Politica economica
L’oggetto di studio della politica economica è comprendere come sia possibile migliorare l’organizzazione della produzione e dello scambio dei beni e servizi.
Si interroga sulla possibilità di migliorare le istituzioni economiche e il loro funzionamento.
Il punto di partenza dell’analisi di politica economica è l’economia di mercato, dove l’equilibrio tra domanda e offerta è determinato dal meccanismo dei prezzi.
La questione fondamentale per la politica economica è come raggiungere alcuni obiettivi economici stabiliti per la società:
- Efficienza ] ridurre lo spreco di risorse
- Equità ] evitare forti disuguaglianze nella distribuzione del reddito
- Libertà economica ] garantire agli individui un maggior numero di scelte economiche
È difficile misurare il raggiungimento di tali obiettivi, per questo ne vengono introdotti altri intermedi che aiutano a monitorare il raggiungimento degli obiettivi maggiori (es. incremento del reddito, stabilità economica, livello basso di disoccupazione).
Distinzione di diverse linee di ricerca
- Economia positiva = studia il funzionamento dell’economia da un punto di vista oggettivo e cerca di capire come i cambiamenti avvenuti nel sistema economico influenzano il sistema.
- Economia normativa = gli economisti individuano alcuni principi riguardo a ciò che dovrebbe essere conseguito dal sistema e studiano l’interazione tra di essi.
- Political economy = studia il processo di decisione politica partendo dal presupposto base che i politici non sono puramente difensori degli interessi e obiettivi della società, ma interessati anche in un proprio tornaconto.
→ Dunque per stabilire una corrispondenza tra obiettivi della società e reali decisioni prese dai politici devono essere presenti degli incentivi adeguati.
Sistema economico
Sistema economico = insieme di politiche e istituzioni economiche caratterizzate da una giustificazione ideologica.
Un sistema economico può essere sostenuto da una Costituzione che detta diritti e obblighi dei cittadini.
Un esempio è il sistema capitalistico (economia di mercato) ] un’istituzione alla base è il diritto di proprietà.
Istituzioni
Secondo l’economista Douglas North: le istituzioni sono dei vincoli che gli uomini creano per disciplinare i loro rapporti.
→ Si sviluppano nel contesto di un sistema economico.
→ Hanno un carattere più permanente delle politiche economiche in senso stretto.
→ Esse riducono il tasso di incertezza creando regolarità nella vita di tutti i giorni.
→ Le istituzioni economiche sono spesso regolamentate o codificate in leggi ] es. Costituzione.
≠ Politiche economiche in senso stretto agiscono nell’ambito dei vincoli imposti dalle istituzioni economiche.
Economia di mercato
Per economia di mercato si intende il sistema economico vigente nell’Unione Europea e nelle economie occidentali.
Caratteristiche di un’economia di mercato
- Si basa su una costituzione democratica
- Ha leggi che tutelano la proprietà privata
- Ha istituzioni legali che garantiscono la validità dei contratti e istituzioni esecutive che fanno rispettare le leggi se necessario
- Ha mercati per lo scambio di beni ] prezzi stabiliti dall’interazione di domanda e offerta
- Lo Stato impone tasse + fornisce trasferimenti e alcuni beni
In tali sistemi il governo è suddiviso in 3 ruoli distinti:
- Legislativo ] stabilisce le leggi e politiche economiche (ciò avviene in un parlamento eletto)
- Esecutivo ] applicare tali leggi e decisioni
- Giudiziario ] interpretare leggi soprattutto nell’ambito delle dispute legali + stabilire se le leggi emanate dal ramo legislativo sono compatibili con i fondamenti costituzionali del paese.
Cap. 3
Ci sono alcune variabili da considerare per valutare la situazione economica di un paese (benessere generale).
- PIL (prodotto interno lordo) = misura il valore di mercato di tutti i beni e servizi prodotti entro i confini di un paese in un determinato anno
- Il valore di tutti gli input intermedi
Non si considera il valore dei prodotti intermedi questo perché esso è già incluso nel valore del bene complessivo. (Altrimenti sarebbero conteggiati 2 volte).
→ Il valore dei beni finali prodotti in un paese in un determinato periodo.
RNL = reddito nazionale lordo.
Misura il valore dei pagamenti a tutti i fattori produttivi impiegati dai cittadini di un paese in un determinato anno.
Il compenso ai cittadini stranieri fa parte del calcolo del PIL, ma non dell’RNL.
In un’economia chiusa PIL = RNL.
Queste 2 misure vengono utilizzate per calcolare il benessere materiale generale di un paese.
