Revisione aziendale
L’ATTIVITÀ DI REVISIONE
L’attività di revisione aziendale è un’attività professionale diretta alla salvaguardia della
comunicazione finanziaria. Attività d revisione è un'attività volta alla tutela di un’attività di
comunicazione.
Tutela tutti i soggetti che hanno rapporti economicamente rilevanti con l’azienda.
Garantisce la trasparenza del mercato e la fiducia.
La sostenibilità aziendale riguarda il mantenimento di tre equilibri (economico, patrimoniale
e finanziario), riguarda il controllo dei rischi.
L’attività di revisione è collegata all’attività di rischio
Là revisore aziendale cambia in relazione alle attività che svolge. Questa non è solo un’attività
procedurale ma è una questione che è legata alla perdurabilità aziendale
L’attività di revisione è un’attività che nasce per rinforzare la logica della fiducia. La logica
della fiducia è la principale forma di costruzione del globalismo economico.
Quindi la logica della fiducia è l’effetto principale che l’attività di revisione genera.
LA REVISIONE E CRISI D’IMPRESA
Quando la fiducia crolla a società di revisione ha delle conseguenze soprattutto dal punto vista
della reputazione.
La società di revisione vive in relazione alla sua reputazione. La società di revisione ha un ruolo
per individuare i pericoli che ci sono nel mercato.
L'attività di revisione s'intreccia con le questioni affrontate dal Codice della crisi e
dell'insolvenza
• Enfatizza il ruolo del controllo e dei soggetti incaricati di esercitarlo
• Ribadisce le questioni di carattere etico professionale e il quadro delle esigenze legate alle
modalità di comportamento previste
• Riconosce a soggetti interni ed esterni il ruolo di attivare gli early warning
L’attività di revisione è strettamente connessa al carattere di correttezza del revisore, l’aspetto
deontologico è un carattere ineliminabile dal revisione.
L’attività del revisore deve essere onesto.
La relazione di revisione è lo strumento che permette al revisione di capire che se qualcosa che
non va.
Controlli societari e corporate governance
Nel modello tradizionale il controllo si realizza attraverso due figure:
- Sindaco unico o collegio sindacale
- Il revisionare legale dei conti (o società di revisione)
Questa duplicità è stata mantenuta in vita anche dalla riforma del diritto societario del 2003 e
dal Dlgs 39/2010
La società d revisione e il legislatore o revisore no ricordo devono mostrare nei fatti una piena
terzietà rispetto alle attività, e non può essere legato in termini d’interesse in nessun modo con
l’azienda.
Il sindacato unico e collegio sindacale sono soggetti che hanno carattere di partecipazione
all’attività e responsabilità d’impresa ma mantengono una terzietà..
Art 2429 bis Codice Civile
La revisione legale dei conti sulla società è esercitata da un revisore legale dei conti o da una
società di revisione legale iscritti nell'apposito registro.
Lo statuto delle società che non siano tenute alla redazione del bilancio consolidato può
prevedere che la revisione legale dei conti sia esercitata dal collegio sindacale. In tal caso il
collegio sindacale è costituito da revisori legali iscritti nell'apposito registro.
La fiducia deve essere terza al soggetto. la fiducia supporto dal fatto che quel soggetto porterà
a buon fine incarico fondamentalmente che sia terzo e oggettivo, cioè in altri termini stiamo
dicendo che l'azienda che seleziona la società di revisione o il revisore e quindi seleziona senza
sostegno in campo privato deve dire ho fiducia rispetto al fatto che tu se c'è qualche cosa di
storto me lo devi dire. Fiducia significa che se ce qualcosa di storto me lo devi dire.
Gli obbiettivi della revisione secondo i principi internazionali di revisione
La revisione è disciplinata dai principi internazionali in relazione ad un obbiettivo specifico:
Acquisire ogni elemento necessario per consentire al revisore di esprimere un giudizio se il
bilancio, nel suo complesso, sia redatto in tutti gli aspetti significativi in conformità alle
disposizioni che ne disciplinano i criteri di redazione.
