Appunti di psicologia generale
Cos’è la psicologia? .................................................................................................................................. 1
Metodo di studio................................................................................................................................. 3
La misura in psicologia e le tecniche di ricerca .......................................................................... 4
Percezione visiva ................................................................................................................................. 6
Errori e illusioni ................................................................................................................................. 8
Modalità percettiva ........................................................................................................................... 8
Attenzione............................................................................................................................................. 9
I processi attentivi e le metafore per descriverli .................................................................10
Azione ...................................................................................................................................................10
Apprendimento ..................................................................................................................................11
Memoria ..............................................................................................................................................12
Il pensiero............................................................................................................................................14
Comunicazione e linguaggio .........................................................................................................16
Cos’è la psicologia?
-Logia Logos, indica lo studio di un argomento (es. socio-logia, antropo-logia)
Psico- Psiche, studio della psiche. Principio vitale: principi generali del funzionamento psichico.
Psicologia: soggetto e oggetto coincidono. Sistema di credenze guida il nostro comportamento (es interpretazione fatti, decisioni: es- perché mi sento triste?); tendenza a spiegare il comportamento.
La psicologia è la disciplina delle scienze umane, che studia il comportamento e la mente mediante l'uso del metodo scientifico e/o appoggiandosi ad una prospettiva soggettiva. La psicologia studia quindi i processi cognitivi e intrapsichici dell'individuo, il comportamento umano individuale e di gruppo, e i rapporti tra il soggetto e l'ambiente. I filosofi hanno elaborato e dibattuto idee sulla natura umana per millenni ma, data la natura del loro approccio, non hanno fornito evidenze empiriche a sostegno delle proprie affermazioni. Alcuni dei primi tentativi volti a sviluppare una scienza che collegasse mente e comportamento furono compiuti dagli scienziati francesi Pierre Flourens e Paul Broca, i quali dimostrarono che un danno cerebrale può determinare un deterioramento del comportamento e delle funzioni mentali. Hermann Von Helmholtz diede il suo contributo alla scienza della mente sviluppando metodi di misurazione dei tempi di reazione. Il XX secolo è testimone di un fiorire di prospettive e visioni della psicologia, diverse sul piano metodologico. Le varie teorie offrono differenti punti di vista e ci permettono di esplorare la varietà e le potenzialità della mente umana.
Si può studiare il comportamento osservabile, influenzato da stimoli e risposte. Nulla, quindi, è innato ma tutto è determinato dagli stimoli ambientali. Secondo Watson si poteva ottenere qualsiasi comportamento da una persona semplicemente modificando l'ambiente intorno a lei. Famoso esponente del comportamentismo fu Pavlov (condizionamento classico).
Comportamentismo
Comportamentismo: Oggetto sono i comportamenti osservabili, unità sia micro che macro (relazioni semplici o più complesse).
Psicoanalisi
Psicoanalisi: Oggetto sono stati mentali non coscienti (inconsci), unità di vario tipo.
Psicoanalisi è il nome di
- Procedimento per l’indagine dei processi psichici cui altrimenti sarebbe pressoché impossibile accedere.
- Un metodo terapeutico per il trattamento dei disturbi mentali.
- Una serie di conoscenze psicologiche acquisite per questa via.
Il neocomportamentismo
Il neocomportamentismo: Si arricchisce di un elemento rispetto al comportamentismo. Tra lo stimolo e la risposta c'è l'organismo, inteso come processo mentale dell'individuo. Famoso esponente fu Skinner (condizionamento operante). Negli anni 60 c’è la nascita del computer e ci si comincia a domandare cosa ci sia tra input output.
