Introduzione alle divinità
Per conoscere le origini dei miti riguardanti la nascita del mondo e delle divinità, prendiamo come riferimento l'opera di Esiodo, poeta greco risalente al VII secolo, nello specifico la sua opera "Teogonia".
La prima generazione
La prima generazione prevedeva quattro entità primordiali:
- Caos → entità neutra, una sorta di squarcio;
- Gaia → la terra, base su cui gli uomini vivranno le loro avventure;
- Tartaro → luogo sotterraneo ed oscuro in cui stanno le anime;
- Eros → amore fisico.
La seconda generazione
Queste prime entità daranno origine alla seconda generazione:
- Generati da Gaia soltanto
- Urano → Cielo che avvolge la terra;
- Monti;
- Ponto → il mare infecondo tempestoso.
- Generati da Gaia e Urano = 12 figli denominati "Titani"
- Oceano → divinità fluviale dall’inesauribile energia creatrice, scorre incessantemente ai confini del mondo;
- Ceo → pilastro settentrionale del cosmo;
- Crio → pilastro meridionale del cosmo;
- Iperione → pilastro orientale del cosmo, padre del sole che osserva il mondo;
- Giapeto → pilastro occidentale;
- Teia → moglie di Iperione, madre del sole;
- Rea → moglie di Crono;
- Tetis → la giustizia;
- Mnemosine → la memoria, madre delle Muse;
- Febe → moglie di Ceo;
- Teti → moglie di Oceano;
- Crono → "dai torti pensieri, il più tremendo dei figli che prese in odio il genitore".
Non appena i dodici figli di Gaia ed Urano si apprestavano a nascere, la prima li nascose dentro di sé perché odiati dal padre. Per questa ragione organizza un complotto contro di lui chiedendo aiuto ai figli stessi, fra cui si impegnò Crono mentre gli altri ne erano troppo spaventati. La madre dona al figlio una falce con cui taglierà i genitali al padre, impedendogli così di continuare a procreare, rendendo Crono stesso la nuova divinità principale.
Il sangue perso dal padre a causa del violento gesto venne accolto da Gaia, generando altre entità:
- Errini → divinità infernali che perseguitano chi commette crimini contro la propria famiglia;
- Giganti;
- Afrodite → nata dalla schiuma dei genitali caduti in acqua.
La terza generazione
A questo punto, dall’unione di Crono con Rea si darà origine alla terza generazione con gli "Dei cronidi", ossia quelli dell’Olimpo:
- Estia → dea del focolare domestico, energie vitali dello stato, fuoco che non si spegne mai;
- Demetra → dea dell’agricoltura e del ciclo delle stagioni;
- Era → dea del matrimonio e della fedeltà coniugale, moglie di Zeus;
- Ade → dio dell’oltretomba, sovrano dei morti;
- Poseidone → dio del mare;
- Zeus → dio del cielo e del fulmine, "padre degli dei e degli uomini".
Crono, spaventato che i suoi figli possano spodestarlo come lui fece con il padre Urano, li ingoia non appena nati. Rea accetta in silenzio il fato dei primi cinque figli ma, con la nascita di Zeus, dà al marito un sasso anziché il nuovo nato facendogli credere si tratti di lui. Quando Zeus sarà cresciuto obbligherà con la forza il padre a restituire i fratelli ingoiati.
Mito Troiano
La Guerra di Troia consiste in un conflitto tra Achei e Troiani:
- Achei → prima popolazione che egemonizza la Grecia nel millennio a.C.;
- Troia → città in posizione strategica favorendo l’accesso al Mar Nero, anche detta Ilio.
Le ragioni dello scontro sono incerte ma vi sono ipotesi e speculazioni al riguardo fondate da vari scritti.
