Prime indicazioni sul diritto pubblico
Martedì 27 settembre 2022
Libro principale
Giandomenico Falcon, Lineamenti di diritto pubblico
Normattiva > fonti europee e italiane > Gazzetta ufficiale o Unione Europea > non solo leggi, anche altre fonti giuridiche (sentenze ecc.), bisogna analizzarle e capirne le differenze; > in primo luogo bisogna guardare le fonti (guarda cartelle Moodle da 1 a 3), poi gli studi o schede (cartelle da 4 in poi).
A chi è rivolto il diritto?
Per chi sono le regole giuridiche? Sempre per le persone, sono dedicate alle persone, non alle cose. Ad esempio, il diritto dell’ambiente, per tutelare l’ambiente si analizza il comportamento delle persone, tutto ha a che fare con comportamenti umani. Es. codice civile: responsabilità genitoriale, serve a tutelare i figli ma ha a che fare con i comportamenti dei genitori. Codice penale: inquinamento ambientale ha a che fare con i comportamenti umani, pena = reclusione. Norme volte a tutelare animali, ambiente ma è rivolta a tutte le persone.
Come spiegare queste norme? (Alcune problematiche, “falde”)
Articolo 24 della costituzione: tutti possono agire, possono rivolgersi al giudice. In realtà non proprio tutti, solo quelli che se lo possono permettere possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. Molti rinunciano. La realtà è lontana dalla costituzione. È semplice dire che siamo fedeli alla costituzione, tuttavia essa viene calpestata; legge 1986: le associazioni di protezione ambientale possono intervenire nei giudizi per danno ambientale > associazione non è una persona; articolo 127 della costituzione: la regione può promuovere… > regione non persona fisica; anche il diritto ha il suo metodo scientifico: se in precedenza diciamo che il diritto si rivolge sempre a persone, di fronte poi all’articolo 127 che parla di regione, non possiamo vederla come una persona. Quindi?
Soggettività giuridica (i soggetti)
Persone fisiche: privati, organi > parti della persona (occhi, orecchie, cervello, cuore). Persone giuridiche (organizzazioni formate da più persone fisiche, voce unica che riguarda l’organizzazione intera, qualcosa che sta nella comunità): enti privati (e pubblici, organi > parti dell’ente (consiglio, presidente, giunta che esercitano i poteri dell’ente). Persone quindi non sono solo le persone prese singolarmente!
Es. gruppo di amici che si trova a giocare a calcio: persone che creano una propria comunità sociale ma non è persona giuridica. Se vuole però può chiederlo e diventarlo.
Napoli Calcio o Milan o Inter: ha chiesto di diventare una persona giuridica, composto da più organi. Il presidente del Napoli non esprime la sua propria volontà, “De Laurentiis” esprime la volontà della persona giuridica, funziona da organo. Che sia il Napoli, che sia lo stato è sempre una persona giuridica: Mattarella, presidente della repubblica può stipulare contratti da parte dello stato > organo dello stato. Esprimono la volontà da organo non esprimono la propria volontà.
Se un’organizzazione vuole diventare persona giuridica deve chiederlo ad una determinata autorità, e questa autorità fa nascere la persona giuridica, ci vuole un provvedimento. La autorità pubblica deve emettere questo provvedimento se l’organizzazione sociale ha determinati requisiti. Deve, non può scegliere. Tutte le organizzazioni possono diventare persone giuridiche, semplicemente deve essere chiesto.
Articolo 114 della costituzione: la repubblica italiana è costituita da più enti (quindi persona giuridica). > possiamo dire che la costituzione qualifica questi enti come persone (enti comunali, enti provinciali, regionali, enti società metropolitane). Comuni, regioni e stato quindi sono due enti diversi, due persone giuridiche, perché la legge le qualifica come tali. La Repubblica è costituita da pluralismo costituzionale, le istituzioni sono diverse.
