Estratto del documento

Cultura italiana contemporanea secondo ‘800

Corrente / cultura sul piano filosofico → positivismo.

Positivismo

  • Centralità della realtà materiale.
  • Esaltazione del metodo scientifico.
  • Rifiuto della metafisica e spiritualismo.

Porta ad atteggiamenti mentali quali: l’uomo dalle.

  • Fiducia nella scienza, nel potere liberatorio della scienza cioè che libera difficoltà in cui si trova, tipo dalla superstizione o dal fanatismo religioso, sul piano materiale dalla malattia, libera l’uomo dalla miseria attraverso la scienza e dalla tecnologia.
  • Fiducia in un progresso inarrestabile.
  • Diffusione di una mentalità laica, ovvero il rifiuto di una religione, diventa anti-clericalismo.

Negli ultimi 20 anni dell’800

Già il positivismo entra in crisi, si deteriora.

È attivo un movimento letterario che contraddice questa visione → D’Annunzio, il Decadentismo, Pascoli, Baudelaire.

La ragione è meno importante rispetto al positivismo, entra in crisi il pensiero che ci sia una realtà oggettiva e da comprendere scientificamente.

Intervengono una serie di opere e diversi pensatori nel campo della filosofia tra cui:

  • Nietzsche → la sua filosofia è in aperta polemica con la tirannia della scienza. Esalta la forza, l’eros, istinto sessuale visto come gioia e libertà, il vitalismo, spirito agonistico e volontà di potenza. In una parola: spirito dionisiaco → Dioniso, il dio Bacco legato all’ebrezza alcolica e allo spirito sessuale, dio del piacere, sessualità e attuava culti orgiastici; in contrapposizione alla ragione, che controlla e limita. Parla del concetto della morte di Dio, per lui è la fine della società cristiana e l’inizio di una forte crisi dei valori occidentali ed europei. Ne parla come una premessa all’avvento → di una società nichilistica, nichilismo dal latino nihil, cioè nulla, cioè l’assenza di questi valori che erano quelli della società cristiana.
  • Bergson → filosofo francese che propone una nuova concezione del tempo. Il tempo è una successione di istanti, ma questa non è la sua idea. Per Bergson il tempo è durata, perché nella coscienza sono presenti diversi piani temporali: passato, presente e futuro. A lui interessa il tempo percepito dalla coscienza. Intuizionismo → secondo Bergson il senso più profondo della realtà è colto grazie all’istinto, il quale al suo livello più alto diventa intuizione.
  • Freud → medico, inventore della psicoanalisi, processo di liberazione, processo di conoscenza di te e metterlo l’io in armonia con il SUPER-IO e l’ES.

Prima di Freud, la filosofia cartesiana, di Cartesio, dà per scontato che l’IO è la propria coscienza che si può controllare con la ragione, ma Freud ribalta questa visione.

Per lui l’IO sta a metà tra inconscio → fatto di desiderio del piacere sessuale e libido… ma anche di violenza e di aggressività perché se non si fa quello che si vuole, di conseguenza esce la nostra parte aggressiva, e tra il SUPER-IO, sta sopra l’IO.

Alla base del nostro inconscio c’è il piacere che è la libido, piacere sessuale, assieme alla violenza, agli istinti che la società sin da piccoli ci impone di controllare.

A volte si tratta di un controllo troppo pesante, con conseguenze negative → perdita delle nostre pulsioni profonde.

Psicoanalisi → guida ad un processo di conoscenza, fa emergere il rimosso e mette in armonia IO con l’ES e SUPER-IO.

Pulsioni profonde sono diverse dalle imposizioni sociali → l’IO vive in condizioni di nevrosi.

Egli osserva l’isteria femminile, che per lui è un disturbo sociale in quanto la società borghese era controllata dall’uomo, egli infatti aveva un controllo sociale femminile sulla donna ed essa doveva sottostare a lui, eccesso di controllo, rigidità → nascita della psicoanalisi.

1900 → esce l’opera l’Interpretazione dei sogni.

Attraverso il linguaggio simbolico i sogni ci riportano ai contenuti inconsci per capire le motivazioni e l’origine delle nevrosi.

Per Freud quindi la vita cosciente è una razionalizzazione del sogno.

Noi crediamo di conoscerci e di conoscere gli altri, ma Freud invita a dubitare delle apparenze, a mettere in discussione le maschere.

Cartesio metteva al centro la ragione e che la coscienza si può controllare con la ragione, al contrario di Freud.

Tutti questi elementi entrano nella letteratura → Proust, Svevo, il Surrealismo.

