Diritto di famiglia nell'Unione Europea
L'Unione Europea in ambito di diritto di famiglia non può fare atti vincolanti. Questo perché il diritto dell'Unione Europea si basa sul principio di "attribuzione delle competenze", cioè l'Unione Europea può agire solo dove gli stati membri le hanno dato la specifica competenza. Ad esempio, la moneta. Infatti, il diritto di famiglia viene regolato a livello interno, ma parliamo comunque di diritto di famiglia perché in alcuni casi l'Unione Europea se ne occupa, casi in cui ha una forte influenza sul diritto di famiglia, non disciplinando direttamente ma influenzando indirettamente, cioè esercitando la pressione sugli ordinamenti che devono modificare le loro scelte in tre materie:
Ricongiungimento familiare
L'Unione Europea se ne occupa da quando è nata negli anni '50. Lo scopo era economico e mercantilistico: creare un mercato unico interno agli stati membri, in cui potessero circolare liberamente i "fattori della produzione" che sono persone, merci, servizi e capitali. La comunità però non parlava di persone come tali ma si riferiva ai lavoratori. Oggi l'Unione Europea consente il libero movimento a tutte le persone intese come individui. Questo ha a che fare con il diritto di famiglia perché l'Unione Europea consente a chi si sposta da un paese a un altro di portare con sé la propria famiglia. Il problema è che in alcuni stati il partner di fatto non viene riconosciuto come famiglia. Ad esempio, la Romania non riconosce il partner come famiglia; se l'Unione Europea impone che bisogna riconoscerlo come famiglia, quella cosa avrà una grande influenza sul diritto di famiglia.
Tutela dei diritti fondamentali
È un tema di cui l'Unione Europea non si è occupata da subito. Si diceva che la tutela dei diritti fondamentali fosse un obiettivo che si persegue all'interno, lo fanno gli stati, mentre la comunità economica aveva come obiettivi quelli del mercato. Oggi l'Unione Europea si occupa di tutela dei diritti fondamentali, ha proprio un catalogo di diritti fondamentali e la fonte è la Carta di Nizza stesa a fine 2000, solo nel 2009 è diventata vincolante. In questo caso parliamo di tutela dei diritti fondamentali perché ci sono articoli dedicati alla famiglia nella nostra costituzione, Art. 29, e nella Carta di Nizza, Art. 7 e 9 dedicati. L'Art. 9 è relativo al diritto al matrimonio, che non ha un contenuto chiarissimo perché è ovvio che tra persone di sesso opposto non ci siano limitazioni. La dichiarazione universale non si può azionare direttamente, non posso farmi tutelare da un giudice in base ai suoi articoli, ma nel 1950 un altro catalogo dei diritti invece ha la sua corte, che è la corte di Strasburgo. Essa tutela i diritti dell'uomo per come sono codificati nella CEDU (Convenzione Europea dei Diritti Umani), i suoi articoli dedicati alla famiglia sono Art. 8 e 12.
Rapporti giuridici aventi dimensione transnazionale
Si tratta di rapporti giuridici che hanno elementi di contatto con più ordinamenti. Ad esempio, una coppia italiana che va a vivere a Parigi. In questo caso le sentenze francesi si ripercuotono in Italia perché, per esempio, nel caso in cui devi pagare qualcosa alla Francia ma hai il denaro in Italia. Per poter divorziare in Italia bisognava avere un giudizio di separazione, dopo la pronuncia far passare tre anni e poi il divorzio. In altri paesi è più veloce il tutto, per questo molte coppie si separavano all'estero, per fare prima, perché tanto la sentenza di divorzio di un paese vale anche per l'Italia. Anche per questo motivo si è introdotto il divorzio breve.
Storia dell'Unione Europea
L'Unione Europea nasce negli anni '50 come un'organizzazione internazionale, vari stati si sono accordati per creare un ente sovranazionale che potesse dare loro dei compiti. Però nel tempo le cose sono cambiate, infatti oggi l'Unione Europea non può più essere definita come un'organizzazione internazionale in senso stretto, perché non è un'organizzazione internazionale al pari delle altre, ha caratteristiche che la distinguono dalle altre.
Oggi cos'è l'Unione Europea?
Possiamo affermare che non ci sia una risposta corretta, quello che è sarebbe un qualcosa di intermedio tra una federazione di stati e un'organizzazione internazionale.