Mercoledì 28 settembre 2022
Nel mondo del diritto quindi non abbiamo solo persone fisiche ma anche giuridiche. Il diritto viene incontro ad un'esigenza, un bisogno della comunità. Persone che non corrispondono per forza ad una persona fisica ma anche ad un’organizzazione. Quali persone nell’ambito geografico italiano hanno l’ambizione di fare cose in beneficio della comunità? I Ferragnez di certo non lo sono. Sicuramente nessuna persona fisica ha il potere di fare cose per la comunità. Mattarella se non fosse presidente della repubblica non potrebbe fare nulla. L’avvocato invece rappresenta il cliente, opera per un’altra persona, tuttavia non fa un ricorso, un giudizio sulla comunità.
Un altro esempio è la Pirelli (persona giuridica) che non ha il potere di imporre leggi nei suoi lavoratori. Un’altra persona giuridica è la Mediolanum, persona giuridica ma non può creare sentenze, leggi. Persone fisiche operano per se stessi o amici, parenti, conoscenti ma non per la comunità. La stessa cosa funziona per le persone giuridiche private (enti privati come la Pirelli o Mediolanum). Queste persone giuridiche creano posti di lavoro ma non hanno alcun potere giuridico. Le persone giuridiche pubbliche invece non operano per i loro lavoratori per esempio, ma per la comunità. Non hanno un rapporto parentale o lavorativo (enti pubblici). Un esempio è il comune di Padova. Il suo compito è procurare benessere alla comunità. Non hanno interesse nelle organizzazioni comunali ma nel procurare benessere alla comunità. Un ente pubblico possiede un territorio di competenza più esteso > province, comuni, regioni, stato, città metropolitane. La costituzione dice che la Repubblica è formata da tutti questi enti. Non tutti questi enti hanno le stesse competenze. Alcuni atti giuridici stabiliscono le competenze dei diversi enti. In materia di sanità per esempio, l’ente necessario è la regione, che non riguarda solo i cittadini ma anche gli stranieri. E vale per tutte le regioni. Se tutti questi enti svolgono il loro compito correttamente allora la sanità funziona. Non è solo compito dello stato. Enti autonomi che svolgono il loro compito autonomamente (ciò non significa indipendente). Hanno delle responsabilità quindi autonomia. La Repubblica promuove gli enti territoriali. Gli enti pubblici quindi sono persone giuridiche che si occupano del benessere della comunità. Una persona fisica no. Non si può occupare della comunità in relazione a rapporti con altri enti esterni rispetto al territorio italiano. Enti privati e persone fisiche possono avere rapporti con l’estero, tuttavia questi privati non hanno potere estero.
Quale ente ha il potere estero?
L’ente competente è lo stato. Abbiamo quindi persone giuridiche che colloquiano tra di loro come delle persone private. Ma queste persone giuridiche colloquiano per il benessere delle loro comunità. Gli stati quindi colloquiano tra essi in una posizione di parità giuridica. Possono essere territorialmente grandi come gli USA o molto piccoli ma giuridicamente si trovano nella stessa posizione di parità. Dal punto di vista giuridico gli stati sono indipendenti tra di loro, nessuno di loro ha il potere giuridico di intervenire su aspetti che riguardano un altro stato. (Questo giuridicamente, nella realtà gli stati si fanno la guerra). Posizione di parità e indipendenza, questo li rende sovrani. L’idea si sovranità non ha nulla a che vedere con la monarchia. Ci sono quindi enti sovrani e enti autonomi. Ente sovrano in Italia = ente statale (stato); es. ente autonomo = regione Veneto. Regione Veneto non è indipendente ma è autonoma. Questi enti autonomi vivono dentro l’ente statale. Enti statali = unici enti indipendenti in grado di emettere accordi giuridici per procurare benessere nella comunità.
Es. se Italia e Regno Unito vogliono fare qualcosa in comune? Hanno uno strumento giuridico unico = trattato internazionale (una fonte giuridica). Non ci sono altre vie. Il trattato internazionale è molto più simile ad un contratto che ad una legge. Contratto perché è un accordo tra 2 persone che siano giuridiche o fisiche. Quando ci si accorda si è in uno stato di parità.
