Archivistica
Esami = 3 e 28 giugno, 19 luglio, 17 settembre (no appello di maggio).
- Esame orale, lezioni riassunte nelle slides (su virtuale), domande su testi di bibliografia e materiali trattati a lezione.
- 3 domande generali, dalle quali si scende nel particolare.
- Max 40 persone ad appello.
- Orale circa 15 min se va bene.
Microbranche dell’archivistica
- Archivistica generale, focus del corso.
- Archivistica speciale, riguarda lo specifico territorio dei singoli archivi (storia della relazione a istituzioni e archivi).
- Archivistica informatica.
L’archivio
Cos’è? Cos’è l’archivistica?
L’archivio nasce prima dell’archivistica, le nostre case sono archivi.
L’archivista = cura, ordina e descrive le fonti nell’ambito di ciascun istituto archivistico per rendere il più possibile accessibili i documenti alla ricerca storica.
- Definizione tecnica e che non tiene in considerazione archivi privati → focus su archivi pubblici o privati di grandi dimensioni.
In periodo medievale concentrazione su archivi di grandi istituzioni, nell’antico regime si consolidano archivi dinastici, di grandi famiglie nobili e borghesi.
- Definizione contemporanea → per la maggior parte della storia compito degli archivisti era preservare i privilegi di istituzioni o individui (es: documenti di secoli prima che dimostrano la proprietà di un terreno).
L'archivistica è mediazione, tutti i cittadini possono essere utenti degli archivi, non solo gli specialisti.
Archivistica, paleografia e diplomatica permettono di ricostruire la storia attingendo alle sue fonti dirette.
Paleografia = studio delle scritture antiche.
Diplomatica = scienza che studia il documento, nasce con lo scopo di distinguere documenti originali dai falsi.
Il documento è un racconto che va interpretato, è il modo in cui la quotidianità trasmette la sua memoria in maniera tanto inconsapevole quanto perfetta.
→ Se i documenti fossero oggettivi racconterebbero molte meno cose.
Inventari, guide ed elenchi = strumenti più efficienti che l’archivista fornisce allo storico per utilizzare l’archivio.
Gli archivi di Stato in Italia nascono nelle capitali degli stati pre-unitari (es: Modena), fino a diffondersi in quasi tutti i capoluoghi di provincia → non accolgono la documentazione storica degli enti locali, ogni istituzione ha il suo archivio (Italia nota per il policentrismo).
Come si misura la grandezza di un archivio? Metratura lineare.
In Italia 133 archivi di Stato + 20 regionali + ognuno per provincia e comune + archivi privati di aziende e famiglie.
Archivi informatici ogni tot anni diventano illeggibili (da nastro magnetico a floppy disk a cd), più si va avanti e più la conservazione è fallibile → non esiste un progetto di conservazione di internet (Internet Archive, progetto fallito e comprato da Amazon).
Come si può normare un prodotto sovranazionale e non materiale?
Contenuti multimediali pesano molto di più del testo.
Paradossalmente l’informatica è un problema per l’archivistica → amministrazione deve lavorare digitalmente.
Digitalizzazione dei documenti storici, processo estremamente lungo → permette la conservazione in depositi (ogni volta che si prende in mano un documento si danneggia).
→ Priorità dell’archivista è la conservazione del documento, non la ricerca storica.
Storico che non utilizza l’archivio è solo un divulgatore.
Per quanti storici chiedono di accedere agli archivi almeno altrettanti richiedono di accedere alle fonti genealogiche.
→ Registri di stato civile (nascite, matrimoni, morti), ma solo nel periodo Napoleonico, e dall’Unità in avanti (in alcuni casi anche durante la Restaurazione, ma più spesso veniva affidato alle parrocchie).
Negli archivi notarili ci sono informazioni pertinenti alla biografia degli individui (informazioni apparenti e informazioni nascoste).
Slide di Plessi (7, lezione 1-3) riassume tutto, unica cosa non aggiornata è la necessità dell’aspetto amministrativo-giuridico (una corrispondenza tra due persone può avere solo motivi personali).
L’archivio deve avere una sua struttura organizzativa per facilitare il lavoro dei ricercatori.
→ Struttura multilivellare ad albero rovesciato.
La decrittazione arriva fino all’unità archivistica, un fascicolo o un registro, non un singolo documento salvo rari casi di documenti non seriali.
Quando si citano le note sulla bibliografia si fa perché il lettore deve avere il diritto di risalire alla fonte.
Tipologia = l’archivio è influenzato dal suo soggetto produttore (ad esempio sono più comuni le lettere in entrata che in uscita).
Ordinamento e inventariazione = Tentativo di mantenere o ricostruire gli “assetti originari delle carte” per “disegnare il volto il più possibile somigliante a quello che per primo ha guardato le carte”. L’inventariazione invece è “comunicazione”.
Modificazioni e sfoltimenti = Oggi si definiscono selezioni e scarti, eliminazioni “ragionate” di parte della documentazione prodotta.
Tecniche di conservazione = regole per la costruzione dei locali che ospiteranno gli archivi.
Archivio = complesso dei documenti prodotti o acquisiti da un’istituzione, una famiglia, una persona, durante lo svolgimento della propria attività.
I documenti sono prodotti in risposta a esigenza di natura pratico-operativa (supera la definizione giuridico-amministrativa).
