Appunti di scienza delle finanze
Parte prima: L'economia del benessere
Testo di riferimento: Scienza delle finanze, Balestrino-Galli-Spataro, seconda edizione (2019).
Docente: M. Cavalieri
Anno accademico: 2021/2022
Di giorgia2000.9
2 Teorema
Frontiera delle utilità possibili lette sulle curve di indifferenza è il luogo geometrico delle utilità efficienti in senso paretiano
Funzioni benessere sociale
A esito conc. perfetta. Spostiamo tramite WMP SUMC First best desiderato dalla società. Come facciamo a dire che c'è meglio di A?
Preferenze individuali - Benessere sociale rappresentato da funzioni di benessere (simili e curve di indifferenza) dei soggetti <- visione meccanicistica. C è preferito ad A perché si trova su una curva di benessere sociale più alta.
B spostamento in imposte normali second best benessere B > benessere A. Maggiore equità ma P1 non efficienti
Esempio: "Metafora secchio bucato"
Se A ha tanta acqua e B ne ha poca, è una situazione efficiente ma non equa. Se sposto acqua da A a B, perdo acqua → se applico imposte distorsive (non fish) perdo in termini di efficienza.
Lump sum stato → Equità 1° best, mercato → Efficienza imposte distorsive → 2° best, compromesso/trade-off efficienza e equità.
Analisi generale → analisi parziale (singolo mercato). B è efficiente parzialmente? Surplus Consumatore (disponibilità a pagare - prezzo), Surplus produttore, + = Surplus società. Prezzo varia da p* e p'
- P'>p*
Perdita sociale, benessere perduto (non va e nessuno) a seguito di un p > pcp. Se p' la società sta peggio.
Se dimostriamo che la società sta peggio anche per p'' < p*, allora pcp sarà ottimo parziale 2p'' < p*(p < CM). Se i prezzi si riducono, il produttore va incontro a una perdita finanziaria. Benessere cons + Beness produttori - perdite = perdita secca.
Beni pubblici
Samuelson individua due caratteristiche:
- Non rivalità nel consumo: Il consumo da parte di un individuo non riduce il consumo da parte di un altro individuo. Il costo marginale di fornire il bene a un consumatore addizionale è nullo. Si prestano bene al consumo congiunto.
- Non escludibilità del consumo: È impossibile escludere dal consumo chi non paga o non contribuisce al finanziamento del bene. I beni offerti dallo Stato possono non avere una di queste caratteristiche.
Beni Pubblici:
- nazionali: non escludibili e non rivali a livello nazionale
- locali: di ristretta area geografica (es. illuminazione pubblica)
Comportamento opportunistico "Free Riding"
Per la non escludibilità: io dico che il servizio non mi interessa, mi aspetto che gli altri lo paghino per usufruirne anche io, scaricando l’onere del finanziamento su altri. Nella rilevazione delle disponibilità a pagare, lo Stato è chiamato a intervenire.
Quanti beni produrre? Come finanziare la produzione?
È difficile aggregare le domande individuali dato il free riding. Si decide in ambito parlamentare e tali scelte non sempre coincidono con le preferenze degli individui. Ora ipotizziamo di conoscere le corrette domande individuali, come le aggrega?
Bene rivale (privato)
C'è più di domande aggregate. A non è disposto a pagare. Per i beni rivali sommo orizzontalmente le quantità domandate.
Bene non rivale
Non si può scegliere la quantità ma la disponibilità e pagare per il bene/servizio sì. Fisso q* e sommo verticalmente le disponibilità a pagare (prezzo). A non è disposto a pagare.
Domanda di Mercato dei beni pubblici = somma delle disposizioni a pagare (SMS).
Il processo di aggiustamento tramite Stato-banditore
Lo Stato agisce come "banditore" proponendo una quantità di bene pubblico e ricevendo in risposta le singole disponibilità a pagare alle quali vengono commisurate i prezzi-imposte. Se la somma dei prezzi-imposta non è sufficiente a coprire i costi di produzione del bene pubblico, l’offerta di quest’ultimo dovrebbe diminuire e, contemporaneamente, la disponibilità a contribuire da parte di ciascuno dei due individui aumentare, riportando il sistema in equilibrio (poiché il bene è raro) → agendo sulle quantità e non sui prezzi. Questa procedura viene iterata fino a quando la somma delle contribuzioni degli individui è esattamente pari al costo di produrre una determinata quantità (uguale per entrambi gli individui) di bene pubblico.
Nel mercato di beni privati, i consumatori sono price-takers. Nel mercato di beni pubblici, i consumatori sono quantity-takers.
Esternalità
Effetti esterni provocati dall'attività di consumo di un individuo o dall'attività di produzione di un'impresa sul consumo di un individuo o sulle produzioni di un'impresa. Ad ogni azione corrisponde una reazione. No effetti di prezzi!