Profezia
Iginio, "Fabulae" (64-17 a.C.) viene predetto che il figlio che nascerà da Teti sarà più forte del padre. [Teti figlia di Nereo (divinità marina figlia di Gaia e Ponto)] → L’unico a conoscenza della profezia era Prometeo, titano destinato ad essere incatenato per sempre, il quale promise a Giove di rivelargliela, siccome questo voleva unirsi a Teti. Una volta saputa la verità dona in sposo a Teti un uomo di nome Peleo il cui figlio sarà Achille. (figlio di un re di Egina)
Banchetto di nozze
Celebrando il matrimonio organizzato da Zeus tra Teti e Peleo vennero invitati tutti gli dei tranne Eris (dea della discordia) per cui questa arrivò alla festa scagliando una mela invitando la dea più bella a prenderla. Tre dee andarono per prenderla: Giunone, Venere e Minerva → causando una grande lite che Giove tenta di placare decidendo di mandarle sotto guida di Mercurio dal mortale Paride sul monte Ida per fargli esprimere un giudizio.
- Minerva → figlia di Zeus e Metis (dea della saggezza). Siccome Zeus era intimorito dalla saggezza e forza di Metis, prima che questa partorisca la ingoia avendo paura che un suo figlio possa essere troppo forte. La figlia Atena sopravvive e un giorno in cui Zeus soffriva di emicrania ne approfitta per aprirgli la testa da cui uscirà.
- Mercurio → figlio di Zeus e Maia. Messaggero degli dei e conduttore delle anime all’aldilà.
- Paride → secondo dei 50 figli di Priamo, re di Troia. Alla nascita sua madre vide in sogno che avrebbe partorito una fiaccola che bruciava la città, per questo abbandona il figlio sul monte Ida, dove crescerà.
Le dee promettono diverse cose a Paride in cambio del suo giudizio:
- Giunone → promette che Paride avrebbe regnato su tutte le terre;
- Minerva → promette che sarebbe diventato il più forte dei mortali ed esperto delle arti;
- Venere → gli promette come moglie la donna più bella al mondo, ossia Elena.
La proposta di Venere risulta la più apprezzata e dunque viene scelta da Paride, mentre le altre due si dichiareranno per sempre nemiche di Troia. A questo punto Paride rapisce Elena, che era moglie di Menelao (re di Sparta), portandola a Troia causando così l’inizio della guerra.
Virgilio e contesto storico
Nasce ad Andes, nei pressi di Mantova (Lombardia), intorno al 70 a.C. durante il periodo del consolato di Gneo Pompeo e Marco Licinio Crasso. [Periodo in cui si amplieranno i possedimenti romani verso l’oriente]
Con la "Congiura di Catilina" viene però messo fine al consolato in favore del primo Triumvirato composto da Cesare, Pompeo e Crasso nel 60 a.C. Nel 59 a.C. inizia la fase del consolato di Cesare, il quale conquista pochi anni dopo le Gallie e, morto Crasso nel 53 a.C., mette fine al triumvirato. Quando scade il mandato di Cesare, questo vuole ripresentarsi come candidato e dunque viene invitato a Roma ma, temendo possa essere una trappola, fa scoppiare una guerra civile infliggendo ripetute sconfitte a Pompeo. Nel 46 a.C. Cesare si dichiara dittatore e solo due anni dopo aggiunge il titolo “a vita” ma venendo assassinato.
A questo punto Virgilio si trasferisce a Napoli per studiare filosofia epicurea tra il 44-42 a.C. stesso periodo in cui Ottaviano attribuisce ai soldati dei terreni del nord espropriandoli ai vecchi proprietari. (influenza su Virgilio) Il poeta compone le "Bucoliche" fra 42-39 a.C. → racconti di pastoria ambientati in una campagna idealizzata ma con uno sfondo in crisi. (canto di due pastori che lamentano la perdita delle proprie terre) Dopo la pubblicazione Virgilio guadagna una certa fama che gli consente di entrare a far parte del circolo di Mecenate nel 38 a.C. Compone in seguito le "Georgiche" intorno al 37-30 a.C. → campagna in cui si esalta la fatica contadina.
