro idee a riguardo. L’esame poi passerà all’approvazione finale in aula!

Prima della proposta L’iniziativa legislativa è della commissione europea, Si creano le posizioni dei vari paesi: COMMISSIONE + questa consulta gli interessati, studia settore e possibili PARLAMENTO + CONSIGLIO trovano un accordo impatti. Consulta terze parti, amministrazioni, definitivo. Organizzazioni non governative. Prepara tutta la Nel parlamento si fanno modifiche in modo che il presentazione della proposta! progetto possa trovare la maggior approvazione, in assemblea con tutti i deputati dovrà essere approvato.

Quando CONSIGLIO e PARLAMENTO arrivano al “testo trilogo (negoziato di trilogo) si vota un definitivo di compromesso” che è la legge finale pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Lobbying europee

LOBBYING EUROPEE5 2011 CREAZIONE REGISTRO PER LA TRASPARENZA (i lobbisti devono farvi riferimento

Regolamentazione lobbying a Bruxelles

REGOLAMENTAZIONE LOBBYING A BRUXELLES A Bruxelles operano quasi 30.000 lobbisti e influenzano il 75% della legislazione, la capitale mondiale del lobbying è Washington.

Registro per la trasparenza

Registro per la trasparenza Unifica i registri esistenti di Parlamento e Commissione, il Consiglio è osservatore esterno.

Contiene un codice di condotta ed è obbligatorio identificarsi con numero di registrazione, ente, clienti rappresentati. La trasparenza è in primo piano, è vietato vendere a terzi le documentazioni ricevute dalle istituzioni UE, obbligatorio rispettare le clausole di riservatezza, rispettare le revolving doors (rispetto per chi era funzionario e ora fa lobbying).

Il registro è volontario, introduce regole di condotte e sistema di sanzioni. Per incontrare i Commissari europei è obbligatorio registrarsi.

Classifica per n° utenti registrati BELGIO 1, GERMANIA 2, REGNO UNITO 3, - , ITALIA 5

Riforme alle regole per trasparenza

Riforme alle regole per trasparenza 2016 Proposta di accordo per creare un unico registro obbligatorio 2019 Parlamento ha modificato le norme di trasparenza: ora bisogna pubblicare tutte le riunioni programmate con i lobbisti SPAZI DI AZIONE DEL LOBBING

Preparazione della proposta

Preparazione della proposta Il lobbista può intervenire già durante l a preparazione della proposta, farà stakeholder mapping per contattare solo il necessario, deve strutturare una strategia.

Commissione / Parlamento

COMMISSIONE / PARLAMENTO Ogni commissario è a capo di una direzione che prepara le proposte, riceve assistenza da un Gabinetto che da consigli. Ogni direttore è in un settore politico guidato da Commissario europeo che opera in autonomia.

Quando la commissione europea ha presentato la proposta la trasmette a consiglio e parlamento. Il parlamento nomina i relatori responsabili (è possibile vi siano commissioni di parere).

Ogni commissione ha un relatore responsabile + relatore ombra (che apporta modifiche alla proposta).

Le relazioni alla PLENARIA (è l’assemblea che I relatori e i relatori ombra sono utili alle negoziazioni perché riportano approverà il tutto).

Il lobbista DEVE INCONTRARSI QUINDI CON I RELATORI, RELATORI OMBRA, PRESIDENTE, VICEPRESIDENTE E ALCUNI MEMBRI.

Una volta usciti dalla commissione si arriva alla Plenaria del parlamento Europeo che può approvare rapidamente il mandato oppure modificarlo per arrivare al trilogo (FASE IN CUI SI RIUNISCONO PARLAMENTO, COMMISSIONE, CONSIGLIO).

Consiglio

CONSIGLIO Il consiglio è assistito dale COREPER (comitato dei rappresentanti permanenti degli stati membri) e altri gruppi altamente specializzati.

Fase del trilogo

FASE DEL TRILOGO Intervenire qui è più difficile, è una fase meno trasparente e le istanze sono meno ricettive, qui molto è già stato definito.

I soggetti ribadiscono le posizioni, monitorare il timing è importante per sapere quando il trilogo termina e quanto tempo E’ una fase informale ma va monitorata! rimane dopo il testo di compromesso.

Come agire in questa fase?

