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Psicologia clinica

Psicologia generale

La psicologia generale è la scienza che studia il singolo individuo dal punto di vista psichico (considerando l'individuo come mente, sede dei pensieri, dei desideri e degli impulsi) e sociale (in quanto animale sociale, l'individuo va visto anche dal punto di vista relazionale, quindi come si relaziona con gli altri individui → Hobbes).

Ambiti di interesse

  • Memoria
  • Emozioni
  • Apprendimento
  • Comportamento
  • Personalità

Psicologia clinica

La psicologia clinica si interessa delle situazioni che escono dalla normalità e che entrano, per esempio, nell'ambito della patologia. Ha un intento spiccatamente pratico e interviene per aiutare la persona.

Di quali patologie tratta?

  • Patologie di natura psicologica e psichiatrica.
  • Patologia di natura fisica anche una malattia fisica, somatica, è caratterizzata dalla componente psicologica.

Ambiti di interesse

  • Stati di disagio
  • Difficoltà di adattamento
  • Sofferenza soggettiva (anche a livello fisico)
  • Sintomi fisici
  • Disturbi del comportamento
  • Manifestazioni psicopatologiche

La psicologia clinica si articola in psicologia della salute, ovvero l'insieme dei contributi scientifici, professionali e formativi specifici della disciplina psicologica che si occupano di prevenzione e promozione della salute dal punto di vista psicologico, nonché di prevenzione e trattamento della malattia.

Differenza tra psichiatria e psicologia

La psichiatria è una specializzazione medica che fa diagnosi e cura attraverso la farmacologia. La psicologia, invece, non è una specializzazione medica e non cura attraverso la farmacologia ma attraverso il dialogo e l'ascolto. Una caratteristica comune è che si occupano entrambi di disagio mentale.

Perché è fondamentale la psicologia clinica all'interno dell'ambito infermieristico?

  • Relazione come aspetto principale dell'approccio infermieristico (relazione infermiere-paziente).
  • Necessità di ottimizzare il benessere del paziente.
  • Benessere dell'operatore sanitario, che lavora meglio se si trova in condizioni ottimali e sta bene con se stesso e con gli altri.
  • Benessere organizzativo: necessità di contribuire al mantenimento dell'organizzazione e della serenità all'interno dell'ambiente lavorativo.

Il concetto di salute

Credenze ingenue sulla salute/malattia:

  • La salute è il perseguimento del benessere, bellezza, efficienza e mantenimento.
  • È l'assenza di malattia.
  • Salute come concetto multidimensionale psicologico, fisico e sociale, visione olistica della salute.

Lavorare nei contesti medici sanitari significa prendersi cura non solo dei pazienti ma anche degli operatori. Nel 1948 l'OMS ha dato una definizione di salute che espande la definizione di psicologia anche a un approccio bio-psico-sociale e non più a un modello bio-medico. Nel 1986 è stata introdotta una nuova definizione.

Modelli di salute

Modelli Presupposto teorico Definizione di malattia Cause della malattia Atteggiamento clinico
Biomedico Riduzionismo, dualismo mente-corpo Deviazione della norma di variabili biologiche misurabili Biologiche, oggettivamente identificabili Cura
Biopsicosociale Theorie dei sistemi Alterazione della salute dovuta all'interazione dinamica di fattori multipli Composite (biopsicosociali) Prevenzione, promozione

Disease e illness

  • Disease enfatizza gli aspetti organici.
  • Illness enfatizza gli aspetti soggettivi dell'esperienza di malattia.
  • Disease accomuna, mentre illness differenzia i malati.

La medicina centrata sul paziente

La medicina centrata sul paziente è un movimento che si articola attorno alla convinzione che il paziente possa e debba essere coinvolto tanto nella selezione, quanto nella somministrazione e nella valutazione della salute e del benessere.

Qualità di vita (QdV) (OMS, 1993)

La qualità della vita è la percezione soggettiva che un individuo ha della propria posizione nella vita nel contesto di una cultura e di un insieme di valori nei quali egli vive, anche in relazione ai propri obiettivi, aspettative e preoccupazioni. È un costrutto multidimensionale.

  • È autopercepita.
  • Non può essere osservata direttamente nel suo manifestarsi, ma viene inferita da percezioni, affermazioni, comportamenti, rilevabili attraverso indicatori, a loro volta individuati alla luce della prescelta definizione.
  • Viene registrata attraverso questionari self-report.