Le fonti che hanno una funzione giuridico-amministrativa tendono a perderla nel tempo fino a diventare memoria.
Archivio deriva da archeion, il palazzo del magistrato, la curia.
Gli archivi rispondono alle esigenze pratiche di una società di conservare un certo tipo di memoria.
Documento come manifestazione dell’attività, la cui funzione si esaurisce dopo un lasso di tempo (una bolletta dopo qualche anno va “in prescrizione”).
→ Un minimo di funzione storica rimane comunque, ma tende a traslarsi in altre accezioni.
Lo scarto non è considerato un fallimento dell’archivistica, ma serve per dare una priorità ad altri documenti.
Cos’è un archivio?
- Archivio in senso lato = indistintamente tutti i depositi di materiale archivistico, anche quelli in cui confluiscono diversi archivi (come gli Archivi di Stato).
- Archivio come locale.
- Archivio in senso proprio (fondo) = complesso di documenti prodotti da un soggetto durante l’esercizio della propria attività.
Insieme organico, residuo di un’attività pratica di gestione di qualcosa.
Archivio di qualcuno o di qualcosa.
Risultato di processi di selezione volontari o involontari.
Possono passare di mano.
Gli archivi vengono prodotti in una maniera che risponde alle esigenze del soggetto produttore, la conservazione risponde alle esigenze del soggetto conservatore, che deve fare operazioni di riordino.
Documento = atomo inscindibile dell’archivio, oggetto di studio anche di paleografia e diplomatica, “pane quotidiano” dello storico.
Dal latino docere, insegnare, far sapere, testimoniare.
Il termine indica ogni oggetto che può costituire certificazione di un fatto o di un determinato ambiente, indipendentemente da natura, forma e supporto → non necessariamente il papiro/pergamena/foglio (es: squadra di basket che conserva la palla della finale, non ha alcun valore legale ma ha pieno valore documentario).
Documento del notaio → tutto ciò che c’è scritto è vero perché un’autorità a monte gli ha dato il diritto di rogare l’atto.
→ Un testamento originale ha valore legale, le copie no. Una copia di un notaio sì.
L’archivistica ha un’accezione più ampia del concetto di documento, comprendendo tutte le cose che compongono un archivio: lettere private, opuscoli, audio, video, fotografie ecc.
La foto di una scena del crimine di un agente ha valore legale, una foto uguale fatta da un privato no, ma hanno lo stesso valore archivistico.
Autore = può coincidere con il soggetto che manifesta la volontà o può essere diverso.
Intestazioni (es: simbolo Repubblica Italiana, monogramma carolingio) danno informazioni sull’autore.
A volte il mittente e il destinatario coincidono (documenti interni).
Nei documenti imperiali e papali la prima riga è in caratteri speciali, per identificare l’autore (il papa o l’imperatore).
Presenza di firme, sigle, sigilli, loghi, sono rilevanti da un punto di vista archivistico.
Fatto giuridico e atto giuridico
Fatto giuridico vs atto giuridico.
Fatto giuridico è un fatto che produce effetti giuridici per il fatto stesso di accadere.
Atto giuridico è la manifestazione di volontà con cui un soggetto esercita un potere.
Pubblicità dichiarativa = la pubblicità porta a conoscenza una certa situazione giuridica.
Pubblicità costitutiva = la situazione giuridica non esiste senza la forma della pubblicità che ne determina l’esistenza.
Unità archivistiche
Unità archivistica = livello base non divisibile dell’archivio, può essere un solo documento o una somma di documenti, quando si fanno inventari salvo rare eccezioni si arriva all’unità archivistica.
Busta = servono fisicamente a conservare i documenti, da un punto di vista organizzativo non valgono nulla.
Fascicolo = unità archivistica minima, indivisibile, costituita dai documenti relativi a un determinato affare (non aggregazione fisica ma aggregazione logica) spesso divisi in camicie.
Camicia = chiamato comunemente fascicolo, contenitore di documenti.
Registro = Unità archivistica costituita da insieme di fogli rilegati, vi vengono trascritti o registrati documenti o minute di documenti; vi vengono effettuate trascrizioni, registrazioni, annotazioni.
Metodi archivistici
Lodovico Antonio Muratori è considerato il padre dell’archivistica, crea il metodo per materie.
→ Esempio: una lettera parla di artigianato, viene messa nell’insieme dell’artigianato.
Problema: vengono divise le serie originali, che non possono più essere ricostituite.
Primo metodo classificatorio a tutti gli effetti → dividere la documentazione attraverso la sua funzione.
Metodo che poi viene messo in discussione nell’Ottocento.
Bonaini, metodo storico → la vita dell’archivio è legata in modo indissolubile al suo soggetto produttore, per studiare un archivio è necessario studiare la vita del suo soggetto produttore.
Un secolo dopo Giorgio Cencetti rivoluziona il metodo storico → teoria del rispecchiamento.
Storia degli archivi
Il linguaggio è una caratteristica degli esseri umani, la scrittura è un’abilità → viene inventata e poi insegnata.
Anche nelle società non alfabetizzate sono presenti dei “protoarchivi”.
In mancanza di scrittura l’elemento protoarchivistico avrà una caducità molto più veloce.
Civiltà palaziali = economia basata su accentramento e redistribuzione di prodotti agricoli.
→ Necessità di mantenere me
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