LINGUISTICA E COMUNICAZIONE 01/10/2025
DIATRIBA: come spiegare la molteplicità di lingue in un unico modello della mente umana?
Tante ipotesi tuttora oggetto di ricerca scientifica.
La linguistica ha molte branche, si occupa della storia delle lingue, del loro cambiamento
attraverso il tempo (diacronos).
Il linguaggio è una facoltà di rappresentare e trafserire da un emittente un messaggio ad un
ricevente (come la comunicazione non verbale, etc).
Le lingue invece sono sistemi che possono cambiare nel tempo > diacronia.
Differenza tra lingua e dialetto: una branca della linguistica si occupa anche della
variazione della lingua nello spazio > diatopia. il dialetto è una varietà della lingua,
ma è considerata lingua. La lingua ufficiale è quella riconosciuta dallo statuto di un
governo, viene insegnata nelle scuole e usata nelle sedi governative. Tutte le varietà
locali sono pur sempre lingue.
Poi c’è una radiazione linguistica che va dalla classe alta a quelle più popolari >
radiazioni diastratiche > diastrachia.
Cambiamento in situazioni (ufficiali, formali, non formali,…) > diafasia.
Cambiamento attraverso il mezzo (scritto, parlato, trasmesso,…) > diamesia.
Al di là dei cambiamenti però c’è un gruppo di linguisti che insiste nel cercare quello che è
comune a tutte queste lingue, cercando la sistematicità di tutti questi corpi (ciò che è
descrivibile nello stesso modo in tutte le 6000 lingue).
PARTI DEL DISCORSO:
nomi, verbi, congiunzioni, preposizioni, aggettivi, articolo, pronomi, avverbi, interiezioni.
Sono delle restrizioni concettuali della nostra mente necessarie per predisporre il nostro
pensiero in una struttura lineare/sequenziale. Nelle varie lingue queste posizioni cambiano >
regole interne ai sistemi linguistici. Es. alcune lingue attualizzano il tempo, altre no,…
Le lingue si sono generate per comunicare (cum munus=letteralmente condividere un
lavoro/fatica). > condividere un’idea da un emittente ad un ricevente. Questo implica
necessariamente la condivisione di un codice (da codex=corteccia > perché sulle cortecce
degli alberi si scriveva) = sistema di corrispondenza/equivalenza. Se cambio qualcosa nel
sistema, l’intero sistema si deve riassettare.
Il cambiamento all’interno di un codice quando avviene?
Es. “vado a casa” > casa = abitazione è diverso dal dire “vado alla casa del gelato”.
Dal punto di vista morfologico (della forma delle parole) esistono in tutto 4 tipi di lingue
diverse, dal punto di vista fonetico solo 2/3. Non si può variare tanto perché il sistema
articolatorio, mentale, concettuale, di respirazione sono identici in tutte le parti del mondo >
le variazioni esistono sulla base di un numero limitato di varianti.
1
Livello fonetico
Livello semantico = significato, lessico, vocabolario
Livello pragmatico = valore contestuale degli enunciati, combinazione delle parole
Livello sintattico
Parola polisemica= con tanti significati
La linguistica testuale si occupa delle connessioni all’interno di un testo > linguaggio iconico/
verbale (messaggio ibrido). È più facile ed immediato comunicare con le immagini, ma
questo tipo di linguaggio può essere ambiguo.
Eufonico= buon suono (es. aD/eD, si tratta di D che si mettono per far suonare meglio le
parole (es. nemici eD amici).
PROPRIETA’ DEI CODICI VERBALI
I segni linguistici (codici verbali) sono:
A livello interno (funzionamento)/sistemico
Bifacciali= es. se dico “fine dell’albero” mi posso riferire sia alla foglia sia alla sillaba
“ro”. Posso far riferimento alla parola come suono o come significato. Ad ogni suono
corrisponde un significato. NB nel caso dell’iconicità non c’è bifaccialità, c’è solo il
significato.
Il suono non è determinato dal significato. L’icona invece determina il significato, l’iconico è
approssimativo e ambiguo.
Arbitrari= le parole, eccetto le onomatopee, sono autonome dal significato. La
dimensione di suono e di significato non sono una conseguenza dell’altro.
Doppiamente articolati= codici fatti dalle menti di prima articolazione (elementi che
conservano ancora un significato es. casA/casE > la A e la E hanno un significato di
singolare/plurale, mentre CAS indica l’abitazione, se io invece segmento la parola in
C A S A non hanno più significato > secondo livello di articolazione). Prima
articolazione dotata di significato, seconda articolazione sono fonemi privi di
significato, ma hanno la capacità di cambiarlo (elemento esclusivo dei codici verbali
che li rende più potenti di altri).