→ Quando queste misure vengono divise per il numero di abitanti ] si ottiene la misura pro capite (+ specifica) che indica il benessere economico medio degli individui di un paese.
Equazioni del PIL e del risparmio
EQUAZIONE DEL PIL: C + I + G + (EX-IM) = Y
EQUAZIONE DEL RISPARMIO: Y - C - G = S → S = I + (EX-IM)
RISPARMIO NETTO: S - I = EX-IM → ossia il risparmio netto corrisponde alle esportazioni nette.
Il risparmio totale può essere diviso tra:
- Risparmio pubblico ] Sᵍ = T - G
- Risparmio privato ] Sᵖ = Yᵈ - C
IL RISPARMIO TOTALE È DATO DALLA SOMMA TRA RISPARMIO PRIVATO E PUBBLICO.
S = (Y - T - C) + (T - G) = Y - C - G = I + (EX - IM)
Il risparmio privato può essere utilizzato per:
- Finanziare investimenti interni
- Finanziare il deficit di bilancio dello Stato
- Concedere prestiti all’estero
Sᵖ = I + Bᵍ + (EX-IM)
Se il risparmio privato non fosse sufficiente a finanziare gli investimenti interni e il deficit di bilancio, di conseguenza dovrebbe indebitarsi con il resto del mondo.
(EX-IM) = Sᵖ - Bᵍ - I
Se Sᵖ < Bᵍ + I → (EX-IM) < 0.
Limiti del PIL
Il PIL non considera in maniera adeguata le condizioni ambientali + ammontare di tempo libero + condizione di salute degli individui.
INOLTRE misura solo le attività economiche relative al mercato e alle decisioni di spesa pubblica, mentre le attività svolte all’interno di una famiglia o prodotte gratuitamente da attività di volontariato.
Un aumento del PIL non sempre corrisponde ad un aumento di benessere (es. con un terremoto viene registrato un aumento di PIL perché vengono usate molte risorse per ricostruire il paese, ma ciò non significa che il benessere sia aumentato).
Per misurare il potere d’acquisto del PIL nominale occorre calcolare il PIL reale.
Per misurare la crescita del PIL in termini reali, si possono considerare due possibili indici delle quantità:
- Indice di Laspeyres = valuta il paniere attuale e il paniere dell’anno base ai prezzi dell’anno base (prezzi costanti)
Iᴸ = ∑ pᵢ Qᵢ⁺¹ → (Iᴸ - 1) x 100 ] tasso reale di crescita del PIL espresso in percentuale.
Q ∑ pᵢ Qᵢ
- Indice di Paasche = valuta il paniere attuale e il paniere dell’anno base ai prezzi attuali
Iᴾ = ∑ pᵢ⁺¹ Qᵢ⁺¹
Q ∑ pᵢ⁺¹ Qᵢ
Quando si devono confrontare paesi diversi, occorre convertire i valori del PIL nominale nella stessa valuta (tipicamente il dollaro).
DUNQUE il risultato dipende dal tasso di cambio usato.
Per evitare tale problema allora si usa il tasso di cambio della parità di acquisto (PPA = parità di potere d’acquisto).
Le misure sono corrette per il potere d’acquisto della valuta locale.
≠ Se la spesa pubblica < entrate pubbliche, allora si avrebbe un avanzo.
Indice di sviluppo umano e bilancio pubblico
Un altro tentativo per misurare il benessere medio degli abitanti di un paese è l’indice di sviluppo umano, il quale considera 3 elementi:
- L’aspettativa di vita alla nascita
- Livello di alfabetizzazione ] misurato dagli anni medi di scolarità e dagli anni attesi di scolarità
- Il PIL pro capite
Un’altra misura per confrontare la situazione economica dei paesi è attraverso il disavanzo del bilancio pubblico.
Il disavanzo nominale del bilancio pubblico è dato dalla differenza tra la spesa pubblica e le entrate pubbliche.
La spesa pubblica è scomposta in due elementi:
- Interessi passivi sul debito pubblico cumulato fino alla fine dell’anno precedente
- Spesa pubblica primaria (ossia al netto degli investimenti)
Dᵗ = G - T = i B + Gᴾ - T
t t t-1 t
Il debito pubblico è dato dalla somma dei disavanzi degli anni precedenti B
Se D
Se D
Spesso debito e disavanzo vengono rapportati al PIL per misurare la sostenibilità del debito (+ il rapporto è alto + difficoltà a finanziare il debito attraverso l’emissione di titoli).
Tasso di occupazione
Un’ulteriore variabile è il tasso di occupazione ossia il rapporto tra il numero di occupati e la popolazione in età lavorativa (ossia tra 15 e 64).