Il revisore esercita la propria attività prioritariamente sui dati aziendali, l’attività del revisore è
fondamentalmente un’attività che si muove sui documenti.
Al giudizio si arriva in seguito ai controlli che hanno carattere documentale e fisico
Lezione 2 25/02
L’informativa di bilancio la consideriamo attendibile se non è fuorviante. Il revisore cerca di
individuare tutti quegli elementi che possono trovare una rilevante anomalia nel bilancio.
Principio ISA (International Standard on Auditing) 200
Nello svolgimento della revisione contabile del bilancio gli obiettivi generali del revisore sono i
seguenti:
• Acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio nel suo complesso non contenga errori
significativi dovuti a frodi o comportamenti o eventi non intenzionali. Che consenta quindi al
revisore di esprimere un giudizio in merito al fatto se il bilancio sia redatto in tutti gli aspetti
significativi in conformità al quadro normativo sull'informazione finanziaria applicabile.
La principale preoccupazione può derivare da cose molto diverse, abbiamo uno spazi tra
irregolarità di carattere e un deficit fino ai casi di frode, questi determinano dati contabili non
realistici non veri. quindi al revisore non basta individuare l’errore, deve trovare anche le
ragioni dell’errore. il revisore deve determinare un’interfaccia.
La frode può essere o nel processo o su aspetti strettamente contabili. La frode altera i dati
contabili.
• Emettere una relazione sul bilancio ed effettuare comunicazioni come richiesto dai principi di
revisione in conformità di risultati ottenuti dal revisore.
Lo strumento più importante dell’attività del revisore sono le carte di lavoro. La logica del
revisore è la logica di coerenza.
Il principio ISA 500 e l'ISA 230 Italia
L’isa 500 prevede che Per acquisire la ragionevole sicurezza nella determinazione del
giudizio di revisione, il revisore dovrà acquisire elementi probativi:
• sufficienti (adeguatezza numerica)
• appropriati (adeguatezza qualitativa)
• attendibili (provenienza)
documentazione della revisione contabile
L’ISA 230 che riguarda la (carte di lavoro) fornisce
una guida utile per tutta l'attività di revisione e per la sua ricostruzione ex post. Le carte di
lavoro sono in parte documentazione dell’azienda.
IMPORTANTE
Le carte di lavoro servono per supportare il processo di revisione, dall’inizio alla fine, avvio
l’attività e creo carta di lavoro, continuo con altre carte di lavoro … le carte di lavoro mi danno
la possibilità di effettuare una funzione di regolamentazione; quindi, servono per verificare a
ritroso il progetto. La carta di lavoro sono Un meccanismo che ci da la possibilità di avanzare e
di ritornare indietro; quindi, è importate per effettuare le verifiche.
Il revisore fa un lavoro che ha un carattere pragmatico, e utilizza elementi che rendono
oggettiva la determinazione di un determinato atto.
Appropriati : qualitativamente adeguata l’informazione del dato contabile è stato generato e
l’elemento che genera il dato è affidabile. Quindi appropriatezza argomenti l’aspetto che
collega…
Attendibilità ha due qualità da considerate, una è che ce l’estratto conto da osservare e
l’altra è che l’emittente può essere consultato per delle verifiche. È attendibile nelle mani
dell’impresa ma è anche attendibile rispetto alla fonte.
Lo standard setting degli international standard on auditing (ISA)
L'attività di standard setting a livello internazionale ha generato un allineamento tra azioni
volte alla definizione dei principi contabili internazionali e emanazione dei principi di
revisione:
International Accounting Standard Board. (IASB) → IAS/IFRS
International Auditing and Assurance Standard Board. (IAASB) → ISA
La prima frase significa che le due cose si muovono per accomodamento.
Le attività di standard setting nascono con l’esigenza di rendere il mercato il più sicuro
possibile. È un processo che ha anche un carattere partecipativo.
