OSTEOLOGIA
1. Che cos'è l'osteologia
L'osteologia è la branca dell'anatomia che studia le ossa, considerando:
• forma;
• struttura;
• posizione;
• rapporti con le strutture circostanti;
• superfici articolari;
• punti di repere;
• inserzioni muscolari e legamentose;
• funzione meccanica.
L'osteologia è particolarmente importante perché le ossa costituiscono la componente rigida
dell'apparato locomotore.
Un muscolo, contraendosi, sviluppa una forza che viene trasmessa attraverso il tendine all'osso.
L'osso può quindi comportarsi come una leva, mentre l'articolazione costituisce il punto attorno al
quale avviene il movimento.
2. Funzioni dello scheletro
Lo scheletro svolge diverse funzioni.
2.1 Sostegno
Le ossa costituiscono la struttura portante del corpo e permettono di mantenere la forma corporea.
2.2 Protezione
Alcune ossa proteggono organi vitali:
• cranio → encefalo;
• colonna vertebrale → midollo spinale;
• gabbia toracica → cuore e polmoni;
• bacino → parte degli organi della cavità pelvica.
2.3 Movimento
Le ossa costituiscono leve sulle quali agiscono i muscoli.
2.4 Emopoiesi
Il midollo osseo rosso è sede della produzione delle cellule del sangue.
2.5 Riserva minerale
L'osso costituisce una importante riserva di minerali, soprattutto:
• calcio;
• fosfato.
2.6 Riserva energetica
Il midollo osseo giallo contiene una quantità significativa di tessuto adiposo.
Queste funzioni sono riconosciute come funzioni fondamentali del sistema scheletrico.
3. Quante ossa ha lo scheletro umano?
Nell'adulto si considera classicamente un totale di circa 206 ossa.
Questo numero è convenzionale: possono esistere variazioni individuali, per esempio per la
presenza di ossa suturali accessorie.
È inoltre importante capire che il numero delle ossa nell'infanzia è maggiore perché alcune strutture
che inizialmente sono separate si fondono durante lo sviluppo.
4. Divisione dello scheletro
Lo scheletro viene diviso in:
SCHELETRO ASSILE
Costituisce l'asse centrale del corpo.
Comprende:
• cranio;
• ossicini dell'udito;
• osso ioide;
• colonna vertebrale;
• gabbia toracica.
Nell'adulto comprende 80 ossa secondo la classificazione anatomica standard.
SCHELETRO APPENDICOLARE
Comprende:
• cingolo scapolare;
• arti superiori;
• cingolo pelvico;
• arti inferiori.
Nell'adulto comprende 126 ossa.
5. Classificazione delle ossa in base alla forma
Le ossa possono essere classificate in diverse categorie.
5.1 Ossa lunghe
Presentano una dimensione longitudinale prevalente.
Esempi:
• femore;
• tibia;
• fibula;
• omero;
• radio;
• ulna.
Sono particolarmente importanti nella funzione di sostegno e nella meccanica del movimento.
5.2 Ossa brevi
Presentano dimensioni relativamente simili e una forma generalmente cubica.
Esempi principali:
• ossa del carpo;
• ossa del tarso.
5.3 Ossa piatte
Sono caratterizzate da una superficie relativamente ampia e da uno spessore contenuto.
Esempi:
• scapola;
• sterno;
• alcune ossa del cranio.
Possono avere una funzione protettiva importante.
5.4 Ossa irregolari
Presentano una morfologia complessa che non permette di inserirle nelle categorie precedenti.
Esempi:
• vertebre;
• mandibola.
5.5 Ossa sesamoidi
Si sviluppano all'interno di alcuni tendini.
L'esempio più importante è:
rotula/patella
5.6 Ossa pneumatiche
Sono ossa che presentano cavità contenenti aria.
Nel cranio ne sono esempi alcune ossa associate ai seni paranasali, come:
• frontale;
• mascellare;
• sfenoide;
• etmoide.
Questa classificazione può essere aggiunta alla classificazione morfologica generale.
6. Struttura di un osso lungo
Prendiamo come modello il femore.
Diafisi
È la parte centrale e allungata dell'osso.
È costituita prevalentemente da osso compatto.
Epifisi
Sono le estremità dell'osso:
• epifisi prossimale;
• epifisi distale.
Contengono una quantità maggiore di osso spugnoso.
Metafisi
È la regione di passaggio tra diafisi ed epifisi.
