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ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE

05.10

L’impresa

“Organizzazione di beni e persone volta ad uno scopo produttivo.” (definizione ristretta)

“Organizzazione economica che, mediante l'impiego di un complesso differenziato di risorse,

svolge i processi di acquisizione e di produzione dei beni o servizi da scambiare con entità esterne

(Definizione

al fine di conseguire un reddito.” estesa).

Reddito=guadagno=profitto

Il reddito equivale a ricavi-costi dove i costi sono le spese da sopportare mentre i ricavi sono i soldi

che ottengo dalla vendita dei miei profitti.

COSTI: quantità di scarpe fatte e vendute x costo medio unitario esempio: 1000 scarpe x 8 euro

(costo unitario) =8000 euro di costi tot. RICAVI: prezzo del prodotto x la quantità di prodotto

venduto esempio: 1000 scarpe x 10 euro (prezzo medio) = 10.000 euro di ricavi. Quindi il reddito

di questo esempio sarà 10.000-8.000=2.000

entrate: soldi che entrano effettivamente

ricavi: soldi che dovrebbero entrare

uscite: soldi che escono effettivamente

costi: soldi che dovrebbero uscire

elementi distintivi dell’impresa

Gli

-la presenza di un'organizzazione

-lo svolgimento di processi di produzione di valore

-le relazioni di scambio con entità esterne

-la finalità imprenditoriale del reddito

Organizzazione un insieme di risorse (luoghi, capitali, mezzi) organizzate nel

perseguimento di un obiettivo comune.

Input materie prime che sono sia fisiche che umane. Fisiche significa la materia

l’azienda

grezza. Ma gli input sono anche umani, cioè la forza lavoro, con i quali

intrattiene un rapporto di scambio. Questi input vengono acquisiti dal mercato.

Dopo di che all’interno dell’azienda avviene la trasformazione di questi input che

vengono trasformati in output, che vengono rivenduti sul mercato generando un reddito,

un subplus per l’azienda. di scambio con l’esterno.

E questo genera una seconda situazione

Quindi l’azienda sviluppa relazioni con l’esterno sia in entrata (input) sia in uscita

(output).

INPUT trasformazione output (vengono

(materiali, immateriali e umani; venduti i prodotti).

vengono acquisiti dalle aziende)

L’impresa come sistema

sistema: un complesso interrelato (collegato) di parti interdipendenti tra loro rispetto

all'obiettivo comune generare valore.

aperto: è in relazione con l'ambiente esterno (mercato ed ambiente) per l'acquisizione di input

e la vendita di output. →

dinamico: è in continuo sviluppo si trasforma continuamente, quindi in continua evoluzione

di crescita (aziende che si espandono all’esterno)

sia sia di decrescita.

Esempio con il Covid le aziende hanno dovuto riorganizzarsi, reinventarsi.

aziende “sane” generano da sole le risorse per

vitale: capace di reagire e autoregolarsi. Le

sopravvivere (si autofinanziano).

Ci sono anche alcune aziende che sono tenute in vita da terze parti.

→ Alitalia non è un’azienda vitale perché vive grazie al sostegno

Esempio continuo dello Stato

perché offre servizi pubblici e anche perché è grande, ha tanti dipendenti.

sociale: operano risorse umane che creano rapporti di socialità tra loro che possono essere

positivi o negativi.

tecnico: sono presenti impianti, tecnologie, attrezzature, macchinari sofisticati che generano

all’azienda che comportano anche grandi professionalità

una serie di efficienze da parte dei

dipendenti che operano nell’aziende, quindi cambiano le competenze e il modo di lavorare dei

lavoratori.

cognitivo: un sistema in cui si combinano e si generano conoscenze, oggi sempre di più

queste conoscenze sono fondamentali, il lavoro non è più un lavoro fisico ma è sempre più un

l’intelletto →

lavoro che necessita quindi si generano nuove conoscenze processi di

formazione continua.

L'impresa come complesso l'ambiente-mercato

INTERDIPENDENZA IMPRESA-MERCATO

Quindi l’impresa come l’ambiente mercato, cioè con

sistema complesso che interagisce con

l’esterno. L’ambiente mercato è caratterizzato sempre di più da complessità e dinamismo.

l’ambiente complesso è dominato da

complessità: molteplici variabili.