Strutturazione dei trattati internazionali
Lunedì 3 ottobre 2022
Come sono strutturate le verifiche parziali: scelta multipla, prova sul computer. Anche le regioni possono stipulare accordi internazionali con altri stati. (Articolo 117 costituzione: “nelle materie di sua competenza la regione può concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con forme disciplinati da Leggi dello stato”). Tuttavia non dobbiamo credere che la Regione sia totalmente libera, è autonoma. Deve esserci l’approvazione dello stato. Es: il Veneto non può stipulare accordi di tipo militare, non ha un esercito.
Sul piano del diritto costituzionale non possiamo accettare la secessione di una regione che vuole diventare stato. Le regioni hanno un potere estero, ma i rapporti internazionali sono riservati solamente ad enti statali. Ogni persona fisica è un organo che rappresenta la volontà di uno stato per giungere ad accordi internazionali. Un accordo internazionale tra più stati può riguardare qualsiasi materia (accordi commerciali per esempio, o relativi alla materia ambientale, l’agricoltura, turismo ecc). Lo stato può accordarsi come durante l’accordo di Parigi del 12 dicembre 2015 sul clima: gli organi plenipotenziari (persone fisiche che hanno il pieno potere di vincolarsi per lo stato) operano per i rispettivi stati e si accordano. Questi accordi possono trattare di qualsiasi contenuto.
Gli stati possono far nascere un ente internazionale il quale è sempre frutto di un accordo tra stati. Es. nel 1957 nasce la Comunità Economica Europea (CEE) istituita da 6 paesi. Questo ente internazionale (persona giuridica) si è evoluto. Al giorno d’oggi si chiama Unione Europea, composta da 27 stati. La nascita di questi enti è sempre dovuta alla volontà degli stati. Sono gli stati che fanno dipendere l’unione, vediamo l’unione pesante a causa delle sue regole per esempio sul bilancio, ma questo potere normativo e finanziario è un potere che gli stati hanno ceduto all’unione. Se l’UE ha un potere così gravoso è perché è stato volontariamente ceduto. Gli stati membri potrebbero togliere una parte del potere. Altro esempio è l’ONU, nasce grazie ad un accordo tra stati o il consiglio d’Europa (ente internazionale) di cui tuttavia non fa parte la Russia.
Dal punto di vista giuridico, da un punto di vista più maturo possiamo concludere che un ente internazionale è più importante quando i poteri che vengono ceduti dagli stati sono più importanti, più grossi. Ci si inchina di fronte al consiglio d’Europa (molto importante). L’unione europea mette d’accordo 27 stati, ente molto forte, più forte rispetto all’ONU. Le leggi dell’UE non sono chiamate formalmente leggi ma direttive. Rimane tuttavia un potere legislativo. Questi poteri ceduti dagli stati possono essere deboli, ma anche tanto fitto da ridurre il potere degli stati che fanno parte dell’ente.
Martedì 4 ottobre 2022
Organizzazione degli enti pubblici
Il rapporto organico non va confuso con il rapporto di importanza. I genitori agiscono per il figlio minore, abbiamo distinte persone, i genitori agiscono in nome, per conto dell’altro. Anche l’avvocato non è organo dell’altro, sono due persone distinte ma uno agisce a nome dell’altro. Lo stesso può avvenire anche tra una persona giuridica e una fisica. Es. una persona va dall’avvocato contro il comune, il comune a sua volta deve difendersi e verrà rappresentato a sua volta da un avvocato. L’avvocato non difende solo il sindaco, ma tutto l’organo, tutto il comune. Se noi assumiamo lo stato come ente, come persona giuridica rendendola sovrana ed indipendente, sopra alla quale non c’è altra persona superiore (o meglio c’è ma per scelta autonoma es. UE), possiamo dire che esso è costituito da diversi organi, alcuni fondamentali:
- Presidente della repubblica: corrisponde ad una persona fisica quindi è un organo individuale monocratico, questa persona nel tempo cambia ma l’organo rimane;
- Governo: articolo 92 costituzione > “il governo della repubblica è composto da presidente del consiglio, dei ministri che costituiscono insieme il consiglio dei ministri”. Il consiglio dei ministri è un organo collegiale, composto da più persone. Nell’organo collegiale è il collegio che decide: bisogna quindi stabilire un compromesso, bisogna arrivare ad una decisione seguendo delle regole di deliberazione (regole giuste o ingiuste?). Ci sono alcune regole che variano a seconda dell’organo quindi;
- Parlamento: organo collegiale, parlamento > espressione di sintesi, articolo 55 costituzione > “parlamento costituito da camera dei deputati e il senato della repubblica”. Il parlamento è una figura sintetica, mette in evidenza 2 organi collegiali. Il collegio è talmente esteso che si parla di organi assembleari.
