Lezione 1: Parte introduttiva
Struttura del corso
1. Inquadramento generale: il percorso, l'oggetto, le finalità
2. Acquisizione dei concetti cardine: geopolitica, criminalità organizzata
3. Due casi esemplari di geopolitica: l'unificazione nazionale, gli effetti di Yalta
4. Casi empirici di differenti tipologie di rapporti tra geopolitica e criminalità organizzata:
- L'Italia e Cosa Nostra
- Le guerre balcaniche
- La storia della criminalità cinese
- I cartelli narcotrafficanti in America Latina
5. Apertura di prospettive integrative: le aree «senza padrone»; la geopolitica della criminalità organizzata; geopolitica e terrorismo
6. Sintesi finale
I concetti che spiegano la geopolitica
Concetto di potenza
• Si presenta in momenti diversi della storia: la potenza implica un’attribuzione di status che mette insieme la capacità di produrre obbedienza (contro la volontà di chi deve obbedire) e la capacità di conquista.
• Uno dei punti chiave nella storia delle dottrine politiche e sociali nella seconda metà ‘800 e prima metà ‘900 riguardò la lettura che si dava della storia, soprattutto nella storia della lotta tra le nazioni grandi riferimenti sono Marx e Weber:
- Marx è importante per il concetto di lotta di classe, da cui sarebbe scaturita la lotta all’imperialismo e la capacità di imporre le proprie condizioni di dominio ai Paesi più deboli. Importante il trasferimento del concetto di lotta tra le classi a livello internazionale.
- Weber introduce una lettura differente spiegando che per capire il conflitto nella società sicuramente il concetto di classe è importante, ma la storia non è fatta solo da classi sociali, bensì da uomini. Il concetto di potenza nella lotta tra le nazioni non è sempre ascrivibile ad un meccanismo di confronto tra classi sociali, ma è una lotta tra le nazioni per chi diventa più potente.
• Esempio: le guerre tra le dinastie non hanno a che fare con la lotta di classe, ma con lo spirito di potenza (lo Spirito per Weber è importante).
• Quanto le vicende che accadono nel mondo sono riconducibili a questo concetto di potenza?
• Se prendiamo in esempio la Corea del Nord, è diventata una potenza nucleare corrisponde non ad un’idea di sviluppo economico, nemmeno di primato scientifico. E non sono più forte perché la mia economia è più forte, ma perché posso essere intimidatorio.
• Inoltre, a volte la potenza serve ad accentuare la forza della propria cultura/religione.
Perché nasce il nucleare?
• I depositi nucleari si formano dopo la fine della Seconda guerra mondiale, quando il mondo viene diviso in due (USA e URSS). La moltiplicazione dei soggetti in campo aumenta:
- le ambizioni
- uno spostamento delle ambizioni dal benessere fino allo spirito di potenza.
• Gli esperimenti nucleari non nascono subito dopo l’indipendenza di un Paese! È quasi il corollario del raggiungimento di certi livelli di benessere e di potere. Ci sono elementi simbolici in grado di inverare il desiderio di potenza (ad esempio, una volta nei porti mercantili con il dominio dei mari, durante la SGM con il dominio dei cieli). Un esempio è anche la capacità di combattimento di un Paese (= numeri che può schierare un Paese nella guerra). Pensiamo all’ammiraglio Nelson e a Napoleone. Sono esempi di potenza (dominio del mare, dominio delle terre). Si tratta di domini economici e militari.
• L’intuizione di Weber è importante perché rinvia al fatto che in un Paese può nascere lo spirito di potenza (non è detto che emerga!):
- Può nascere anche in Paesi di dimensioni economiche ridotte in cui ci sono le risorse che lo portano a sognare di diventare portatore di potenza.
- Quindi si fondono le possibilità del Paese con la psicologia del Paese (che si fonda con la capacità militare, il bisogno economico).
- La gestione delle risorse è varia
• Tutta la geopolitica si basa sulla lotta tra le nazioni (che non è uno contro tutti) es. Occidente capitalista e Est Europa comunista dagli anni ‘40 a anni ‘90
• Ogni leader politico tende a regalare ai propri governati l’idea che può rendere il proprio Paese una potenza. La potenza del Paese diventa il fatto che è in grado, almeno provvisoriamente, oscurare problemi sociale che ci sono in un Paese:
- Esempio: mito dell’Italia che all’inizio degli anni ’40 sembra poter diventare una potenza; questo inebria un popolo, infatti le piazze erano piene.
