Lezione 1 - La struttura finanziaria dell'economia
Circuiti reali e circuiti finanziari
Nel sistema economico abbiamo soggetti diversi. Possiamo individuare per ognuno delle variabili economiche: famiglie, imprese, Stato. I flussi economici in entrata sono reddito, ricavi, entrate correnti, mentre i flussi economici in uscita sono consumi, costi, uscite correnti. La differenza è risparmio, utile, saldo di partita corrente. La differenza è quasi unicamente terminologica.
L'utilizzo della moneta nel regolamento degli scambi comporta uno sdoppiamento dei circuiti economici:
- Circuito dei beni/servizi e dei fattori produttivi (circuito di natura reale)
- Circuito dei prezzi (ricavi) e delle remunerazioni dei fattori produttivi (circuito di natura monetaria)
Il prodotto finale (Y) può essere visto come la somma del valore dei beni/servizi destinati ai consumi (C) e del valore dei beni di investimento utilizzati nelle attività produttive (I): Y = C + I.
Il reddito nazionale (Y) può essere invece visto come la somma fra la spesa destinata ai consumi (C) e la quota di reddito non consumata, cioè il risparmio (S): Y = C + S. Da ciò deriva che Y - C = S = I, dipende da quale punto di vista assumiamo (nota bene: è un'economia chiusa). In Italia: Y - C = S = I → 1600 - 1300 = 300 = 270 + 30 miliardi sono crediti verso l'estero.
Casi di saldo finanziario
- S > I: saldo finanziario positivo, vi è un surplus di investimenti (I) rispetto al risparmio disponibile (S). La differenza dovrà essere finanziata dai risparmi di altre economie.
- S < I: saldo finanziario negativo, le risorse prodotte sono insufficienti a finanziare gli investimenti. La differenza potrà finanziare gli investimenti di altre economie.
La presenza di saldo finanziario implica che siamo fuori dalla legge di Say. Ogni soggetto ha un proprio bilancio composto da C/E e S/P. Nel patrimonio netto si accumula il risparmio, sia positivo che negativo. Considerando il C/E, la differenza tra ricavi e costi, se positiva, è una misura del risparmio.
Collegamento tra C/E e S/P
La voce di collegamento fra C/E e S/P è il patrimonio netto: in esso si accumula il risparmio, sia negativo che positivo. Il collegamento tra C/E e S/P fa emergere i concetti di flusso e stock. Il risparmio è una variabile flusso, mentre il patrimonio netto è una variabile stock. Le unità economiche non si limitano all'accumulazione del risparmio, ma operano investimenti in attività reali (beni aventi un valore intrinseco in quanto possono produrre servizi di utilità reale e immediata per il possessore) e attività finanziarie (l'investitore vanta un diritto nei confronti del reddito e della ricchezza presenti e futuri dell'emittente dello strumento finanziario, il quale a sua volta ha un impegno a soddisfare questo diritto).
La moneta rappresenta un'attività finanziaria speciale che si caratterizza per la diffusa accettazione come mezzo di pagamento. Il finanziamento di questi investimenti, oltre che al patrimonio netto (che corrisponde quindi al risparmio accumulato), può avvenire con il ricorso ai debiti (PF).
Alcune definizioni
- Ricchezza finanziaria: stock di attività finanziarie detenute (AF)
- Ricchezza finanziaria netta: ricchezza finanziaria - passività finanziaria (AF - PF)
- Ricchezza reale: stock di attività reali
- Ricchezza reale netta: stock di attività reali al netto dei fondi di ammortamento (AR - Fondi)
- Ricchezza totale lorda: AF + AR
- Ricchezza netta: (AF - PF) + (AR - Fondi)
Il comportamento finanziario delle unità economiche può essere rappresentato attraverso lo schema delle fonti e degli usi dei fondi. Fonti: variazioni Passività Finanziarie (PF), variazioni Patrimonio Netto (S). Usi: variazioni Attività Reali (AR), variazioni Attività Finanziarie (AF). Y - C = S = I S = I = Saldo Finanziario SF = ΔAF - ΔPF
Economia reale e finanziaria
L'obiettivo del calcolo del saldo finanziario è quello di misurare l'eccedenza (Sf > 0) o il deficit (Sf < 0) di risorse a fronte dei fabbisogni per investimenti. La qualificazione "finanziario" si riferisce al fatto che:
- SF > 0 comporta necessariamente un riequilibrio "fonti-usi", attraverso nuovi investimenti in AF;
- SF < 0 comporta un ricorso a nuove PF.