Sinonimi
Variabili
Ridondanti
Embodiment
Dipendenza dalla struttura = in una sequenza linguistica gli elementi non possono
essere liberamente scambiati
Creatività= uso infinito di mezzi finiti, capacità di comprendere e produrre frasi ben
formate senza averle mai sentite prima
A livello esterno (funzioni)/comunicazione
Distanziamento
Apprendibilità
Trasferibilità del mezzo 07/10/25
2
BIFACCIALITA’
Bifaccialità costante nelle parole > prima caratteristica dei codici verbali: dimensione di
contenuto (analisi semantica) e dimensione fonica (metalinguistica).
Lingue come codici (da codex=corteccia dell’albero su cui si segnavano le corrispondenze
per il baratto). Questa bifaccialità non è presente in tutti i segni (es. non c’è nei pittogrammi
> isomorfismo, negli indici come le orme, nei colori,…).
Questi elementi che servono a costruire dei codici diversi da quelli verbali possono essere
organizzati in base a due parametri:
volontario/involontario
motivato da qualcosa naturale, culturale,etc,/immotivato
>Gli indici sono involontari e vengono interpretati come dei messaggi nonostante non lo
siano volontariamente.
>I segnali sono:
volontari (linguaggio animale)
motivati analogicamente >icone (mappe, onomatopee)
culturalmente > simboli (bandiere, colori, fiori)
non motivati > segni (es. i codici verbali non sono motivati) > la relazione tra
significato e significante è del tutto arbitraria. Mentre tutti gli altri sistemi, avendo una
motivazione, sono condizionati dal mondo esterno (gli animali emettono determinati
segnali condizionati dalla loro conformazione fisica), nel caso dei codici verbali non è
cosi, e questa è la loro forza.
ARBITRARIETA’
Ad un certo punto il linguaggio diventa arbitrario.
L’arbitrarietà può essere verticale (rapporto tra contenuto e suono, es. albero/tree/arbor,..) o
orizzontale (segmentazione del significato> separazione semantica, es. in italiano: albero=
albero naturale/albero della nave; in inglese: tree / mast).
Es. Fiocco
In italiano ha diverse dimensioni, è diverso dal nodo, dal fiocco d’avena, dal fiocco di neve.
Ci sono invece alcune lingue in cui nodo copre tutte le segmentazioni (es. il francese).
DOPPIA ARTICOLAZIONE
Posso segmentare ogni forma di catena del parlato (inflatus vocis) con qualunque tipo di
elemento (es. in base alle sillabe). Queste unità non hanno forma di per sé, ma solo quando
vengono unite alle altre. Questa è la forza del codice verbale
Principio di Andrè Martinet: due livelli di articolazione
Primo livello : dimensione semantica (es. vietato > viet continuo a capire comunque il
significato)
Le matricole arrivarono presto in aula
Le / matricol/e arriv/arono presto /in/ aul/a
3
Secondo livello : unità prive di significato > fonemi privi di significato ma in grado
all’interno delle parole di modificare il significato
L/e/ m/a/t/r/i/c/o/l/e
Fonema deriva dal greco e vuol dire “voce”, termine ripreso del 1873 da Antoni Dufriche-
Desgennets per tradurre un termine tedesco che significa “parlato a voce alta”. Il suffisso
“ema” sta a significare un qualcosa che distingue > suffisso distintivo preso dalla parola
fonema ed esteso ad altri termini.
SINONIMIA
Si possono sostituire parole con altre parole (idem con i codici matematici), ma c’è una
differenza minima di sinonimia.
Es felice/allegro ma non felice compleanno/allegro compleanno
VARIABILITA’
Diacronico= variabilità nel tempo
Diafasico= variabilità in base alla situazione
Diatopico= variabilità nello spazio
Diastrachico=variabilità linguistica
Diamesico= variazione in base al mezzo
Ricorsivita’
Posso usare lo stesso elemento in più situazioni in maniera ripetitiva.
Distanziamento
Capacità di narrare eventi lontani > competenza propria dei codici verbali
Apprendibilita’
Possono essere appresi
Trasferibilita’
Possibilità di usare diversi mezzi per trasmettere i codici verbali umani
L’embodiment può essere rappresentato in modo diverso rispetto ai primi del novecento,
quando era visto semplicemente come un passaggio fonico-acustico di onde sonore che
attraversano l’aria e arrivano all’orecchio. Oggi andiamo oltre, cerchiamo di individuare il
circuito che va del cervello all’orecchio. Mentre prima avevamo una rappresentazione
orecchio-bocca tra i parlanti, ora abbiamo un nuovo modello (Ray Jackenfoff) > capacità
dell’uomo di elaborare il linguaggio in base a qualcosa di innato nella mente umana in
quanto tale. 4
IPOTESI
Creazionista
Evoluzionista
-Adattamento
-Interazione sociale
-Salto della genetica
Idee sull’origine
Religiosa > soffio divino
Culturale esperienziale > imitazione suoni naturali
Evoluzionista/biologica > exaptation
Genetica > FoxP2
Emilio (università di Princeton) > zoosemiotica= Idea che la comunicazione stia nel fatto che
si cooperi. Studio sugli animali.