Il tasso di occupazione dipende da:
- L’ampiezza della popolazione attiva
- Dalla partecipazione delle donne al mercato del lavoro
- Dal tasso di disoccupazione
Quali sono gli effetti del tasso di occupazione sul PIL pro-capite?
Y = Y + L + N(15-64)
N L N(15-64) N
- Y = PIL sul numero di occupati, indica la produttività del lavoro (ossia il prodotto per ogni occupato)
- L = tasso di occupazione
- N(15-64) = quota di popolazione attiva sul totale
L
N(15-64)
N(15-64)
N
Queste variabili ci dicono come un aumento del tasso di occupazione non necessariamente porta all’aumento del PIL pro capite, questo perché potrebbe essere controbilanciato dalle altre variabili.
A un aumento del tasso di occupazione corrisponde un aumento del PIL pro capite a parità di produttività e della quota di popolazione attiva sul totale.
Tasso di disoccupazione e tasso di fecondità
Tasso di disoccupazione = rapporto tra persone in cerca di occupazione / forza lavoro (ossia somma tra numero delle persone occupate e coloro in cerca di lavoro).
→ Esso rappresenta una misura di inefficienza del sistema economico.
Tasso di fecondità ] altra variabile per valutare la situazione economica.
= Numero medio di figli per donna di età compresa tra 15 e 49 anni.
Per avere una popolazione stabile, un paese avrebbe bisogno di un TFT attorno al 2,1.
Più è basso, + l’indice di vecchiaia tende ad aumentare ] dato dal rapporto tra la popolazione con età superiore a 65 anni e popolazione con età inferiore a 35 anni.
Inflazione
Inflazione ] variabile per la valutazione della stabilità economica di un paese.
= Aumento generale dei prezzi.
→ È possibile misurare l’inflazione attraverso due indici:
- Indice dei prezzi al consumo di Laspeyres ] la quantità resta fissa (quella dell’anno base), ma si prendono in considerazione sia i prezzi dell’anno corrente che dell’anno base
pᴸ = ∑ pᵢ⁺¹ qᵢ
∑ pᵢ qᵢ
πᴸ = (pᴸ - 1) x 100 ] tasso di inflazione.
- Indice dei prezzi al consumo di Paasche ] la quantità costante è quella corrente
pᴾ = ∑ pᵢ⁺¹ qᵢ⁺¹
∑ pᵢ qᵢ⁺¹
L’inflazione può essere calcolata come:
- Rapporto dell’indice tra due periodi adiacenti (febbraio-gennaio 2019)
- Tasso tendenziale di inflazione ] rapporto dell’indice dello stesso mese di due anni consecutivi (gennaio 2025/2026)
(I
- Tasso medio di inflazione ] rapporto tra l’indice medio di un anno e l’indice medio di un altro anno
Un elevato tasso di inflazione è un problema → inflazione = tassa sulla detenzione di moneta.
Dunque maggiore è il tasso di inflazione, minore è il valore della moneta in termini reali.
L’inflazione inattesa implica una redistribuzione tra creditori e debitori ] poiché significa restituire un debito con valore minore in termini reali.
Inoltre, un’incertezza sull’inflazione futura rende le decisioni di consumo e investimento più difficili.
Esistono anche i menu costs = costo dato dal continuo aggiornamento dei prezzi di listino.
≠ Deflazione = diminuzione generale dei prezzi.
- Deflazione buona = se la diminuzione dei prezzi è dovuta ad un aumento di offerta, al progresso tecnologico, maggiore concorrenza
- Deflazione cattiva = se la diminuzione deriva da una bassa domanda perché si posticipa il consumo
Si crea un’attesa di futuri cali dei prezzi.
Così, l’impresa registra una riduzione dei profitti che porta a una riduzione della produzione e dell’occupazione, che a sua volta fa diminuire i consumi.
Di conseguenza si innesca una spirale recessiva.
Bilancia dei pagamenti
Un’altra variabile da osservare è la bilancia dei pagamenti.
Essa è composta da:
- Conto corrente = in cui sono registrate esportazioni + importazioni + redditi primari e trasferimenti correnti
- Conto capitale = in cui sono contabilizzati i trasferimenti di capitale + acquisizioni di attività non finanziarie non prodotte (brevetti, licenze, risorse naturali) + cancellazione del debito
- Conto finanziario = registrate le acquisizioni e vendite nette di attività e passività finanziarie
La contabilità della bilancia dei pagamenti è basata sul principio della partita doppia ] ogni transazione è registrata in due voci di pari importo, una a credito e una a debito.
