Lunedì 27 febbraio 2023
Materiali: Principi di economia, cap. 1-8, 12, 16-27
Voto finale: 20% compiti x casa, 80% esame (30 domande chiuse al PC, via Belzoni, dipartimento matematica, appelli 27/06, 11/07)
Microeconomia
Cap 1: Come pensa un economista?
L'economia studia il modo in cui gli individui effettuano scelte in condizioni di scarsità e dei risultati di tali scelte per la società. Ciò che vediamo nella società è il risultato di queste decisioni.
Principio di scarsità
Siamo chiamati a scegliere perché viviamo in un mondo dove tutto è limitato, ci sono risorse limitate. L'economia è la scienza dei trade off dove bisogna scegliere tra diverse alternative. Le scelte sono fondamentali in economia.
No free-lunch
Non ci sono pasti gratis, se c'è un pasto gratis c'è qualcuno che paga per noi. Una volta che dobbiamo decidere, come decidiamo? Decidiamo secondo il principio costi-benefici: intraprendiamo un'attività quando i benefici sono maggiori dei costi. I costi ed i benefici non sono solo monetari, materiali. Anche il tempo è una risorsa importante > il tempo è denaro. Bisogna attribuire un valore monetario al tempo.
Gli individui sono razionali > essere in grado di stimare i benefici e i costi associati all'azione. La razionalità è un modo che ci permette di avere idee e di organizzarle.
Applicare il principio costi-benefici
State per comprare un gioco per PC da 25€, in centro è in vendita a 15. Ci vogliono 30 minuti a piedi. Conviene? Qual è il valore monetario da attribuire ai 30 minuti? Questo valore cambia da persona a persona. Quanto vorresti essere pagato per intraprendere questa commissione?
Il criterio costi-benefici è un criterio di decisione. Compiamo un'azione quando i benefici sono più grandi dei costi.
Surplus economico
Beneficio dato dal compiere un'azione meno i costi associati alla stessa. Gli individui razionali cercheranno di massimizzare il surplus.
Costo opportunità
Valore economico della migliore alternativa a cui dobbiamo rinunciare per svolgere un'azione. Si riferisce solo ad una azione. Ad esempio: ti offrono 100 euro per tradurre una lettera, ci vogliono 30 min, non vai più al centro ma occupi quei 30 min per tradurre.
Gli economisti usano il principio costi-benefici come un modello astratto per studiare in che modo un ipotetico individuo razionale effettuerebbe le proprie scelte fra alternative in contrasto tra loro.
Il ruolo dei modelli economici
Molto importanti e ci permetteranno di studiare i fenomeni. Sono la rappresentazione semplificata del mondo, versione del mondo che ci aiuta a studiare il fenomeno in oggetto. Non si considera il superfluo ma ciò che ci permette di isolare il fenomeno in questione. Il modello per l'economista è come un esperimento di laboratorio per un fisico. Il modello è utile per es. se c'è un'inflazione. Come agiamo? Sulla base del modello.
4 errori comuni nel processo decisionale
- Errore 1 > Misurare costi e benefici in proporzione anziché in termini monetari assoluti. Esempio: vi conviene camminare 30 minuti per risparmiare 10 euro sull'acquisto di un PC che ne costa 1000? Se sei andato a prendere il gioco ieri, vai anche oggi, anche se risparmi solo l'1%, risparmi comunque 10 euro.
- Errore 2 > Ignorare i costi opportunità. Esempio: in un'azienda ereditata guadagni 200 euro, se vado a lavorare sotto qualcuno 2000. Mi conviene restarci?
- Errore 3 > Non ignorare i costi non recuperabili (sunk cost bias), un costo da cui non si può rientrare nel momento in cui la decisione deve essere presa. Esempio: uno ha un'impresa acquistata a 100k e uno la ha ereditata. Dovreste continuare a esercitare se i benefici superano i costi di esercizio di 50k? Quello che la ha acquistata dice di no, mentre quello che la ha ereditata dice sì. Sbagliano entrambi, la dovrebbero portare avanti perché i 100k non sono più da considerare, sono stati spesi. Se porti avanti l'azienda nel tempo rientri nelle spese.
- Errore 4 > Non distinguere tra valori medi e valori marginali quando si intraprende un'attività, quando portarla avanti. È opportuno considerare sempre il costo e il beneficio di un'unità aggiuntiva di attività (costo marginale).