Settori istituzionali
Per poter analizzare il comportamento finanziario delle diverse unità economiche attraverso il SF, è necessario rappresentare l'economia attraverso pochi soggetti. Questi ultimi sono aggregati in classi, definite come raggruppamenti di unità istituzionali che, oltre a essere omogenee, manifestano autonomia e capacità di decisione in campo economico-finanziario.
- Società non finanziarie
- Società finanziarie
- Istituzioni monetarie finanziarie
- Altri intermediari finanziari
- Ausiliari finanziari
- Imprese di assicurazione e fondi pensione
- Amministrazioni pubbliche
- Amministrazioni centrali
- Amministrazioni locali
- Enti di previdenza e assistenza sociale
- Famiglie e istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie
- Resto del mondo
La rappresentazione della struttura dei saldi di ogni settore istituzionale aiuta quindi a capire da dove provengono le risorse (SF > 0) e dove vengono destinate (SF < 0). Ogni settore ha una posizione che si colloca fra due estremi:
- Equilibrio finanziario (SF = 0)
- Divergenza finanziaria (SF = I oppure SF = S)
Tale situazione rende possibile lo sviluppo dei circuiti finanziari per il trasferimento delle risorse dalle unità in surplus (SF > 0) a quelle in deficit (SF < 0). In genere la PA ha saldo negativo, ovvero impiego.
Trasferimento delle risorse all'interno del sistema finanziario
Le unità in surplus (tipicamente famiglie) sono datori di fondi, mentre imprese e PA sono prenditori. In mezzo abbiamo mercati e intermediari: i mercati mettono in collegamento in modo diretto le parti. Il trasferimento delle risorse dalle unità in surplus a quelle in deficit può avvenire mediante:
- Circuito finanziario diretto: attraverso strumenti finanziari di mercato che rappresentano un rapporto contrattuale fra l'investitore (datore di fondi) e l'emittente (prenditore di fondi). In questo caso si suppone l'esistenza di una compatibilità fra preferenze di investitori ed emittenti.
- Circuito finanziario indiretto: con l'inserimento fra le unità finali di uno o più intermediari. Questi ultimi assumono di volta in volta la posizione contrattuale di debitore, nei rapporti con le unità in surplus, e di creditore, nei rapporti con le unità in deficit.
In conclusione, i principali parametri di valutazione della struttura finanziaria di un'economia sono:
- Separazione funzione di risparmio e investimento (Σ|SF/PIL|): questo indicatore misura l'ampiezza del fabbisogno di trasferimento delle risorse dalle unità in surplus a quelle in deficit;
- Rapporto di interrelazione finanziaria (AF/AR): questo indicatore misura il grado di sviluppo dell'economia finanziaria;
- Rapporto di intermediazione finanziaria (AFIF/AF, dove "AFIF" rappresenta le attività finanziarie emesse dagli intermediari finanziari e AF rappresenta il totale delle attività finanziarie): questo indicatore misura il peso degli intermediari finanziari nei circuiti finanziari.
Lezione 1.2 – Il sistema finanziario
Attraverso la produzione e l'offerta di servizi finanziari, il sistema finanziario consente di soddisfare importanti esigenze del sistema economico, ossia il regolamento degli scambi, il trasferimento delle risorse finanziarie, la gestione dei rischi e la trasmissione della politica monetaria.
