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Appunti di logica e metodologia giuridica (giurisprudenza di Palermo)

Etica normativa

Come si fa a discriminare tra argomenti validi e argomenti invalidi:

Primo step: condizioni della razionalità

Per discriminare tra argomenti validi e invalidi, dobbiamo conoscere le condizioni della razionalità, quali argomenti sono razionali e quali no. Ci sono almeno due concezioni della razionalità:

  • Concezione formale — Un individuo agisce, decide o argomenta in modo razionale quando individua un mezzo sufficiente per realizzare un suo desiderio (anche se questo desiderio è immorale).
  • Concezione sostanziale — Oltre un certo grado di immoralità, un desiderio, un'azione, una decisione diventano irrazionali o non sufficientemente razionali.

Errori di irrazionalità nella concezione formale

Quali sono gli errori di irrazionalità che può commettere una persona secondo la concezione formale:

  1. Credenze false — Ad esempio, penso che fumare faccia bene alla salute (mezzo per raggiungere desiderio può essere irrazionale); se il desiderio è vivere il più a lungo possibile, fumare tre sigarette al giorno non è idoneo a realizzare il desiderio. Si tratta di una credenza falsa.
  2. Gravi contraddizioni tra desideri — Un soggetto ha due desideri fondamentali contemporaneamente: vuole fumare tre sigarette al giorno e vuole vivere una vita lunga. Sono due desideri in contraddizione. C'è un conflitto che deve essere risolto.

Concezione sostanziale nella letteratura anglosassone

Nella letteratura anglosassone, la concezione prevalente è quella sostanziale; molti autori la difendono perché è incorporata nel linguaggio ordinario. Espressioni come "sei pazzo", "sei fuori di testa" rimangono spesso alla concezione sostanziale della razionalità = è un modo di utilizzare espressioni normalmente basate su concezione sostanziale, cioè con quella espressione vogliamo dire che il desiderio e la decisione sono gravemente inopportuni.

Linguaggio ordinario e concezioni dominanti

Poiché il maschilismo è stato sostenuto per almeno 3000 anni, le espressioni nel linguaggio ordinario presuppongono il maschilismo. Espressioni come "Playboy", "Bongiovanni", "Casanova" per un maschio che ha successo con le donne, ma non c'è un corrispondente femminile. Espressione "zitella" non esiste al maschile — implica una concezione maschilista. Espressione "mammone" = persona che rimane legata alla madre e non si forma una famiglia propria = non c'è un corrispondente al femminile — implica concezione maschilista. Linguaggio ordinario incorpora le concezioni storicamente dominanti.

Concezione formale della razionalità

Concezione formale della razionalità è dominante nella teoria del consumatore razionale = economia utilizza una concezione formale della razionalità (mezzo più idoneo per raggiungere il fine).

Tre argomenti in favore della concezione formale

  1. Responsabilità morale — Nazismo: libri ebrei sopravvissuti, troviamo scritto "non chiamate i nazisti pazzi o folli", perché l'espressione "folle" implica una diminuzione della responsabilità morale, poiché si aggancia ai modelli della psichiatria; negli anni '60 un famoso gerarca nazista di nome Eichmann è stato ritrovato in Sud America dai servizi segreti israeliani, è stato portato in Israele e processato lì (libro: "La banalità del male" = non c'è niente di geniale o di folle nella malvagità; Eichmann non era un folle, era un borghese normale che sosteneva di aver semplicemente obbedito agli ordini).
  2. Rischio della non imputabilità — Si corre il rischio che il soggetto venga considerato irrazionale, compiuta in un momento di incapacità di intendere o di volere, questo chiude le porte all'imputabilità. Assassini, mafiosi, violentatori = secondo concezione sostanziale il suo desiderio potrebbe essere considerato irrazionale e quindi non imputabile, mentre secondo la concezione formale sono tutti soggetti razionali, a parte soggetti psichiatrici.
  3. La psichiatria dovrebbe esimersi dal produrre giudizi di valore morali — La diagnosi psichiatrica dovrebbe essere avalutativa. Negli anni '50-'60 del secolo scorso, i più importanti manuali di psichiatria consideravano una perversione patologica l'omosessualità. Nel 1968 quest’ultima era inserita nel DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) e insieme alla pedofilia si trovava tra i "Disturbi Mentali non psicotici". Nel 1974 l'omosessualità viene eliminata dal DSM, il manuale più diffuso di disturbi di personalità; redatto, approvato e sottoscritto da psichiatri americani. Strumento utilizzato dagli psichiatri del mondo per dire se una persona ha una patologia psichiatrica o meno. Nel 1990 l'omosessualità viene definitivamente depennata dall'elenco delle malattie mentali da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Concezione prevalente e credenze false