- Esternalità + Consumo-Consumo: Metto le piante sul mio balcone, chi sta di fronte gode il panorama senza pagare il prezzo.
- Esternalità - Consumo-Consumo: Il mio vicino mette la radio ad alto volume → io sono colpito ma non indennizzato.
- Esternalità - Produzione-Consumo: L'impresa produce beni che inquinano le falde acquifere... per il villaggio. Produzione... usate per l'allevamento di pesci. Quanti vasi acquisto?
Analisi costi - benefici
Fino a quando benefici marginali = costi marginali. Tengo conto solo dei benefici personali e non anche del mio vicino. Scelta sub-ottimale poiché se considerassi anche il benessere apportato ad altri, i benefici marginali aumentano ed io acquisto più vasi - Intervento data e NON-Efficienza.
Soluzioni private per intermediare e ridurre le esternalità
Se nell’esempio l’imprenditore compra l’allevamento di pesci terrà conto dell’inquinamento che produce nella falda acquifera. Teorema di Coase: “Le esternalità sono causate dall’assenza di diritti di proprietà su alcuni beni (aria, vista, rumore...)”.
Assegniamo in modo arbitrario i diritti di proprietà a uno dei soggetti coinvolti nell’esternalità. Chi riceve il diritto può essere compensato per “abbandonarlo”. Compensazione per eliminare l’esternalità e giungere a equilibrio efficiente.
Per fare ciò occorre che vi siano: costi di transazione bassi, pochi individui coinvolti, perfette informazioni.
Soluzioni statali
- Regolamentazioni
- Imposte Pigouviane: Impongo un'imposta per ogni unità prodotta pari al costo che l'inquinamento provoca sulle colture ittiche. In questo modo, lo Stato induce a tenere conto dei costi arrecati agli altri.
- Sussidi: Se l'imprenditore rinuncia a produrre la quantità desiderata avrà un sussidio. In questo modo, lo Stato induce a tener conto del sussidio perso. In realtà lo Stato non raggiunge mai l'efficienza totale perché non esamina caso per caso.
Monopolio
- Benessere consumatori in CP
- Benessere consumatori in M
- Benessere produttori in M
- Perdita secca
In questo caso, costi medi = costi marginali costanti. Vedo se i costi sono crescenti, costanti o decrescenti nel punto in cui la curva di domanda interseca i costi. Il monopolio ordinario nel caso di costi crescenti.
Monopolio naturale
Soluzioni alla concorrenza imperfetta
4a soluzione: Impresa Pubblica. Negli anni '60-'70 vi erano molti monopoli di Stato nei settori strategici. Nel tempo ha però valenza poiché le imprese pubbliche erano in perdita (→ debito pubblico) anche perché non vi è incentivo ad essere efficienti. I manager pubblici hanno uno stipendio fisso. I lavoratori hanno il posto fisso.
Recentemente: da Stato produttore a regolatore. Intervento pubblico per regolamentare le imprese private (finanziamento e produzione privati). Liberalizzazioni e privatizzazioni in Italia negli anni '80 e '90: "vendere i gioielli di famiglia" rapidamente a prezzi bassi (dato che le imprese non vanno bene per incrementare le casse dello Stato e abbassare il debito pubblico / per rientrare nei parametri di Maastricht).
Tipi di Monopolio
- Di Fatto: Nasce dall'evoluzione del mercato, delle capacità dell'impresa. Soluzione: intervento dell'autorità Antitrust.
- Legale: Lo Stato giuridicamente garantisce il monopolio a un'impresa. Soluzione: eliminare le leggi.
- Naturale: Problema + senso per le soluzioni a livello di costi. È più conveniente che vi sia una sola impresa e soddisfi le domande. Tutte le forme di monopolio conducono al fallimento del mercato ➔ Perdita Secca.
Monopolio naturale
Produzione di un bene per cui vi è un conveniento (in termini di costi) a concentrare la produzione in una sola impresa, per le tecnologie. La subadditività dei costi non è una caratteristica intrinseca del bene ma dipende dalla tecnologia e dalla domanda.
Economie di Scopo o varietà: Se produco più beni, riduco i costi → è più conveniente produrre congiuntamente.
Una condizione sufficiente, ma non necessaria per la presenza di un monopolio naturale è la presenza di economie di scala (costi medi decrescenti nel tratto rilevante di domanda). Nelle figure Cm e CMV rappresentano rispettivamente i costi marginali e i costi medi variabili e CMT i costi medi totali. Sfrutto le economie di scala senza andare in diseconomie (per q > q*) (CMT crescenti).