Costo marginale: variazione nel costo totale causata dallo svolgimento di un'unità in più di attività. È variabile. Esempio: stiamo facendo un panettone, ci sono dei costi (burro, elettricità ecc.). Dobbiamo decidere se farne 1 o 2. Se ne facciamo 2 allo stesso tempo il secondo è a costo 0 in ambito di energia.
Costo medio: costo totale derivante dalla produzione o dall'acquisto di un'unità diviso per n (bisogna fare la media).
Analisi economica: micro e macro, approccio positivo e normativo
- Microeconomia: studio delle scelte individuali in condizioni di scarsità e delle loro implicazioni sui prezzi e le quantità in specifici mercati;
- Macroeconomia: studio del funzionamento del sistema economico nel suo complesso e delle politiche che i governi possono adottare per migliorarlo.
Se l'economia fosse una foresta il microeconomista entrerebbe passeggiando mentre il macroeconomista sorvola tutta la foresta dall'alto.
- Analisi normativa: risponde a domande che coinvolgono valori, si chiede cosa si deve/dovrebbe fare;
- Analisi positiva: risponde a domande che per oggetto hanno le conseguenze di determinati comportamenti.
Cap 2: Vantaggio comparato, la base dello scambio
Specializzazione e produttività
I paesi sviluppati/ricchi sono caratterizzati da un alto grado di specializzazione rispetto a paesi sottosviluppati. Ci sono maggiori scambi tra famiglie, imprese, nazioni. In paesi sviluppati le imprese sono sempre più disintegrate perché sono sempre più specializzate. Le specializzazioni si vedono anche dal punto di vista nazionale, ad esempio gli USA esportano software, il Canada legname ecc. Gli scambi portano benefici e ricchezza.
Steps
- Come specializzarsi? In base al costo-opportunità, per sfruttare il vantaggio comparato;
- Perché conviene specializzarsi? Per aumentare le possibilità produttive. Esempio: Paola e Beatrice sanno entrambe aggiornare una pagina web e riparare una bici. Paola ha un vantaggio assoluto in entrambe, ma Beatrice ha un vantaggio comparato nella programmazione. Paola ci mette meno in tutte e due le attività. Vantaggio comparato: quando il costo opportunità è minore (Paola è più produttiva). Specializzandosi in base al vantaggio comparato si può aumentare il valore complessivo dei beni. Mentre Beatrice fa programmazione, Paola aggiusta le bici. Così facendo si produce di più rispetto a far fare a tutte e due le 2 attività.
Martedì 28 febbraio 2023
Quali sono le fonti del vantaggio comparato?
Le nazioni scambiano i beni a seconda del vantaggio comparato.
La frontiera o curva delle possibilità produttive (PPF)
Un grafico che (data la produttività dei lavoratori) descrive il livello massimo di produzione di un bene per ogni livello di produzione di un altro bene. Esempio: Susanna sta in un'isola e lavora 6 ore, in queste ore deve raccogliere caffè e pinoli per sopravvivere. Deve decidere come impiegare 6 ore. In un'ora di lavoro può fare 4 kg di caffè o 2 kg di pinoli.
Come tracciare la PPF
Il grafico mostra le allocazioni di tempo possibili, la pendenza è negativa (scarsità). Per aumentare la produzione di caffè si deve rinunciare alla produzione di pinoli. Per calcolare la pendenza > 24:12 quindi y:x. La pendenza ci dice di quanto dobbiamo diminuire il consumo di caffè se vogliamo aumentare il consumo di pinoli. La pendenza è 2. Quindi il costo opportunità dei pinoli:
- Costo marginale: -2 caffè
- Beneficio marginale: 1 pinoli
3 importanti punti
- Punto raggiungibile: combinazione di beni che può essere ottenuta con le risorse disponibili;
- Punto irraggiungibile: combinazione di beni che non può essere ottenuta con le risorse disponibili;
- Punto inefficiente: combinazione di beni per la quale le risorse disponibili consentirebbero di aumentare la riduzione di almeno un bene senza ridurre quella degli altri.