Già dai primi dell’800 la domanda era: l’ontogenesi e la filogenesi sono parallelamente
identificate? Hanno le stesse tappe?
Questione di origine: la scrittura fonetica è un’elaborazione secondaria, però ci sono altre
forme di scritture (ideogramma, pittogramma,..) che integrano queste forme di
visualizzazione.
Lessigrammi >L’esperienza del bonobo Kanzi= usava una sorta di tavola collegata al
computer che usava una serie di elementi combinabili tra loro (codice Yerkish).
Questione: ha compreso davvero il significato o sta solo riproducendo dei movimenti
meccanici che ha imparato? Si tratta di un addestramento oppure c’è davvero un
processo di comprensione?
Pittogramma = metto un piede per indicare una statua a forma di piede > faccio
riferimento all’oggetto
Ideogramma= metto un piede per indicare che bisogna camminare > faccio
riferimento al concetto non all’oggetto (es scrittura cuneiforme).
Logogramma= combinazione di diverse parole per disegnare un unico concetto (es.
cinese), segni sillabici mescolati insieme (es. glifi dei maya)
CRITERI PER CLASSIFICARE I SEGNI
Fonte (Sebeok: zoosemiotica vs pensiero animale si/no)
Specificità della loro funzione (Baudrillard primaria della casa > abitativa;
secondaria ostentazione del potere; vs gerarchie bisogni)
Canale (Buyssens e gerarchia dei sensi) > strutture di segni di comunicazione
Comportamentisti > comportamento che generarono nel destinatario (Morris:
identificatori; prescrittori vs manipolazione, performatività)
Criteri funzionali (Jakobson: referenziale, emotiva, conativa, fatica, metalinguistica,
poetica, piano discorsivo vs modelli conativi e gnoseologici).
le funzioni di Jakobson sono fondate sullo schema
C 5
/\
E>M>R 08/10/2025
Scritto e parlato sono due codici distinti.
La scrittura è un codice secondario: sia filogeneticamente che ontogeneticamente è
successivo , cioè compare dopo, sia nella storia delle lingue del mondo ( di cui molte non
sono ancora state trascritte), sia nella storia di ogni individuo ed essere umano.
IPA (international phonetic alphabet) sono i fonemi internazionali che ci permettono di
leggere qualsiasi parola in qualsiasi lingua > l’italiano ha 45 fonemi (perché si contano
anche le doppie), mentre lo spagnolo ne ha 24
menka’roni ‘sɛlia
FONETICA E FONOLOGIA
Fonologia= studio dei fonemi (unità distintive all’interno di specifiche lingue), cioè della
valenza distintiva che i suoni assumono all’interno dei sistemi linguistici (funzione linguistica
dei suoni) > suoni caratteristici di ogni lingua.
Fonetica= studio sistematico del suono. Può essere articolatoria, acustica, uditiva e
sperimentale (come vengono prodotti, trasmessi e percepiti fisicamente)
suoni affricati > hanno una occlusiva (t/c) prima e una sibilante/fricativa dopo. Sono suoni
che vengono dal latino tj (?) es. vitium > vizio
suono sonoro= vibrano le corde vocali (es. zanzara)
suono sordo=non vibrano (fidanzato)
Molte lingue hanno un sistema grafico diverso da quello fonetico (inglese, francese,…), il
che comporta la necessità di un codice condiviso.
Secondo molti questa capacità di articolazione del linguaggio è un punto di arrivo importante
dell’evoluzione.
FONETICA
La fonetica si divide in:
Fonetica articolatoria > l’aria viene dai polmoni, attraversa il canale respiratorio e
boccale e modula suoni differenti grazie alle vibrazioni. Studia i suoni di una lingua e
i meccanismi che accompagnano la loro produzione attraverso l'apparato fonatorio.
Descrive gli organi che sono coinvolti nella emissione dei suoni e come bocca, naso
o gola producano i differenti foni... Un simbolo fonetico è un segno convenzionale
usato per significare la descrizione articolatoria di un suono, nonché una sua
approssimata collocazione in determinate classi detti foni, d
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