Nel soggetto in crescita è associata alla cartilagine di accrescimento, o placca epifisaria.
7. Osso compatto e osso spugnoso
Osso compatto
È relativamente denso e resistente.
Forma gran parte della corticale delle ossa e costituisce una componente particolarmente importante
della diafisi delle ossa lunghe.
La sua organizzazione microscopica comprende gli osteoni, o sistemi di Havers.
Osso spugnoso
È formato da una rete di trabecole ossee.
Le trabecole sono orientate secondo le linee di carico e contribuiscono a distribuire le forze.
È particolarmente presente:
• nelle epifisi delle ossa lunghe;
• all'interno delle ossa piatte;
• nelle ossa irregolari.
8. Periostio
Il periostio è una membrana connettivale che riveste la superficie esterna dell'osso, ad eccezione
delle superfici articolari ricoperte da cartilagine articolare.
È importante per:
• nutrizione;
• crescita in spessore;
• riparazione dell'osso;
• inserzione di tendini e legamenti.
9. Endostio
L'endostio riveste diverse superfici interne dell'osso.
È associato alle superfici delle cavità interne e delle trabecole.
10. Cellule del tessuto osseo
Osteoblasti
Sono cellule coinvolte nella formazione di nuova matrice ossea.
Da ricordare:
OSTEOBLASTO = costruisce
Osteociti
Sono cellule ossee mature derivate dagli osteoblasti.
Sono immerse nella matrice e partecipano al mantenimento del tessuto osseo.
Da ricordare:
OSTEOCITA = mantiene
Osteoclasti
Sono cellule specializzate nel riassorbimento del tessuto osseo.
Da ricordare:
OSTEOCLASTO = riassorbe
11. Cranio
Il cranio protegge l'encefalo e contribuisce alla formazione delle strutture del volto.
Le ossa del cranio vengono generalmente suddivise in:
Neurocranio
8 ossa
Viscerocranio / splancnocranio
14 ossa
Totale:
22 ossa del cranio
A queste vanno aggiunti, nel contesto dello scheletro assile, gli ossicini dell'udito e l'osso ioide.
12. Neurocranio
Le 8 ossa sono:
• frontale;
• 2 parietali;
• 2 temporali;
• occipitale;
• sfenoide;
• etmoide.
12.1 Osso frontale
Forma principalmente:
• fronte;
• parte della volta cranica;
• parte della cavità orbitaria.
Contiene i seni frontali.
12.2 Ossa parietali
Sono due:
• destra;
• sinistra.
Costituiscono una parte importante della volta cranica.
12.3 Ossa temporali
Sono due.
Partecipano alla formazione delle pareti laterali e della base del cranio.
Presentano importanti strutture come:
• processo mastoideo;
• processo stiloideo;
• fossa mandibolare.
La fossa mandibolare partecipa all'articolazione temporo-mandibolare.
12.4 Osso occipitale
Forma la parte posteriore e inferiore del cranio.
Presenta il:
Forame magno
Attraverso il quale il tronco encefalico continua con il midollo spinale.
Presenta inoltre i:
Condili occipitali
che partecipano all'articolazione atlanto-occipitale con l'atlante.
12.5 Sfenoide
È un osso importante della base cranica.
Tra le sue strutture si trova la:
Sella turcica
che ospita la ghiandola pituitaria/ipofisi.
12.6 Etmoide
Partecipa:
• alla base cranica;
• alla cavità nasale;
• alla parete mediale dell'orbita.
È associato anche alla presenza delle cellule etmoidali.
13. Ossa della faccia
Le 14 ossa del viscerocranio sono:
• 2 mascellari;
• 2 zigomatiche;
• 2 nasali;
• 2 lacrimali;
• 2 palatine;
• 2 cornetti nasali inferiori;
• vomere;
• mandibola.
14. Mandibola
La mandibola è un osso impari e costituisce la mascella inferiore.
È formata da:
• corpo;
• due rami.
Ogni ramo presenta:
• processo coronoideo;
• processo condilare.
Il processo condilare partecipa all'articolazione temporo-mandibolare.
15. Osso ioide
L'osso ioide si trova nella regione anteriore del collo, inferiormente alla mandibola.
È particolare perché non articola direttamente con altre ossa.
È collegato attraverso muscoli e legamenti e svolge un ruolo importante nella:
• deglutizione;
• fonazione;
• funzione della lingua;
• stabilizzazione della regione cervicale.
