Pier Paolo Pasolini (1922-1975)
Pasolini rappresenta l’intellettuale più importante del ‘900 che ha sperimentato tutti i generi
letterari: è poeta, regista, giornalista, critico letterario.
1922 nasce a Bologna; durante la giovinezza si sposta con la sua famiglia in molte città del
nord, trascorre le vacanze estive a Casarsa (il paese della mamma), in Friuli, dove raccoglierà le
sue poesie.
1939 si iscrive all’università di Bologna, laureandosi con una tesi su Giovanni Pascoli. Pasolini
vivrà la guerra in prima persona in quanto viene chiamato alle armi restando prigioniero dei
tedeschi. Riuscirà a fuggire rifugiandosi nella casa a Casarsa, dove si era già trasferita la sua
famiglia attendendo la fine della guerra. Durante la guerra, il fratello Guido sarà ucciso dai
partigiani. Insieme alla mamma, a Casarsa, aprirà una scuola privata per i figli dei contadini.
1947 Pasolini aderirà al Partito comunista italiano. Due anni dopo, durante una festa in paese,
Pasolini si apparterrà con alcuni ragazzi e questo sarà oggetto di scandalo. Uno dei ragazzini
presenti, parlerà dell’accaduto e Pasolini verrà denunciato per atti osceni in luogo pubblico e
per corruzione. Nonostante il processo si concluderà con il ritiro delle querele da parte dei
ragazzini e con l’assoluzione per insufficienza di prove, il poeta verrà espulso dal PCI e sospeso
dall’insegnamento. Qualche anno dopo, Pier Paolo e la mamma si trasferiscono a Roma;
nonostante la loro vita nella capitale sia difficile, la mamma diventerà una governante e lui farà
qualche comparsa nei film in Cinecittà. Successivamente insegnerà in una scuola media privata
a Ciampino dove conoscerà Sandro Penna, Giorgio Caproni, Alberto Moravia. Trova lavoro
scrivendo per alcune case editrici.
1954 Pubblica il suo primo lavoro cinematografico; grazie ad esso, svilupperà una nuova
passione: sceneggiatore. Per questo collaborerà con Fellini per “La dolce vita”. Un’altra
passione di Pasolini, riguarda il sottoproletariato delle borgate romane (sono abitate dagli
operai), vivrà in questo ambiente e scriverà un romanzo su di esse chiamato “Ragazzi di vita”
che avrà molto successo. Successivamente pubblicherà una raccolta di poemetti “Le ceneri di
Gramsci” che lo qualificheranno come comunista eretico perché prima aderirà al PCI e poi
verrà espulso in seguito al processo. Aderirà alla rivista bolognese “Officina”. Per Pasolini, gli
anni 60 provocano un periodo di smarrimento e incertezza nei confronti del mondo che è
diventato un caos, cercando un’alternativa alla scrittura. Inizierà a viaggiare con il suo amico
Moravia, in Africa e in India. Si appassionerà molto al cinema e diventerà il regista di due film
molto importanti ma allo stesso tempo complessi: “Accattone” e “Mamma Roma”.
1973 fino alla sua morte, scriverà sul Corriere della sera denunciando la degenerazione della
società italiana, una società ormai condizionata dai consumi.
2 novembre 1975 morirà assass
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Appunti Letteratura italiana contemporanea, 42 pagine
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Manifesto per un nuovo teatro, Pasolini - Appunti
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