Concetti attigui a quello di QdV

  • Qualità di vita relativa alla salute (QdV-S): si riferisce a quegli aspetti qualitativi della vita dell'individuo collegati ai domini della malattia e della salute e, pertanto, modificabili dalla medicina (health-related quality of life; Hr-QoL).
  • Patient reported outcomes (PRO): l'accento è spostato sui sintomi.
  • Health related assessment (HrA): la valutazione non necessariamente viene effettuata dal paziente.

L'agenda del paziente

È ciò che il paziente porta con sé nella relazione con l'operatore sanitario. È relazionale e si articola in 4 dimensioni: sentimenti, credenze relative al problema di salute, aspettative/desideri rispetto a ciò che dovrebbe essere fatto e contesto. È strettamente soggettiva/individuale.

I comportamenti di salute

Azioni finalizzate al fare. Per comportamento di salute (health behaviors) si intendono tutte quelle azioni da attuare per ottimizzare il proprio stato di salute. Gli health behaviors sono collegati a molte variabili, quali credenze cognitive, aspettative, motivazioni, valori e percezioni.

Stile di vita

È l'insieme di pratiche e modelli comportamentali durevoli, che si mantengono con una certa costanza nel tempo.

Disturbo mentale

È una sindrome caratterizzata da un'alterazione clinicamente significativa della sfera cognitiva, della regolazione delle emozioni o del comportamento di un individuo, che riflette una disfunzione nei processi psicologici, biologici o evolutivi che sottendono il funzionamento mentale. È solitamente associato a un livello significativo di disagio o disabilità in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti.

Una reazione prevedibile o culturalmente approvata a un fattore stressante o a una perdita comune, come la morte di una persona cara, non è un disturbo mentale. È un insieme di sintomi e segni di cui non è chiara la causa. Insieme di segni e sintomi che si presentano contemporaneamente con una frequenza statisticamente e clinicamente significativa ma dei quali non è (o non lo è completamente) nota l'origine eziologica (cause) e patogenica (meccanismo di sviluppo).

In psichiatria si parla di sindromi (o disturbi) e non di malattie proprio perché i meccanismi eziologici e patogenici non sono ancora definiti. Sindrome < > malattia ne conosciamo la causa.

Malattia

Sintomo è ciò che il paziente riferisce. Manifestazione soggettiva di una condizione patologica a cui può o non può corrispondere un segno rilevabile obiettivamente. Segno è osservabile. Alterazione emotiva, cognitiva o comportamentale oggettiva (=rilevabile mediante l'esame clinico) a cui può o non può corrispondere un disagio soggettivo.

Il DSM5 è il manuale diagnostico dei disturbi mentali, presenta un elenco di sintomatologie che servono a sviluppare una diagnosi anche se non spiega le cause. Sono categorizzazioni ateoriche.

La persona

Quello che osserviamo e conosciamo nel paziente dobbiamo riconoscerlo anche in noi stessi. Questo al fine di ottenere una prestazione migliore e per far sì di ottenere una qualità del benessere migliore della persona. Il presente, il passato e il futuro sono tre dimensioni importanti in contesto non solo sanitario ma anche nella vita personale. Passato e futuro condizionano il qui e ora. In questo sono presenti anche le componenti bio-psico-sociali. Es. Il passato può riguardare me e la mia sfera personale e relazionale. Nel nostro quotidiano, in modo più o meno esplicito, c'è sempre una parte di passato e futuro.

Personalità e contesti sanitari

Conoscere alcuni aspetti di personalità è utile all'operatore per conoscere meglio se stesso, le proprie modalità comportamentali e il proprio utente, identificando possibili fulcri per il proprio intervento educativo/informativo. Motivazioni, valori, atteggiamenti e aspettative nei contesti sanitari contribuiscono all'auto-conoscenza dell'operatore, a conoscere meglio l'utente e a dare informazioni sui comportamenti futuri.

