Introduzione al sistema economico europeo e occidentale
In questi anni, l'Europa ha aumentato la sua dipendenza dagli altri in modo economico. Gli Stati Uniti estraggono una sorta di petrolio solido per cui si sono resi indipendenti. Se la Russia non vendesse il gas, le entrate si bloccherebbero.
Il sistema economico e l'evoluzione storica
In ogni paese è stato costituito un sistema economico differente in base al caso, alle scelte di alcuni o di tanti, per influenza della storia o meno. Tendenzialmente in Italia e in Europa esistono grandi differenze economiche tra una regione e un'altra, perché viene garantita l'autonomia dei paesi. In altri paesi, come la Francia, l'approccio è maggiormente centralistico.
Ci occupiamo dell'attuale sistema economico occidentale, ovvero un sistema ad economia di mercato di stampo capitalistico, basato sul capitale, il denaro. Questo sistema economico non si afferma in breve tempo, ma l'origine è situata nel basso medioevo, dopo l'anno mille, quando vengono introdotti i primi commerci e a seguito le prime banche. Il primo surplus di prodotti agricoli nell'11 secolo permette ai contadini di commerciare i propri prodotti.
Gli agricoltori sono progressivamente diventati artigiani e da lì la necessità dello scambio che ha reso necessario il passaggio dal baratto alla moneta, mezzo per facilitare gli scambi.
Economia e scienza economica
Economia indica sia il sistema economico di un Paese, ma la stessa parola può essere utilizzata per indicare la scienza economica. La macroeconomia si occupa del seguire l'andamento del sistema economico.
Macroeconomia e realtà economica
Osserviamo e vediamo quella che è la realtà, in particolare una realtà economica. Intorno a noi vediamo: persone che lavorano nelle aziende, che acquistano e consumano beni e servizi, che risparmiano, che pagano le tasse, che utilizzano i servizi pubblici, che amministrano le istituzioni, che si aggregano, ecc.
Vediamo poi: aziende che acquistano materie prime, che investono, banche che prestano e accettano denaro, che esportano e importano. Tutti questi sono situazioni reali compiute da quelli che possiamo definire soggetti dell'economia, i quali sono collegati tra di loro dal fatto che ognuno di noi compra qualcosa che ha contribuito a produrre.
Esempio: se io lavoro in un'azienda agroalimentare, percepisco un salario con il quale compro il cibo, che io stesso ho contribuito a produrre.
Interpretazione economica e rappresentazione
L'economia ha il compito di fornirci strumenti interpretativi che andando al di là della semplice descrizione ci permettano di capire la realtà che ci circonda. Si parte dall'osservazione della realtà per arrivare alla sua descrizione, la quale è complessa e poco utile per l'interpretazione, e infine alla rappresentazione. La rappresentazione è un'idea che si sviluppa tramite concetti, strumenti grafici, che ci aiutino a interpretare e quindi rappresentare in maniera meno complessa e ampia la realtà.
Siamo in ambito di scienze sociali e umane il rischio della rappresentazione con modelli potrebbe essere un'eccessiva semplificazione, rischio quindi di perdere dei pezzi di una realtà molto complessa come il sistema economico occidentale.
Modelli economici
L'economia, e non solo, si avvale di modelli, delle costruzioni umane che servono a rappresentare in modo stilizzato un fenomeno. Non è la realtà, ma è qualcosa che ci serve: un esercizio di analisi logica di un problema, fatto a partire dall'osservazione della realtà avvalendosi di un metodo induttivo. In ambito dell'economia, non possiamo dire che venga utilizzato solo un metodo induttivo, spesso viene utilizzato anche il metodo deduttivo (molto dipende dalla scuola di pensiero di appartenenza).
Nelle scienze sociali, a differenza delle altre scienze, l'avanzamento della conoscenza non è lineare né condiviso dalla quasi totalità degli studiosi comportando un avanzamento progressivo. Rimangono e permangono tra gli economisti posizioni diverse, ciascuna delle quali trova radici in studi, teorie ecc., del passato. In economia c'è chi si rifà al pensiero di Adam Smith, la scuola dei classici, e chi si riferisce agli economisti neoclassici, come Keynes.
Influenze sulle scelte di politica economica
L'interpretazione e la formulazione di teorie relative al comportamento umano non comporta una uniformità e una condivisione di posizioni. Quando si ha a che fare con il comportamento umano l'analisi non è totalmente oggettiva. La differenza di posizioni non è qualcosa di puramente teorico, ma ha e ha avuto influenze enormi sulle scelte di politica economica: se adottare politiche economiche o no, in primis. Il sistema capitalistico da solo non sta in piedi, ha necessità di appoggiarsi alla politica.