Ora supponiamo che in quest'isola arriva Tommaso, lui è più alto quindi riesce a raccogliere più pinoli. In un'ora 4 kg di caffè o 2 kg di pinoli. Pendenza: 0,5 (12:24) bisogna ridurre il consumo di caffè per aumentare i pinoli. Deve rinunciare a 0,5 kg di caffè. Tommaso e Susanna si incontrano e decidono di cooperare. La PPF di Susanna è più ripida, ha pendenza 2, mentre Tommaso 0,5. Tommaso ha il costo opportunità più basso, deve rinunciare solo a 0,5. Quindi conviene che Tommaso si specializzi in Pinoli, mentre Susanna in Caffè.
- Senza cooperazione: raccogliendo metà pinoli e metà caffè la produzione è di 32 kg;
- Con cooperazione: Tommaso raccoglierebbe 24 pinoli mentre Susanna 24 caffè, quindi in totale la produzione è di 48 kg. 48 kg: punto irraggiungibile se non ci fosse stato uno scambio, una cooperazione.
La frontiera delle possibilità produttive per un'economia composta da 2 individui
Una frontiera delle possibilità produttive per un'economia composta da più individui (anche milioni): la curva è continua. La curva è convessa perché la pendenza aumenta man mano, questo perché:
- Diversi costi opportunità;
- Alcune risorse sono più adatte alla raccolta di pinoli o di caffè.
Le necessità cambiano, se per esempio si sente la mancanza di pinoli si manda Susanna a raccogliere un po' più di pinoli, rinunciando così a un po' di caffè. Questo avviene anche a livello nazionale.
Principio del frutto più accessibile o del costo opportunità crescente
Quando si hanno risorse dai costi opportunità differenti, si deve sempre sfruttare per prime quelle cui è assegnato il costo opportunità più basso. Esempio: se ho un'azienda e devo andare a fare una commissione ma non posso andarci mando il dipendente che produce meno, la produzione diminuirà un po'.
Fattori responsabili dello spostamento della PPF
- La PPF costituisce una sintesi delle diverse opzioni disponibili a una società per quanto riguarda la produzione;
- In qualsiasi momento, pone l'economia di fronte a un trade-off;
- Nel lungo periodo, tuttavia, spesso è possibile conseguire un incremento del livello di produzione di tutti i beni (progresso tecnologico, investimenti in nuovi impianti e attrezzature, espansione demografica).
La specializzazione quindi offre dei benefici ed è per questo che è alla base dello scambio. Se una nazione si occupa di un'attività specifica c'è un aumento della produzione.
Cap 3: Domanda e Offerta
Domande decisionali
Ogni comunità/società deve intraprendere delle decisioni:
- Cosa produrre e quanto produrne?
- Come produrlo? Con quali risorse o tecnologie?
- Per chi produrre?
Esistono 2 approcci alla risposta a queste domande:
- Economia pianificata o centralizzata: le decisioni vengono prese da un apparato centrale. Esempio: URSS, le decisioni venivano prese in questo modo, tutto veniva deciso dall'alto. Anche Cuba, la Corea del Nord e la Cina.
- Economia di mercato o capitalistica: il mercato è il luogo fisico o immaginario dove si incontrano l'insieme dei compratori e venditori di un bene. In un'economia di mercato le decisioni, le risposte alle domande derivano da scelte individuali, dai privati. Scelte di ogni singolo che interagiscono tra loro.
Non esistono economie di mercato pure, senza alcuna regola. Ci sono delle regolamentazioni. Perché osserviamo sempre più economie di mercato nel mondo? I mercati garantiscono benessere sociale e efficienza produttiva.
Formazione del prezzo
Come si forma il prezzo di un bene?
- Costo di produzione o valore di consumo? Senza il valore di consumo non esisterebbe la pubblicità. Aumentiamo il costo di produzione per aumentare il valore di consumo.
- Costi e valore finale di un bene interagiscono determinandone il prezzo di mercato e le quantità scambiate.
La curva di domanda
Un diagramma che ci dà la quantità di un bene che i compratori desiderano acquistare per un dato prezzo. Esempio: curva di domanda giornaliera di pizza a Napoli. Le curve di domanda hanno pendenza negativa: i consumatori acquistano maggiori quantità a prezzi minori, e minori quantità a prezzi maggiori.
2 effetti individuali quando varia il prezzo di un bene
- Effetto di sostituzione: Esempio: se in un bar un trancio di pizza aumenta di 2 euro, molti che erano abituati a comprarlo prenderanno invece un tramezzino.
- Effetto di reddito: Esempio: uno ama la pizza ed è disposto a pagare 2 euro in più, però abbiamo 10 euro da spendere in pizze ogni giorno. Non possiamo più comprare 3 pizze ma 2.