Fra il 32-31 a.C. si svolge la guerra Ottaviano ed Antonio (con Cleopatra) e questi ultimi sono sconfitti ad Azio, con conseguente nomina del primo al titolo di Augusto. Augusto incarica Virgilio di scrivere una storia epica che glorifichi Roma e gli attribuisca una discendenza mitica, dando origine all’"Eneide" la cui scrittura inizierà il 29 a.C. Nel 19 a.C. Virgilio muore e incarica gli amici di distruggere l’opera incompleta ma Augusto lo impedisce e incarica la sistemazione delle ultime parti per poi pubblicarla.
Eneide
Si tratta di un poema epico: un'opera in versi in cui si tratta di imprese di grandi eroi. L'opera è divisa in "libri" (non sono effettivamente libri ma venivano chiamati così i papiri su cui si scriveva, rappresentano capitoli) in tutto sono 12:
- 6 trattano dei viaggi di Enea (originati dall’Odissea);
- 6 narrano le guerre di Enea contro i popoli italici (originati dall’Illiade).
Il poema ha due obiettivi principali:
- Nobilizzare il passato di Roma e della "gens Iulia";
- Esaltare i valori dell’età augustea mediante la pietas (sentimento di rispetto verso la famiglia o lo stato al punto di svolgere avventure pericolosissime).
Enea - Figlio della dea Venere e del mortale pastore Anchise; - Sposa Creusa, figlia del re di Troia (Priamo). Compare in alcuni duelli nell’Illiade ma non si dimostra invincibile come sarà nell’Eneide. Verrà salvato dalla morte per mano di Achille da Poseidone che lo avvolge nella nebbia (gli dei lo proteggono essendo lui particolarmente devoto ad essi). Viene già detto nell’Illiade che il suo destino è salvarsi per generare la nuova stirpe romana a Troia.
Libro I
Proemio
vv 1-18 → Virgilio enuncia di cantare di guerre epiche e di un uomo (Enea) che abbandona Troia per raggiungere l’Italia, più precisamente Lavinio, spinto dal destino anche se sarà flagellato dall’ira di alcuni dei, prima fra tutti Giunone. Enea fonderà Roma e introdurrà in essa i Penati. (= divinità minori che proteggono la famiglia e lo stato)
Perché Giunone odia Enea? [Colonia di Tiro, la dea conosce il futuro e sa che da lui nascerà il popolo romano che si dovrà scontrare con Cartagine, suo popolo protetto.]
Cartagine
- → fondata dai coloni fenici;
- → costituisce un impero commerciale e politico nel Mediterraneo occidentale;
- 264 - 241 a.C. → prima guerra punica contro Roma (Cartagine perde Corsica, Sardegna e Sicilia);
- 218 - 202 a.C. → seconda guerra punica (Cartagine perde il controllo del Mediterraneo);
- 149 - 146 a.C. → terza guerra punica (distruzione di Cartagine).
vv 19-22 → Il fato ha però ormai già deciso il successo di Enea, come viene detto è stato "sancito dalla Parche".
Chi sono le Parche? - Si tratta delle "Moire greche", ossia tre sorelle che personificano il destino (figlie della Notte o di Zeus e Teti).
vv 23-33 → Viene riassunto l’odio di Giunone verso la stirpe troiana. Durante la guerra fra greci-troiani, la dea tiene lontani i troiani chiedendo aiuto al re Eolo considerato il dominatore dei venti. (Isole Eolie)
- Eolo accetta ma a condizione di poter sedere al tavolo degli dei, così una tempesta si abbatte sulle navi di Enea disperdendole;
- Pare però che Poseidone sia irato dall’intervento del re e placa la tempesta, permettendo a 7 delle 21 navi di Enea di rifugiarsi in un golfo nord-africano;
- Venere lamenterà con Zeus le sofferenze del figlio ma in risposta deve accettare che il fato è scritto e non modificabile…
Ma perché Enea deve soffrire così tanto?