Condizione sufficiente ma non necessaria: se ci sono economie di scale → funzione di costo subadditiva. Ma non è detto il contrario: se vi sono diseconomie di scale, la funzione di costo potrebbe anche essere subadditiva. In A i CT per una sola impresa sono:
Crediti: quantità. Se dividiamo e produciamo fra 2 imprese, leggendo i costi medi in Cmedi, il CT di un'impresa sarà: e moltiplicandolo per 2 (ho 2 imprese) il CT > CT. In A’ C medi crescenti -> NO economie di scale. Ma, se facciamo le prove con i costi, vediamo che è più conveniente produrre in un unico impianto poiché siamo vicini alle scale minime efficienti. Con domanda maggiore D’’’’ NO monopolio naturale è più conveniente chi più impianti producono. MA, a parità di tecnologie, se le domande si abbassano D’ -> Monopolio naturale.
Soluzioni al Monopolio Naturale
- Regola di Prezzo: p = c marg. sarebbe il 1° best ma non è realizzabile poiché Π < 0. Infatti, in presenza di Cmudi decr. il CT&A (de o a Qm*) > R.ta’ p*op*c. Devo dunque finanziare le perdite esiste? con le imposte.
Imposte
- Lump sum, non distorsive ma irrealizzabili.
- Distorsive, che perdono in efficienza → 2o best
- Importo ↔ p = C medio f: 2o best affinché l'impresa copra i costi (fissi e variabili)
Tramite contratti tra monopolisti e regolatore
A prezzi fissi: COSTO + SUSSIDIO (cost plus). Utilizzato in Italia. Utilizzato negli USA. Contratti a prezzo fisso (es. price cap)
- Il regolatore fissa direttamente il prezzo del monopolista, inducendo pertanto lo stesso a minimizzare i costi (efficienza).
- Il rischio finanziario di non riuscire con il prezzo predeterminato a coprire tutti i costi è addossato all'impresa.
- Incentiva il perseguimento di obiettivi di efficienza ma può indurre l'impresa a lesinare sulla qualità. Rischio prezzo.
Price Cap
Si fissa la dinamica del Prezzo ΔP = inflation - X. L'impresa può aumentare il prezzo ma meno rispetto all'inflazione dato il fattore scelto dal regolatore che tiene conto dell'aumento della produttività data la tecnologia facendo partecipare anche i consumatori a tali vantaggi.
Contratti a costo + sussidio (es. ROR)
- Il regolatore rimborsa interamente i costi, garantendo un certo sussidio indipendente dagli stessi costi.
- Il rischio finanziario è addossato al regolatore, dato che l'impresa non ha incentivo a minimizzare i costi (che sono comunque rimborsati totalmente).
- Non incentiva l'efficienza ma non comporta effetti negativi sulla qualità anzi l'impresa potrebbe migliorare, tanto i costi sono rimborsati.
ROR
Il regolatore fissa il rendimento per unità di capitale investito → effetto Averch-Johnson poiché si remunera K e non L. L'impresa tende a sovracapitalizzarsi (+K). Essendo un certo grado di sostituibilità L ↔ K, sostituisco lavoratori con capitale (macchine) allontanandomi dal mix ottimale → aumentano i costi. Le imprese potrebbero dire di sostenere più costi (per avere maggiore rimborso) sfruttando le asimmetrie informative (il regolatore non conosce i costi).
Altre tariffe di 2a best
(Con prezzi diversi in base ai consumi)
- Peak LOAD: es. energia elettrica. Le domande variano nel tempo. Ma non posso immagazzinare l'energia per il carico di punta. Le centrali deve essere dimensionata in base ai carichi di punta, mentre nei periodi di morbida non sfrutta l'intera capacità produttiva. Problema: Ripartire i costi fissi → Discriminazione prezzo utenti di morbida = C. Marg variabile prezzo utenti di punta = C Marg + Q. C fissi (di lungo periodo). Trattasi di un 2a best ottimale perché nel tempo spinge gli utenti a modificare la domanda (per eliminare le diff. di prebb.) nequilibrando i carichi.
- Sussidi incrociati: Alcuni utenti pagano un prezzo + alto di C. Marginal per sussidiare altri utenti che pagano un prezzo più basso. È il caso delle tariffe calmierate per famiglie numerose o a basso reddito. Come coprire i costi di produzione? Con gli utenti che pagano di più.
Mercati contendibili
Condizioni:
- Consumatori perfettamente informati (sui prezzi)
- Domanda elastica rispetto al prezzo
- Reazione dell'incumbent lenta (talvolta a causa di leggi che impediscono la modifica del prezzo così che il nuovo entrante possa realizzare profitti temporanei)
- Tecnologie comuni
- Assenza barriere all'entrata e uscite
- Assenza di sunk cost
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