Mercoledì 1 marzo 2023
La curva è negativamente inclinata perché abbiamo tutti bisogni diversi. L'esistenza di differenze di gusti crea anche differenze riguardo ai prezzi che siamo disposti a pagare, anche il beneficio è diverso.
Prezzo di riserva
L'importo massimo che si è disposti a pagare per qualcosa, varia da persona a persona (è una quantificazione del nostro beneficio). Esempio: sono disposta a pagare 50 euro per un concerto, il mio amico no.
La curva di offerta
Un diagramma che mostra la quantità di un bene che i venditori desiderano vendere per un dato prezzo. Ha pendenza positiva > sono disposti a vendere di più ad un costo più alto. I venditori soddisfano il criterio costi-benefici, vendono se il beneficio è maggiore del costo. La curva di offerta riflette i costi dei produttori/venditori.
L'equilibrio del mercato
- Equilibrio: un sistema è in equilibrio quando al suo interno non vi è spinta al cambiamento;
- Prezzo e quantità di equilibrio: prezzo e quantità in corrispondenza dei quali domanda e offerta di mercato equivalgono.
Il prezzo e la quantità di equilibrio sono i valori che corrispondono all'intersezione delle curve di domanda e offerta. Tutti i venditori e compratori sono soddisfatti dalle quantità rispettivamente, vendute e comprate al prezzo di mercato.
Ipotesi di mercato
Supponiamo che il prezzo della pizza sale a 4 euro. I consumatori vogliono comprare 8mila unità dato che il prezzo è alto, mentre i produttori vogliono venderne a 16mila. Siamo in una condizione di eccesso di offerta. La quantità venduta sarà a pari della domanda. I venditori si sentiranno frustrati, perché non riescono a vendere e abbasseranno un po' di più il prezzo di vendita. Si continuerà ad abbassare fino a quando si raggiunge nuovamente un punto di equilibrio.
Ipotesi: il prezzo della pizza scende a 2 euro, i compratori vogliono comprarne 16 mila, mentre i produttori 8mila. Siamo in una condizione di eccesso di domanda. La quantità venduta sarà a pari dell'offerta. I venditori iniziano ad alzare il prezzo. A questo prezzo la domanda sarà inferiore e via via ancora fino a raggiungere l'equilibrio.
Il caso della regolamentazione
Consideriamo il mercato delle case in affitto a Parigi. Il canone mensile è di 1600 e a questo prezzo vengono venduti 2 milioni di appartamenti. Il governo proibisce di imporre canoni mensili superiori a 800 (prima li vendevano a 1600). A 800 l'offerta di appartamenti sarà minore ovvero 1 milione di appartamenti. Ci sono più persone disposte a comprare appartamenti e avviene l'eccesso di domanda. Con questa politica abbiamo perso 1 milione di appartamenti in affitto. Nascono altri problemi dal fatto che abbiamo distorto questo mercato come discriminazione e illegalità. Bisogna spostare la curva per raggiungere la stabilità.
Il modello della domanda e dell'offerta rappresenta uno degli strumenti economici più utili. Così si è in grado di spiegare numerosissimi fenomeni economici osservati nella realtà quotidiana.
La previsione e la spiegazione delle variazioni dei prezzi e delle quantità
Gli spostamenti della curva di domanda
- Che cosa accadrà al prezzo e alla quantità di equilibrio delle palle da tennis se le tariffe di affitto dei campi scendono? Se paghiamo meno i cambi andiamo di più e abbiamo bisogno di più palline, ciò provoca uno slittamento della curva di domanda. Slittamento verso destra.
- Che cosa succede al prezzo e alle quantità di equilibrio delle auto a benzina andò scenderà quello delle auto elettriche? Meno domanda per le auto a benzina, slittamento verso sinistra.
Surplus del consumatore: differenza tra il prezzo di riserva del compratore e il prezzo da lui pagato;
Surplus del produttore: differenza tra il prezzo effettivamente praticato dal venditore e il suo prezzo di riserva;
Surplus totale: somma del surplus del compratore e del surplus del venditore. Quando un mercato non è in equilibrio, è possibile individuare scambi vantaggiosi per entrambe le parti. Quando alcune opportunità non vengono sfruttate si afferma che vi sono soldi sul tavolo;
Quantità socialmente ottima: la quantità...
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