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Storia del commercio internazionale

Lezione 1 – 23/09

Il commercio internazionale inizia con le prime forme di esplorazioni geografiche. Approfondire come si sono evoluti i costi, le merci, come si è evoluta la clientela, assicurazioni, documenti, tassi di interesse, la normativa…

Divergenza in seguito alla riforma protestante, alcune nazioni che erano arretrate ad un certo punto si impongono come leader dal punto di vista economico, ed altri paesi che avevano giocato un ruolo chiave iniziano a perdere colpi sotto l’avanzare di queste potenze.

Divergenze: Gran Bretagna ed Olanda iniziano a diventare sempre più importanti dal punto di vista economico e nell’ambito dei commerci. Quest’importanza economica e marittima/commerciale riflette delle evoluzioni avvenute a livello istituzionale. I paesi leader nelle esplorazioni geografiche come Spagna e Portogallo sperimentano un processo di declino e decadenza. Processo che prima era già successo: non furono le città marinare italiane e fiamminghe, leader del 1200 e del 1300 nelle esplorazioni geografiche, ad essere leader nel 1400 e passa.

La globalizzazione non può essere capita nella sua interezza senza aver studiato il processo che ha portato a crearla, contesto sociale, economico, politico e storico.

La scoperta delle Americhe fu una delle cose più rivoluzionarie del tempo, con quest’ultima si aprono i commerci, che già esistevano nell’area del Mediterraneo, che raggiungono dimensione tale per cui si può parlare di globalizzazione. Spagna e Portogallo hanno espansione nel 1500 e poi si avvantaggiarono del commercio internazionale Gran Bretagna ed Olanda.

Perché non furono le città marinare italiane, che dal punto di vista delle tecniche contabili e di altre capacità erano superiori a quelle del resto d’Europa, o fiamminghe a condurre queste esplorazioni.

Perché ad un certo punto Spagna e Portogallo, pur conseguendo molte ricchezze attraverso saccheggio organizzato, non sapranno sfruttare queste ricchezze per attraversare un processo di rivoluzione industriale. Dalle scoperte geografiche deriva anche la tratta degli schiavi; ebbe risvolti per la rivoluzione industriale inglese o le conseguenze furono ininfluenti.

Espansione europea e merci protagoniste

Mostrare e delineare le condizioni storiche e le motivazioni economiche dell’espansione europea, soprattutto a cura del Portogallo e di Spagna. Organizzazione della produzione e quali furono le merci protagoniste del commercio internazionale, che cambieranno nel corso del tempo.

La prima merce ad essere importata quale fu? La principale spezia che era oggetto di commercio era il pepe.

Esempio di Venezia che aveva il monopolio del pepe, aveva il monopolio nel contesto mediterraneo. Due erano le vie che i mercanti veneziani percorrevano per procacciarsi il pepe, importante perché permetteva la conservazione del cibo. Profitti del 300% o 400% per il pepe nero e bianco.

Questa merce che era la più ricercata agli inizi del commercio rimane la più desiderata fino alla scoperta dell’America, via alternativa. Il baricentro commerciale si sposta, il vertice è il Nuovo Mondo o l’Asia. Il pepe non è più importante, le nuove merci sono le spezie che servono a conservare le spezie, poi diventano di moda i coloranti.

Questo processo di commercio internazionale permette anche, a mano a mano che il tempo trascorre, una maggiore integrazione di merci ma soprattutto di capitali. Poi i prodotti alla moda saranno le porcellane, nel diciottesimo secolo cambieranno le modalità produttive e le modalità di scambi, poi cambieranno i paesi leader.

Andremo a vedere come sono cambiati gli scambi fra 15esimo e 18esimo secolo. Poi organizzazione finanziaria e commerciale nell’età moderna.