Oggi sempre di più l’ambiente è complesso perché ci sono tanti fattori che possono emergere.

dinamismo: sono tanti elementi che cambiano frequentemente, ovvero la frequenza con cui

avviene il cambiamento.

Esempio una variabile può essere i gusti dei consumatori. Una volta erano molto

standardizzati, cioè chi voleva una macchina, comprava una macchina simile per tutti.

Oggi invece ciascuno di noi ha dei propri gusti molto personalizzati, quindi significa che le

nostre esigenze sono molto numerose e diverse l’una dall’altra, ma cambiano anche con una

frequenza, seguono molto l’andamento delle mode.

grande

Siccome il mercato in cui opera l’impresa è caratterizzato da questo dinamismo, sicuramente

l’impresa è influenzata da questo dinamismo. Di conseguenza dovrà prendere decisioni in

funzione di quest’evoluzione.

variabile: gusti del consumatore

La gestione del cambiamento

In un contesto ambientale dominato dalla complessità non esistono modelli di impresa di

successo e di riferimento “assoluti”, “stabili” e “autosufficienti” (poiché l'ambiente è dominato

dalle complessità).

i concetti di “varietà e “interdipendenza

Dominano dei modelli di riferimento” con il contesto

che sono un po’ il risultato di questa complessità e dinamismo.

ambientale di riferimento”

Emergono più varietà di imprese, non esiste un modello best-practice:

-imprese organizzate secondo il modello pre-fordista o pre-industriale (gli artigiani).

-imprese che utilizzano tecnologie all'avanguardia ma producono prodotti artigianali,

-imprese hi-tech che realizzano prodotti all'avanguardia e futuristici.

è quell’ambiente in cui l’impresa si

Ambiente competitivo: trova a competere con altre

imprese simili a loro e ai loro prodotti. Quindi è un ambiente dove le aziende si ritrovano con

aziende simili.

→ il settore dell’abbigliamento dove operano tutte le aziende dell’abbigliamento,

Esempio

quindi sono tutte concorrenti tra di loro. Per quello si parla di ambiente competitivo.

Questo lucido spiega quali sono le evoluzioni dei rapporti tra l’impresa nei confronti

dell’ambiente competitivo in cui essa opera, quindi in un’ottica evolutiva ovvero temporanea.

Ci sono 3 elementi di analisi:

1.i livelli di industrializzazione (sono 3)

forme d’impresa

2.le corrispondenti

3.le forme di rapporto impresa-ambiente corrispondenti.

(Queste 3 box devono essere letti partendo dal primo che si collega al primo di ogni box,

quindi primo punto legato al primo punto di ogni box).

Partiamo da questi argomenti perché alcuni sono ancora attuali e sono ancora studiati dai

ricercatori come metodo per economia e gestione delle imprese nel 2020. Questi aspetti

trovano e danno le basi ad argomenti che sono completamente attuali.

Il pre-fordismo (la prima industrializzazione)

Si passa dalla produzione artigianale alla prima meccanizzazione:

-modo di produzione individualizzato l'artigiano produce tutto il prodotto, cioè non ci sono

più persone addette a diverse fasi. trasferita con l’esperienza

-accumulazione e trasmissione della conoscenza, viene

(conoscenza tacita: è trasmessa dalla persona nel sapere, conoscenza codificata:

trasmessa dai manuali, si apprende leggendoli, è scritta) e viene accumulata per esperienza

con processi naturali usavano macchinari semplici alimentati da mulini (per esempio).

con l’esperienza,

Veniva in questo caso trasmessa da padre a figlio quindi tacita.

cioè poco scientifico, non c’erano

-lavoro empirico-concreto, gli stampi infatti i prodotti erano

tutti diversi. →

-poca scienza del processo produttivo quindi la frattura tra scienza e produzione è colmata

da fabbriche con macchine isolate che svolgono compiti elementari alimentate da forme di

energia semplici e rigide (acqua-turbina, il mulino) e operai poco specializzati.

→ 1800, usava la forza dell’acqua per muovere macchine individuali

Esempio Lanificio del

anche collegate tra loro tramite alberi di trasmissione e cinghie.

Il modello d’impresa pre-fordista cioè l’impresa trasforma.

-l'impresa è una funzione di trasformazione,

-è piccola non influenza il mercato, ma ne è indipendente.

→ che l’azienda

-opera in assenza di economia di scala sono dei risparmi di costi fissi riesce

ad ottenere quando produce e vende quantità elevatissime (o volumi molto grandi) di prodotti.

