Introduzione alla sociologia
Cos'è la sociologia?
Lo studio scientifico della società, delle sue istituzioni e dei rapporti sociali. Formula un'ipotesi, raccoglie dati e li confronta con l'ipotesi.
Atteggiamenti degli studenti verso la frode
- Evadere le tasse sul reddito
- Mentire per poter usufruire dei servizi di assistenza sociale
Variabili indipendenti
- Età
- Occupazione dei genitori
- Livello di istruzione dei genitori
- Reddito della famiglia
Per gli studenti con un reddito dei genitori superiore a 15000 $ frodare i servizi di assistenza sociale è peggio dell'evadere le tasse sul reddito (87-13). Per gli studenti con un reddito dei genitori inferiore a 15000 $ frodare i servizi di assistenza sociale diventa meno grave rispetto ad evadere le tasse (43-57). Aggiungendo la variabile di avere almeno 1 dei 2 genitori con 2 anni di studio, frodare i servizi di assistenza sociale è peggio (75-25) e con entrambi i genitori con 2 anni di studi si capovolge (32-68).
Il ruolo delle rivoluzioni
Nel fare emergere l'esigenza dell'approccio sociologico ai fatti sociali:
- Rivoluzione scientifica: gli scienziati cominciano ad analizzare il comportamento umano allo stesso modo di come analizzavano il mondo scientifico.
- Rivoluzione industriale: costruzione in serie, capitali da investire (esodo campagna -> città), interesse per i fatti sociali (proprietari terrieri, capitalisti, lavoratori) contesto di scambio nonostante ognuno badasse ai propri interessi, si otteneva equilibrio nonostante non fosse nell'interesse delle persone. La mano invisibile (Adam Smith). Il mondo con cui ci si confronta è molto più ampio, rivoluzione sui mezzi di comunicazione.
- Produzione di massa
- Mezzi di trasporto
- Mezzi di comunicazione
L'esempio di Chicago (era un villaggio) che vede incrementare il numero dei suoi abitanti, nel 1900 è la quinta città più grande, la prima tra le città fondate dopo il 1800, il 77% della popolazione è composta da immigrati. Si creano quindi diverse comunità al suo interno, diversi mondi vicini tra loro.
- Rivoluzione francese: si cambia da un potere che arriva dall'alto, dal feudalismo, da un controllo della Chiesa ad un'uguaglianza, dei diritti cittadini.
Diverse prospettive sociologiche
Per studiare e spiegare i fatti
- Demografica: nascite, morti, matrimoni, fenomeni festivi, migrazione
- Psicosociale: significato che le persone attribuiscono ai fatti (aspettative), ci interessa l'azione
- Strutture collettive: movimenti sociali, gruppi etnici, comportamento dei gruppi anche rispetto al leader
- Relazioni: comportamento in base al ruolo
- Culturale: i valori e le norme, hanno un ruolo nel condizionare i comportamenti
Prospettive teoriche
La microsociologia si concentra sui singoli, perché le persone agiscono in un certo modo, il percorso che le porta a scegliere, il significato che le persone danno alle interazioni, la gestualità, i segni, i simboli. La macrosociologia studia in base a quali regole funzionano le strutture sociali (famiglia), i grandi movimenti sociali, i rapporti tra famiglie e sistemi economici, regole in base alla politica.
Come si realizza una ricerca
- Campionario: censimento, facendo domande con un questionario a campione
- Etnografia: vivere con le persone osservate, conoscere l'ambiente (diario)
- Ricerca storica: analizzare documenti storici, diari, lettere
- Ricerca sperimentale: deriva dalla psicologia, in un ambiente controllato a causa delle infinite variabili che influenzano i nostri comportamenti
La cultura
"Il concetto di cultura è reso indispensabile dalla documentata plasticità degli esseri umani. (mutano e si adattano) Ai membri appena nati di differenti gruppi viene insegnato ad eseguire <
Def: la cultura è un insieme di valori, definizioni della realtà e codici di comportamento condivisi e trasmessi.
Cultura e apprendimento vs programmazione genetica
La cultura è più flessibile e plastica, i nostri comportamenti non sono nella genetica ma li apprendiamo in un contesto di famiglia e società.