- Federazione di stati: Gli Stati Uniti d'America sono uno stato federale, quindi un insieme di stati associati per creare una federazione. Questo perché comunque l'Unione Europea ha caratteristiche uniche che la distinguono dalle altre organizzazioni:
Principio di democraticità
L'Unione Europea è un'organizzazione di tipo democratico, cosa che a livello internazionale non esiste nelle altre organizzazioni (es. ONU) perché per portare avanti le istanze del popolo c'è il Parlamento Europeo. È l'unica organizzazione internazionale in cui esiste un'istituzione che rappresenta il popolo/cittadini, è il popolo che elegge i parlamentari europei a suffragio universale diretto. In sede internazionale chi esprime la volontà del singolo stato è un rappresentante governativo, quindi non si riescono a portare le istanze dirette delle popolazioni perché andrà il rappresentante del governo in carica. Nell'Unione Europea invece il parlamento non rappresenta il governo, ma il popolo, infatti abbiamo due istituzioni rappresentative:
- Consiglio: che è l'istituzione rappresentativa dei governi.
- Parlamento: che è l'istituzione rappresentativa dei popoli.
Quindi l'attività governativa dell'Unione Europea si realizza tra parlamento e consiglio.
Efficacia degli atti dell'Unione Europea
Gli atti dell'Unione Europea sono dotati di una particolare forza, sono in grado di esprimere automaticamente effetti vincolanti all'interno degli stati, cosa che non accade per le altre organizzazioni, questo perché nell'ordinamento internazionale gli atti vengono definiti fonti di terzo grado. Ad esempio, gli atti dell'Onu non hanno effetti automaticamente negli stati, occorre che lo stato si adegui alle norme; se si decide di adottare l'embargo, essendo che l'atto non è automaticamente vincolante per le aziende ma per lo stato, se l'Italia non lo estende alle aziende, esse non vengono vincolate e continueranno a commerciare con quel paese, e a quel punto la colpa sarà dell'Italia e non dell'azienda.
Tutela giurisdizionale
L'Unione Europea ha un proprio giudice (organo giurisdizionale); non è però l'unica ad avere un proprio giudice, anche altri organi ce l'hanno, ma la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha competenze diverse dalle altre corti, ha poteri più estesi. Questa corte può essere adita (si può fare una domanda davanti a essa) dai singoli individui, a livello internazionale non si può fare, le domande verranno fatte dagli stati e non dai singoli individui. Gli stati hanno previsto che la corte di giustizia possa dialogare coi giudici nazionali, cioè è importante che il diritto dell'Unione Europea venga applicato/interpretato ugualmente in tutti gli stati membri, allora si è previsto che i giudici nazionali possano rivolgersi alla corte di giustizia se hanno dubbi su come interpretarlo.
In diritto internazionale per essere definito stato devi avere delle caratteristiche che sono la sovranità:
- Interna: l'Unione Europea non ce l'ha, questo perché gli stati non hanno rinunciato del tutto alla loro sovranità, infatti questa si ha con la "triade": popolo, governo, territorio.
- Esterna: questa la possiamo riconoscere all'Unione Europea perché è l'indipendenza da altri soggetti, questo perché l'Unione Europea non subisce influenze da altri; è autonoma con una propria sovranità.
Per questo motivo l'Unione Europea non è uno stato.
Storia della nascita dell'Unione Europea
- 1952: In questo momento ci fu l'atto di nascita della prima comunità europea che è la CECA (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio), attraverso il trattato di Parigi (nasce nel '51 ed entra in vigore nel '52). I paesi fondatori della CECA furono 6 (Belgio, Olanda, Lussemburgo, Italia, Francia, Germania dell'ovest) e facevano parte dell'area geografica europeo-occidentale, area in cui nacque l'industria siderurgica. Sei anni dopo il conflitto mondiale il fatto che si sia creata la CECA fu una grande svolta, questo anche perché, nonostante fosse una comunità economica, aveva anche fini di pace tra i paesi.
- Fino al 1955: gli ingressi erano scaglionati e di pochi paesi.
- Dopo il 1955: ci fu un periodo di stallo da cui ci fu poi un grande ingresso dovuto al crollo del regime sovietico.