- I problemi sottostanti diventano meno rilevanti o non esistono di fronte all’aspirazione a realizzare questa trasformazione del Paese.
Concetto di coalizione
• La storia politica è storia di alleanze (dinastiche, militari, politiche).
• Queste alleanze si disfano e si rifanno in base anche leadership interne ai Paesi.
• Il concetto è quello di coalizione che viene dalla sociologia dell’organizzazione. Studiosi come Simon, Cyert, March hanno scritto saggi importanti sulle coalizioni tra le organizzazioni e in particolare producono il concetto di coalizione dominante.
• La storia presenta ciclicamente una coalizione dominante (es. intorno alla Francia e Inghilterra nel 1700, Inghilterra 1800, Stati Uniti e URSS nel 1900, Cina nel 2000)
• Le coalizioni non si formano in modo casuale, ma esistono degli elementi che portano alla coalizione. A volte, però, i fattori possono essere casuali (es. Jugoslavia di Tito)
Perché si entra in una coalizione?
• Entri in una coalizione perché temi la tua indipendenza.
• N.B. Un Paese può fare coalizioni con Paesi diversi e in coalizioni diverse ci possono essere elementi di discordia.
Concetto di scacchiera
• Parliamo di uno scacchiere internazionale.
• La geopolitica prevede si vinca a scacchi con l’avversario/i, come se fosse un’arte o una scienza.
• Le diplomazie si caratterizzano per l’abilità che hanno di predisporre le mosse che possono portare a vincere e le mosse che possono portare a perdere l’avversario.
• Sono mosse di vario tipo, mosse politiche, economiche, si fanno delle previsioni su quello che può succedere. Le vicende determinano lo spostamento dei Paesi dentro o fuori una coalizione.
Come si fa a prevedere la mossa dell’altro?
• Bisogna conoscere l’altro o sapere come si comporteranno quelli che stanno intorno all’altro, in modo tale da farlo rimanere da solo.
Concetto di storia
• Nessuno può fare scelte geopolitiche senza conoscere la storia.
Concetto di geografia
• È importante conoscere la storia e la geografia per comprendere la geopolitica. Non solo geografia fisica, ma anche geografia religiosa, economica, del diritto, dell’antropologia culturale.
Lezione 2: La geopolitica
Le dieci mappe di Tim Marshall
- Russia
- Cina
- Stati Uniti
- Europa occidentale
- Africa
- Medio Oriente
- India e Pakistan
- Corea e Giappone
- America Latina
- Artide è una sua intuizione importante
Questi nomi implicano una necessità di costruire delle mappe all’interno della mappa del mondo, perché sono aree le cui strategie geopolitiche hanno degli effetti importanti sul pianeta. Importante il rapporto tra geopolitica e diritti umani.
• Non c’è nulla di fisso negli scenari geopolitici l’impero senza consensi interni si è sfaldato. Tutte queste aree devono essere studiate con attenzione, per capire cosa succede nel mondo.
Esempi citati
- L’Unione sovietica non aveva al suo interno un sistema democratico e questo è visto come punto di forza.
- In Usa, nell’alternarsi statunitensi tra partiti repubblicani e conservatori, in genere le politiche estere più aggressive nascevano con il partito democratico.
- Quando spiegava perché l’URSS fosse più minacciosa degli USA: perché ha un sistema economico fortemente coeso e una capacità di concentrazione del Paese che la aiuta nella competizione internazionale (anche nel Terzo Mondo).
- La Cina in poco tempo diventa una potenza espansiva che per la prima volta nella storia riesce a mettere insieme il partito comunista dominante in politica e un’economia di mercato e che sembra poter dettare una linea all’interno di un mondo percorso da grandi difficoltà. In Cina è accaduto che un Partito comunista particolarmente forte abbia compiuto la scelta di aprire il proprio mercato all’Occidente e tutti hanno pensato che il mercato avrebbe portato con sé anche la democrazia politica (mercato e democrazia sono concetti gemelli). Eppure, ciò è stato sconfessato dalla strage di Tienammen nel 1969: il mercato sarebbe andato di pari passo con il monopolio politico del Partito comunista cinese. Le criminalità organizzata non è distribuita in modo omogeneo, sta principalmente sulla costa meridionale e orientale, nonché a Pechino.