Geertz- La cultura è un insieme di meccanismi di controllo Essa limita le nostre possibilità (ci evita la pazzia) e ci fornisce schemi, regole, istruzioni. Per Geertz la cultura è un sentiero da seguire e non si vedono altre possibilità.
Linneo e l'homo ferus
I cultori del buon selvaggio sostenevano che fosse la cultura a creare il conflitto, mentre gli uomini lasciati da soli come Victor (il ragazzo selvaggio) sarebbero sopravvissuti senza fare del male a nessuno. Il caso del ragazzo selvaggio ci dimostra anche però che senza socializzazione nei primi anni di vita non si diventa adulti capaci di stare in società, il cervello non acquisisce più determinati comportamenti.
Freud e il conflitto fra natura e cultura
La cultura non impedisce le pulsioni aggressive e sessuali ma le veicola.
- Natura: emozioni aggressive e sessuali
- Cultura: controllo Valore, valori
Ci sono due accezioni di valore. Il valore inteso come qualunque cosa (materiale o no) che sia ritenuta importante, che, quindi si desidera ottenere se ancora non la si possiede o si teme di perdere se è già nostra. Oppure gli ideali a cui gli esseri umani aspirano e a cui si riferiscono quando devono formulare dei giudizi. Non indica ciò che è desiderato ma ciò che è desiderabile. I valori sono i principi con cui si vede il mondo, un criterio di valutazione. Il valore è il desiderabile riguardo alle questioni collettive, attraverso la cultura. Si apprendono culturalmente e se non lo si desidera si è diversi culturalmente rispetto al collettivo. Si rispettano i valori anche se non vi è una determinata sanzione. I valori variano storicamente e geograficamente.
George Murdock e gli universali culturali (1965)
Murdock ha cercato di tracciare le caratteristiche (valori) che tutte le culture hanno (ospitalità, medicina, etnobotanica, interpretazione sogni) (oltre 60 elementi). Alcuni credono che servano a soddisfare dei bisogni fondamentali, altri sostengono che si rispettino certi valori culturali anche per altre ragioni più complesse.
Etnocentrismo
Si giudicano le culture altrui attraverso la nostra, si usa la nostra cultura come pietra di paragone considerandola superiore.
Xenofobia
È la forma estrema di etnocentrismo che porta all'odio verso l'altra cultura.
Relativismo culturale
Comprendere l'altra cultura (Sumner, Benedict). Es. La porta aperta o chiusa in Germania e America non ha lo stesso significato. In America la porta chiusa è sintomo di freddezza con l'esterno mentre in Germania è sintomo di concentrazione su quello che si fa.
William Thomas "Gli immigrati e l'America" 1921
"Ma la condizione più seria nasce dalla perdita di posizione sociale [status] e dalla conseguente riduzione del senso della propria personalità che si verificano quando l'immigrato entra in contatto con le condizioni di vita americane. Egli porta con sé abitudini, costumi e tradizioni, come lingua, modo di vestire, riti sociali, interessi e ideali sentimentali, e il senso di un patrimonio morale [moral worth], ed era in relazione a tutto questo che in patria aveva uno status (il riconoscimento da parte del gruppo) e il senso della propria personalità (riconoscimento del suo ruolo nel gruppo). Egli in realtà porta con sé: 1) una coscienza di sé, che è coscienza della propria posizione [status] all'interno del gruppo; 2) una coscienza del gruppo, che è coscienza della posizione del gruppo rispetto agli altri; 3) una coscienza nazionale, che è coscienza della posizione del proprio gruppo nazionale rispetto agli altri. La sua percezione della personalità dipende da questo insieme di concetti [this whole complex of ideas]. Quando l'immigrato arriva in America, non solo deve lasciarsi alle spalle quella comunità che costituiva il fondamento della sua personalità e della sua dignità [self-respect]: gli stessi tratti distintivi della sua personalità (vestiti, lingua e così via), che in patria erano i simboli della sua dignità [self-respect], qui vengono considerati con disprezzo e divengono il pretesto per umiliarlo. In Europa il problema della sua personalità non era oggetto di grandi riflessioni, perché tutto avveniva secondo le abitudini [everything was habitual], ma qui la percezione delle incongruenze tra lui stesso e la vita americana ne fa una questione difficile."
