Estratto del documento

Economia aziendale

L’oggetto d’analisi: azienda

Il problema economico

L’uomo → nasce con (primitivo) aveva esigenze:

  • Sopravvivere (mangiare e non essere mangiato)
  • Creare comunità → aveva bisogni illimitati → ma le risorse e i mezzi erano limitati

Per rispondere a tale necessità le famiglie, le imprese, la pubblica amministrazione... svolgono attività economiche.

Per risolvere il problema economico bisogna realizzare delle attività economiche.

Complesso delle decisioni e delle azioni volte a soddisfare i bisogni umani, ricercando un rapporto più favorevole possibile tra i bisogni da soddisfare e il numero di mezzi di cui si dispone per soddisfarli.

Attività economica = relazione bisogni (illimitati) - fini - mezzi (limitati).

Oggi

Le aziende per soddisfare i bisogni dell’uomo → pongono molta attenzione ai consumatori → e devono sempre stare al passo con il tempo → corsa contro il tempo.

Le aziende lavorano con gli “influenzatori” → ricerca di mercato - guardando i social.

Le aziende devono capire cosa fare in futuro → capire i bisogni futuri (a volte inserendo nuovi prodotti oppure inserendo un utilizzo diverso di un prodotto già esistente).

Caso - esempio di un’azienda: Swatch

  • Ha capito che bisognava modificare l’utilizzo di un oggetto già esistente.
  • Obiettivo di creare un orologio con certe caratteristiche tali da attrarre un consumatore specifico: giovane con poche opportunità economiche.
  • Con prezzo fisso.
  • Hanno investito molto sul design.
  • Hanno fatto molta pubblicità.
  • Loro volutamente però fabbricavano e mandavano pochi prodotti e così c’erano liste molto lunghe di mesi di attesa → in questo modo creavano maggiore scalpore.
  • Questo caso ha influenzato anche altri casi di aziende diverse.

→ Le aziende vogliono mantenere fedele il cliente → costa meno che cercare un nuovo cliente.

→ Anche le recensioni svolgono un ruolo importante → recensioni negative creano un danno all’azienda.

Beni economici

  • Prodotti (materiali) → molto simili tra loro, sono beni materiali.
  • Servizi (immateriali).

(Oramai le aziende fanno entrambi).

Classificazione

  • Beni di consumo finale: beni destinati al mercato o all’autoconsumo:
    • Ad uso durevole (stampante).
    • Ad uso immediato (carta).
  • Beni di consumo intermedio o di produzione: beni destinati all’ottenimento di nuovi beni economici:
    • Ad uso durevole (ante che poi saranno acquistate da un’altra azienda per costruire mobili).
    • Ad uso immediato.

Attività delle aziende

Per questo le aziende svolgono:

  • Attività di produzione.
  • Attività di consumo.

→ Si distinguono:

  • Aziende di produzione.
  • Aziende di consumo o erogazione.
  • Aziende miste.

Tutte le aziende sono chiamate a creare utilità → fine comune di tutte le aziende (lucrative o non, di produzione o di erogazione).

Utilità = la capacità di creare attraverso la produzione economica.

Es: comprando un vestito si rinuncia all’utilità del denaro che usi per pagarlo, ma allo stesso tempo soddisfiamo il nostro bisogno (perché quel vestito ci serve) → al momento dell’acquisto siamo convinti che l’utilità di quello che stiamo comprando sia maggiore dell’utilità del denaro che stiamo lasciando.

Aziende lucrative o non lucrative

Si suddividono in: aziende lucrative a scopo di lucro o non lucrative.

Le non lucrative possono essere di tipo privato o di tipo pubblico.

Es: Telethon raccoglie risorse per sostenere ricerca e raccoglie fondi → esempio di azienda non lucrativa (tipo privato).

Università → azienda non lucrativa di tipo pubblico.

Lamborghini → azienda lucrativa di tipo privato.

Fattori produttivi

Fattori produttivi = elementi che alimentano l’attività di produzione di beni e servizi.

L’azienda deve sostenere un costo per ottenere un fattore produttivo.

→ Un fattore è produttivo quando l’azienda deve sostenere un costo, effettivo e/o figurato, per ottenerne la disponibilità.

→ I fattori primitivi della produzione sono capitale e lavoro.

Capitale → qualcosa che ha un valore (es. un marchio di una macchina).

Valori intangibili valgono di più.

Classificazione fattori produzione

In base alla fungibilità:

  • Generici (es: denaro).
  • Specifici.