Avvento dell’Irrazionalismo:

Nuova visione spiritualistica / misticismo → porta all’interventismo, esaltazione della guerra e della violenza, Manifesto sul piano politico del Futurismo.

Sul piano letterario Croce e Gentile → corrente neo-idealista.

IO → parte cosciente di noi. Inconscio → ciò che non conosciamo di noi, ciò che vorremmo veramente. Super io → la parte che ci controlla, controllo sociale.

Crisi di valori: come protagonista l’eroe.

Promessi Sposi, pre-novecento → idea cristiana di Manzoni.

La coscienza di Zeno, il Fu Mattia Pascal, Uno, Nessuno, Centomila, primi del 900 → protagonisti sono i mediocri, gli inetti. Sono presenti sia personaggi buoni sia cattivi, che si avvicinano più alla natura umana.

Crepuscolarismo all’inizio

Il crepuscolarismo è una corrente letteraria che si sviluppò in Italia all’inizio del XX secolo, primi del 900, ed uno dei principali autori di questo movimento è Guido Gozzano.

L’aggettivo Crepuscolare in riferimento ad alcuni poeti del primo 900 viene utilizzato per la prima volta dal critico Giuseppe Antonio Borgese, quando scrisse in un quotidiano una recensione dal titolo “Poesia Crepuscolare”.

Il Crepuscolo è una luce incerta, ovvero il crepuscolo è luce del tramonto ma è anche la luce dell’alba.

Borgese lo utilizza con il significato di luce incerta. Nel campo della poesia in Italia nel primo ‘900 sta tramontando un’era, un’epoca, ed è la grande stagione Romantica, la grande stagione della Poesia della tradizione, da Dante arriva fino a Leopardi, D’Annunzio; quindi comincia una nuova epoca, proprio per questo non è solo la luce di un tramonto ma anche luce di un’alba, in quanto inizia una nuova epoca.

Infatti, a giudizio unanime dei critici, si può dire che il crepuscolarismo rappresenta l’inizio di una nuova epoca. Borgese utilizza il termine crepuscolare a proposito della poesia, però poi l’aggettivo “crepuscolarismo” → diventa sostantivo e dunque si parlerà di crepuscolarismo, è la corrente letteraria che comprende una serie di autori e poeti che pubblicano le loro opere tra i primi anni del ‘900, d’inizio ‘900, e la fine della 1° guerra mondiale.

Il crepuscolarismo rappresenta l’inizio di una nuova era, cioè la poesia del ‘900 esordisce con il crepuscolarismo. Gli autori del crepuscolarismo pubblicano le loro opere tra i primi anni del 900 e la Prima guerra mondiale.

Caratteristiche

  • Gusto dell’abbassamento → i poeti crepuscolari partono dalla tradizione, da Dante fino a D’Annunzio, presentando temi che vengono poi sistematicamente abbassati.
  • Rifiuto → della figura del poeta profeta: il poeta non è più portatore di messaggi importanti, in quanto entra in crisi, non sa più chi è e non ha più un’identità, non essendoci più certezze, i temi della tradizione vengono automaticamente abbassati, quindi non c’è più il poeta impegnato socialmente e civilmente.
  • La poesia diventa pianto, balbettio, divertimento fine a se stesso. Esempio: Palazzeschi scrive “E lasciatemi divertire”. Non c’è più quella sensazione di passione e non ci sono più certezze.
  • L’amore → viene abbassato. I temi sono cambiati, non più il tema dell’amore. Un esempio sono le poesie di Leopardi dove racconta e reagisce al suo amore infelice e non ricambiato per Fanny, ciclo di Aspasia = la chiama cortigiana, prostituta di corte - piccola vendetta del poeta per essere stato rifiutato: Fanny Targioni Tozzetti.

A se stesso → poesia scritta da Leopardi nel momento in cui è stato rifiutato da Fanny.

Le donne non sono più viste come angeliche, bellissime, irraggiungibili, sublimi e fatali.

Esempio: in Gozzano le donne sono un po’ donne impossibili, irraggiungibili, perché lontane nel tempo, quindi amori impossibili e accarezzate con l’immaginazione oppure vi è una semplice attrazione fisica.

Donna di Gozzano: “cocotte” → una prostituta che lo vede bambino e ha un gesto di tenerezza e di affetto nei suoi confronti, segno di affetto materno.

Signorina Felicita: ragazza di campagna semplice → Gozzano sogna una vita con questa donna che non è bella, ideale di vita semplice e onesta.

Se deve concretizzare l’amore diventa semplicemente attrazione sessuale nei confronti delle servette umili e semplici. In un poema ipotizza l’amore per una cuoca 18enne, non più la ricca donna borghese e sofisticata.