Il cognitivismo
Il cognitivismo: Oggetto sono eventi mentali per lo più coscienti (es. attenzione, memoria), unità micro e macro (attenzione selettiva o relazione attenzione-memoria) è una branca della psicologia applicata allo studio dei processi cognitivi, (teorizzata intorno al 1967 dallo psicologo statunitense Ulric Neisser.) Un modello da citare fu il TOTE il quale affermava che il comportamento non era solo input sensoriale, elaborazione, output motorio (teoria precedente), ma il risultato di un processo di continua verifica retroattiva del piano di comportamento secondo l'unità TOTE (test, operate, test, exit): l'atto finale (exit) non consegue direttamente ad un input sensoriale o a un comando motorio, ma è il risultato di precedenti operazioni di verifica (test) delle condizioni ambientali, di esecuzione (operate) intermedie e di nuove verifiche (test). La versione del cognitivismo incentrata sull'analogia mente computer viene chiamata corrente HIP (Human Information Processing) teoria poi criticata da Neisser che lamentava l'allontanamento dai processi di vita quotidiana. Si fece largo una nuova impostazione detta ecologica che riconosce la funzione adattiva dei processi psichici.
L’interazionismo
L'interazionismo: Esponente Mead. Sono tre i principi dell'interazionismo simbolico, divenuta una vera e propria scuola di pensiero:
- Gli esseri umani agiscono nei confronti delle "cose" (oggetti fisici, esseri umani, istituzioni, idee...) in base al significato che attribuiscono ad esse;
- Il significato attribuito a tali oggetti nasce dall'interazione tra gli individui ed è quindi condiviso da questi (il significato è un prodotto sociale);
- Tali significati sono costruiti e ricostruiti attraverso un processo interpretativo messo in atto da una persona nell'affrontare le cose in cui si imbatte. Da citare inoltre l'interazionismo culturale ossia il soggetto si modifica se il sistema intero si modifica. La vita della mente è un dialogo che si sviluppa tra individuo e mondo e tra individuo ed individuo.
Embodied cognition
Embodied cognition: sottolinea come i nostri processi cognitivi dipendono dall’interazione tra la mente e il nostro corpo. Una delle tesi sostenute è quella che potremmo definire “teoria simulativa della comprensione linguistica”, secondo la quale noi comprendiamo le espressioni del linguaggio naturale grazie alla riattivazione di aree cerebrali dedicate principalmente alla percezione, ai movimenti e alle emozioni. Questa “teoria simulativa” ha il vantaggio di essere stata ampiamente supportata da evidenze sperimentali.
La psicologia ingenua fa affidamento a ciò che tutti noi crediamo di credere o crediamo di desiderare. Al contrario, la psicologia scientifica ci insegna a non fidarci dell'introspezione (questa diffidenza, peraltro, è una delle migliori eredità del comportamentismo).
Psicologia dello sviluppo
Psicologia dello sviluppo:
Piaget, Inhelder. Metodo: intervista col bambino/a.
Stadi di sviluppo: ogni stadio ha struttura cognitiva e organizzazione specifiche.
- Senso motorio 0-2 anni (schema d’azione; acquisizione permanenza d’oggetto).
- Preoperatorio 2-7 anni (schema mentale/attività rappresentativa; imitazione differita).
- Operatorio concreto 7-11 anni (operazioni intellettuali; inclusione in classi; reversibilità).
- Operatorio formale 11 anni in su (operazioni formali, pensiero ipotetico deduttivo).
Metodo di studio
«Studiare è un particolare tipo di apprendimento intenzionale in cui è richiesto di leggere attentamente il testo (o ascoltare una lezione) al fine di comprendere e memorizzare le informazioni utili per eseguire una prova».
Lo studio autonomo è un processo che si articola in fasi e coinvolge abilità:
- Cognitive: attenzione, pensiero, comprensione, memoria, scrittura.
- Metacognitive: consapevolezza di come si studia, di quali strategie utilizzare, di monitoraggio e autoregolazione.
- Motivazionali: interesse per lo studio, valorizzazione dell’oggetto di studio, percezione di competenza.
- Emotive: presenza di emozioni positive associate allo studio, capacità di gestire l’ansia e le difficoltà che si incontrano durante lo studio.
Bisogna organizzarsi e attuare delle strategie che devono essere diverse per ogni materia, comprensione ed elaborazione dei materiali, memorizzare le info e il ripasso finale.
Capire il proprio stile cognitivo
Capire il proprio stile cognitivo:
Lo stile globale/analitico concerne la preferenza di una persona per una percezione del dettaglio o dell'insieme.