- L’America latina è caratterizzata da spinte tra democrazia e spinte autoritarie.
- In Europa, l’Olanda adesso ha un problema serio di ingresso delle organizzazioni criminali.
- L’altra intuizione di Marshall riguarda il Mar Glaciale Artico: il cambiamento climatico è in corso e la conformazione fisica del Polo Nord è davanti agli occhi degli studiosi nel Mar Glaciale Artico ci sono delle presenze importanti, perché lo scioglimento dei poli produce un mare navigabile dove si formano delle rotte, dove si possono fare ricerche di risorse minerarie a partire dal petrolio. Non è stata considerata come area di conflitto, ma lo può diventare in un prossimo futuro (vedi slide con bandiere).
Una teoria importante nata in seguito alla Guerra di Secessione
Quando nel mondo vi è incertezza nei confini, il rischio di conflitto è più alto. Se i confini sono conosciuti, è più facile negoziare.
Finalità del corso
- Fornire i principali criteri di lettura delle dinamiche e strategie di politica internazionale (e delle loro relazioni con le dinamiche e strategie di politica interna)
- Far maturare una piena consapevolezza dell’influenza della storia e della geografia sulle strategie di politica internazionale
- Evidenziare il ruolo della criminalità nella storia del mondo
- Esplicitare modelli di integrazione della risorsa criminale all’interno di strategie politiche internazionali
- Collocare la discussione all’interno di una chiara griglia di definizioni di «geopolitica»
Accezioni di geopolitica
1. Orientamento a incrementare/difendere uno status (economico, politico, militare), attraverso strategie di conquista di potere e/o di influenza rette da valutazioni geografiche e politiche
- Tre concetti importanti in questa definizione:
- Obiettivo: Incrementare/difendere uno status
- Modo: Strategie di conquista di potere e/o di influenza
- Tipologia: rette da valutazioni geografiche e politiche
- Si tratta del concetto più complessivo
- L’espressione “incrementare/difendere uno status” rimanda al concetto di coalizione, per la ricerca di forze che non si hanno. I rapporti ci possono essere anche per le simpatie tra i leader per quanto riguarda le antipatie, i leader voglio il meglio per i loro Paesi; quindi, si tendono a mascherare
- Ci sono anche degli interessi non solo economici/politici/militari, ma anche di prestigio (es. tendenza di alcuni Paesi a difendere di più la loro lingua dal multilinguismo)
Per capire meglio la definizione, esiste un caso vicino a noi
- La Triplice Alleanza (1882) Italia, Impero tedesco e impero austro-ungarico.
- I tre Paesi entrano nell’Alleanza con obiettivi diversi (es. a volte, si sceglie di appartenere ad un’alleanza perché c’è un nemico da combattere).
- In quella vicenda, l’Italia ha una preoccupazione che è quella della francese (aveva anche avvelenato Cavour!) e per questo motivo decide di allearsi.
- La Francia è un Paese confinante che ha anche aiutato l’Italia nelle vicende risorgimentali e questa posizione di vicinanza della Francia produce delle tensioni politiche nei confronti dell’Italia.
- L’Italia alleandosi non conquista potere, ma esce da una situazione di possibile debolezza nei confronti della Francia scegliendo dei soggetti geograficamente vicini e che sono politicamente il perno dell’Europa.
2. Orientamento a considerare le variabili geografiche nella elaborazione dell’azione politica (non necessariamente internazionale)
- La geopolitica può essere anche interna ai Paesi e la geografia guida (non del tutto) le miscele di natura politica
- Questa definizione rimanda al concetto di scacchiera
3. Orientamento ad accumulare risorse di natura geografica nella costruzione di strategie politiche
• Molte decisioni nella società globale sono di natura geopolitica ad esempio, il bisogno di un porto (i porti sono fondamentali per capire le mosse geopolitiche).