Abbiamo poi altri poeti come Fausto Martini che scrive “Elogio Castità”, esprime una rinuncia all’amore, in quanto l’amante diventa sorella, vi è solo affetto e non più passione, oppure troviamo una vecchia ballerina, brutta e sgraziata → l’esatto opposto delle donne della tradizione poetica.

  • Cambia l’ambientazione → vengono utilizzati ambienti domestici, familiari, cucine, solai, vecchi salotti borghesi e piccoli spazi chiusi, al posto di dimore, parchi popolati da vegetazione esotica e spazi ampi aperti.

Ritroviamo il passaggio dalla poesia maiuscola a minuscola = abbassamento.

  • Il tema della morte e della malattia non è più così tragico come prima, alcune volte è presente l’ironia che alleggerisce questi temi.

Temi

  • Poesia degli oggetti. Esempio: una poesia di Gozzano inizia con l’elenco di oggetti di un salotto di metà ‘800, “Buone frutti di marmo, acquerelli, orologi a cucù”, ossia oggetti senza fascino e che Gozzano chiama “cose di pessimo gusto”.

Questa frase viene definita un ossimoro, ovvero presenza di due cose opposte; da un lato richiama un mondo passato in cui il poeta vorrebbe tornare per rifugiarsi, buone cose, senza però poterlo fare, in quanto ormai la società si è evoluta e sono improponibili, banali, cose di pessimo gusto.

L’ironia corregge spesso la malinconia di questi poeti.

  • Assenza di valori / vuoto → il poeta vive in un periodo di transizione, essendo in questa situazione di transizione, non sa cosa fare e non sa abbandonare il passato del tutto ma non sa proiettarsi del tutto nel futuro, cosa che faranno i futuristi. Per certi versi, il poeta crepuscolare è nostalgico del passato e non riesce ad aderire del tutto al presente.
  • Crisi di certezze ideologiche → non genera in questi autori un dramma spirituale, loro la rappresentano come un distacco ironico; ad esempio Gozzano in una sua poesia “Pioggia d’Agosto” parla di patriottismo, quando parla di Patria fa riferimento anche al periodo del Risorgimento; i giovani avevano lottato per la patria mentre nel periodo di Gozzano non c’è più fede nel valore di essa.
  • Dio → fa riferimento alla religione, chiesa, cristianesimo.
  • Umanitarismo socialista → centralità dei diritti dell’uomo, a cui prese parte Leopardi. Pascoli aderisce al socialismo, umanità è un termine tipico di esso. Gozzano non ci crede più in quanto si è fatta talmente tanta retorica su quelle parole, per lui sono parole nauseabonde.

Moretti scrive “Io non ho nulla da dire”, egli non parla e sta zitto perché non ha nulla da dire, non perché è furbo.

Corazzini invece mette le proprie idee all’incanto, le mette all’asta, ed esprime l’idea di vita senza impegno. Parla quindi di incapacità di aderire alla vita adulta, di regressione, di inettitudine.

La figura dell’inetto → di fatto, anche nei poeti crepuscolari troviamo l’inetto, quindi l’io poetico è un inetto, persona incapace di un’adesione alla vita, che è la condizione analoga a quella dell’accidia di Dante, ovvero la mancanza di motivazioni e di un impulso vitale.

Gli accidiosi sono depressi e la loro punizione è quella di essere soffocati dal fango ogni volta che cercavano di parlare. Oggi è considerata quasi una malattia, tipo la depressione e si cura con farmaci antidepressivi. Lettura accidiosi, canto 7, “Inferno”, vr.123.

Questo tema fu già introdotto da Dante nell’ottavo/settimo canto dell’inferno o da Baudelaire nella poesia “I fiori del male”. Questo tema rientra nella poesia dei crepuscolari ma senza la componente tragica, bensì più ironica, diventa l’incapacità di adattarsi alla vita.

In Gozzano abbiamo la stessa condizione degli accidiosi danteschi.

  • Accidia e Noia → altri temi che appunto tornano nella poesia crepuscolare, in quanto vengono descritti momenti tragici e noiosi in cui vi è un’assenza di voglia di vivere, descritti però in maniera ironica.
  • La malattia → il tema della malattia è legato sia alla situazione ideologica di transizione e quindi alla mancanza di valori sia alla condizione personale dei poeti, erano malati di tubercolosi, es. Gozzano e Corazzini. Il sapere di essere destinato alla morte in tempi brevi toglie la voglia di vivere e di impegnarsi nella società, ma anche nell’amore e nella famiglia.

Stile

È presente un abbassamento dello stile, il quale è dimesso e prosaico, sia per quanto riguarda il lessico sia per quanto riguarda la sintassi.

