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Persone, attività economica, economia aziendale

Quando serve economia aziendale?

Quando la domanda di un servizio o di un bene è maggiore delle risorse che abbiamo a disposizione, e queste risorse sono quasi sempre limitate (es. aria). Ogni volta che noi abbiamo meno risorse (=soldi, persone, beni materiali o immateriali) dobbiamo gestirle al meglio (massimizzare quello che abbiamo).

L'economia aziendale deriva dalla contabilità. L'azienda è un sistema: mettere insieme la misurazione (contabilità), gestione e organizzazione; consentiva di operare in maniera efficiente, efficace, duratura, di sopravvivere e di creare valore (origini dell’economia aziendale).

Inoltre, l’azienda esiste per soddisfare i bisogni. Tali bisogni si possono soddisfare sia attraverso un’azienda, ma anche attraverso attività produttive che non sono azienda. Economia aziendale significa mettere a sistema gestione, organizzazione e rilevazione.

Il processo produttivo aziendale

La prima cosa che fa un’azienda appena si costituisce è iniziare ad acquistare i fattori produttivi (FP) (materiale, assume personale). Poi inizia a trasformare le materie prime in prodotti o servizi. Questa trasformazione, dell’input (fattori produttivi) in output (materiale lavorato), può essere diversa da azienda ad azienda.

Economia aziendale deriva dal greco: economizzare, ovvero gestire bene le risorse: è la scienza che studia il modo in cui si gestiscono le risorse limitate tra usi alternativi al fine di massimizzare il valore creato.

Quando un’azienda impiega i soldi (=paga lo stipendio ai dipendenti) sta distruggendo valore, perché lo sta spendendo. Quando arriva a creare un prodotto o un servizio quello è un bene in senso ampio (può essere anche immateriale) che ha un valore, ovvero ciò che il cliente è disposto a pagare.

Creare valore significa che il valore del prodotto è maggiore rispetto al valore che ho distrutto, quindi, per massimizzare il valore bisogna usare i principi economici aziendali. Ho poche risorse, devo allocarle e gestirle in modo migliore possibile.

Allocare e gestire le risorse

Allocare o gestire significa:

  • Identificare degli obiettivi (=quale prodotto produrre);
  • Scegliere l’organigramma giusto (=la struttura organizzativa migliore);
  • Scegliere il sistema informativo.

Tutto ciò mi porta a massimizzare il valore creato.

Cos'è l'attività economica?

Quindi, è un’attività di produzione e di consumo dei beni economici, ovvero quelli utili e scarsi, che soddisfano alcuni bisogni delle persone. Le persone perseguono dei fini, quindi, hanno dei bisogni, questi bisogni si soddisfano attraverso dei beni, che si producono attraverso l’attività economica. L'attività economica, però, non è necessariamente un'azienda, perché l’attività economica si può svolgere anche in una famiglia (es.), però non è un’azienda.

Gran parte dell’attività economica si svolge in famiglie, imprese, amministrazioni pubbliche e aziende non profit. Sono beni economici le merci e i servizi sia utili per il soddisfacimento dei bisogni delle persone, sia scarsi rispetto alle esigenze.

Le persone

L'attività economica ha al centro delle persone, che svolgono un duplice ruolo: da un lato sono titolari di bisogni, perché l’attività economica si svolge per soddisfare dei bisogni; dall’altro sono parte dell’attività produttiva.

Contemperamento degli interessi: tenere in equilibrio interessi contrapposti, la capacità di tenerli in equilibrio fa sopravvivere l’azienda. Bisogno: mancanza di qualcosa, e noi come persone abbiamo diversi bisogni: naturali (componente biologica), sociali (etici, estetici, religiosi, ecc.) o primari (voluttuari). Sono dinamici e soggetti ad apprendimento, si dispongono in gerarchia.

La piramide di Maslow

La piramide di Maslow, in cui i bisogni in basso sono i primi e se non li soddisfo è inutile che vado avanti e si dividono in:

  • Bisogni di sopravvivenza (naturali) (=fame, sete, riposo, respiro),
  • Bisogni di sicurezza (=guerra, di stabilità),
  • Bisogni sociali (=siamo fatti per vivere in compagnia, affetto, amicizia, accettazione da parte degli altri),
  • Bisogni di stima (=autostima, rispetto degli altri),
  • Bisogni di autorealizzazione (=arrivare ad essere quello che uno vuole essere in termini di moralità, di serenità, di giudizio che si riceve da parte degli altri).

