Lo studio politologico della comunicazione politica
-l'urgenza conoscitiva è soddisfatta se identifica i nessi fra la dimensione
comunicativa e quella dei comportamenti politici.
-Ciò distingue l'approccio delle scienze politiche da quello delle altre
discipline....
I pregiudizi allo studio della com politica
-per Fedel, l'esame condotto secondo parametri scientifici di questo oggetto
è impedito dalla persistenza di due tendenze distorcenti: il
PANPOLITICISMO è il PATOLOGISMO
-Ciò fa venire meno uno dei capisaldi di ogni indagine scientifica, la
Wertfreiheit di Weber (libertà dai valori)
-il PANPOLITICISMO è la concezione per cui, quella politica, non è una
comunicazione particolare, distinguibile dalle altre, bensì coincide con la
comunicazione in quanto istituzione sociale
-con questa visione si approva a una sovraestensione del concetto, che
giunge a includere fenomeni distinti dal campo circoscritto dalla lotta per il
potere politico --> sono perciò da respingere
Esempio: il dialogo fra due amici al bar in cui uno cerca di convincere l'altro
a votare per un partito, non è com pol
-l'approccio panpolitico risulta diffuso in diversi approcci analitici: per
esempio gli approcci filosofici e dottrinali di origine olistica quali il
neomarxismo o il post strutturalismo
-tra gli approcci che adottano i criteri propri delle scienze sociali c'è quello di
Manuel Castell: le odierne società democratiche si reggono sul nesso
comunicazione-potere, che però, nel suo approccio, appare svincolato da
una logica strumentale....
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