La sintassi si avvicina alla prosa ed è di tipo colloquiale; il lessico è quotidiano e letterario.

Nel lessico troviamo molti termini della quotidianità che per la prima volta compaiono nella poesia.

L’unico poeta che prima dei crepuscolari aveva fatto un cambiamento lessicale era stato Pascoli, per cui i poeti crepuscolari portarono ad estreme conseguenze la rivoluzione pascoliana.

Troviamo onomatopee, reticenze, rime, Nietzsche rima con camicie, ed è presente un abbassamento anche nelle similitudini.

Inoltre, i poeti crepuscolari usano il verso libero, come Montale, Ungaretti, Saba e i futuristi, e trattano di temi nuovi, tramite strutture vecchie e tradizionali, ironizzandoli.

Per i critici non si parla di scuola del crepuscolarismo, in quanto non esiste un manifesto comune.

Luoghi

Il crepuscolarismo ha il suo maggiore sviluppo in 3 città italiane:

  • Torino → il più conosciuto è Gozzano, una scuola perché i poeti torinesi sono caratterizzati dal gusto ironico, anche Chiaves, Gianelli, Oxilia. Torino era una città attiva culturalmente, già c’era il cinema e si filmavano i primi film muti.
  • Firenze → con Palazzeschi, Moretti e Govoni, nativo di Ferrara.
  • Roma → con Corazzini, Martini e Gianelli che da Torino si trasferisce a Roma.

Fonti

  • Poetica del fanciullino di Pascoli.
  • D’Annunzio. La fase dei buoni sentimenti e poema paradisiaco che viene poi ripreso.
  • Molta poesia francese e in lingua francese, Baudelaire, Verlain, Corbiere, Laforgue, Jamnes, Samain, Rodenbach.

Moretti

Altro poeta crepuscolare → Moretti, pag. 375, la vita.

Nasce nel 1885 a Cesenatico, quindi è della generazione crepuscolare, e muore nel 1979, molto anziano. La fase crepuscolare finisce con la Seconda guerra mondiale.

Egli è l’opposto di D’Annunzio, in quanto D’Annunzio era il poeta vate, ammirato da tutti, al contrario di Moretti che non ha nulla da dire e rifiuta l’immagine del poeta alla moda e mondano, sta rintanato nel proprio guscio.

Pag. 376 “Io non ho nulla da dire”, poesia che ci riporta alla crisi di ideologie e all’assenza di certezze.

Una delle poesie più famose di Moretti → “A Cesena”.

Primo verso → Piove, è mercoledì, sono a Cesena.

Elementi tipici dello stile crepuscolare → il linguaggio povero e semplice, sono presenti elementi della quotidianità, la frammentazione della frase, il verso libero, il tema è malinconico.

Prosaicità del verso → un verso molto vicino al parlato, tipico della poesia crepuscolare.

Egli non parla, ma non per nascondere il suo pensiero, semplicemente perché non ha un pensiero, non ha appunto “nulla da dire”.

“È triste non essere niente” → v.30 ci ricorda la visione filosofica di Nietzsche, il quale parlava di nichilismo, esaltazione del nulla, l’assenza di valori, non essere niente.

Alla fine della civiltà occidentale, della civiltà cristiana ed europea, almeno così Nietzsche riteneva, corrisponde il nichilismo, non l’avvento dei nuovi valori.

“Sentirsi nell’anima il vuoto” → non si identifica in niente di ciò che gli altri dicono.

Viene creduto un insonne.

È presente il parlare semplice e colloquiale, di tutti i giorni → chiacchiericcio.

La poesia diventa negazione e rinuncia → assenza di certezze, v.55.

Anche in

Anteprima
Vedrai una selezione di 14 pagine su 61
Appunti di Cultura italiana contemporanea Pag. 1 Appunti di Cultura italiana contemporanea Pag. 2
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Cultura italiana contemporanea Pag. 6
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Cultura italiana contemporanea Pag. 11
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Cultura italiana contemporanea Pag. 16
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Cultura italiana contemporanea Pag. 21
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Cultura italiana contemporanea Pag. 26
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Cultura italiana contemporanea Pag. 31
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Cultura italiana contemporanea Pag. 36
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Cultura italiana contemporanea Pag. 41
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Cultura italiana contemporanea Pag. 46
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Cultura italiana contemporanea Pag. 51
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Cultura italiana contemporanea Pag. 56
Anteprima di 14 pagg. su 61.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Cultura italiana contemporanea Pag. 61
1 su 61
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/11 Letteratura italiana contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aleuniurb_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cultura italiana contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Carnero Roberto.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community