Il fattore che sta dietro (è alla base) alle economie di scala e che le generano sono la presenza

di costi fissi in azienda.

→ Quindi queste imprese non perseguono economie di scala perché la loro produzione è

molto limitata numericamente, producono pochissimi prodotti.

-si adatta ai cambiamenti tecnici (esogeni) e mira solo al profitto, cioè sono esterne ad essa.

A differenza della Apple che crea e poi lo propone nel mercato, invece queste aziende

guardano quali sono i cambiamenti e si adattano ad essi, non sono promotori della tecnologia

e dell’innovazione.

-prevale l'imprenditore come persona, vuol dire che queste aziende sono governate da

persone individuali, da imprenditori, e non hanno un approccio manageriale (ovvero ragionato

e scientifico, pianificato alla gestione aziendale). Anche oggi ci sono aziende imprenditoriali, le

decisioni vengono prese in maniera spontanea, questo si chiama approccio imprenditoriale.

(non viene stabilito dall’azienda)

-il prezzo è frutto della contrattazione ed è definito dal

mercato.

Il fordismo (la fase di produzione di massa)

È la fase della produzione di massa.

-presupposto tecnologico→ l'energia elettrica viene inventata e diventa la fonte di energia

trasportabile in rete. →

-nascita di fabbriche con tanti macchinari specializzati (division of labour) cioè tante

macchine parcellizzate specializzate in singole fasi della produzione, quindi una sequenza

complessa di operazioni semplici (è la nascita catena di montaggio).

Nel caso dell’impresa artigiana l’artigiano svolgeva tutte le fasi della produzione.

In questo caso le fasi della produzione vengono parcellizzate e a ciascuno viene attribuito un

compito, spesso ad una macchina.

Quindi le macchine vengono disposte secondo la sequenza del ciclo di produzione.

Esempio per fare uno spillo le fasi di sviluppo sono: prendere il pezzo di ferro, allungarlo,

e poi fare la testa. Adam Smith diceva che se un’unica persona fa tutte queste

fare la punta

fasi, a fine del giorno avrà prodotto mezzo kg di spilli. Se invece prende anche altre persone

che fanno solo un’unica fase del processo di produzione, a fine giornata al posto di produrre

mezzo kg ne vengono prodotti 3 kg. Cioè la produttività della singola persona raddoppia, vuol

dire che ciascuno ha prodotto un kg.

-elevata produttività delle macchine poiché ripetono sistematicamente solo un'azione

all’infinito. →ciascun

-specializzazione e ripetitività del lavoro umano lavoratore faceva cose molto

semplici e sempre uguali e ripetitive (avevano un salario altissimo poiché venivano spremuti

fino all'osso, e duravano molto poco, quindi pochi anni).

-Necessità di alti volumi per economie di scala, le aziende producevano tanti prodotti standard

→ economia di scala

dimensione d’impresa,

-Grande la produzione è standardizzata e fabbisogni finanziari, hanno

bisogno di tanti soldi per sopravvivere.

-Ampliamento del mercato e necessità di vendere prodotti, quindi necessità di conoscere

comportamento dei consumatori e i prezzi che sono disposti a pagare, cioè nascono i primi

ascolti del mercato perché le aziende hanno la necessità di vendere tanti prodotti e quindi

hanno la necessità di comprendere e conoscere vagamente i comportamenti dei consumatori,

e cominciano le prime azioni di “marketing”, si intende la persuasione dei consumatori, e devo

(i prezzi qui vengono definiti dall’azienda).

anche capire che prezzi erano disposti a pagare.

12.10 → da Henry Ford, in cui si applica il concetto della

Modello T della Ford (Ford Model T)

parcellizzazione del lavoro e della catena di montaggio.

Il prodotto che ne deriva è un prodotto fortemente standardizzato, quindi non personalizzato e

personalizzabile e adatto alla grande massa, ovvero ad un mercato di massa e quindi grandi

volumi.

La grande novità dell’epoca fordista dell’applicazione di Ford della

è proprio quello

parcellizzazione tayloristica dei compiti del lavoro umano.

Quindi l’applicazione della parcellizzazione al lavoro delle macchine scomponendo il processo

in tante operazioni elementari e ripetitive eseguite da una macchina o, in assenza, da un uomo

→ suddivisione del processo produttivo in tante fasi.