In base all’utilizzabilità:

  • Utilità pluriennale.
  • Utilità immediata (es: telefonata ad un cliente).

In base alla materialità - immaterialità:

  • Materiali.
  • Immateriali (es: licenza, un marchio).

Combinazione della seconda e terza classificazione:

  • Fattori produttivi pluriennali → materiali: impianti / immateriali: marchi.
  • Fattori produttivi correnti → materiali: materie prime / immateriali: servizi + lavoro.

Denaro (fattore generico) → viene trasformato in fattore specifico → genera dei costi.

Costo d’acquisto → compro un vestito da 300 euro → sono il cliente finale.

Se un’azienda acquista (es 50 vestiti): costo di acquisizione = quantità x prezzo (50 x 300 euro).

Costo anticipato: il fattore produttivo è presente in azienda prima del suo inserimento nel processo produttivo (es: fattori pluriennali).

Le aziende che riescono ad adattarsi meglio sono le aziende di piccole e medie dimensioni di gestione familiare (perché gli investimenti sono più bassi e nei momenti in cui il mercato non va subiscono danni economici minori).

Mentre le aziende grandi hanno più investimenti → ma nel momento in cui il mercato tira le grandi aziende hanno maggiore successo.

Spesso le aziende più piccole vengono sopraffatte e comprate dalle grandi aziende.

Costo contestuale o parallelo: il fattore produttivo è acquisito e contestualmente utilizzato nel processo produttivo (es: lavoro → dipendente di un’azienda che rilascia un’utilità).

Requisiti

  • Quantità e qualità → fare qualità ha un prezzo, chi decide di avere una top quality deve farla rimanere tale, se no perde il cliente.
  • Connotazione temporale.
  • Esprimibilità in forma monetaria.
  • Disponibilità - utilità.
  • Onerosità.
  • Vincolabilità.

Es: azienda Mulino Bianco che vuole mantenere una qualità perfetta dei prodotti che vende → fa scelte strategiche che portano i prodotti al top della qualità: es pubblicità con messaggi specifici).

L’azienda ottiene tali condizioni produttive tramite processi di investimento, produzione, apprendimento.

Azienda che non ha un magazzino → opera in tempo reale (Just in time) → per fare questo serve coordinazione → sincronizzare → avere fornitori pronti per fare consegne in tempo quasi reali e anche avere fornitori secondari come piano B.

Economia aziendale come scienza

Economia aziendale = scienza che studia in tutte le aziende e le attività da esse svolte, le manifestazioni di vita e le condizioni di esistenza nella triplice veste dell’organizzazione, della tecnica amministrativa (gestione) e della rilevazione (ragioneria) → la scienza dell’amministrazione economica delle aziende.

(Gino Zappa, Ca’ Foscari Venezia 1926) → prima dichiarazione in pubblico di questa nuova disciplina → è il fondatore di questa nuova scienza.

Caratteristiche

Un’azienda è:

  • Unitaria, coordinata.
  • Integrata (integrazione all’interno di un’azienda).
  • Dinamica, relativa, transitoria.
  • Finalizzata → ogni azienda studia i propri clienti e in base a essi si direziona su pubblicità e sponsorizzazioni specifiche.

22 settembre (fino a slide 41).

Economia aziendale si propone di osservare l’azienda attraverso 3 momenti rilevanti:

  • 1) Istituzione (costruzione di un’azienda).
  • 2) Vita (di un’azienda).
  • 3) Cessazione (chiusura).

Duplice scopo

  • 1) Fine teorico → ricerca di leggi universali che spiegano il funzionamento di qualsiasi azienda (determinano le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita) → spiegare la dinamica diversa di vita di un’azienda.
  • 2) Fine normativo → definire scopi operativi e i comportamenti concreti delle aziende per capire come un’azienda possa avere successo o meno → ricercare le cause dei successi ed insuccessi aziendali.

Azienda

Possibili interpretazioni

  • Statica / strutturale: 1) impresa come complesso di persone e beni disposti per il raggiungimento di un determinato fine.
  • Dinamica: 2) insieme di operazioni coordinate → la differenza sta nel “fare”.
  • Complessa: 3) azienda vista nella sua interezza → sia da un punto di vista dinamico che strutturale (definizione più attuale).

→ Secondo l’approccio complesso (definizione di Giannessi, 1960) → inizio del baby boom economico.