Obiettivi dei modelli economici
- Capire il funzionamento dell'economia
- Identificare le relazioni tra le variabili economiche
- Predisporre politiche per migliorare l'efficienza economica e il benessere degli individui
I protagonisti dell'economia
I principali attori dell'economia sono famiglie e imprese. In famiglie si comprende tutto perché a noi interessa il soggetto economico. Il rapporto, la relazione tra loro è dato da fattori economici o fattori della produzione, che indicano un insieme di fattori che le famiglie mettono a disposizione delle imprese.
Quando parliamo di imprese e del loro rapporto con le famiglie dobbiamo tenere presente due cose distinte: chi va a lavorare in un'impresa come dipendente, ma anche la famiglia come quella che mette a disposizione il capitale per l'impresa.
In cambio le famiglie ottengono un reddito, distinto a seconda della tipologia di fattori messi a disposizione. L'obiettivo delle famiglie è quello di avere un reddito, mentre le imprese sono degli strumenti. Le famiglie con il loro reddito acquistano beni e servizi. Questa rappresentazione è semplificata, ma è il nucleo centrale del funzionamento del sistema capitalistico.
Il modello del flusso circolare del reddito
Non è difficile intuire che possano sorgere problemi legati all'entità del reddito che le aziende riconoscono alle famiglie. Non è difficile anche intuire chi coordina beni e servizi. Si è cercato di risolvere il problema dato dai rapporti tra beni e servizi: in Unione Sovietica hanno tentato con un'economia pianificata, un tipo di sistema che in quell'epoca storica, azione storicamente definita, è finita male.
Il nostro sistema invece si basa su questi protagonisti e le loro relazioni, che prende il nome di mercato dei beni di consumo ed esiste una sorta di autonomia tra aziende e famiglie: ci sono delle cose che le famiglie vorrebbero comprare e le aziende non producono o viceversa, non per assenza di tecnologia ma perché non ritengono siano proficue o aumentino le vendite.
Le relazioni tra famiglie e imprese
Come cercano le aziende di scoprire il gradimento delle famiglie? Con degli studi specifici. In cosa consistono le relazioni? Le famiglie sono proprietarie dei fattori della produzione (capitale e lavoro, terra, riconducibile al capitale, è un capitale differenziato, mentre i soldi sono capitale indifferenziato). Un tempo l'attività produttiva era esclusivamente legata alla produzione di beni, mentre oggi una grande parte della produzione è legata anche ai servizi.
Per costituire un'impresa servono soldi e manodopera, che provengono entrambi dalle famiglie e vengono utilizzati questi fattori: il lavoro è delle persone, il capitale o viene dalle famiglie in modo diretto oppure viene preso dalle banche sotto forma di prestito (le banche hanno a disposizione soldi risparmiati da altre famiglie). Le imprese pagano le famiglie derivato da quanto le imprese incassano vendendo beni e servizi. È un sistema che non è in grado di dare un lavoro a tutti quanti e la sua circolarità può costituire un limite in quanto, qualora le famiglie non comprano beni e servizi, bloccano la produzione delle aziende.
Un sistema di questo tipo, rispetto a quelli medievale, è caratterizzato dal fatto che qui siamo di fronte ad una distinzione netta tra la famiglia che ha i fattori produttivi e le imprese, che utilizzano i fattori produttivi, soldi e persone, per poter produrre beni che le famiglie poi acquistano. Poi ci sono altre differenziazioni tra le aziende stesse. Da qui nasce lo scambio e si articola una sorta di mercato detto mercato del lavoro dove si contratta il rapporto e lo stipendio che il lavoratore percepisce andando a lavorare nell'azienda. Chi mette a disposizione il capitale stesso si aspetta un reddito, un ritorno.
Il sistema di mercato
I rapporti tra imprese e famiglie permettono di definire il nostro sistema come un sistema di mercato. Il sistema circolare del reddito ci mostra i flussi reali e monetari, che sono le famiglie che mettono a disposizione delle imprese capitale e lavoro (non le persone). Tutti i soggetti del nostro sistema sono: imprese, nuclei familiari, ecc.
