Medicina del lavoro
La Medicina del Lavoro è lo studio dei rapporti tra la salute dell’uomo e il suo lavoro. È una specializzazione medica che si occupa della protezione e promozione della salute della popolazione che lavora.
Igienista industriale: colui che si occupa della previsione, dell’individuazione, della valutazione e del controllo dei rischi per la salute nell’ambiente di lavoro con l’obiettivo della protezione della salute e del benessere dei lavoratori e della salvaguardia della popolazione in generale.
Rischio = probabilità che si produca un’alterazione dello stato di salute in seguito all’esposizione ad una determinata sostanza chimica.
Agente di rischio = pericolo
1. Norme UNI
UNI EN 481/1994 definizione delle frazioni granulometriche per la misurazione delle particelle aerodisperse.
UNI EN 482/2021 Specifica i requisiti di prestazione generali di performance delle procedure per la misura degli agenti chimici negli ambienti di lavoro.
UNI EN 689/1997- guida alla valutazione dell’esposizione per inalazione a composti chimici ai fini del confronto con i valori limite e strategia di misurazione. La strategia comprende due fasi: 1. Valutazione dell’esposizione (OEA) e confronto con il valore limite. 2. Misurazioni periodiche (PM) per verificare se le condizioni di esposizione sono cambiate.
UNI EN 838/1998: Campionatori diffusivi per la determinazione di gas e vapori. Requisiti e metodi di prova.
UNI EN 1232/1999: atmosfera nell’ambiente di lavoro: pompe per il campionamento personale di agenti chimici. Requisiti e metodi di prova.
2. Polveri
Il diametro aerodinamico è definito come il diametro di una particella di forma sferica e di densità unitaria (massa per volume 1 g/cm3) che ha il comportamento uguale a quello della particella in esame.
Le dimensioni delle particelle di interesse nell’igiene del lavoro sono quelle che hanno dimensioni comprese tra 1 nm e 100 μm.
UNI EN 481 = FRAZIONI; UNI EN 482 = PRESTAZIONI.
Frazione inalabile La frazione in massa delle particelle aerodisperse totali che viene inalata attraverso naso e bocca (se è presente un’azione tossicologica essa si manifesta già a contatto con le mucose nasali). Comprende frazione toracica e respirabile.
Frazione toracica Coincide con la frazione in massa delle particelle inalate che penetra oltre alla laringe, è anche detta tracheobronchiale e non raggiunge la zona alveolare. Storicamente la frazione toracica si riferisce a particelle con diametro aerodinamico inferiore a 30 μm.
Frazione respirabile la frazione in massa delle particelle inalate che penetra nelle vie respiratorie non ciliate (zona alveolare), costituita da particelle con diametro aerodinamico inferiore a 10 μm (es. quarzo e amianto).
∞→30 um → 10 um = INALABILE→TORACICA→RESPIRABILE
GAS, VAP→GASCROMATOGRAFO, POLVERI→ASSORBIMENTO ATOMICO
Il condizionamento è il trattamento cui sono sottoposti i filtri prima e dopo il campionamento per renderne correttamente riproducibili le pesate: essi infatti possono possedere residui di lavorazione ed assorbire acqua dall’ambiente. Un tipico condizionamento può avvenire in stufa a 100°C per almeno 2 ore. Questo sistema viene sfruttato esclusivamente per polveri minerali di composizione nota. Le polveri depositate non devono in alcun modo decomporsi o reagire chimicamente. Per tutti gli altri tipi di polveri è necessario il condizionamento sotto cappa ad umidità e temperatura controllate e riproducibili (tra 1 e 3 giorni). Il peso è una media. PER LE MEMBRANE SIGNIFICA SOLO TARATURA.
3. Selettori
IOM (flusso 2 Litri/minuto), il button Sampler, il cono o il GSP →INALABILE (∞-30um) si differenziano per il flusso
CICLONE GK 2.69 a 1,6 l/min o IOM dotati di strati →TORACICA
CICLONE→RESPIR