Distribuzione di reddito e ricchezza
Nel valutare la performance economica di un paese gli economisti considerano le differenze nella distribuzione di reddito e ricchezza.
Il grado di diseguaglianza nella distribuzione del reddito si può misurare tramite:
- Curva di Lorenz
- Indice di Gini
→ Curva di Lorenz = mette in relazione la percentuale cumulata di individui in ordine crescente di reddito e la relativa percentuale cumulata di reddito percepito.
Più la curva è inclinata verso il basso a destra + la disuguaglianza aumenta.
Se una curva è totalmente (in ogni suo punto) più in basso di un’altra allora presenta una maggiore disuguaglianza nel livello di reddito.
≠ Se le curve si intersecano in uno o più punti non è più possibile.
→ Indice di Gini = G = 2 x area tra la curva e la retta di equidistribuzione.
G = 2A.
→ 0 = caso di equidistribuzione.
→ 1 = caso di massima disuguaglianza dove il reddito totale viene percepito da una famiglia sola.
Una misura + adeguata per il calcolo dell’Indice di Gini è il reddito disponibile.
Il reddito disponibile infatti include gli effetti della redistribuzione del reddito (tasse + alte per le classi di reddito + alte/trasferimenti a favore delle classi di reddito più basse).
L’evidenza empirica dimostra che la distribuzione del reddito è caratterizzata da asimmetria.
Moda < mediana < media.
Teoria del ciclo di vita di Modigliani
Tale teoria stabilisce che durante il ciclo di vita di un individuo ci sono diverse fasi:
- Nella prima fase l’individuo dapprima non produce reddito, poi incomincia a produrre un reddito basso che porta l’individuo a indebitarsi per consumare.
- Pian piano il reddito aumenta fino a raggiungere un punto massimo ] il reddito serve sia per estinguere il debito accumulato che per accumulare risparmio che verrà usato durante la fase di pensionamento.
- Fase di pensionamento ] l’individuo non percepisce più reddito da lavoro, ma solo la ricchezza accumulata che gli permette di consumare.
→ La curva della ricchezza è negativa fino a che non si sono pagati i debiti, poi diventa positiva.
Tale curva è crescente fino al pensionamento, poi decrescente fino ad azzerarsi.
Tale teoria ci permette di capire che il reddito non è una misura adeguata per misurare la disuguaglianza poiché gli individui, durante la loro esistenza hanno livelli di reddito differenti.
La differenza di reddito può dipendere anche dal fatto che gli individui si trovino in momenti di vita differenti.
Una variabile che può essere osservata è il consumo, poiché rimane più costante durante la vita di un individuo.
Capitolo 4
Criterio fondamentale per il corretto funzionamento di un mercato è se questo è efficiente (no spreco di risorse).
Adam Smith (economista) sostiene che i mercati sono per lo + efficienti ] pur facendo ciascuno il proprio interesse, gli individui, promuovono l’interesse della società.
Miglioramento paretiano = cambiamento nell’allocazione delle risorse di consumo in modo da migliorare la condizione di almeno un individuo senza peggiorare quella degli altri.
→ Un’allocazione è definita pareto inefficiente se, partendo da quella allocazione esiste un miglioramento paretiano.
≠ Quando l’allocazione è pareto inefficiente allora vi è spreco di risorse.
MA il Dilemma del prigioniero mette in luce problematiche dell’idea smithiana (infatti se gli individui perseguono il loro interesse non si raggiunge l’equilibrio Pareto Efficiente).
→ 2 criminali (A e B) hanno commesso un crimine e sono detenuti in celle separate.
Ciascuno può decidere se confessare il crimine o no.
- Se entrambi confessano saranno puniti con 7 anni di carcere
- Se entrambi non confessano riceveranno pena di 2 anni di carcere per un crimine minore commesso.
- ≠ Se uno confessa e l’altro no, il primo riceve pena di 1 anno, l’altro una pena + pesante di 10 anni
Viene illustrata la matrice dei pay-off con ciascuna soluzione possibile.
Ognuno è preoccupato per sé, non per la sentenza che sarà inflitta all’altro.
Equilibrio di Nash = strategia assegnata a ciascun agente tale che, per ogni agente, la strategia assegnatagli è la migliore, data la strategia assegnata all’altro agente.
Nel dilemma del prigioniero esiste un solo equilibrio di Nash = entrambi confessano.
Per entrambi, confessare è
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti Politica Economica
-
Appunti di Politica economica
-
Appunti di Politica economica
-
Appunti lezione Politica economica