Definizione
Il sistema finanziario è l'insieme integrato di strumenti, istituzioni e mercati e rappresenta la struttura attraverso cui si svolge l'attività finanziaria, ossia la produzione e l'offerta di servizi finanziari. Per strumenti finanziari si intendono contratti aventi come oggetto diritti e prestazioni di natura finanziaria. Il TUF (D. Lgs. 58/1998), art. 1 comma 2, definisce strumenti finanziari:
- Valori mobiliari;
- Strumenti del mercato monetario;
- Quote di un organismo di investimento collettivo;
- Contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati ("future"), "swap", accordi per scambi futuri di tassi di interesse e altri contratti derivati connessi a valori mobiliari, valute, tassi di interesse o rendimento, o ad altri strumenti derivati, indici finanziari o misure finanziarie che possono essere regolati con consegna fisica del sottostante o attraverso il pagamento di differenziali in contanti;
- Contratti connessi a merci il cui regolamento avviene attraverso il pagamento di differenziali in contanti o può avvenire a discrezione di una delle parti, con esclusione dei casi in cui tale facoltà consegue a inadempimento o ad altro evento che determina la risoluzione del contratto;
- Contratti connessi a merci il cui regolamento può avvenire attraverso la consegna del sottostante e che sono negoziati su un mercato regolamentato e/o in un sistema multilaterale di negoziazione;
- Contratti connessi a merci il cui regolamento può avvenire attraverso la consegna fisica del sottostante, diversi da quelli con scopi commerciali, e aventi le caratteristiche di altri strumenti finanziari derivati, considerando, tra l'altro, se sono compensati ed eseguiti attraverso stanze di compensazione riconosciute o se sono soggetti a regolari richiami di margini;
- Strumenti finanziari derivati per il trasferimento del rischio di credito;
- Contratti finanziari differenziali;
- Contratti connessi a variabili climatiche, tariffe di trasporto, quote di emissione, tassi di inflazione o altre statistiche economiche ufficiali, il cui regolamento avviene attraverso il pagamento di differenziali in contanti o può avvenire in tal modo a discrezione di una delle parti, con esclusione dei casi in cui tale facoltà consegue a inadempimento o ad altro evento che determina la risoluzione del contratto, nonché altri contratti derivati connessi a beni, diritti, obblighi, indici e misure diversi da quelli indicati ai numeri precedenti, aventi le caratteristiche di altri strumenti finanziari derivati, considerando, tra l'altro, se sono negoziati su un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione, se sono compensati ed eseguiti attraverso stanze di compensazione riconosciute o se sono soggetti a regolari richiami di margini.
Per istituzioni si intendono gli intermediari finanziari, che svolgono attività basata sulla produzione e sulla negoziazione degli strumenti, e le autorità di vigilanza, che svolgono attività di controllo sul rispetto delle norme. Per mercati si fa riferimento all'insieme degli scambi riguardanti strumenti finanziari. Sono rappresentati dalle relazioni che esistono fra prestatori e prenditori di fondi e tra questi e gli intermediari finanziari.
Funzioni del sistema finanziario
Il sistema finanziario consente di soddisfare importanti esigenze del sistema economico:
- Funzione monetaria: garantire il funzionamento del sistema dei pagamenti, uno dei fattori alla base della funzionalità degli scambi. L'evoluzione dei diversi strumenti di pagamento è legata, da un lato, alla riduzione del costo delle transazioni e, dall'altro lato, all'incremento della sicurezza del regolamento.
- Funzione di trasferimento di risorse dal risparmio agli investimenti: accumulazione del risparmio e finanziamento degli investimenti costituiscono due aspetti molto importanti del sistema finanziario. Essi presuppongono la creazione di condizioni favorevoli alle decisioni di risparmio, da parte dei soggetti in surplus, alle decisioni di investimento del risparmio e alle decisioni di finanziamento dei soggetti in deficit. L'efficienza allocativa si realizza quando non solo si massimizzano le risorse disponibili ma si rendono finanziabili, fra tutti quelli possibili, gli investimenti con redditività più alta, dato un certo livello di rischio.