L’impresa fordista e il modello del capitalismo manageriale

L’impresa fordista è caratterizzata da alcuni elementi:

della crescita: economie di scala: l’aumento delle vendite e l’importanza

-l’imperativo volumi ed

della funzione commerciale. Quindi le imprese devono essere giganti, non più come nel pre-

fordismo dove prevaleva la piccola impresa artigianale. In questo caso al contrario l’obiettivo è

proprio quello della crescita e quindi delle vendite e della funzione commerciale, cioè di quello

che si occupano di convincere gli acquirenti ad acquistare quel prodotto, che è del tutto simile

e standardizzato (non personalizzab,ile).

-alla produzione si affiancano numerose altre funzioni che devono essere coordinate: la

centralità dell’organizzazione e il problema del coordinamento. →

-necessità di ampi capitali e soprattutto la separazione tra proprietà e controllo capitalismo

manageriale. Le imprese di questo periodo sono manageriali, il proprietario è una figura molto

spesso diversa da colui che gestisce l’azienda, quindi abbiamo qualcuno che è proprietario e

qualcuno poi che viene mandato a gestire l’impresa.

Questo significa che chi gestisce l’azienda, sono persone che hanno studiato per quello, quindi

non ragionano con l’intuito come l’imprenditore, invece i manager ragionano con razionalità,

hanno le giuste competenze ed hanno una visione di medio-lungo termine.

per ridurre l’incertezza e controllare il mercato.

-pianificazione Queste aziende pianificano, non

lavorano sulla base dell’intuito ma su una base di una visione pianificata, quindi con dei piani e

progetti scritti e accettati da tutta l’organizzazione.

conoscenza pratica che circola nell’organizzazione è firm-specific:

-Ogni le organizzazioni

cioè è specifica di quell’azienda quindi non si ritrova

sono uniche, da altre parti, sono uniche e

non esistono dei modelli scritti di come avvengono queste gestioni. Le competenze sono

fortemente specifiche all’interno dell’impresa. Quindi sono fortemente tacite.

Conoscenza codificata → che io apprendo da un manuale, quindi da qualcosa di scritto.

Conoscenza tacita →cioè insita, che viene sviluppata con l’apprendimento manuale.

C’è un vertice che decide e c’è una base che esegue gli ordini, quindi non c’è una

comunicazione trasversale dell’impresa, cosa che oggi è inconcepibile.

Oggi, con l’avvento di internet, è il contrario, sempre di più queste organizzazioni sono piatte,

cioè c’è una forte circolazione delle informazioni dal basso verso l’alto e viceversa e spesso le

decisioni vengono prese dal basso, cioè dai consumatori perché con il web siamo noi a

decidere cosa vogliamo, quando lo vogliamo e come. E le aziende si devono adeguare.

Alla base di queste aziende ci sono dei concetti di fondamentale importanza: economie di

scala, di scopo e economie di regolazione sistemica.

Vuol dire che le aziende fordiste sfruttano questi tre tipi di economie.

Economie risparmi di costi che queste aziende che puntano alla efficienza cercano di

perseguire in maniera costante e sistematica.

La grande impresa manageriale si avvale:

1) di economie di scala: sono economie dimensionali e di replicazione legate agli elevati

volumi produttivi o di attività. Si tratta quindi di un risparmio di costi dovuti alla scala (volume

della produzione realizzata e venduta).

Produrre ha un costo, oggi le imprese vogliono evitare questi costi, quindi cercano di produrre

non più per il magazzino ma per il cliente → per commessa.

Indipendentemente dal modo per produrre (per magazzino o per commessa) queste aziende

realizzano elevati volumi di produzione che poi viene venduta, nel magazzino può rimanere

poco tempo perché deve essere poi venduta. → impianti che sono

2) di economie di scopo: legate al concetto di automazione flessibile

automatizzati, ovvero in qualche modo programmabili e flessibili, che riescono a sfruttare delle

sinergie di processi, di strutture e di risorse tra prodotti diversi.

In altre parole, legate alle sinergie che scaturiscono dalla condivisione di processi, strutture,

risorse (strategie di diversificazione che fanno leva su strutture comuni ad esempio).

→ supponiamo che un’azienda produce televisori e video per computer, tra questi

Esempio

due prodotti ci sono tantissime sinergie, anzi sono due prodotti simili,

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aleuniurb_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Cioppi Marco.
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