- 1957: con il Trattato di Roma nascono l'EURATOM/CEA (Comunità Europea dell'Energia Atomica) e la CEE (Comunità Economica Europea) che per l'attività economica sviluppa un mercato unico.
- 2004: entrano 10 nuovi stati molto diversi da quelli dell'occidente europeo, erano paesi dell'est Europa; cambiano così gli equilibri perché i vari paesi hanno interessi diversi.
- Dopo il 2004: entrano la Romania, Bulgaria e Croazia e si arriva a 28 paesi.
- 2020: con il referendum esce il Regno Unito e si arriva a 27 paesi.
All'ingresso dei paesi ha corrisposto anche un continuo processo di riforma dei trattati (che sono accordi internazionali), questo perché ovviamente i trattati di oggi non sono quelli originali:
- 1965: in questo momento c'è la modifica della funzione esecutiva; prima ognuna delle tre comunità aveva il suo organo esecutivo distinto, ci si è poi resi conto che non aveva senso e così in questo anno ne crearono uno unico che agisse per tutte e tre.
- 1986: entra qualche paese e si crea il nuovo trattato che è l'Atto Unico Europeo, che entra in vigore nel 1987. Esso è il trattato con cui la comunità economica europea inizia ad assumere caratteristiche proprie:
- Il parlamento inizia ad avere un ruolo nel procedimento legislativo: inizia a poter lavorare nell'approvazione delle norme, in questo lavoro intervengono sia il Consiglio che il Parlamento. Nell'86 però aveva ancora un ruolo abbastanza marginale il Parlamento, venne coinvolto con una consultazione, cioè deve esprimersi su ogni atto ma il suo parere può essere superato perché è obbligatorio ma non vincolante.
- Si passa dall'unanimità alla votazione a maggioranza qualificata: fu molto importante perché per la prima volta la comunità economica europea poté imporre le cose anche a paesi che non le approvavano. Ad esempio, se 11 paesi approvano una cosa e 1 no, quella cosa verrà imposta al paese contrario.
- Forma di cooperazione nella politica estera: fino a quel momento la politica estera era di appannaggio degli stati, ogni stato se ne occupava da solo, con questo nasce un'unica politica estera portata avanti dall'Unione Europea, però gli stati non ne hanno rinunciato al 100%, c'è solo un coordinamento su alcuni temi.
- 1992: momento dell'entrata in vigore del Trattato di Maastricht, con questo:
- Nasce l'Unione Europea.
- Da CEE a CE: la CEE continua ad esistere ma perde il termine "economica" perché ormai non ci si occupava più solo di cose economiche, così con questo trattato si passa da CEE a CE (Comunità Europea).
- Moneta unica: nasce il percorso verso la moneta unica, e si prevede che tutti i paesi prima o poi dovranno adottarla ma anche con ingressi scaglionati (chi non la vuole non deve fare domanda) ad esclusione della Danimarca.
- Cittadinanza europea: ogni cittadino di un paese membro ha diritto alla cittadinanza europea, tramite essa abbiamo ulteriori diritti. Ad esempio, diritto di eleggere/essere eletti nel Parlamento Europeo, la libertà di poter andare in un altro paese membro dell'Unione, diritto alla protezione diplomatica in un paese estero in cui non ci sia la rappresentanza del nostro paese.
Tempio greco Unione Europea
Si dice che l'Unione Europea sia nata come un tempio greco con tre colonne:
- 1° colonna: Comunità europee: in questa confluiscono le tre comunità originarie CEE, CECA, EURATOM.
- 2° colonna: Politica estera e di sicurezza comune: in questa ci sono nuovi temi di cui si occupa l'Unione Europea; qui si istituzionalizza/formalizza l'esistenza della politica estera e di sicurezza comune.
- 3° colonna: Cooperazione in materia di giustizia e affari interni: in questa ci sono nuovi temi di cui si occupa l'Unione Europea; e qui nasce la cooperazione in giustizia e affari interni.
Alla base del tempio ci sono i trattati su cui si poggia la costruzione. Nel primo pilastro l'Unione Europea può adottare atti vincolanti, negli altri due invece gli stati membri cooperano, l'Unione Europea non può imporsi in quelle materie.