Per poter soddisfare i bisogni l’uomo si appropria del valore contenuto nei beni, materiali e immateriali, attraverso il godimento di sé stessi. La soddisfazione del bisogno presuppone:

  • La disponibilità di beni;
  • Il godimento degli stessi attraverso la relativa appropriazione del valore che contengono consumo (intermedio o finale).

Classificazione dei beni

  • Beni economici utili e scarsi (merci e servizi);
  • Beni liberi utili, disponibili liberamente.

Classificazioni:

  • Primari vs. voluttuari;
  • Complementari vs. fungibili;
  • Differenziabili vs. commodity;
  • Di consumo vs. strumentali;
  • A utilizzo singolo vs. durevoli;
  • A consumo individuale vs. collettivo;
  • Privati vs. pubblici.

Attività economica o di produzione

Attività economica o di produzione è un’attività in cui beni diversi vengono acquisiti, trasformati ed assemblati attraverso l’utilizzo del valore in essi contenuto, per dar vita a nuovi beni e servizi, di norma di valore maggiore.

Inoltre, possiamo avere attività di produzione e non avere azienda perché può essere un’attività di produzione non continuativa, non sistemica, non sostenibile. Ma l’azienda è sempre e comunque un fatto di produzione, perché è fatta per produrre e creare valore.

Inoltre, nell’azienda c’è l’imprenditorialità, ovvero ci sono gli imprenditori, cioè coloro in grado di prendersi il rischio di gestire queste risorse e di creare valore.

Le condizioni di produzione

Le condizioni di produzione sono:

  • Terra remunerata dalla rendita;
  • Lavoro remunerato dal salario;
  • Capitale remunerato dall’interesse;
  • Organizzazione dei fattori produttivi e imprenditorialità remunerati dal profitto;
  • Regole e servizi pubblici (PA) remunerati dai tributi.

Gestione aziendale

Qualunque istituzione noi prendiamo, la gestione aziendale consiste nella pianificazione, gestione, organizzazione e rilevazione.

In cosa consiste il management di qualunque istituzione?

Il management di ogni istituzione è lo sviluppo di alcune attività interdipendenti come:

  • Identificazione scopi e obiettivi;
  • Organizzazione e struttura delle attività;
  • Gestione e guida del personale;
  • Monitoraggio e valutazione delle performance;
  • Produzione beni e servizi;
  • Performance quali-quantitative.

Per sapere se un’azienda funziona bene o no, vado a vedere i costi e i guadagni nel bilancio, che mi dice se l’azienda sta creando valore o no e in cui viene inserito l’utile.

Ricavi > Costi = Utile

Ricavi < Costi = Perdita

Se io voglio delle informazioni più frequenti posso guardare al fatturato, che viene redatto ogni 3 - 4 mesi, ma non indica se c’è un utile o una perdita.

Il valore sociale delle istituzioni pubbliche

Per esempio, l'università è un’azienda di proprietà pubblica, quindi il denaro proviene dalle tasse, i lavoratori sono lavoratori pubblici, i professori hanno uno stipendio uniforme deciso dal ministero. Il valore sociale è un valore che non posso misurare in termini economici, ma c’è un bisogno che viene soddisfatto attraverso il servizio o il bene.

In ogni istituzione abbiamo quest’attività costituita da varie fasi:

  • Identificare gli obiettivi,
  • Organizzare le attività,
  • Gestire e guidare il personale
  • Monitorare e valutare le performance qualitative e quantitative (utile, performance sociali, la sostenibilità finanziaria e sociale)

Tutto questo avviene all’interno delle condizioni di produzioni esterne. Quindi la finalità primaria dell’azienda è la creazione di valore, che l’azienda raggiunge attraverso la dinamica degli andamenti economici, finanziari, tecnici, patrimoniali e organizzativi.

Il valore deve essere un valore sostenibile che non può e non deve contrastare le esigenze degli stakeholder. L’impresa, nel creare valore economico, non deve danneggiare l’ambiente, il sistema sociale.