Com'è possibile che sia una concezione prevalente? Spesso in letteratura capita che certi argomenti non vengano neppure analizzati, approfonditi. Questi teorici non discutono degli argomenti dell'imputabilità morale né della responsabilità. Qual è la credenza falsa contenuta nell'ideologia nazista? Superiorità della razza ariana. Se il nazismo contiene una credenza falsa, come si fanno a condannare i nazisti a una sanzione? Perché anche se ci fosse una razza inferiore sarebbe sbagliato sopprimerla.

La gerarchia razziale secondo i nazisti

Jean Coutò (?) = i nazisti consideravano gli ebrei una "non razza", una "antirazza". Parole di Hitler: "Ebrei sono come la tubercolosi". Anti-razza veniva posta a livello sub-umano, la gerarchia secondo la concezione nazista era la seguente:

  • Al di sopra di tutto c'era razza ariana e animali da preda.
  • Asiatici;
  • Neri;
  • Slavi;
  • Ebrei (considerata "non razza").

Durante il tribunale di Norimberga alcuni psichiatri hanno effettuato su gerarchi nazisti imprigionati il test delle macchie e tutti i nazisti sono risultati perfettamente normali. Gli storici hanno in parte rivisto le tesi di Anna Harendt = Eichmann era una figura molto attiva nell'ambito della gerarchia nazista e quindi la storia ha in parte rivisto la tesi della Harendt ma non nell'aspetto della "banalità del male".

Rapporto tra concezione formale della razionalità e la psichiatria

Dall'800 ad oggi la psichiatria si è spostata da una concezione sempre più sostanziale ad una sempre più formale e liberale. Gli psichiatri sono stati responsabili di crimini gravissimi (incarcerazione, elettroshock ecc.). poi è arrivato il movimento dell'anti-psichiatria (Franco Basaglia, noto psichiatra) che ha spostato verso una concezione più formale e liberale. DSM 4 = a proposito delle c.d. perversioni sessuali afferma che queste sono esibizionismo, sadomasochismo, feticismo ecc. ecc. Dice che questi comportamenti sono patologici se si presentano disgiuntamente una delle seguenti condizioni:

  • Soggetto, nel compiere atto sadomaso, prova grande angoscia (emotional distress);
  • Sadomasochista rinuncia a qualunque attività economica, sociale, affettiva per praticare il sadomasochismo = concezione abbastanza formale.

In base alla concezione formale della psichiatria possiamo ricostruire intero albero dei disturbi di personalità —> si individuano:

Nevrosi e psicosi

NEVROSI => nevrosi sono le patologie più diffuse (disturbi d'ansia, disturbi alimentari, fobie ecc.), corrispondono alle contraddizioni tra desideri.

  • Il soggetto NEVROTICO che per es. ha la fobia delle farfalle, quando vede una farfalla si spaventa e scappa = sa, oppure, potrebbe sapere mediante breve psicoterapia, che non c'è nessuna ragione per fuggire dalle farfalle, ma non può smettere di fuggire dalla farfalla. La contraddizione è tra le ragioni del nevrotico che sa che le farfalle sono innocue o potrebbe saperlo e il comportamento che non può non allontanarsi dalle farfalle. Associazione tra ragioni del nevrotico e comportamento effettivamente adottato. Ci sono anche nevrotici inconsapevoli ma possono sapere tramite breve psicoterapia di avere una nevrosi.

PSICOSI => psicosi sono molto rare (schizofrenia essenzialmente), corrispondono alle credenze false.

  • Il soggetto PSICOTICO vede, sente o crede in cose palesemente irrazionali, false; potrebbe avere allucinazioni uditive, visive o il classico delirio paranoico (chi pensa di essere perseguitato da CIA, alieni o servizi segreti; molti dittatori sono paranoici; chi ha perso adesione dalla realtà).

Lezione N. 2

Introduciamo il dilemma di Norman Bates

La concezione formale è stata proposta dal filosofo David Hume, (si legge iumm). Infatti, per questo motivo la concezione formale della razionalità viene anche chiamata "iumiana". Possiamo applicare la concezione formale della razionalità ai desideri inconsci? Cioè è razionale individuare un mezzo per realizzare un desiderio inconscio secondo definizione concezione formale?