Organo individuale vs organo collegiale > organo collegiale può essere composto a sua volta da altri organi > organi assembleari. Gli enti pubblici territoriali (regioni, comuni) non hanno una propria avvocatura (devono cercarsi l’avvocato che operi in loro funzione). Gli enti statali hanno invece l'avvocatura di stato. Es. l’avvocato che va in giudizio per lo stato non è una persona distinta dallo stato ma è un organo dello stato. Lo stato quindi ha la propria avvocatura.
Rapporti giuridici internazionali
I rapporti giuridici tra gli Stati funzionano mediante:
- Trattati internazionali (accordi, atti bilaterali o multilaterali);
- Consuetudini internazionali (consolidamento di usi tra gli Stati).
I trattati internazionali possono trattare qualsiasi disciplina. La fonte del diritto pattizia si perfeziona con questi trattati internazionali. Questa legge è frutto di un rapporto commerciale tra più stati. Disciplina materie sostanziali ma anche aspetti organizzativi, elemento fondamentale perché la loro origine ha una volontà giuridica; Consuetudini internazionali si formano attraverso le prassi (ripetizione di un certo comportamento nel tempo) ma anche attraverso l’opinio juris (convinzione che un dato comportamento sia giuridicamente doveroso). Queste consuetudini sono inviolabili. Non è una risposta uguale per ogni stato.
Es. indaghiamo lo stato italiano: basata sulla costituzione Articolo 10: l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute (consuetudini internazionali > questo articolo consente a queste norme di far parte dell’ordinamento italiano).
Articolo 80: Le camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali. Articolo 87 (comma 8): Il presidente della Repubblica ratifica i trattati internazionali.
Mercoledì 5 ottobre 2022
Processo di ratifica dei trattati internazionali
Le consuetudini dei diritti internazionali entrano subito all’interno dello stato. I trattati internazionali invece devono essere approvati.
Il diritto va letto in modo sistematico. Il presidente ratifica il trattato internazionale (articolo 87 costituzione), ma solo se il parlamento glielo permette.
Non sempre però è necessaria l’autorizzazione delle camere. L’articolo 80 è sempre stato interpretato dalle istituzioni in modo tale da accogliere in questo procedimento complesso (prima legge poi ratifica). Anche se c’è una marginale politica del trattato, comunque il trattato viene considerato di natura politica e viene portata di fronte alle camere. Il trattato di Parigi per esempio è un trattato di natura puramente politica, quindi deve essere portata di fronte alle camere. Il parlamento non ha più potere di modificare il trattato allegato quando viene approvato. Può essere modificato solamente con l’approvazione di un trattato firmato successivamente. Che sia ratificano o non ratificato il trattato non può essere cambiato. Il trattato internazionale funziona per discipline sostanziali ma anche discipline organizzative.
La comunità economica europea nasce nel 1957 grazie al trattato di Roma. Persona giuridica, i suoi poteri pian piano si espandono. Trattati che diventano operativi. Nel 1992 viene firmato un trattato che porta alla modifica del trattato di Roma. Le norme del trattato di Maastricht modificano alcune disposizioni. Altre rimangono distinte e si possono ancora trovare nei trattato del 92. Dal 92 non abbiamo più come atto fondamentale una fonte unica, abbiamo 2 fonti distinte: trattato del 57 che continua ad operare e quello del 92 che modifica quello precedente. Dal 2007 le cose cambiano > trattato di Lisbona. Ora la persona giuridica cambia nome > Unione Europea. Modifica i 2 testi precedenti. Trattati che convivono. Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea quindi rimane il trattato di Roma modificato 2 volte.
Lunedì 10 ottobre 2022
Dal 92 fino ai primi decenni del 2000, vediamo mutare il trattato di Roma. Ente con due facce, due denominazioni che tuttavia rimane lo stesso.
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