La Commissione Europea assume i principi internazionali attraverso una procedura di
endorsement che prevede una preventiva traduzione del principio nelle lingue dell'Unione e
Clarified.
quindi la definizione della versione
DECRETO LEGISLATIVO 27 gennaio 2010, n. 39
Art. 14 RELAZIONE DI REVISIONE E GIUDIZIO SUL BILANCIO
1. Il revisore legale o la società di revisione legale incaricati di effettuare la revisione legale dei
conti:
a) esprimono con apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio e s lancio
consolidato, ove redatto ed illustrano i risultati della revisione legale.
b) verificano nel corso dell'esercizio la regolare tenuta della contabilità sociale e l
corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili
2 . La relazione, redatta in conformità ai principi di revisione di cui all'articolo 11, comprende:
a) un paragrafo introduttivo che identifica il bilancio di esercizio o consolidato sottoposto a
revisione legale e il quadro normativo sull'informazione finanziaria applicato alla sua
redazione;
b) una descrizione della portata della revisione legale svolta con /'indicazione dei principi
di revisione osservati:
c) un giudizio sul bilancio che indica chiaramente se questo è conforme alle norme che ne
disciplinano la redazione e se rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione
patrimoniale e finanziaria e il risultato economico dell'esercizio;
d) eventuali richiami di informativa che il revisore sottopone all'attenzione dei destinatari
del bilancio, senza che essi costituiscano rilievi;
e) un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio e sulla sua
conformità alle norme di legge. Il giudizio contiene altresì una dichiarazione rilasciata
sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto
acquisite nel corso dell'attività di revisione legale, circa l'eventuale identificazione di
errori significativi nella relazione sulla gestione, nel qual caso sono fornite indicazioni
sulla natura di tali errori;
f) una dichiarazione su eventuali incertezze significative relative a eventi o a circostanze
che potrebbero sollevare dubbi significativi sulla capacità della società sottoposta a
revisione di mantenere la continuità aziendale;
g) l'indicazione della sede del revisore legale o della società di revisione legale.
Il vincolo di coerenza del bilancio si estende anche sulla relazione della gestione.
Interpretazione f): Quando la continuità non può essere supportata da evidenze il revisore a un
obbligo primario di comunicare che non esistono le condizioni per una continuità aziendale.
Determina Ragioniere Generale dello Stato 23 /12/2014 «principi di revisione
internazionale» ISA Italia
Il CNDCEC prevede un raggruppamento degli ISA Italia in 5 macro aree tematiche, e la
numerazione è ordinata sulla base degli aspetti e delle diverse fasi della revisione, così
come segue:
• Principi generali e responsabilità (ISA Ita 200, ss.);
• Valutazione dei rischi (ISA Ita 300, ss.);
• Elementi probativi (ISA Ita 500, ss.);
• Utilizzo del lavoro di altri soggetti (ISA Ita 600, ss.);
• Conclusioni e relazione sul bilancio (ISA Ita 700, ss.).
La ragioneria generale dello stato opera per la qualità contabile sia in campo publico che
privata.
I principi contabili e revisione oggi sono declinati a quelli internazionale.
26/02 lezione 3
Il controllo sull’attività dei revisori
• L’art. 15, D.Lgs. 39/2010 ha introdotto, come previsto dalla Direttiva, un controllo pubblico
sull’operato dei revisori legali, da parte di funzionari del MEF. In particolare, i principi di
revisione ISA Italia ed il recente principio sul controllo della qualità ISQC Italia 1 identificano
gli obiettivi del revisore e definiscono le regole di comportamento, prevedendo anche linee
guida e materiale esplicativo che guidano il revisore nell’applicazione pratica delle regole di
comportamento, anche con riferimento alla revisione delle imprese di dimensioni minori.
La scelta del legislatore è stata quella di determinare forme di controllo passive, perché in
maniera passiva migliora il controllo dei revisori.
Il controllo attivo è quello del mef. Sono stati messi in campo una serie di presidi come
l’obbligo formativo.
Le carte di lavoro sono quelle che supportano documentalmente le attività del revisore. Le
carte di lavoro si costruiscono anche in funzione dell’esperienza dei revisori. Per questo è un
controllo passivo ascolta 5 min
Le carte di lavoro hanno un valore probativo ma anche un valore di supporto procedurale. La un
carattere probativo o perché il mef chiede le specifiche..
