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Economia ambientale

Nasce negli anni '60, nei paesi sviluppati. Ambientalismo: di cosa si occupa?

  • Analizza in che modo le risorse naturali vengono utilizzate nel sistema economico e suggerisce elementi per una gestione ottimale e sostenibile delle risorse.
  • Consiste nell’applicare i principi dell’economia alla gestione dell’ambiente e delle risorse naturali.
  • È una materia di tipo analitico: descrizione dello stato dell’ambiente, identificazione delle cause di tale stato e analisi dei modi disponibili per migliorare la qualità ambientale e la gestione delle risorse naturali.

Sistema economico aperto e circolare

I modelli economici semplici chiusi e lineari non sono adatti:

  • Ignorano le relazioni tra ambiente ed economia.
  • Seguono schema tradizionale: impresa-mercato-famiglia.

Sistema economico lineare: Risorse (N) → Produzione (P) → Consumo (C) → Utilità (U)

L'economia ambientale segue le leggi della termodinamica:

  • Prima legge: "ogni estrazione, produzione o consumo di risorse comporta la creazione di una quantità di residui uguale (materia/energia) alle risorse impiegate" (legge della conservazione della materia).

Sistema economico circolare: N-P-C-U + R (Rifiuti) + R (Riciclaggio)

  • Seconda legge della termodinamica: "in un sistema chiuso, l’entropia dello stato di equilibrio tende ad essere massima" = nessun processo di riciclaggio è efficiente al 100%.

Ambiente: risorsa economica e sociale

  • La qualità ambientale dipende direttamente dalla quantità e dal tipo di residui generati dal sistema economico.
  • Esiste un trade-off tra beni prodotti e qualità dell’ambiente = frontiera delle possibilità produttive.
  • Per passare dal livello produttivo c1 a c2, occorre attendersi una diminuzione della qualità ambientale da e1 a e2.

Esternalità

  • Effetto indesiderato dell’attività di un agente economico sul benessere di un altro agente.
  • Presenza di esternalità in un mercato rende quel mercato inefficiente = quantità scambiata sul mercato non massimizza il benessere degli agenti economici che operano in quel mercato.
  • Problema: impatto non voluto dell’attività economica non viene incluso nei costi (e quindi nell’offerta) o nei benefici (e quindi nella domanda) del bene.
  • Impatto positivo esternalità positive: un miglioramento del benessere sociale determinato dalla produzione o dal consumo di certi beni.

Esempi:

  • Vaccini: vaccinarsi riduce il rischio personale di contrarre una particolare malattia, ma anche quello di diffusione di epidemie, e dunque migliora il benessere sociale.
  • Istruzione: una persona più istruita ha vantaggi personali (in termini di crescita personale, e di miglioramento delle proprie possibilità di ottenere un lavoro soddisfacente); la società ne trae vantaggio in quanto le opportunità di sviluppo economico e culturale aumentano.
  • Cura dell’esterno della abitazione (facciata, balconi fioriti, etc.): il vantaggio non è solo per il proprietario ma anche per i concittadini.
  • Ricerca scientifica e tecnologica: il prodotto della ricerca, le innovazioni tecnologiche, sono un vantaggio per chi le introduce ma anche per la società nel suo complesso.
  • Impatto negativo esternalità negative: la produzione o il consumo di certi beni determina un peggioramento del benessere sociale.

Esempi:

  • Inquinamento dell’aria (traffico urbano, fumo in un locale, emissioni delle industrie).
  • Inquinamento acustico (rumore del traffico, degli aerei, di attività commerciali come bar, ristoranti).
  • Inquinamento dell’acqua (scarichi industriali, urbani, inquinamento da fertilizzanti).
  • L’inquinamento è un effetto nocivo non desiderato associato a molte attività di produzione o di consumo.
  • In genere non è possibile eliminare completamente questi effetti negativi: si possono però controllare, e trovare il modo di produrre una quantità socialmente ottimale.

Economia di mercato e benessere

  • Equilibrio di mercato: quantità venduta ed acquistata nel punto di equilibrio di mercato è efficiente = massimizza la somma di surplus del produttore e del consumatore.
  • Produzione maggiore della quantità di equilibrio, costo delle unità addizionali superiore al beneficio che queste generano: meglio non produrle.
  • Produzione minore, il beneficio di una unità addizionale sarebbe superiore rispetto al costo: opportuno aumentare la produzione.

Esternalità e inefficienza del mercato

Se l’attività di produzione del bene genera inquinamento (esternalità negativa), qualcuno (p.es. i residenti nell’area vicino alla fabbrica) sopporterà un costo che non viene incluso nel costo di produzione del bene.