Esempio
Guerra anglo–argentina sulle Isole Falkland/Malvinas (1982): la dittatura argentina per uscire dalle sue difficoltà politiche interne decide di conquistare la GB, ma è una guerra incomprensibile per il mondo perché esprime un uso politico rispetto a risorse di natura geografica. Ma è politica interna, poiché l’Argentina deve riprendersi un consenso nazionale brandendo l’immagine della grande Nazione che sfida l’Inghilterra che si riprende le sue isole. Questo è un buon esempio, perché aiuta a capire la varietà dei casi attraverso cui può esprimersi un rapporto tra geografia (isole) e politica (proprietà delle risorse).
N.B. Distinguere tra l’azione geopolitica e l’analisi geopolitica. Fare geopolitica e studiare geopoliticamente i fatti è diverso. Lo statista fa geopolitica, noi facciamo analisi geopolitica, perché consideriamo sotto un profilo geopolitico dei fatti che altri hanno realizzato.
È geopolitica e criminalità organizzata?
1. «Nella Germania al centro dell’Europa sta crescendo la mafia libanese, specie in alcuni quartieri di Berlino»
• NO, la mafia libanese è ancora limitata.
2. «I narcos messicani hanno ridotto le capacità di accumulazione dei cartelli colombiani»
• IN PARTE, perché in Messico ci sono degli Stati controllati dai narcos, quindi questo fatto diventa politico! Se uno Stato è fortemente innervato nei suoi processi di arricchimento dalla criminalità organizzata, allora quello Stato decide in base ai successi/insuccessi del cartello che controlla quello Stato. Quest’affermazione sta più nel piano dei rapporti tra criminalità e geografia, ma il fatto che questi Stati hanno una forte incidenza della criminalità organizzata, fa sì che si tratti di geopolitica.
3. «La camorra ha investito capitali ingenti in Romania, modificando in certi settori le caratteristiche dell’economia rumena»
• Non è solo riciclaggio, ma conquista di settori dell'economia in generale, la Camorra, rispetto alla ‘Ndrangheta ha meno tendenze di conquista dei territori. Non è geopolitica da parte della Romania che si avvale di investimenti, ma possiamo dire che questa sia geopolitica da parte della criminalità organizzata, cioè un potere criminale che decide di giocare delle sue chance in un Paese. È la criminalità organizzata che fa geopolitica e non è una delocalizzazione da parte della nazione. In realtà, nessuna di queste frasi è riconducibile alla definizione di geopolitica e criminalità organizzata di più la seconda e la terza definizione.
4. All’Assemblea delle Nazioni Unite la Spagna ha presentato una mozione per chiedere l’apertura di un’inchiesta sulle violenze della criminalità kosovara.
• NO. La Spagna ha presentato la mozione perché non riconosce il Kosovo. Il fine è geopolitico, ma la criminalità organizzata non c’entra.
5. Divergenze fra USA e Italia sulla repressione dei moti studenteschi di Hong Kong: il governo cinese si è servito delle Triadi?
• NO. C’è l’elemento geografico (USA e Italia), ma manca la geopolitica.
6. Sempre più evidente l’intesa fra ‘ndrangheta e clan marsigliesi: hanno finanziato insieme la carriera del ministro degli esteri francese.
• NO. In questo caso, non ci sono né geopolitica, né criminalità organizzata. A meno che non consideriamo che una delle due organizzazioni non è francese, ma italiana, e che quindi può nella sua geopolitica mettere a segno un allargamento in un altro Stato.
7. «Rapporto della DIA: finiscono nella penisola iberica i latitanti di camorra e ‘ndrangheta. L’Italia accusa il Portogallo»
• NO. La geopolitica ci sarebbe se ci fosse la motivazione del Portogallo.
8. La Cina apre ai capitali di Taiwan e Macao
• Macao appartiene alla Cina, mentre Taiwan no. Macao è un centro che costituisce come antica colonia portoghese un paradiso per i criminali di conseguenza, quando la Cina apre a capitali stranieri o estende i suoi confini lo fa perché ha bisogno di capitali che sorreggono lo sforzo di diventare una potenza capitalista, sapendo da dove derivano i capitali. È una scelta geopolitica. I rapporti tra Cina -Taiwan – Macao sono espressioni di geopolitica. La geopolitica porta fino all’estrema conseguenza della Cina di diventare potenza economica, aprendosi ai capitali.
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