Sono, però, presenti altri soggetti: la pubblica amministrazione e il resto del mondo e il mercato finanziario. Oggi è fondamentale perché la nostra economia è sempre più globalizzata, esportiamo e importiamo prodotti. Qual è la peculiarità della presenza della pubblica amministrazione? La sua presenza non è necessaria per il funzionamento del sistema economico del paese. Per quanto riguarda il mercato finanziario, possiamo dire che esso è una componente che si è venuta affermando in maniera massiccia negli ultimi anni.
Misurazione del flusso circolare
Problemi di strumentazione di misurazione e sono presenti anche di problemi legati alla temporalità, al passaggio del tempo (semplicemente da un anno all'altro). Il PIL è la variabile fondamentale quando si parla di economia, indica il prodotto interno lordo ed è stata individuata dagli economisti come la variabile in grado di misurare la grandezza del sistema economico.
Questa variabile è una misura della produzione di nuova ricchezza nel corso di un dato periodo in un dato paese. (Nuova ricchezza= intendiamo quanto di nuovo viene prodotto e messo a disposizione di una popolazione in un periodo temporale definito). Il PIL è definito come:
- Valore totale dei beni e dei servizi prodotti dal paese in un anno. Si calcolerebbe facendo un'indagine presso le imprese sulle produzioni, ottenendo così il valore complessivo delle imprese e dei beni e servizi prodotti.
- Se il sistema è circolare allora i beni e i servizi vengono venduti e comprati. Possiamo quindi pensare di misurare il PIL come una spesa aggregata, totale e quindi complessiva per l'acquisto di beni e servizi finali prodotti in un anno.
- Non solo i privati comprano, ma anche la pubblica amministrazione compra. Il PIL può quindi essere inteso come un reddito totale, riconosciuto come compenso a chi mette in campo i fattori della produzione. [Il compenso per il fattore lavoro si chiama salario, il compenso per i soldi che vengono messi nell'azienda si chiama profitto; il compenso per il capitale differenziato si chiama rendita].
Il modo più semplice dei tre sarebbe l'ultimo perché consiste nel fare semplicemente la somma dei redditi. Il vantaggio di misurare una variabile con tre metodi diversi deriva dal fatto che noi rappresentiamo il funzionamento del sistema e data la circolarità si può misurare in un punto o in un altro indifferentemente. Le tre misurazioni danno informazioni diverse tra di loro.
Cosa include e cosa esclude il PIL?
- Include: Beni e servizi (immobili, scorte di magazzino, beni di investimento)
- Esclude: Beni e servizi intermedi (per esempio la farina che serve per la produzione del pane) per evitare la plurima valutazione si adotta nel primo criterio il calcolo del valore aggiunto. Valore aggiunto: è la differenza tra il valore delle vendite e il valore dei fattori acquistati da altre imprese, è sufficiente per evitare che possa avvenire una duplice valutazione.
- Esclude: Beni usati
- Esclude: Attività finanziarie
- Esclude: Beni e servizi di produzione estera nel momento in cui calcoliamo la sommatoria della domanda aggregata.
Fenomeni economici
Inflazione = aumento del prezzo dei beni, indica quel fenomeno per cui il livello dei prezzi aumenta. Il contrario è la deflazione.
Stagflazione = neologismo inventato nel 1973, è un termine che comprende stagnazione + inflazione.
Sale del 6,6% = rispetto all'anno scorso è aumentato del 6,6%.
Tesoretto = indica che il meccanismo economico è tornato a circolare, si è rimesso in moto dopo il Covid e la crisi del 2008.
Specializzazione progressiva di famiglie e imprese
Famiglie e imprese hanno subito una specializzazione progressiva perché nessuno più lavora per il proprio sostentamento. Le famiglie sono proprietarie dei fattori della produzione e ricevono un reddito dalle imprese in cambio della fornitura dei fattori della produzione, le imprese pagano le famiglie per l'uso dei fattori della produzione e vendono i beni mentre le famiglie spendono i soldi, dati dalle imprese, per acquistare i beni.
I soggetti sono i nuclei familiari mentre i flussi sono i beni e i fattori mentre il flusso di denaro come controvalore dei flussi di beni e di fattori. Il lavoro dalle famiglie verso le imprese e il reddito sotto forma di analogo perché la nostra è un'economia monetaria. Ormai si è in un'economia finanziarizzata e in questo tipo di economia la moneta ha un ruolo fondamentale.
Il tutto ha un carattere circolare. Esistono mercati dei fattori e mercati dei beni. Mercato = momento e luogo in cui i beni vengono comprati e le famiglie pagano. È un concetto non tanto un luogo fisico, è da intendere come una fase di scambio.