16. Ossicini dell'udito
In ciascun orecchio medio sono presenti tre piccoli ossicini:
• martello;
• incudine;
• staffa.
Essendo presenti bilateralmente, sono complessivamente 6 ossa.
Trasmettono le vibrazioni sonore verso l'orecchio interno.
17. Colonna vertebrale
La colonna vertebrale costituisce l'asse posteriore del tronco.
Nell'adulto è costituita da 26 ossa:
• 24 vertebre mobili;
• sacro;
• coccige.
Le 24 vertebre mobili sono:
• 7 cervicali;
• 12 toraciche;
• 5 lombari.
Il sacro deriva dalla fusione di 5 vertebre sacrali.
Il coccige deriva dalla fusione di vertebre coccigee, il cui numero può variare, generalmente 3–5.
Attenzione
Non è corretto dire semplicemente che nell'adulto ci sono "33 vertebre separate".
È più preciso dire:
Durante lo sviluppo sono presenti circa 33 vertebre, mentre nell'adulto molte
vertebre sacrali e coccigee sono fuse. La colonna adulta viene quindi descritta
come costituita da 26 ossa.
18. Funzioni della colonna vertebrale
La colonna:
• sostiene il capo;
• sostiene il tronco;
• protegge il midollo spinale;
• permette movimenti del tronco;
• fornisce inserzione a numerosi muscoli;
• si articola con le coste nella regione toracica;
• trasmette i carichi verso il bacino.
19. Vertebra tipica
Una vertebra presenta:
Corpo vertebrale
È la porzione anteriore e principale deputata alla trasmissione dei carichi.
Arco vertebrale
Forma posteriormente il canale vertebrale insieme al corpo.
Forame vertebrale
È delimitato anteriormente dal corpo e posteriormente dall'arco vertebrale.
L'allineamento dei forami vertebrali forma il:
Canale vertebrale
all'interno del quale decorrono il midollo spinale e le strutture associate.
Processi
Sono presenti:
• processo spinoso;
• processi trasversi;
• processi articolari superiori;
• processi articolari inferiori.
20. Vertebre cervicali
Sono 7: C1–C7.
Sono generalmente più piccole rispetto alle vertebre toraciche e lombari.
C1 — Atlante
È la prima vertebra cervicale.
È particolare perché non presenta un corpo vertebrale tipico.
Sostiene il cranio e partecipa all'articolazione atlanto-occipitale.
C2 — Epistrofeo / Asse
Presenta il:
Dente dell'epistrofeo
Il dente costituisce un elemento fondamentale per la rotazione della testa.
C7
È conosciuta come:
Vertebra prominente
per il processo spinoso particolarmente evidente e palpabile.
21. Vertebre toraciche
Sono 12: T1–T12.
La loro caratteristica principale è il rapporto con le coste.
Le vertebre toraciche partecipano quindi alla formazione della gabbia toracica.
22. Vertebre lombari
Sono 5: L1–L5.
Sono vertebre robuste, adattate a sopportare carichi importanti.
I loro corpi vertebrali sono generalmente più grandi rispetto a quelli cervicali e toracici.
Sono particolarmente importanti per la biomeccanica del tronco.
23. Sacro
Il sacro è un osso impari formato dalla fusione di cinque vertebre sacrali.
Si trova alla base della colonna.
Si articola:
• superiormente con L5;
• lateralmente con le ossa dell'anca;
• inferiormente con il coccige.
Le articolazioni con le ossa dell'anca sono le:
articolazioni sacroiliache.
24. Coccige
Il coccige rappresenta la porzione terminale della colonna.
È formato dalla fusione di più vertebre coccigee.
Il numero delle vertebre coccigee può variare.
25. Curvature fisiologiche della colonna
La colonna presenta quattro curvature fisiologiche principali:
Lordosi cervicale
Convessità anteriormente.
Cifosi toracica
Convessità posteriormente.
Lordosi lombare
Convessità anteriormente.
Cifosi sacrale
Convessità posteriormente.
Queste curvature contribuiscono alla capacità della colonna di distribuire i carichi e adattarsi alle
sollecitazioni meccaniche.
26. Gabbia toracica
La gabbia toracica è costituita da:
• 12 vertebre toraciche;
• 12 paia di coste;
• sterno;
• cartilagini costali.