Le caratteristiche giuste nel proprio paese diventano sbagliate e oggetto di scherno in un altro.
Furio Jesi e la conoscibilità della festa
Secondo Furio Jesi non era possibile conoscere le usanze dei popoli primitivi se non come un oggetto della loro cultura, non puoi sentire la musica come la sentono loro.
Appartenenza vs Conflitto
La presenza di diverse culture provoca due esiti opposti:
- Uno è il senso di appartenenza, quindi la condivisione di determinati aspetti (es. la lingua)
- Uno è il conflitto, dato dai diversi modi di vedere la realtà
Differenze intra-culturali
All'interno della stessa cultura possono esserci diverse differenze (es. di genere):
- Cultura alta: arte, musica, letteratura
- Cultura popolare: racconti, folklore, canzoni, miti
Il fenomeno della cultura di massa destinata a tutti e a durare nel tempo tende ad assottigliare questa differenza. Altra differenza all'interno delle culture sono le subculture, una parte di persone sottomesse rispetto alla cultura generale che hanno dei valori specifici (es. punk, mods, riders). Storicamente il loro destino è di essere mangiate dalla cultura di massa (per le differenze estetiche). Secondo Erickson post seconda guerra mondiale si è allungata l'età della giovinezza e questo aumenta le subculture.
Struttura sociale
Status e ruolo
Status: posizioni nella struttura sociale che ci mettono in una gerarchia di diritti e ricompense, il prestigio all'interno di una prospettiva culturale. (ascritti, acquisiti)
Ruolo: l'insieme delle norme e delle aspettative che convergono su un individuo in quanto occupa una determinata posizione (status) in una più o meno strutturata rete di relazioni sociali, ovvero in un sistema sociale. Identificare nel ruolo tutti i doveri che si hanno, lo status genera aspettative. Tali aspettative sono suscettibili di interpretazione. Il comportamento di ruolo è il modo in cui un individuo rispetta le aspettative, ha un certo grado di conformità. Queste aspettative possono essere rispettate, interpretate o ignorate.
Complesso di ruoli: i ruoli associati ad un determinato status. Esistono aspettative formali e informali (leggi e comportarsi a tavola), e allo stesso modo esistono delle reazioni alla rottura delle aspettative, formali e informali (arresto e cacciare da una festa). Le sanzioni possono essere negative e positive, esse servono a regolare il comportamento e a rafforzare il comportamento positivo.
I fatti sociali
Qualsiasi maniera di fare, fissata o meno, esterna all'individuo, che lo porta a comportarsi in un certo modo (come se ci fosse una costrizione esteriore). Per studiare il comportamento umano, è quindi necessario raccogliere dati.
I fatti sociali secondo Durkheim
Durkheim chiamava "fatti sociali" l'esperienza di norme, valori e credenze religiose che si trovano al di fuori di ogni persona ed esistono come parte di una società più ampia. Quando svolgiamo ruoli e obblighi sociali, di solito lo facciamo senza chiederci perché. Questi ruoli sociali diventano quasi una seconda natura. Consistono in modi di agire, pensare e sentire che sono investiti di un potere in virtù del quale esercitano un potere su di noi. Nel fare dei fatti sociali l'oggetto principale dell'indagine sociologica, Durkheim distingue la disciplina sociologica dalle scienze che si occupano del mondo naturale. Ad esempio, la famiglia e la religione.
Se andiamo a vedere le popolazioni primitive notiamo come certe famiglie mandano il figlio a vivere con lo zio. O alcuni clan si scambiano le figlie in matrimonio per riappacificare i rapporti. Tutte queste strutture incarnano i fatti sociali.
