Dipartimento di Ingegneria
Fluidodinamica
Corso del Prof. Roberto Verzicco
Appunti a cura di Matteo Possidente
Dipartimento di Ingegneria
Fluidodinamica
Corso del Prof. Roberto Verzicco
Appunti a cura di Matteo Possidente
Parte 4
- Soluzioni esatte delle equazioni di Navier-Stokes
- Equazione di Bernoulli
- Tubo di Pitot
- Tubo di Venturi
- Lo strato limite
- Equazione di Prandtl dello strato limite
Soluzioni esatte delle equazioni di Navier-Stokes
Hp: fluido incomprimibile omogeneo → ρ = cost
∇ · u = 0
ρ (∂u/∂t + u·∇ u) = -∇p + ρf + μ ∇2u
Sia u = (u,v,w) in coordinate cartesiane ortogonali
{∂u/∂x + ∂v/∂y + ∂w/∂z = 0
ρ{∂u/∂t + u ∂u/∂x + v ∂u/∂y + w ∂u/∂z} = -∂p/∂x + ρfx + μ {∂2u/∂x2 + ∂2u/∂y2 + ∂2u/∂z2}
ρ{∂v/∂t + u ∂v/∂x + v ∂v/∂y + w ∂v/∂z} = -∂p/∂y + ρfy + μ {∂2v/∂x2 + ∂2v/∂y2 + ∂2v/∂z2}
ρ{∂w/∂t + u ∂w/∂x + v ∂w/∂y + w ∂w/∂z} = -∂p/∂z + ρfz + μ {∂2w/∂x2 + ∂2w/∂y2 + ∂2w/∂z2}
Le incognite sono u,v,w,p.
Flussi piani
Caso 1: flusso tra lastre piane e parallele ferme
Sia h ↔ Lx, h ↔ Lz
is = (0, -g, 0)
L'unica forza che può generare del moto è il ∇p. Immaginiamo di fissare pin e pout costanti nelle rispettive superfici. Ciò che accade a y e che accade a z, deve essere esattamente uguale, perciò la differenza di pressione è identica, come lo è la geometria. Le pressioni lungo gli assi saranno una equilibrata all'altra.
Questo ci dice che il sistema deve essere omogeneo in z, ovviamente tutte le derivate parziali fatte rispetto a z devono essere nulle (∂/∂z = 0). Questo ciò dà anche la bidimensionalità del sistema.
Oss: Questa è una ipotesi.
Hp: u = (u,0,0) ragionevole in quanto il ∇p è applicato solo in direzione x.
In generale, sarebbe comunque il problema tridimensionale nello spazio e in linea di principio non stazionario, l'unica componente di velocità è u = u(x,y,z,t) in questo caso il moto potrebbe essere scritto con parte finale sopra.
Hp: flusso stazionario: ∂u/∂t = 0 ~~ u(x,y)
Sostituendo le ipotesi nelle equazioni
∂u/∂x = 0 ~~~~ questa mi dice che u può essere al più funzione di y
0 = -1/ρ ∂p/∂x + 1/μ ∂2u/∂y2 ~~~~ non dipendendo da y, posso usare
0 = -1/ρ ∂p/∂z ~~~~ ci conferma che z rispetta la bidimensionalità
d2u/dy2 = -1/μ dp/dx
∫ d2u/dy2 = 1/μ dp/dx y
BCs, A = -1/μ dp/dx h2 / 2
⇒⇒ U(y) = 1/2μ dp/dx (y2 - hy)
Ricordando che d2u/ = 0
dP/dx = cst ⇒ Pour - Pin/Lx =
Il profilo di velocità che si ottiene è una parabola.
max = u(h/2) = - 1/2 dp/8μ
È importante fare una precisazione. Questa soluzione inizia a perdere di validità quando vengono meno le ipotesi da noi assunte basse. Queste ipotesi funzionano molto bene fino a quando il flusso rimane molto confinato. Se iniziamo a avere questo fattore di confinamento non funziona più molto bene.
Per capire se il flusso è o non è abbastanza confinato, vedremo, c'è un parametro adimensionale che ci dà cioè, ossia il numero di Reynolds.
Per questo problema il numero di Reynolds è così definito: La soluzione rimette valida fino a quando rimane sotto quel valore ( è indicativo).
Caso 2. Flusso tra lastra ferma e parallela
(Una ferma, l'altra in moto)
Nella stessa ipotesi del
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Appunti seconda parte del corso di Fluidodinamica
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Fluidodinamica - Appunti (parte tre)