Ha importanti funzioni:
• protezione di cuore e polmoni;
• sostegno;
• partecipazione alla respirazione.
27. Coste
Sono presenti 12 paia.
Ogni costa presenta, in generale:
• testa;
• collo;
• tubercolo;
• corpo.
Coste vere
1ª–7ª
Si collegano allo sterno attraverso la propria cartilagine costale.
Coste false
8ª–10ª
Non si collegano direttamente allo sterno; le loro cartilagini si collegano alla cartilagine costale
della costa superiore.
Coste fluttuanti
11ª–12ª
Non presentano una connessione anteriore con lo sterno.
28. Sterno
Lo sterno è un osso piatto situato anteriormente nella gabbia toracica.
È costituito da:
1. manubrio
2. corpo
3. processo xifoideo
Il manubrio si articola con le clavicole.
29. Cingolo scapolare
Il cingolo scapolare è costituito da:
• clavicola
• scapola
Collega funzionalmente l'arto superiore allo scheletro assile.
Le due scapole non sono unite direttamente tra loro e il complesso permette un'elevata mobilità
dell'arto superiore.
30. Clavicola
La clavicola è un osso lungo situato anteriormente.
Presenta:
• estremità sternale;
• corpo;
• estremità acromiale.
L'estremità sternale si articola con lo sterno.
L'estremità acromiale si articola con l'acromion della scapola.
La clavicola contribuisce a mantenere l'arto superiore distanziato dal tronco e trasmette forze tra
arto superiore e scheletro assile.
31. Scapola
La scapola è un osso piatto di forma grossolanamente triangolare.
È situata posteriormente sul torace.
Principali strutture:
• spina della scapola;
• acromion;
• processo coracoideo;
• cavità glenoidea;
• fossa sovraspinata;
• fossa sottospinata;
• fossa sottoscapolare;
• margine mediale;
• margine laterale;
• angolo superiore;
• angolo inferiore.
32. Cavità glenoidea
La cavità glenoidea è una superficie articolare della scapola.
Accoglie la testa dell'omero.
Forma quindi l'articolazione:
gleno-omerale.
La relativa poca profondità della cavità glenoidea contribuisce all'elevata mobilità della spalla,
mentre la stabilità dipende anche da labbro glenoideo, capsula, legamenti e muscoli.
33. Arto superiore
L'arto superiore è costituito da:
Braccio
• omero
Avambraccio
• radio
• ulna
Mano
• carpo
• metacarpo
• falangi
34. Omero
È l'osso del braccio.
Estremità prossimale
Comprende:
• testa;
• collo anatomico;
• collo chirurgico;
• tubercolo maggiore;
• tubercolo minore;
• solco intertubercolare.
Corpo
Presenta, tra le altre strutture, la:
tuberosità deltoidea.
Estremità distale
Presenta:
• capitello;
• troclea;
• epicondilo mediale;
• epicondilo laterale;
• fosse articolari.
L'omero partecipa alle articolazioni della:
• spalla;
• gomito.
35. Radio
Il radio è l'osso laterale dell'avambraccio in posizione anatomica, cioè dal lato del pollice.
Presenta:
• testa;
• collo;
• tuberosità radiale;
• corpo;
• estremità distale;
• processo stiloideo.
Partecipa alle articolazioni:
• gomito;
• radio-ulnare prossimale;
• radio-ulnare distale;
• polso.
36. Ulna
L'ulna è l'osso mediale dell'avambraccio in posizione anatomica, dal lato del mignolo.
Presenta:
• olecrano;
• processo coronoideo;
• incisura trocleare;
• incisura radiale;
• testa;
• processo stiloideo.
Olecrano
Forma la prominenza ossea posteriore del gomito.
37. Mano
La mano comprende:
• 8 ossa del carpo;
• 5 metacarpi;
• 14 falangi.
Totale:
27 ossa per mano.
38. Ossa del carpo
Prima fila, da laterale a mediale
• scafoide;
• semilunare;
• piramidale;
• pisiforme.
Seconda fila, da laterale a mediale
• trapezio;
• trapezoide;
• capitato;
• uncinato.
39. Metacarpo
È formato da 5 ossa metacarpali.
Sono numerate:
I → V
partendo dal p
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Anatomia applicata all'attività motoria
-
Materiale per l'esame di Anatomia applicata all'attività motoria
-
Anatomia applicata all'attività motoria
-
Anatomia - Anatomia applicata all'attività motoria