Es. Fobia dei ragni —> studi empirici ci dicono che fobia ragni è legata a sensazione di soffocamento che soggetto prova nei confronti della madre o altre figure femminili fondamentali nella sua educazione (zia, mamma, suocera). Dobbiamo immaginare, come dice la Clein, che nevrosi e psicosi sono meccanismi di difesa dell'Io. L'Io si difende sviluppando una nevrosi o una psicosi. Siccome soggetto non riesce a sopportare sensazione di soffocamento nei confronti della madre, sviluppa fobia, cosi da passare da una cosa di incontrollabile, a una cosa nevroticamente controllabile (controllo appartamento sulla presenza dei ragni).

La nevrosi è razionale? Abbiamo un mezzo e un fine. Il mezzo è la fobia dei ragni e il fine inconscio è quello di evitare sensazione di soffocamento nei confronti della madre; sembrerebbe che la fobia sia razionale. Sembra un paradosso.

Psicosi secondo Alfred Hitchcock

Per quanto riguarda le psicosi: Es. personaggio del film di Alfred Hitchcock, protagonista è Norman Bates, era molto legato alla madre, ossessivamente e gelosamente, quando madre trova nuovo compagno, rabbia esplode e uccide sia la madre sia il compagno della madre. Bates non riesce a sopportare idea di aver ucciso la madre, prova un grandissimo senso di colpa e sviluppa una psicosi, cioè uno sdoppiamento di personalità = a volte è Bates e a volte è la madre, in modo da dialogare con la madre che non esiste più. Ha delle allucinazioni uditive, cioè sente parlare la madre. A che serve psicosi? Per alleviare senso di colpa, meccanismo di difesa per aver ucciso la madre. Dilemma: sembra in questo modo che la psicosi sia razionale. Perché si ha un mezzo e un fine => mezzo è la psicosi e il fine è alleviare il senso di colpa per aver ucciso la madre.

Meccanismi di difesa dell'io

Meccanismi di difesa dell'io possono essere:

  • Primari = psicosi
  • Secondari = nevrosi

Shutter Island = sviluppo psicosi contro senso di colpa di aver ucciso la moglie. La psicosi e la nevrosi avvengono involontariamente, alle spalle del soggetto, scaturiscono improvvisamente da qualcosa di inconscio trasformandosi in qualcosa di consapevole. Non si può affermare che sono razionali perché NON sono volontarie.

Il comportamento individuo psicotico/nevrotico potrebbe essere considerato VOLONTARIO quando l'individuo ha la possibilità di prendere una pillola (se la prende scompare lo sdoppiamento di personalità, ma se scompare ritorna il senso di colpa) offerta dallo psicologo per eliminare la psicosi. Una possibilità è mantenere lo sdoppiamento di personalità e alleviare senso di colpa. Stessa cosa vale sia per psicotico, sia per nevrotico (se prende la pillola ritorna la sensazione di soffocamento). Si verifica stesso identico dilemma.

Il meccanismo di autodifesa è TANTO più razionale QUANTO meno libertà toglie al soggetto. Le nevrosi tolgono libertà. Esplodono IMPROVVISAMENTE, senza che lui abbia deciso o voluto nulla. Una volta che esplodono è molto difficile tornare indietro.

Applicazione della concezione iumiana della razionalità

Agli esami chiederà: possiamo applicare la concezione iumiana della razionalità ai problemi inconsci?

Differenza tra argomenti validi ed invalidi

Importante la differenza tra argomenti VALIDI ed INVALIDI. Individuiamo procedura argomentativi corretta che fa tesoro della concezione formale della razionalità ma va oltre, al fine di stabilire quando argomento è valido o invalido.

Ogni REQUISITO rappresenta un test da superare perché il discorso sia moralmente valido.

  • Le ragioni devono essere corrette dal punto di vista della logica;
  • Le ragioni devono essere prive di distorsioni irrazionali o errori cognitivi;
  • Le ragioni devono essere considerate vere dalla comunità scientifica di riferimento;
  • Le ragioni devono essere prive di assunzioni metafisiche o di argomenti di autorità religiosa o tradizionale.
  • Le ragioni devono essere prive di argomenti self-defeating.
  • Le ragioni devono essere prive da concetti affetti da grave indeterminatezza semantica (salvo che si specifichi il concetto stesso = concetto altamente indeterminato deve essere specificato);
  • Le ragioni devono essere generali e universali;
  • Le ragioni devono offrire una risposta sufficiente alle obiezioni addotte in letteratura. Per un giudice significa le ragioni addotte dalla dottrina, dalla giurisprudenza ecc.