Moneta e strumenti finanziari

La moneta in età antica aveva diversi valori in base al metallo e alla quantità… non era agevole ai tempi per un mercante rinascimentale girare lungo le vie commerciali con moltissimo denaro, rischio di rapine ecc. e non c’era tanto oro in circolo. Coloro che avevano monete di prezioso tendevano a tenerselo per te.

Per ovviare a questa incertezza vennero introdotti strumenti come la lettera di cambio, nati nelle fiere dove si incontravano i banchieri e mercanti dell’epoca per regolare i pagamenti ecc. Come sono cambiati nel tempo gli strumenti per la regolazione degli affari. Operato degli operatori finanziari.

Strumenti a disposizione degli uomini d’affari per la conclusione degli affari: tipologia di contratti, di società. Le società preindustriali sono società diverse dalle società di capitali e le altre che conosciamo oggi. Ci sono dei punti di somiglianza, le società di capitali nascono già nel 1602, in Olanda e negli UK.

La prima dove la responsabilità è limitata risale con la creazione delle compagnie delle Indie occidentali e orientali. Le società per azioni che conosciamo oggi hanno come data di nascita il 1600 e il 1602. Prima di queste società dove si introduce il concetto di responsabilità limitata, gli imprenditori si avvalevano di società dove la responsabilità era illimitata, e da qui derivano per esempio le SNL, responsabilità dei soci illimitata.

Commercio dal 15esimo al 18esimo secolo

Commercio dal 15esimo al 18esimo secolo, il commercio di quel periodo è un commercio che possiamo dire è specializzato, è un commercio che commercia merci ad elevato valore. I traffici erano incerti, le distanze, prima della ferrovia e il telegrafo ecc., e le comunicazioni erano molto più lenti, come i traffici commerciali.

La navigazione era molto più lenta e rischiosa, non esistevano i piroscafi. Incertezza elevata, di conseguenza non ha senso trasportare grossi quantitativi di grano, i contratti di assicurazioni erano molto costosi.

Le merci e gli oggetti dei traffici internazionali sono merci con un elevato valore aggiunto, le merci protagoniste di questo periodo solo il pepe bianco e il pepe nero, le spezie. Successivamente il caffè e i coloranti, i prodotti coloniali, poi le porcellane e le sete cinesi.

Le merci protagoniste del commercio internazionale contengono un elevato valore aggiunto, viaggi rischiosi, lunghi, non si sa se si arriva a destinazione, la mortalità è elevata. I capitali sono minori e quindi tutto il viaggio diventa molto costoso. Ha senso fare viaggi con carico pieno e con merci ad elevato valore aggiunto.

Rivoluzione dei trasporti e divergenza

Con la rivoluzione dei trasporti, ferrovie e piroscafi, cambia la tipologia della merce. La merce che sostanzialmente viaggia è una merce a basso valore aggiunto. Per esempio, il grano, esempio dell’invasione dei grani americani nel 1870 ecc.

A partire dalla rivoluzione dei trasporti si abbreviano le distanze, i viaggi sono più comodi, meno rischiosi e quindi ha senso esportare merci ad un basso valore aggiunto.

Non si parla più di piccola divergenza, quello solo dopo la riforma protestante dove i paesi del Sud hanno decadenza. Modifiche dopo la riforma protestante, esempio della monarchia costituzionale nel 1800, le finanze personali del Re vengono separate dalle finanze che servono per la cittadinanza.

Il re trova un limite per la prima volta con riferimento alle finanze. Per avere nuove spese deve avere il parere del parlamento. Questo in precedenza non avveniva.

Per i paesi di confessione protestante si osserva un cambiamento nell’ambito delle istituzioni politiche, economiche, forme di governo e imprese. Questo permette a sua volta una crescita e di sviluppo economico di questi paesi, crescono e quindi si parla di piccola divergenza.

Poi gli UK hanno rivoluzione industriale, che quando sarà adottato dal resto dei paesi europei si inizierà a parlare di grande divergenza tra Europa e resto del mondo. Non ci sarà

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

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