Le funzioni cognitive

Sono delle abilità mentali che sottendono tutti i processi e i nostri comportamenti che ci consentono di elaborare informazioni. Esse includono:

  • Attenzione
  • Memoria
  • Percezione
  • Pensiero
  • Linguaggio

Esse sono importanti anche nell'affinità tra paziente e operatore, durante l'esperienza di malattia. Capire come funzionano le capacità cognitive è importante per capire come viene manipolata l'informazione. Le funzioni cognitive nell'esperienza di malattia servono nel momento in cui ci si deve relazionare con il paziente, in base alla sua malattia (es. demenza, disabilità, capire come si struttura il linguaggio…). Capire come funzionano i meccanismi della memoria e dell'attenzione è importante anche per capire come viene elaborata e manipolata l'informazione, in modo tale che il paziente la ricordi e conservi nel tempo, capendola al meglio. Dunque, il sapere psicologico si piega a molti aspetti della nostra vita quotidiana e professionale.

È importante conoscere la personalità dell'operatore oltre a quella del paziente stesso, per poter controllare il proprio agire professionale.

Motivazioni, valori, atteggiamenti, aspettative nei contesti sanitari

  • Contribuiscono all'auto-conoscenza dell'operatore.
  • Contribuiscono a conoscere meglio l'utente (es. persona-paziente).
  • Danno informazioni sui comportamenti futuri (es. sull'adesione ai trattamenti).

Il sostegno sociale

È una dimensione psicosociale che consiste nell'azione di supporto e di aiuto erogato consapevolmente a una persona che si trova in una situazione di disagio, nell'ottica di supportarla riconoscendone però l'autonomia.

Concetti complementari

  • Rete sociale: rete di relazioni centrate sulla persona
  • Integrazione sociale: presenza o quantità di legami sociali
  • Sostegno sociale: contenuto funzionale delle relazioni

Il sostegno sociale è sempre finalizzato all'aiuto, è consapevole e sottintende l'autodeterminazione dell'altro. Una cosa importante dal punto di vista psicologico è la differenza tra sostegno sociale reale (riconosco il sostegno sociale che effettivamente è presente) e sostegno sociale percepito (posso avere molte fonti di aiuto e sostegno ma allo stesso tempo posso disconoscerle).

Tipi di sostegno

  • Sostegno emotivo: implica l'espressione di empatia, amore, fiducia, cura
  • Sostegno strumentale: aiuto tangibile e servizi alla persona in stato di necessità
  • Sostegno informativo: consigli, suggerimenti, informazioni che il destinatario può utilizzare nella soluzione dei problemi
  • Sostegno di appraisal: implica fornire informazioni utili per l'autovalutazione, come feedback costruttivo, conforto sociale

È importante la dimensione culturale. L'utenza appartenente a gruppi etnici e/o religiosi diversi è divenuta una realtà presente e di dimensioni crescenti anche in Italia. Culture diverse attribuiscono valore diverso al corpo, alla malattia/salute, ai trattamenti, alla persona (es. differenze di genere). Concezione diversa del corpo e della malattia, dei trattamenti che richiedono una modifica nella relazione terapeutica di cura. Difficoltà nella comunicazione imputabili a difficoltà linguistiche (generali e relative al gergo specialistico) e al diverso background.

Le emozioni

Le emozioni sono una risposta di breve durata ma di elevata intensità a delle situazioni. Hanno una componente fisiologica, cognitiva e comportamentale. Esse si dividono in:

  • Primarie: sono innate (paura, felicità, rabbia, disgusto, tristezza)
  • Secondarie: sono culturalmente mediate, ovvero compaiono quando l'individuo inizia a tener conto del contesto sociale (colpa, vergogna, orgoglio, disprezzo)

Stato d'animo

È connotato da una maggiore durevolezza e da cause scatenanti meno immediatamente riconoscibili. Il sentimento è uno stato d'animo più stabile e duraturo nel tempo.

Le 3 emozioni più importanti nel contesto infermieristico

  1. Paura: normale reazione a stimoli percepiti come minacciosi, a prescindere che lo siano realmente o che siano presunti tali. Es. paura di provare dolore, paura di morire, paura di ambienti sconosciuti, paura di perdere il controllo, paura di perdere la propria indipendenza.
  2. Tristezza: denota la complessa risposta agli eventi di perdita. Es. perdita della propria integrità fisica.
  3. Rabbia: le due cause di questa emozione sono la presenza di un ostacolo al soddisfacimento di un desiderio e l'imposizione di un danno.

Come reagire alla rabbia? È importante ricordarsi perché si prova la rabbia, sia come un modo per manifestare il dolore, sia come un processo interferente con il processo di cura. Essa può essere di tipo in o out. Si prova quando si crede che una persona a noi cara sia stata...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martinaalleraa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Muzzatti Barbara.
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