METODI DI PREPARAZIONE FISICA (casiraghi)
LEZIONE 1: Principi dell'allenamento sportivo
principi dell’allenamento: cos’è l’allenamento
«Perché gli atleti si allenano?» Gli atleti si allenano per fa sì che nell’organismo avvengano dei
cambiamenti tali da determinare un miglioramento della prestazione sportiva (allenamento →
cambiamenti → miglioramenti)
I cambiamenti che avvengono in seguito all’allenamento possono essere:
- ANATOMICI: cambiamenti esterni e visibili. evidenti nell’atleta che si sottopone ad allenamenti per lo sviluppo della
forza muscolare (aumento dimensioni muscoli) e nell’atleta che si sottopone ad allenamenti per la resistenza (aumento
delle dimensioni del cuore)
- CAMBIAMENTI ULTRASTRUTTURALI: Cambiamenti che potrebbero essere visti soltanto al microscopio elettronico
(es. a livello dei mitocondri negli atleti che allenano la resistenza aerobica)
- CAMBIAMENTI BIOCHIMICI: Legati all’attività enzimatica (aumento permette alle fibre di lavorare con più intensità)
- CAMBIAMENTI FUNZIONALI: Quando si inizia un certo lavoro (allenamento) l’aumento del flusso
sanguigno che si verifica nei muscoli è maggiore ed è più rapido negli individui allenati rispetto ai non
allenati. aumento di flusso sanguigno nei muscoli → più sostanze trasportate nel muscolo → più energia
nel muscolo → più lavoro e meno fatica.
(cambiamenti né anatomici né ultrastrutturali ma cambiamenti funzionali non accompagnati da cambiamenti strutturali)
• ANATOMICI (visibili): Riguardano le strutture e l’organizzazione del corpo
• FISIOLOGICI: Come l’organismo funziona e risponde: - Fisiologia dell’esercizio, Come si adattano le strutture e le
funzioni del corpo a stress acuti e cronici.
- Fisiologia dell’allenamento, Applicare i concetti della fisiologia
dell’esercizio per allenare atleti e promuovere la prestazione
nell’organismo dell’uomo avvengono però continuamente cambiamenti di vario tipo non legati all’allenamento sportivo:
- ETA’ DIPENDENTI: dalla nascita ai 18-20 anni l’organismo umano subisce mutamenti antropometrici enormi;
nello sport incide su come e quanto allenarsi.
- MALATTIE: modificazione dell’espressione dei geni → modificazione metodi di allenamento
- INTOSSICAZIONI E AGENTI LESIVI di varia natura, su un solo organo o intero organismo.
- ALIMENTAZIONE: Ha un ruolo importante in certi mutamenti (all’aumento di massa grassa o al dimagrimento)
alcuni micronutrienti possono agire sull’espressione dei geni (polifenoli, riparano cellule utilizzate
durante allenamento → rallentano invecchiamento) e in alcuni casi favorire la prestazione sportiva.
Sistemi e apparati: dove avvengono i cambiamenti indotti dagli stimoli dell’allenamento
singoli apparati che lavorando e interagendo tra loro diventano sistemi.
esempi di sistemi: - muscolo-scheletrico →
- cardio-respiratorio → limite arriva da uno dei due apparati (es. crampo)
- neuro-muscolare →
Omeostasi: ci sono nell’organismo alcune costanti, cioè alcuni valori che non cambiano
Si dice che l’organismo miri sempre al mantenimento della sua omeostasi ovvero a ristabilire sempre il
suo equilibrio. Ci sono infatti alcuni fattori (in genere esterni all’organismo, stressor) che tendono a
modificare l’equilibrio interno dell’organismo il quale reagisce per ristabilire il suo equilibrio (Aumento
temperatura corporea → sudorazione Aumento glicemia → insulina)
stressor: • Fisici (caldo, freddo, radiazioni, lavoro muscolare → induce aumento della temperatura
corporea)
• Chimici (farmacologici)
• Psichici (spavento, rabbia, ecc.)
• Batterici
Sindrome generale d’adattamento:
stressor → Azione sull’organismo → modificazione → Reazione da parte dell’organismo → adattamento
L’allenatore per preparare le tabelle di allenamento deve tenere presente che un certo tipo di allenamento provoca
nell’atleta una risposta specifica in rapporto alle sue caratteristiche (età, sesso, carriera, risposta abituale a quel tipo di
impegno, distribuzione degli impegni nella settimana, nel mese e nell’anno, ecc.).
L’agente stressante dell’allenamento è lo «STIMOLO ALLENANTE» che agendo sull’organismo fa sì che avvenga un
processo di adattamento a cui consegue, nel tempo, un miglioramento delle prestazioni.
stimolo allenante → adattamento → miglioramento prestazioni
de-allenamento: assenza di stimolo causato dal cessare dell’allenamento ( alimenti possono frenare il de allenamento)
assenza di allenamento → de-allenamento → adattamento → peggioramento prestazioni (perdita
maggiore di prestazione rispetto al guadagno avuto dall’allenamento svolto in precedenza)
a volte può essere positivo, perché con il mio solito allenamento sono arrivato al mio max livello, il mio corpo si è
adattato e non produco più uno stimolo allenante tale da migliorare le prestazioni. quindi attuando una rottura della
routine dell’allenamento è come se facessi un passo indietro per farne due avanti, perchè causo al corpo, non essendo
più abituato all’allenamento, uno stimolo allenante che non provava prima, e di conseguenza un nuovo miglioramento
con l’età è importante mantenere il motore acceso (corpo) e attuare sempre piccoli allenamenti in primis per ritardare
l’invecchiamento, ma anche perché andando avanti con l’età è più difficile riprendere l’allenamento dopo uno stop
Definizioni di allenamento: L'allenamento sportivo è un processo pedagogico-educativo complesso che si concretizza
nell'organizzazione dell'esercizio fisico ripetuto in quantità e con intensità tali da produrre carichi progressivamente
crescenti, che stimolino i processi fisiologici di supercompensazione dell'organismo e, favoriscano l'aumento delle
capacità fisiche, psichiche, tecniche e tattiche dell'atleta, al fine di esaltarne e consolidarne il rendimento in gara.
(possibile domanda di esame)
supercompensazione: MODELLO TEORICO individualizzato che spiega il processo di adattamento dell&
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