Le carte di lavoro son di proprietà del revisore e le può controllare solo lui, le aziende non
possono vederle.
Ai sensi dell'art. 20, co. 5, D.Lgs. 39/2010, il controllo di qualità si baserà su una verifica
adeguata dei documenti di revisione selezionati e includerà una valutazione:
• della conformità ai principi di revisione applicabili;
• della conformità ai requisiti di indipendenza applicabili;
• della qualità e quantità delle risorse impiegate;
• dei corrispettivi della revisione;
• del sistema di controllo interno della qualità nella società di revisione.
Tanto più il revisore è lontano dall’azienda revisionata tanto più il requisito è presente.
La questione dell’indipendenza non è una questione interna all’azienda ma è una questione
che interessa principalmente ai terzi. Quindi l’indipendenza è anche un fatto di percezione non
solo oggettivo.
La complessità va affrontata con adeguati mezzi. La valutazione non è generica ma specifica.
La revisione non può essere svolta gratuitamente e i corrispettivi devono essere adeguati alla
complessità dell’azienda. La qualità è scadente se una revisione è effettuata a basso prezzo.
Nella società di revisione è opportuno che ci sia un sistema di controllo intero della qualità
Il risultato del controllo di qualità potrà essere:
• una relazione sugli esiti dell'attività di controllo svolta;
•une raccomandazione con la determinazione di un termine entro il quale porre rimedio
• sanzioni erogate dal MEF.
Il MEF in caso di irregolarità nello svolgimento dell'attività di revisione legale può applicare
le seguenti sanzioni:
- un avvertimento;
- una dichiarazione nella quale è indicato che la relazione di revisione non soddisfa i requisiti di
cui all'art. 14;
- la censura, consistente in una dichiarazione pubblica di biasimo, che indica
- la persona responsabile e la natura della violazione;
- la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 150.000 euro;
- la sospensione dal Registro, per un periodo non superiore a tre anni;
- la revoca di uno o più incarichi di revisione legale;
- il divieto di accettare nuovi incarichi di revisione legale per un periodo non superiore a tre
anni;
- la cancellazione dal Registro.
Nei casi più gravi ce la sospensione, nel caso in cui il revisore non ha pagato il contributo o
ancor più grave non ha adempiuto agli obblighi formativi previsti.
Sul tema del controllo sull'attività dei revisori, le principali integrazioni introdotte dal D.Igs.
135/2016, rispetto al precedente D.lgs. 39/2010 sono:
• Durata del tirocinio. • Formazione obbligatoria
• Scetticismo professionale. • Accesso alle informazioni
• Requisito di indipendenza. • Determinazione dei corrispettivi
• Modalità di svolgimento dell'incarico • Relazione di revisione e giudizio sul bilancio
• Piena responsabilità del revisore. • Regime sanzionatorio
L’attività del revisore deve essere strutturata in modo tale che la pragmazione si realizzi.
L’atteggiamento professionale che il revisore deve avere è lo scetticismo professionale,
ovvero un atteggiamento che non presuppone nulla, non intuisce nulla, non esercita alcuna
funzione di previsione della realtà, che non presume alcunché. Si arriva allo scetticismo
professionale dall’onestà intellettuale.
Lo scetticismo professionale derivante dall’onestà del revisore, questo significa operare senza
approssimazione.
L’Attività di revisione è un’attività profondamente programmata e a monte pianificata che
attraverso la programmazione e pianificazione prova a dare una risposta alle specifiche
dell’azienda.
La pianificazione e programmazione sono l’atto più importante del revisore. Perché senza
vi è scarsa qualità. Sono l’essenza dell’attività di revisione
Il processo di programmazione è l’unico strumento che garantisce un’attività di retroazione.
La programmazione da senso al meccanismo di retroazione che dal risultato va ai presupposti
della revisione. Se non viene fatta la programmazione questo controllo inverso / retroazione
sarebbe di ordine casuale cioè fata intuitivamente.
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