- Fattori che rendono più agevole il processo di trasferimento delle risorse finanziarie al fine di ridurre i livelli di rischio:
- Informazione: se il rischio percepito dal potenziale datore di fondi è relativo al rimborso a scadenza da parte del prenditore di fondi.
- Liquidità: se il rischio percepito dal potenziale datore di fondi è di avere bisogno di riutilizzare il risparmio investito prima della scadenza del contratto.
- Trasformazione del rischio: se il potenziale datore di fondi può, a causa della sua avversione al rischio, ritenere non finanziabile la parte più rischiosa dei prenditori di fondi.
- Funzione di gestione dei rischi: in forma più diretta di quanto non derivi dal processo di trasformazione insito nella funzione stessa dei mercati e nell'attività degli intermediari finanziari. Si realizza mediante:
- Contratti a termine: sulle merci o sugli strumenti finanziari, negoziati su mercati organizzati o over the counter (mercati non regolamentati con contratti e modalità di compravendita non standardizzati).
- Attività assicurativa: ha per oggetto la negoziazione dei rischi puri, ossia quelli che si manifestano nella forma di perdite o danni futuri e non sono determinati nel tempo e nella misura.
- Funzione di trasmissione della politica monetaria attraverso i tassi di interesse e di cambio e le condizioni generali di liquidità e di credito dell'economia.
Sistema finanziario e sviluppo economico
Esiste un legame fra sistema finanziario e sviluppo economico? Da un lato, la teoria economica neoclassica assegna al sistema finanziario un ruolo neutrale per quanto riguarda lo sviluppo economico: la crescita è guidata da accumulazione dei fattori produttivi e dall'innovazione. Dall'altro lato, diversi studi empirici affermano che il sistema finanziario è un fattore determinante della crescita economica: si osserva che i Paesi con sistemi finanziari più sviluppati tendono a crescere più rapidamente.
Articolazione degli strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari possono essere classificati sulla base di specifici profili contrattuali, che corrispondono a funzioni e profili di rendimento/rischio differenti. Tra i più importanti:
- Natura del diritto oggetto del contratto
- Partecipazione: strumenti rappresentativi di un diritto di proprietà
- Credito: strumenti rappresentativi di un diritto di rimborso di capitali precedentemente prestati
- Impegno: negoziazioni a termine, subordinate o meno al verificarsi di determinate condizioni
- Durata del contratto
- Indeterminata: la scelta della scadenza è lasciata alle controparti successivamente alla sottoscrizione
- Determinata: la scadenza è determinata già al momento della definizione del contratto
- Determinata con clausole: sebbene la scadenza sia determinata, è attribuita ad una delle parti la facoltà di modificare la durata dell'operazione attraverso clausole che consentono di:
- Prolungare indefinitamente la durata del contratto
- Ridurre la durata del contratto con clausola di rimborso anticipato
- Effettuare la conversione in uno strumento con diversa scadenza
- Profili di rendimento e rischio
- Rendimento nullo
- Rendimento di mercato
- Certo: il rischio legato alla variabilità del rendimento è nullo
- Incerto: la remunerazione periodica e/o la restituzione del capitale sono incerte nel loro livello o nella loro manifestazione temporale
- Aleatorio: la remunerazione/restituzione sono incerte nel loro eventuale manifestarsi
- Negoziabilità (attitudine a essere trasferito ad altri operatori - bilateralmente o sul mercato)
- Strumenti negoziabili: strumenti che possono essere trasferiti ad altri operatori. La trasferibilità è funzione sia delle caratteristiche dello strumento (titolo nominativo vs. al portatore, regime di circolazione, standardizzazione, frazionabilità) che dell'esistenza di un mercato di riferimento
- Strumenti non negoziabili: strumenti in cui il rapporto contrattuale rimane fermo tra le parti originarie fino a scadenza
- Liquidità (attitudine a trasformarsi economicamente e tempestivamente in mezzi di pagamento)
- Mezzi di pagamento
- Negoziabilità a vista o con preavviso
- Negoziabilità sul mercato
- Bisogno soddisfatto
- Investimento
- Finanziamento
- Copertura dei rischi finanziari
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