Le attività fondamentali delle aziende

Ogni tipo di azienda ha 3 attività:

  • Trasformazione delle risorse che l’azienda acquisisce, in prodotti e servizi che vanno a soddisfare i bisogni: l’azienda “distrugge” il valore delle risorse acquisite per creare altro valore, anche economico. Tra il valore che ho distrutto e il valore che ho creato la differenza se è positiva vuol dire che ho creato valore.
  • L'azienda che crea valore semplicemente spostando il bene crea valore spaziale (le risorse produttive che mette in campo sono le competenze) e fisico (trasporti, assicurazioni ecc.)
  • Per questa trasformazione tecnica ci deve essere un margine di profitto, una convenienza, ma non è detto che questo profitto si realizzi se mancano le altre attività.

Importanza di organizzazione e comunicazione

L'organizzazione e la comunicazione se non funzionano l’impresa sarà un fallimento. Quindi ogni azienda ha la parte di trasformazione tecnica che può essere più o meno efficiente, e incide sull’immagine di profitto, sul valore che ha, ma anche:

  • Le attività di supporto, negoziazione

Ci sono:

  • Un’attività di negoziazione perché l’impresa non opera da sola, ma interagisce con il fattore lavoro, ovvero deve capire di che competenza ha bisogno;
  • Il mercato dei capitali quindi, capire se può ottenere credito;
  • Deve acquistare altri beni, di cui l’impresa può avere bisogno.

Operazioni di configurazione e governo

Operazioni di configurazione e governo, ovvero gestione, organizzazione e rilevazione (i tre momenti dell’economia aziendale).

  • La gestione è anzitutto la pianificazione strategica che riguarda l’ambiente esterno in cui l’azienda opera perché la cosa più importante dell’impresa è interpretare l’ambiente e capire quello che cambia, interpretare quello che succede e riuscire a prevederlo, e sapere come cambiare l’azienda; dall’altro lato si deve vedere anche l’ambiente interno, ovvero se l’azienda è in grado di fare un’innovazione, se ha le risorse necessarie e se la legge lo permette;
  • L'organizzazione consiste nel darsi un organigramma, darsi una struttura che può essere gerarchica o autoritativa con un esercito. Avere una struttura organizzativa piatta vuol dire dare autonomia, quindi, chi sta a capo dei dipartimenti dà le risorse e gli obiettivi ai dipendenti. La gerarchia ha dei pregi, come la chiarezza e la prevedibilità, e ha dei difetti come la lentezza, quindi, ha senso dare dei margini di autonomia così si interviene subito a differenza del ruolo;
  • La rilevazione mi serve molto nel bilancio, però i sistemi informativi sono funzionali alla gestione e all’organizzazione per vedere se l’azienda sta andando dove deve andare.

Nel sistema informativo, intanto, si deve vedere l’ambiente e poi le capacità, non solo dal punto di vista quantitativo ma anche qualitativo. Dobbiamo fare il bilancio annuale perché dobbiamo capire quanto abbiamo creato. Lo dobbiamo fare in modo prudente, ovvero se qualcosa è a rischio di realizzazione non lo conteggiamo perché rischiamo di estinguere qualcosa che ancora non abbiamo. Ed è meglio rimandare un profitto o un valore creato all’anno dopo che distribuirlo e rischiare di non crearlo, o di mettere a rischio la sopravvivenza e la sostenibilità dell’impresa.

Il bilancio mi dice tutta l’azienda quanto valore ha creato in un anno. Contabilità analitica: mi dice un oggetto che costo a pieno ha (trasporto, assicurazione, ecc.). Tutti questi costi devo andare a fare delle stime, che in quanto stime hanno sempre un margine di errore. Quindi la contabilità analitica (extrabilancio) va a calcolare questi costi.

Tipi di aziende

Esistono 4 tipi di aziende:

  • Imprese for-profit: svolge attività che sono ritenute economicamente convenienti (sulla base di ragionevoli previsioni economiche).
  • Impresa è un’azienda che opera in un mercato concorrenziale ed ha la finalità di creare valore economico. Il mercato concorrenziale è un mercato che ha una pluralità di venditori di un prodotto, una pluralità di acquirenti, che agiscono in maniera libera, non hanno ostacoli, cioè chi acquista sa benissimo cosa sta acquistando; chi vende conosce benissimo il venditore. Queste dinamiche di domanda e offerta trovano un equilibrio, che è il prezzo e la quantità, ovvero c’è un prezzo e una quantità che stanno perfettamente in equilibrio.
  • Amministrazioni pubbliche o aziende pubbliche: è un’azienda finanziata con le tasse, con il denaro pubblico e quindi di proprietà pubblica. Se noi guardiamo non tanto la proprietà, ma l’influenza, possiamo considerare queste aziende pubbliche che hanno la finalità di criticare non solo il profitto che fanno ma anche che impatto sociale hanno. (raggio di influenza che un’azienda ha). Abbiamo bisogno delle amministrazioni pubbliche perché esistono dei beni e dei servizi che non hanno convenienza economica. La logica delle aziende pubbliche è quella di svolgere attività che siano socialmente rilevanti e politicamente convenienti ed accettabili (sulla base delle diverse interpretazioni delle funzioni pubblicistiche).
  • Non profit, lo chiamiamo anche terzo settore, perché è residuale, ovvero intervengono in ambiti non interessanti per il mercato e non coperte dall’intervento pubblico. Le specificità delle aziende non profit:
  • Finalità ed obiettivi sociali
  • Utilità pubblica
  • Natura giuridica privata
  • Non distribuibilità profitto
  • Spesso (ed erroneamente) si pensa che non sia rilevante la dimensione economica o che non ci si debba preoccupare dell’efficienza economica e di produrre utili rispetto alle aziende pubbliche, non sono pubbliche ma private (miste), non raccolgono contributi in modo coattivo e non si sviluppano per realizzare un determinato modello politico della società
  • Rispetto all’impresa, non hanno il fine di produrre remunerazioni per tutti i fattori di produzione (interessi particolari e privati) secondo i livelli del mercato.

L'evoluzione del terzo settore

Il terzo settore nel tempo è diventato da un settore residuale ad un settore molto importante, al punto che lo Stato se vede che c’è un non profit attivo, cerca anche di non sostituirlo, perché molto spesso il non profit risponde di più ai bisogni dei cittadini.

Impresa sociale, fa profitto ma quel profitto li usa per fini sociali, per soddisfare dei bisogni sociali. Tutte le aziende esistono per creare valore, ma l’impresa crea valore economico, mentre il pubblico e il non profit creano valore sociale.

La finalità dell’impresa è creare valore economico, non è proteggere l’ambiente, non è dare occupazione. Un'amministrazione pubblica deve creare valore sociale. Le non profit si inseriscono in quei momenti in cui c’è bisogno e in cui né il privato né il pubblico colgono, e in qualche modo bisogna dare un aiuto.

Quando parliamo di imprese, parliamo di valore economico. Un'impresa genera valore se il valore dell’input è inferiore al valore degli output. Quindi se il valore di mercato dei prodotti o servizi offerti è superiore al valore di mercato delle risorse impiegate nel processo di trasformazione. In altri casi quando noi parliamo di amministrazioni pubbliche e non profit non mi posso fermare all’output, dobbiamo andare a vedere l’impatto, ovvero l’outcome.

Azienda: caratteri distintivi

Le condizioni della funzionalità aziendale sono:

  • Il tempo, l’azienda è fatta per perdurare nel tempo;
  • È un sistema dinamico e coordinato (spazio & tempo), ovvero cambia in continuazione e deve cambiare per rimanere in equilibrio, perché opera in un ambiente esterno e in continuo cambiamento.

Quindi, da un lato l’azienda deve essere in equilibrio con l’ambiente esterno e lo insegue, dall’altro lo anticipa o lo modella.

Le operazioni dell’azienda seguono due cicli:

  • Il ciclo di produzione, prendo i fattori produttivi, li trasformo, poi il prodotto lo porto sul mercato e lo vendo;
  • Il ciclo di finanziamento, per comprare i fattori produttivi ho bisogno di risorse e denaro, questo denaro mi ritornerà quando vendo il prodotto.

Il ciclo di finanziamento e il ciclo di produzione devono essere coordinati tra di loro perché si potrebbe avere un prodotto in denaro, riuscire a condurlo a costi più contenuti rispetto al prezzo e quindi, creare valore. Ma se questo ciclo di produzione non è allineato con quello di finanziamento, non si riuscirebbe, si avrà un momento in cui non si possiede liquidità, in cui tutto si fermerà.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher _giuliaa19__ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia Aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Cepiku Denita.
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