Le variabili strutturali di Parsons
- Affettività: in base al ruolo che ha (padre)
- Neutralità affettiva: (medico)
- Ascrizione: ci si nasce (genere, classe di appartenenza)
- Acquisizione: ci si diventa (professione)
- Specificità: ci si aspetta un comportamento specifico su questioni specifiche (con il medico non parliamo di università)
- Diffusione: non è determinata ad argomenti particolari (con un padre o un amico si parla di diverse cose)
- Universalismo: un comportamento uguale verso tutti (prof che fa gli esami)
- Particolarismo: un comportamento diverso da persona a persona, ci aspettiamo che qualcuno si comporti con noi come non si comporta con gli altri (relazioni affettive)
- Orientamento verso l'io: ci aspettiamo che le persone agiscano per il loro interesse (imprenditore)
- Orientamento verso la collettività: ci aspettiamo che le persone agiscano per il bene della collettività (forze dell'ordine)
I ruoli rappresentano una combinazione di queste variabili.
- Comportamento di ruolo: maniera in cui agisce effettivamente l'individuo. Può capitare che le aspettative siano sbagliate.
- Conflitto di ruoli: se una persona ha uno status deve rispettare delle aspettative a volte contrastanti (figlio: aspettative genitori-amici).
- Tensione di ruolo: un ruolo che ha esigenze lavorative e comportamento in conflitto. Un assistente sociale dovrà essere duro e spietato verso le associazioni e morbido e comprensivo verso le famiglie che segue.
- Priorità di ruolo: dare priorità a uno o più ruoli a discapito di altri. Spesso lo suggerisce la società a quale ruolo dare la precedenza.
È importante che i ruoli vengano rispettati (altrimenti la società va in crisi) e che le aspettative siano chiare.
Le istituzioni
Un'istituzione è un insieme di status e ruoli che hanno lo scopo di soddisfare determinati bisogni sociali (famiglia, governo).
Gerhard Lenski e l'elenco dei bisogni sociali fondamentali (1970)
(Tutte le società devono soddisfarli)
- Comunicazione tra i membri
- Produzione di beni e servizi necessari alla sopravvivenza
- Distribuzione di beni e servizi
- Protezione da pericoli fisici, organismi e nemici umani
- Ricambio dei membri attraverso riproduzione naturale e socializzazione
- Controllo per regolare i conflitti e far eseguire il lavoro sociale
Per funzionare le istituzioni devono raccogliere delle risorse. (terra, lavoro, capitale e organizzazione) Alle istituzioni economiche servono risorse come materie prime, operai volenterosi e formati... Alle istituzioni educative servono risorse come studenti, docenti, materiali didattici... Alle istituzioni come le famiglie servono risorse come reddito, amore... Le istituzioni sono congegni per canalizzare le risorse sociali in modelli di interazione stabili, preposti a soddisfare uno o più bisogni sociali. Ma attenzione alla variabilità e al loro cambiamento. Il cambiamento tecnologico ha portato a un cambiamento. Nelle società tradizionali i bisogni economici venivano soddisfatti dalla famiglia, nelle società odierne industriali la maggior parte della produzione di beni e servizi avviene nelle fabbriche e negli uffici.
Gerhard Lenski, classificazione delle società sulla base dei loro mezzi di sussistenza
- Di caccia e di raccolta: si spostano per cacciare e raccogliere bacche e usano utensili primitivi. La proprietà è necessariamente limitata dato che essi devono spostare con sé tutto ciò che possiedono. Il sistema di parentela è il più importante principio organizzativo della vita sociale, struttura politica inesistente, limitata alla presenza di un capo tribù.
- Orticole: sono società di sussistenza (quanto è necessario al sostentamento), fondamentale il sistema di parentela, spesso articolato in clan che intrattengono fra loro relazioni complesse, a partire dalle regole riguardanti i matrimoni.
- Agricole: introduzione dell'aratro e dell'uso di animali da soma. Produzione di cibo in eccedenza rispetto alle esigenze della popolazione, grazie a questo surplus agricolo sorgono città e nascono artigianato e commercio. Nascita di uno stato (burocrazie ed eserciti), invenzione della scrittura, prime forme di moneta e struttura di potere complessa che intacca la dominanza del sistema di parentela.
- Industriali: la tecnologia ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo, l'applicazione di conoscenze scientifiche al processo produttivo e l'
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Appunti di Sociologia dei processi culturali
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Appunti di Sociologia dei processi culturali e comunicativi (2° semestre)
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