Azienda è un’unità elementare:

  • Dotata di vita propria.
  • Costituita da un sistema di operazioni, combinate da particolari fattori.
  • Composta da forze interne (che vanno dominate trovando equilibrio) ed esterne ad essa.
  • Che predispone fenomeni di produzione, distribuzione e consumo.
  • Ha il fine di conseguire un determinato equilibrio economico nel tempo → equilibrio che possa remunerare i fornitori, i clienti, i proprietari → (il soggetto economico = colui che decide le strategie dell’azienda).

→ = L’azienda è una piccola goccia in ambiente complesso che la circonda.

Azienda: riassunto della definizione

Dove si trova?

Nell’ordine economico generale, come unità elementare dotata di vita propria.

Che cosa la compone?

Un sistema di operazioni composta da particolari fattori e da forze interne ed esterne.

Che cosa fa?

Realizza un’attività economica di produzione e di consumo.

Qual è il suo fine?

Il conseguimento dell’equilibrio economico che valga nel tempo.

Quando tale fine è realizzato?

“Quando vi è una remunerazione adeguata dei fattori utilizzati, si ottiene un compenso al soggetto economico proporzionale ai risultati raggiunti, le condizioni indicate debbono verificarsi in un intervallo di tempo soddisfacente”.

L’aspetto demografico

Le aziende devono sempre considerare anche attuale della società.

→ Ad esempio la società attuale è composta da un elevato numero di anziani e per questo un’azienda deve pensare a questo fattore.

→ I clienti saranno più anziani che giovani.

→ Es: si stanno abbandonando i giochi per l’infanzia e sempre più si pensa a inventare giochi in scatola per tutte le età fino ai più anziani (giochi 3- 99 anni).

→ Es. 2: un’azienda che produce prodotti esclusivamente per bambini: Chicco → si specializzano nella qualità del prodotto (materiali migliori e aggiunta di tecnologia), aumentando i prezzi e diventando prodotti di nicchia (vestiario per bambini molto costoso oggigiorno).

→ Questo avviene sempre perché guardano il lato demografico.

→ L’azienda è influenzata dall’ambiente.

Azienda: definizione del professore Farneti 2007

Azienda = sistema di forze economiche che realizza nell’ambiente di cui è parte complementare, in condizioni di autonomia e di durabilità.

Un’attività economica che consiste in un processo di produzione e di distribuzione di beni e/o servizi, con il fine di creare utilità a favore del soggetto aziendale e/o di altre collettività di riferimento.

Elementi distintivi di un’azienda

  • 1) Natura sistemica → componenti collegate da un rapporto di reciprocità e orientate ad un unico fine.
  • 2) Attività economica → principio del minimo mezzo e creazione di utilità (cerco di utilizzare meno mezzi possibili per ottenere una massima utilità).
  • 3) Produzione → accompagnata o meno da trasformazione in senso fisico.
  • 4) Distribuzione → integra o qualifica la produzione.
  • 5) Autonomia e tendenziale durabilità: processo a valere nel tempo, autonomo e autosufficiente, destinato a durare.
  • 6) Soggetto aziendale: le persone cui si riferiscono i risultati dell’attività svolta.
  • 7) Le altre collettività di riferimento: comunità o gruppi sociali in favore dei quali può essere sviluppata l’attività economica secondo la volontà manifesta dal soggetto aziendale.
  • 8) Il finalismo aziendale: l’economicità.

→ Bisogni illimitati → atti economici che impiegano mezzi limitati in condizione di efficienza.

→ Soddisfazione efficace dei bisogni.

→ In un’azienda ci deve essere sempre un equilibrio tra efficienza e efficacia → equilibrio difficile da mantenere.

→ Ogni azienda deve sempre cercare di fare quello che ha fatto fino a quel momento in maniera più efficace.

→ Ogni azienda deve creare un modulo di combinazione produttiva (unico per ogni azienda, perché non sarà mai identico, a seconda di come andrò a combinare i fattori economici avrò un risultato e un successo diverso).

→ Essenziale per restare nel mercato.

Devo valutare sempre 2 elementi:

  • 1) Se l’idea che sto pensando è realmente fattibile.
  • 2) Se l’idea fattibile sia anche conveniente.