Strumenti di follow up

STRUMENTI DI FOLLOW UP

  • 1) CONTATTO DIRETTO: rapporti face tu face sono importantissimi, permettono di stabilire relazioni di fiducia ma bisogna costruire questa fiducia nel tempo, non rivolgersi solo al momento del bisogno!
  • 2) POSITION PAPER: documenti sintetici per esprimere un problema rapidamente, si possono usare altre modalità a seconda dell’istituzione; si possono anche inserire proposte di modifica a testi, non solo nuovi emendamenti

Tappe del lobbying

TAPPE DEL LOBBYING

  • ➔ IN COMMISSIONE: focus sui contenuti prima della presentazione della proposta, rinforzare la proposta con incontri con direttori e gabinetti
  • ➔ IN PARLAMENTO: focus sulle relazioni, position paper, sollevare temi, sollevare interrogazioni
  • ➔ IN CONSIGLIO: position paper e incontri one to one per fare pressione

Il follow up e consolidamento network

IL FOLLOW UP E CONSOLIDAMENTO NETWORK! Dopo aver costruito rapporti privilegiati bisogna rafforzarli e mantenerli, avere sempre contatti soprattutto col legislatore per potersi rivolgere al bisogno, l’attività di pressione è costante e continuativa!

Costituzione italiana

COSTITUZIONE ITALIANA6 PARLAMENTO (Parte II Titolo I Cost) è il fulcro della democrazia, repubblica parlamentare. Il popolo (detto corpo elettorale) elegge i rappresentanti che eleggono altre figure politiche. Il parlamento ha potere legislativo.

Organizzazione del parlamento

ORGANIZZAZIONE DEL PARLAMENTO BICAMERALISMO PERFETTO Camera: suffragio universale Senato: base regionale

La camera è composta da:

  • 1) Presidente della camera (3° carica dello stato e organo importantissimo)
  • 2) Ufficio di presidenza (bilancio, agricoltura, turismo…), ogni
  • 3) Gruppi parlamentari (deputati) suddivisi in ca. 14 commissioni parlamentare decide in quale commissione inserirsi
  • 4) Giunte
  • 5) Comitato per legislazione

Funzioni del parlamento

FUNZIONI DEL PARLAMENTO

  • a) LEGISLATIVA (come gli altri organi del parlamento)
  • b) INDIRIZZO POLITICO
  • c) CONOSCITIVO-ISPETTIVA (tramite interpellanze il parlamento propone temi nell’agenda del governo, è l’organo con un potere importante)
  • d) GARANZIA COSTITUZIONALE: è garante della costituzione e può effettuare revisioni della costituzione tramite specifici atti
  • e) COORDINAMENTO DELLE AUTONOMIE: coordina procedimenti quali l’elezione del Pres. Della Rep.

Funzionamento del parlamento

FUNZIONAMENTO DEL PARLAMENTO Esistono diversi procedimenti (organizzativi, legislativi) per ogni funzione, un calendario bimestrale redatto dai capigruppo e un calendario settimanale, ogni sera c’è l’Ordine del giorno per ciò che verrà analizzato il giorno successivo.

I lavori parlamentari aderiscono al PRINCIPIO DI TRASPARENZA, e i resoconti parlamentari possono essere di tipo sommario (sintesi) o stenografico (parola per parola), inoltre tutti i parlamentari possono proporre nuove policy.

Il rapporto tra governo e parlamento è basato sulla FIDUCIA ed è espresso con votazioni basate su diverse maggioranze:

  • Maggioranza semplice (maggioranza dei presenti)
  • Maggioranza assoluta (metà + 1 dei presenti)
  • Maggioranza qualificata (2/3 dei presenti)

Questa maggioranza deve rispettare il numero legale (maggioranza dei votanti deve essere presente) perché se non ci sono abbastanza votanti la votazione può venire interrotta per la ricomposizione del numero legale, inoltre il non presentarsi al voto del numero legale può essere una forma di ostruzionismo (ostacolo).

Il voto può essere PALESE (per alzata di mano) o SEGRETO (voto tramite schede o sistemi elettronici in una cabina), ogni seduta di voto è accessibile anche via web e rispetta il Principio di Trasparenza.

Governo

GOVERNO (Parte II Titolo III Cost) : titolare del potere esecutivo e legislativo e vertice amministrativo dello stato, nominato dal Pres. Della Repubblica, necessita della FIDUCIA del parlamento. Le attività di lobbying fanno riferimento a PARLAMENTO + GOVERNO!

Organizzazione del governo

ORGANIZZAZIONE DEL GOVERNO Il governo è composto da:

  • 1) Singoli ministri: amministrazione e politici, i ministri hanno autonomia funzionale e possono essere con portafoglio (ministro della salute, ministro economie e finanze) o senza portafoglio (ministro regioni).
  • 2) PdCM: Pres. Del Consiglio dei Ministri, ha poteri di gestione interna, presiede il CdMinistri e rappresenta l’Italia al Consiglio Europeo.
  • 3) CdM: convocato dal PdC ha funzioni di nomina (5 senatori a vita), d
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Manila96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Processi di lobbying e public affairs e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica internazionale UNINETTUNO di Roma o del prof Pomposo Claudia.
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