- 1997: nasce il Trattato di Amsterdam che entra in vigore nel 1999 e introduce:
- Codecisione del parlamento e consiglio: per numerose materie l'approvazione degli atti deve essere co-decisa tra loro, questo serve per aumentare la democrazia. Nella codecisione Parlamento e Consiglio devono votare favorevolmente, e il Consiglio deve votare a maggioranza qualificata (i paesi che non approvano la cosa la subiranno, per questo motivo in molte materie si è mantenuta l'unanimità, così che il parlamento sia solo di consiglio).
- Spostamento di alcune materie dal terzo pilastro al primo: si sposta tutta la materia della giustizia civile e immigrazione; in questo modo la comunità ha la possibilità di approvare atti vincolanti per queste materie, si iniziano ad approvare regolamenti sulla procedura civile. In questo modo nel terzo pilastro rimane solo la giustizia penale.
- Fine 2000: trattato-carta di Nizza/carta dei diritti fondamentali (non ha valore), essa è una copia della CEDU del 1950. Porta avanti varie riforme, si estendono materie su cui il consiglio deve votare per unanimità.
- 2004: a Roma si propone di voler adottare la costituzione europea però gli mancavano i principi fondamentali dello stato e i diritti fondamentali. Questo trattato quindi si chiama trattato che adotta una costituzione per l'Europa, non poteva chiamarsi "costituzione" perché è un trattato internazionale; questa proposta però non va a buon fine perché attraverso il referendum, che doveva essere ratificato da tutti, alcuni stati l'hanno bocciato, questo è accaduto a causa di una narrazione che affermava che il trattato avrebbe svuotato di contenuto le costituzioni nazionali.
A causa della bocciatura, si decide di portare avanti un'altra riforma; in questo caso per evitare che non venisse approvata viene messa al di fuori delle carte/trattati; i diritti fondamentali vengono lasciati fuori dai trattati proprio a causa della prima bocciatura.
- 2007/2009: trattato di Lisbona, anche in questo caso l'approvazione da parte di tutti gli stati non è stata semplice. Ad esempio, l'Irlanda ebbe un referendum a esito negativo, così si decise di sensibilizzare il popolo per far capire i suoi benefici, e si arriva al 1 dicembre 2009 che entra in vigore e cancella la comunità europea, dal 2009 non si parla più di comunità ma di unione. Dopo il trattato di Lisbona, i trattati su cui si inizia a fondare l'Unione europea sono (ancora oggi):
- Trattato sull'Unione Europea/Trattato di Maastricht (sempre quello del '92) (TUE): trattato sintetico in cui viene descritta l'architettura dell'Unione Europea.
- Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea (TFUE): chiamato così perché la CEE diventa TFUE, esso descrive in modo ampio le materie su cui interviene l'unione, il funzionamento degli organi.
- Carta dei diritti fondamentali: questa dal 2009 ha valore giuridico vincolante ed è equiparata ai trattati, diventa come una legge (L’Articolo 6 si dice che la carta ha stesso valore giuridico dei trattati); è esterna ai trattati a causa della bocciatura del 2004.
- 2002: la CECA scade perché aveva una durata cinquantennale e ha esaurito i suoi effetti.
Trattato di Lisbona e istituzioni dell'Unione Europea
Le scelte in questa situazione di guerra le prendono gli stati, l'Unione Europea può scegliere poco. Il Trattato di Lisbona fu l'ultimo trattato di riforma, ultimo momento in cui i trattati vennero modificati per arrivare a quelli su cui si fonda l'Unione Europea ora; si è estesa la procedura legislativa ordinaria sia al parlamento che al consiglio.
Istituzioni dell'Unione Europea
Esse vengono descritte dall’Art. 13:
- L'Unione dispone di un quadro istituzionale che mira a promuoverne i valori, perseguirne gli obiettivi, servire i suoi interessi, quelli dei suoi cittadini e quelli degli Stati membri, garantire la coerenza, l'efficacia e la continuità delle sue politiche e delle sue azioni. Le istituzioni dell'Unione sono:
- Il Parlamento europeo
- Il Consiglio europeo
- Il Consiglio
- La Commissione europea (in appresso "Commissione")
- La Corte di giustizia dell'Unione europea
- La Banca centrale europea
- La Corte dei conti
- Ciascuna istituzione agisce nei limiti delle attribuzioni che le sono conferite dai trattati, secondo le procedure, condizioni e finalità da essi previste. Le istituzioni attuano tra loro una leale cooperazione.
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