Primo requisito: correttezza delle ragioni dal punto di vista della logica

Ci sono tre argomenti fondamentali = cambia l'argomento e cambia il requisito della logica.

A. Argomento deduttivamente valido

Quando NON può darsi il caso che le premesse siano vere e la conclusione sia falsa. Se c'è una contraddizione logica nel discorso avversario costituisce un VULNUS nel suo discorso. Normalmente contraddizioni non sono esplicite, ma sono implicite.

Esempio di contraddizione implicita: Meloni ha sostenuto "non sono omofoba" / "sono contraria alle adozioni gay: perché bambini adottabili hanno diritto al massimo sostegno possibile" / "è una questione di buon senso che le persone omosessuali non possano adottare bambini" = implicitamente assume che una coppia omosessuale non sia il massimo per dare il sostegno adeguato ad un bambino: questa affermazione è chiaramente "omofoba". Pensiero è basato sulla credenza falsa secondo la quale le coppie omosessuali non possono educare in modo adeguato un bambino. Studi empirici americani hanno dimostrato che figli coppie omosessuali non hanno danni psicologici maggiori rispetto a quelli di coppie eterosessuali. Non c'è nessun danno a terzi.

La forza dell'argomento deduttivo = una volta affermate le premesse, si deve necessariamente concludere tenendo presenti le premesse.

La debolezza dell'argomento deduttivo = argomento ovvio e scontato, la conclusione è scontata e ovvia, è implicita nelle premesse = argomento tautologico.

B. Argomento induttivo

Fondamentale utilizzato nelle scienze per verificare le teorie scientifiche. Muove da fatti particolari per arrivare ad una conclusione generale, ad una legge scientifica generale. Es. primo esperimento: acqua bolle a 100 gradi / secondo esperimento: acqua bolle a 100 gradi ecc. = conclusione: acqua bolle a livello del mare a 100 gradi. La conclusione non è vera (come nel deduttivo), ma è soltanto PROBABILE = quanti più esperimenti si fanno, tanto più è probabile la conclusione generale, ma in futuro può essere falsificata da ulteriori esperimenti = es. a 3000 mt di altezza, acqua bolle a 90 gradi (per la pressione atmosferica).

Forza dell'argomento induttivo = fa scoprire cose nuove, leggi scientifiche nuove. Non è scontato.

Debolezza: la conclusione non è vera, ma probabile.

C. Argomento abduttivo

Proposto dal filosofo Pierce. Esempio tratto da romanzo giallo, immaginiamo donna uccisa nel suo appartamento. Fatto 1: dall’esame del corpo risulta che la donna non si è suicidata. Fatto 2: non ci sono segni effrazioni a porte e finestre. Fatto 3: donna ha aperto la porta al suo assassino. Conclusione: la donna conosceva l'assassino. Da fatti particolari si arriva a conclusioni particolari. Ma come fa investigatore ad arrivare a questa conclusione? Manca un pezzo dell'argomento. Argomento abduttivo contiene una premessa implicita, nascosta, generale e probabile = le persone normalmente non aprono la porta a chi non conoscono. Premessa è probabile perché potrebbe essere falsificata. Quanti più fatti particolari ci sono, quanto più la conclusione è probabile.

È un argomento fondamentale che usiamo continuamente a livello quotidiano e per attribuire stati intenzionali, cioè una credenza o un desiderio. Non sappiamo esattamente quello che le altre persone pensano di noi, se non c'è riscontro empirico diretto usiamo argomento abduttivo. Le credenze devono adattarsi al mondo empirico, mentre i desideri hanno direzione opposta, cioè è il mondo che deve adattarsi ai desideri se questi vengono soddisfatti.

Libro di riferimento

"Gender and Empower in Third Reich" = libro di Joshi Vandana. Problema storico di riferimento = autori sostengono che periodo nazista le donne erano più antisemite degli uomini, perché dal punto di vista attivo (persone arrestate per aver commesso crimini tipo propaganda antirazzista, affiliazione al partito comunista ecc.) il rapporto uomini-donne in questo elenco di arresti era 20-80. Le donne erano più antisemite = per sconfiggere questa tesi, autrice del libro è andata...

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marta.capaccioni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Logica e metodologia giuridica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Maniaci Giorgio.
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