Teorie per lo studio dell’azienda

  • Meccanicistica: → azienda rappresentata come un insieme di schemi a funzionamento chiuso determinato, meccanismi di un sistema di cui è necessario scoprire gli algoritmi di riferimento (sistema meccanico) → prevedibile.
  • Organicistica: aperto → azienda è vista e studiata come essere vivente, all’esterno, a crescita programmata (sistema organico) → se l’essere umano nasce, cresce, si ammala, guarisce, muore, lo stesso processo avviene per un’azienda.
  • Contrattualistica: → azienda è vista come un insieme di contratti (teoria anglosassone) (sistema di contratti).
  • Sistemica: → azienda vista, rappresentata, studiata come un insieme di elementi coordinati e interrelati verso il raggiungimento di uno stesso risultato (sistema).

Es: dopo la caduta delle torri gemelle nel 2001 → sfiducia nei voli aerei → nascono le compagnie aeree low cost (volano in orari scomodi, qualità inferiore, atterrano in aeroporti secondari, bagagli più piccoli, pochi servizi durante il volo e tutti a pagamento, meno personale).

Crisi negative portano a nuove strategie di marketing.

Classificazione delle aziende

In base alla produzione:

  • Manifatturiere.
  • Non manifatturiere (commerciali e di servizi).

In base alla dimensione:

  • Piccole.
  • Medie.
  • Grandi.

In base al soggetto promotore e alla forma giuridica:

  • Pubbliche.
  • Private (individuali, società di persone, associazioni, fondazioni e società di capitali).

Piccola impresa

  • In base ad aspetti quantitativi. N. addetti: < 50 fatturato: < 10 mln euro.
  • In base ad aspetti qualitativi. Il proprietario conosce tutti i dipendenti ed è condizionata dall’ambiente di riferimento.

Definizione PMI (piccole e medie imprese)

  • Quando si parla di PMI si corre il rischio di sbagliare nel riconoscere quali sono le piccole e medie imprese e individuare quali siano i rispettivi “campi operativi”.
  • La Commissione Europea con un’apposita raccomandazione, fornisce una definizione di PMI univoca per tutti gli Stati Membri e aiuta a distinguere tra microimpresa, piccola impresa e media impresa.

In Unione Europea

→ Sono il 90% delle imprese europee.

La differenziazione tra microimpresa, piccola e media impresa è funzionale, nell’ottica dell’Unione Europea, per l’erogazione di fondi e misure di assistenza a livello continentale. Rappresentando il 90% delle imprese europee e dando impiego ai 2/3 della forza lavoro del Vecchio Continente, la piccola-media impresa è definita “il motore dell’economia europea”.

Per distinguere e classificare le aziende bisogna prendere in considerazione:

  • Fatturato.
  • Bilancio annuale.

Azienda, dipendenti, fatturato - bilancio

Azienda Dipendenti Fatturato - bilancio
Micro impresa Inferiore a 10 unità = o inferiore a 2 milioni di euro
Piccola impresa Meno di 50 Inferiore a 10 milioni
Piccola media impresa
Media impresa Meno di 250 Bilancio non superiore a 43 mln di euro
Grande azienda Superiore Superiore a 43 mln di euro

Imprese

  • Autonome → non ha rapporti societari con altre aziende o quando la sua partecipazione nel capitale di un’altra società (o la partecipazione di un’altra società nel suo capitale) è inferiore al 25% delle azioni (o diritto di voto).
  • Partner → quando la partecipazione azionaria (della nostra azienda nel capitale di una seconda, o di un’altra società nel nostro capitale) è compresa tra il 25% e il 50%.
  • Collegate → la partecipazione nel capitale aziendale si spinge oltre il 50% invece, secondo le raccomandazioni della Commissione europea, le due società possono definirsi collegate.

I soggetti aziendali

Soggetto giuridico: la persona fisica o giuridica, in nome della quale si assumono obblighi o si diventa titolari di diritti.

Soggetto economico: espressione del soggetto aziendale formata dalla o dalle persone fisiche che hanno il controllo dell’azienda, nel senso che determinano l’azione.

Aziende lucrative e non lucrative → schema.

28 settembre.

Approccio sistemico applicato all’azienda

La teoria sistemica → il sistema.

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 41
Appunti Economia aziendale - primo parziale Pag. 1 Appunti Economia aziendale - primo parziale Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia aziendale - primo parziale Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia aziendale - primo parziale Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia aziendale - primo parziale Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia aziendale - primo parziale Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia aziendale - primo parziale Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia aziendale - primo parziale Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia aziendale - primo parziale Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia aziendale - primo parziale Pag. 41
1 su 41
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lallo01 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e principi di contabilità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Mazzara Luca.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community