Profezia di Zeus
vv 254-267 → Zeus rassicura Venere assicurandole che il fato sia immutabile, preannunciando però le guerre che il figlio dovrà sostenere. (soprattutto contro i Rutuli)
vv 268-282 → Ci viene detto che Ascanio assumerà il nome di Iulo a Roma. (chiamato ILO a Troia) (gens Iulia) Questo fonderà Alba Longa dove regnerà per trecento anni la stirpe di Ettore, fino a quando non nasceranno due gemelli allevati da lupi, i quali raduneranno uomini che verranno chiamati romani fondandone la città. Anche Giunone smetterà di odiare i romani in futuro.
Alba Longa - Secondo la tradizione venne fondata da Ascanio. Nel VII secolo a.C. entra in guerra con Roma che viene decisa dal conflitto tra gli Orazi ed i Curiazi. Venne distrutta nel 673 a.C.
Marte - Figlio di Zeus ed Era che per i romani è considerato padre di Romolo e Remo, dio della fertilità dei campi.
vv 283-296 → Viene stabilito che la casa di Assaraco ridurrà in schiavitù Ftia e Micene. (troiani) (patria di Achille)
Didone
[Nominata nell’Inferno dantesco come colei che si uccise per amore e violò la promessa di fedeltà eterna al morto marito Sicheo + compare di nuovo fra i dannati lussuriosi]
- Lo storico greco Timeo la presenta come la sorella del re fenicio Pigmalione che, una volta ucciso il marito, la costringe a fuggire verso l’Africa dove fonda Cartagine. A questo punto si dice che lei viola il giuramento di fedeltà dato al marito morto sposandosi con il re dei Libii di una città vicina, portandola al suicidio.
- Lo storico Pompeo Trogo aggiunge il nome del marito (Sicheo) e che per fondare la sua città ottiene dal re dei Libii uno spazio di terra pari a quanta starebbe all’interno di una striscia di pelle di bovino [lei la taglia in strisce sottilissime grazie a cui riesce ad ottenere più spazio].
- Nevio, trattando delle guerre puniche, parlerà dell’incontro tra Didone ed Enea e come la rottura della loro relazione causi discordia fra i loro popoli.
Enea incontra Venere
vv 338-368 → Durante la battuta di caccia incontrano una (Enea, fermo ad un porto, va a caccia con l’amico Acate) cacciatrice, di cui percepiscono la natura divina, a cui chiedono informazioni: "Qui tu vedi Cartagine, città in cui governa Didone, moglie di Sicheo che lei amava alla follia ma che, a causa della follia del fratello Pigmalione, dovette trovare ucciso sull’altare per l’ira. La moglie lo scoprì tramite un sogno in cui apparve la scena del delitto, per questo lascia la patria rubando i beni di valore al fratello, fondando la sua città."
vv 372-385 → La cacciatrice gli chiede ora chi siano e dove vanno: "O dea, se ti raccontassi tutto quello che è successo farebbe notte… io sono il pio Enea, famoso fino alle stelle, e cerco in Italia la patria ma un naufragio mi porta sulle spiagge della Libia." La dea li invita dunque ad entrare a Cartagine rassicurandoli del fatto che questi non saranno ostili con loro. A questo punto lei vola via e rende invisibili i due che si recheranno al centro della città dove vedranno un tempio in costruzione: vi sono raffigurate scene della distruzione di Troia e la sventura di Enea essendo questo celebratorio di Giunone.
vv 452-493 → Enea vede le vicende della guerra di Troia e fermandosi scoppia a piangere / vengono dunque elencati alcuni degli avvenimenti provenienti dall’Illiade ed anche la storia di Reso e Troilo; vede Achille che, dopo aver ucciso Ettore, lo trascina legato ad un carro.
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Nascita e struttura dell'epica omerica. Appunti e rielaborazione personale su Iliade, Odissea, Eneide
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