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Principi in tema di amministrazione

L’amministrazione nella Costituzione

L’avvento della Costituzione repubblicana segna un mutamento radicale della funzione amministrativa. La premessa di questo cambiamento risiede nel rapporto tra Stato e società che emerge dalla Costituzione.

Muta del tutto il ruolo dello Stato che abbandona la sua posizione di semplice garante dell’ordine sociale e di guardiano delle attività private ed assume compiti di assistenza, protezione sociale e integrazione economico-sociale.

La conseguenza di questa trasformazione è una straordinaria dilatazione delle attività amministrative che accompagnano e assistono l’intera vita della collettività, che debbono pertanto adeguarsi alle esigenze molteplici di una società pluralista.

Per rispondere a questa domanda l’amministrazione deve diversificarsi ed articolarsi, abbandonando definitivamente la struttura centralista del passato e ciò comporta l’adozione di nuove e diverse forme dell’azione amministrativa.

Ma accanto a questo fenomeno si pone quello della moltiplicazione delle amministrazioni quale conseguenza del principio di autonomia e della sua realizzazione mediante l’attribuzione agli enti territoriali della capacità di darsi un indirizzo politico-amministrativo anche diverso da quello dello Stato.

Ad una sola pubblica amministrazione si affiancano dunque altri soggetti cui sono affidate potestà amministrative; per questo è più corretto parlare di pubbliche amministrazioni piuttosto che di pubblica amministrazione.

L’amministrazione non è più mera esecuzione della legge; l’amministrazione quindi perde del tutto quella funzione di mera esecuzione della legge, ovvero non può concepirsi un’amministrazione come mero apparato servente dello Stato, bensì rappresenta una struttura al servizio dell’intera comunità statale.

Principi in tema di amministrazione

La Costituzione dedica ai principi in tema di amministrazione una disciplina piuttosto scarna, composta soltanto da due articoli 97-98 Cost.

Tuttavia, per avere un quadro completo di come la Costituzione disciplina l’amministrazione, non ci si deve limitare a leggere quei due soltanto articoli bensì occorre avere presente l’intera carta costituzionale.

(Pensiamo ad esempio al principio democratico, cioè l’amministrazione deve rispondere a degli organi eletti, rappresentativi della volontà popolare).

1° principio in tema di amministrazione: unità di indirizzo politico ed amministrativo

Art. 95 Cost., che affida al Presidente del Consiglio dei Ministri il compito di mantenere l’unità di indirizzo politico ed amministrativo del Governo.

Viene così sancito che l’esercizio dell’attività amministrativa discende dalle decisioni di organi politici che rispondono agli organi rappresentativi.

2° principio in tema di amministrazione: principio di legalità

Il principio di legalità trova fondamento sia nell’art. 23 Cost., in virtù del quale nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge; sia nell’art. 97 Cost., il quale prevede che i pubblici uffici siano organizzati secondo disposizioni di legge.

Il principio risponde ad una funzione garantistica ed impone che ogni attribuzione di poteri amministrativi trovi fondamento in una specifica disposizione di legge.

L’amministrazione non solo deve agire nei limiti e sulla previsione di legge ma bensì in conformità ad una disciplina sostanziale posta dalla legge.

È volto a porre un limite al potere esecutivo.

L’art. 113 Cost. prevede che contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi davanti agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa.

La giurisdizione amministrativa ha organi particolari che sono:

  • TAR
  • Consiglio di Stato

3° principio in tema di amministrazione: principi di imparzialità e buon andamento

L’art. 97 individua poi i principi che presiedono allo svolgimento della funzione amministrativa, vale a dire il principio di imparzialità e il principio di buon andamento.

Principio di imparzialità

L’art. 97: “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge in modo che sia assicurata l’imparzialità dell’organizzazione e dell’attività amministrativa”.

Il principio di imparzialità è stato inteso in una pluralità di significati: ad esempio, con riferimento al principio di imparzialità, è stato visto da alcuni come un divieto di disparità di trattamento e da altri come necessità di adottare criteri generali ed astratti per l’azione amministrativa, qualcuno l’ha invece inteso come obbligo di procedimentalizzare l’attività amministrativa.

Definizione: esprime quindi l’obbligo per la pubblica amministrazione di svolgere la propria attività nel pieno rispetto della giustizia. Da tale principio derivano:

  • Divieto di qualsiasi favoritismo
  • Ammissione di t
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