Lo stile verbale/visuale si basa sulla distinzione tra soggetti che prediligono il codice linguistico ed altri che preferiscono un codice di tipo visuo-spaziale. La maniera più semplice per valutare la preferenza di un individuo è quella di presentare un compito in cui si richiede una elaborazione verbale e una visiva e confrontare poi la prestazione mnestica fornita nelle due modalità.
Lo stile dipendente/indipendente dal campo si riferisce alla elaborazione percettiva ma anche alla soluzione di problemi e a caratteristiche di personalità.
- Dipendente: percezione fortemente dominata dall’organizzazione del campo.
- Indipendente: si lascia poco influenzare dal contesto ed ha un atteggiamento più autonomo.
La misura in psicologia e le tecniche di ricerca
Che requisiti deve avere una ricerca scientifica
- Ripetibilità: i risultati ottenuti da uno studioso sono replicabili anche da altri.
- Causalità: supporre che gli eventi si verifichino per cause specifiche.
- Regolarità: un fenomeno deve seguire le stesse leggi in ogni tempo e ogni luogo (es. funzioni cognitive universali).
- Scopribilità: l’oggetto di studio deve essere scopribile con i mezzi a disposizione.
Le variabili
Le variabili
Che cosa è: un evento che osserviamo e a cui possiamo attribuire valori differenti.
Scopo della ricerca è determinare una relazione tra variabili.
Esistono 2 tipi di variabili:
- Indipendenti, sono manipolate dallo sperimentatore (VI).
- Dipendenti, variano al variare delle prime, e su cui osserviamo l’effetto (VD).
Ricerca
Ricerca
Distinguiamo in base al grado di controllo che esercitiamo sulle variabili.
Massimo controllo: disegno sperimentale, ossia controllo sulla scelta dei soggetti e alla loro assegnazione casuale alle condizioni sperimentali.
Medio controllo: quasi esperimento, ossia non posso assegnare i soggetti in modo casuale alle varie condizioni sperimentali (genere, età).
Basso controllo, disegno non sperimentale, es. osservazione, caso singolo.
Le metodologie più utilizzate nelle scienze sociali sono:
- L’osservazione;
- Il metodo sperimentale;
- Il metodo clinico;
- I test psicologici.
L’osservazione
L’osservazione: è il più antico metodo di ricerca psicologica e sociale; in origine era costituita da esperienze casuali e non controllate, mentre oggi comprende rilevazioni programmate accuratamente e fondate su criteri rigorosi. L’osservazione consiste nell’indagare un determinato fenomeno, nel prendere nota dei comportamenti manifesti delle persone, ovvero nel prestare attenzione a ciò che esse dicono e fanno. Dopo questa fase si passa alla registrazione dei dati emersi, servendosi di strumenti che consentono di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni, come registratori e telecamere. L’osservatore, in base alla propria esperienza e alle proprie modalità d’apprendimento e di percezione, prende nota dei fatti che osserva. Come tutti i metodi di ricerca, anche l’osservazione non è immune da rischi legati all’osservatore, alle persone osservate e alla situazione. I rischi legati all’osservatore hanno un limite naturale che è la soggettività delle opinioni. A loro volta le persone osservate, per compiacere l’osservatore e sentirsi accettate, possono mettere in atto comportamenti che a loro giudizio le fanno apparire in una luce più favorevole. Nel tentativo di eliminare questi rischi, gli studiosi hanno ritenuto utile, in certi casi, immergersi nelle situazioni da studiare per avvicinarle maggiormente, mentre, in altri casi, hanno pensato che l’atteggiamento migliore fosse quello più distaccato e oggettivo possibile: ecco allora nascere diversi approcci alla situazione da osservare, come l’osservazione naturalistica (osservo da lontano) o l’osservazione partecipante (da vicino).
Test
Test: Prima della somministrazione dei test sarà necessario effettuare dei colloqui per raccogliere tutte le informazioni dell’individuo. I test sono cognitivi/di livello (abilità, intelligenza, profitto, attitudini) o non cognitivi (personalità, atteggiamento). I test di abilità (cognitivi) misurano la capacità degli individui in specifici ambiti (matematico,
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