  • Costo sociale è superiore al costo privato di produzione del bene.
  • Costo sociale può essere rappresentato graficamente da una traslazione verso l’alto della curva di offerta = costo dell’esternalità.
  • Nuova curva include entrambi i costi: costo privato e costo esterno = curva del costo sociale.

Costo sociale include i costi privati dei produttori più il costo dell’esternalità negativa:

  • Punto equilibrio efficiente: incrocio tra la curva di domanda e la curva di offerta che include il costo dell’esternalità.
  • Qualità efficiente: inferiore rispetto a quella che il mercato lasciato a sé stesso troverebbe.
  • Conduzione del mercato a produrre una quantità superiore a quella socialmente efficiente.

Correzione del fallimento del mercato

  • Internalizzare esternalità.
  • Fare in modo che il mercato tenga conto del costo esterno che la produzione (e/o il consumo) del bene comporta.
  • Il governo può intervenire imponendo una tassa sul produttore che sia esattamente uguale al costo marginale esterno.
  • Economia di mercato portata esattamente al punto socialmente ottimale.

Tipi di beni

Escludibili: un bene è escludibile quando una volta prodotto è possibile escludere qualcuno dalla sua fruizione.

  • Rivale: un bene è rivale quando il consumo da parte di un individuo preclude il consumo da parte di un altro individuo.
Esclusivo Non Esclusivo
  • Beni privati: alimentari, automobili, vestiti, strade a pedaggio congestionate.
  • Beni comuni: foreste, risorse marine.
  • Beni pubblici: difesa nazionale, illuminazione stradale.

Beni pubblici e fallimento del mercato

  • Non escludibili: una volta prodotti, possono essere utilizzati da chiunque, sia che l’individuo contribuisca sia che non contribuisca all’acquisto del bene.
  • Gli individui che utilizzano il bene ma non contribuiscono = free-rider.
  • Esistenza del free riding fa sì che i produttori privati non trovino conveniente produrre il bene (se il costo eccede il ricavo).

Esempio: 1 litro d'acqua = 1 Euro, 1 litro acqua = 0.2 litri di benzina = 0.5 kg CO2 se 1 t CO2 = 100 euro segue che 1 litro d'acqua dovrebbe costare 1 Euro + 0.5 * 0.1 = 1 Euro e 5 centesimi.

Funzione di utilità individuale

Consumatore massimizza il proprio benessere (utilità marginale decrescente fino a punto di massimo della funzione).

Benessere sociale

Come aggregare il benessere individuale nel benessere sociale?

  • Utilitarismo, Bentham = massimo bene per il maggior numero di persone W = u1 + u2 + …
  • Critiche all’utilitarismo, Rawls = attenzione verso i più svantaggiati, velo di ignoranza W = Min (u1 + u2 + …)
  • Critiche all’utilitarismo, Amartya Sen = oltre ai beni e servizi, il valore sociale e la libertà dipendono da altre funzioni: giustizia intergenerazionale (scelte di ora influenzano generazioni future, che adesso non hanno diritti) e giustizia distributiva (impatti non equamente distribuiti).

Equità e divisione delle riduzioni di emissioni (giustizia distributiva)

Per ridurre emissioni di CO2 globale dai valori attuali a un livello sostenibile X (più basso) bisogna dividere l’obiettivo tra i diversi Paesi. Come?

  • Pro-capita: ogni persona ha lo stesso diritto di emissioni, indipendentemente da dove vive X = (POP /∑ (POP)) XTOT
  • Status quo: emissioni allocate proporzionalmente alle emissioni attuali E = (E /∑ (E)) XTOT
  • Emissioni storiche: tenere conto di emissioni passate (da quando?, proposta governo brasiliano dagli anni ‘90) e presenti X = (∑ E / (∑ ∑ (E,)) XTOT ora ora, T=1850 ora ora, T=1850
  • In base alle capacità: proporzionalmente alle capacità tecnologica e economica (es. numero di persone povere X = (POV,T / ∑ (POV,T)) XTOT)

Schema beneficiari:

  • Pro-capite: PVS, ad alta crescita demografica
  • Emissioni attuali: Paesi industrializzati, ad alta intensità di CO2
  • Emissioni storiche: PVS
  • Capacità: PVS

Crescita economica e ambiente

Crescita economica e della popolazione netta (quasi esponenziale) dalla rivoluzione industriale rapporto dipendente tra crescita economica, della popolazione e dell’ambiente.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher smacchi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia ambientale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Tavoni Massimo.
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