Componenti fondamentali del sistema economico odierno
Ci sono tre componenti fondamentali nel sistema economico odierno: lo stato, il resto del mondo cioè l'estero e poi il sistema finanziario con i mercati finanziari. In questo caso non ci sono doppi flussi ma c'è solo il flusso di denaro infatti è un diagramma di flusso circolare del reddito.
Stato = entità, in questo caso il termine più corretto sarebbe pubblica amministrazione che ha al vertice il governo e si occupa della ''cosa pubblica''.
La posizione dello stato nel sistema economico
Guardando il grafico, lo stato si inserisce:
- Le famiglie pagano le tasse, le famiglie pagano tasse dirette e indirette e la principale tassa indiretta è l'IVA. È una tassa che si paga sugli acquisti e che ha percentuali diverse a seconda del tipo di bene, l'altra tassa è l'imposta sul reddito delle persone fisiche IRPF. Lo stato con le tasse pagano i servizi e i dipendenti pubblici come docenti e medici (''acquisto di beni e servizi'' ovvero compra il servizio del docente e compra il servizio del medico).
- Trasferimenti pubblici sono una quota minima delle disponibilità dello stato che ritorna alle famiglie.
- Indebitamento pubblico o debito pubblico.
In generale le nostre sono delle economie aperte, poi ci sono momenti in cui ci si chiude, ovvero si riducono gli scambi, rispetto a rapporti con mondo. Lo scambio con l'estero avviene con importazioni ed esportazioni, ovvero lo scambio di merci e servizi e poi ci sono anche interventi verso altri paesi e verso il nostro paese che comportano trasferimento di denaro, investimenti.
Flussi di reddito e risparmio
L'entità dei redditi che dalle imprese vanno alle famiglie è:
- Arrivano 800 lordi
- 100 pagano le tasse e rimangono 700
- 10 tornano indietro quindi alle famiglie rimangono 710
- 510 euro li usano per la spesa per i consumi e gli altri li risparmiano
- I soldi risparmiati li mettono in banca, 200 entrano nel mercato finanziario
Le imprese incassano dalle famiglie i 510 euro e dalla pubblica amministrazione 150 per l'acquisto di beni e servizi. Assunta un'interpretazione del sistema di tipo circolare: persone ricevono i soldi che usano per pagare le imprese con i quali le imprese pagano i dipendenti, il PIL lo si può misurare nella produzione delle imprese ovvero quanto le imprese hanno prodotto in un anno + acquisto delle famiglie e dello stato + entità del reddito, degli stipendi e dei salari.
PIL: prodotto interno lordo
PIL = prodotto interno lordo, misura la produzione di NUOVA ricchezza nel corso di un dato periodo in un dato paese. Le società hanno come fine quello di perpetuare sé stesse, la politica serve a fare in modo che queste comunità procedano al meglio di quello che possono. Essendo società in cui la componente economica è fondamentale ed è complessa, la politica interviene per meglio orientare, per agevolare e quindi fa politica economica. La conoscenza di cosa sta avvenendo nel sistema economico è fondamentale sia per gli operatori sia per la pubblica amministrazione.
Beni intermedi = sono beni utilizzati per la produzione del servizio finale, lo si esclude per evitare un doppio conteggio. Per misurare il valore finale del PIL ci si rivolge solamente all'azienda finale.
Primo metodo di calcolo del PIL
Il primo metodo del calcolo del PIL consiste nel sommare il valore di tutti i beni e servizi finali prodotti nel sistema economico, escludendo quindi i beni e servizi intermedi. Se non si precisa diversamente la misurazione del PIL a cui si fa riferimento tra i tre modi è quella relativa al valore dei beni e dei servizi prodotti dalle imprese, sulla misurazione del quale grava il problema del conteggio doppio, triplo legato alla presenza di prodotti intermedi che subiscono più lavorazioni.
Esempio di calcolo del PIL
In un Paese sono presenti 3 sole aziende e una sola filiera (automobile). Tutte e tre solo delle s.p.A, ovvero una delle forme giuridiche con cui si presentano le aziende.
Valore delle vendite delle tre imprese: Miniereitalia estrae i minerali e li vende, il suo valore delle vendite è pari a 4200. Miniereitalia non acquista beni e quindi i suoi beni intermedi hanno valore pari a zero. È possibile continuare con l'esempio per illustrare come si calcola il PIL tenendo conto del valore aggiunto, dei flussi di beni e servizi, e degli aspetti complessi del sistema economico.
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