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Educazione ambientale

Introduzione

Cosa hanno in comune delle uova con un pollo cucinato e della carne di manzo? (Proteine, sali, vitamine). Ma soprattutto questi alimenti come carne e derivati animali hanno denominatori comuni che dipendono da come noi alleviamo. Infatti, questi prodotti sono allevati e sono diversi da animali selvatici: i polli che alleviamo hanno un destino ben preciso, ovvero possono vivere da 0 a 50-59 giorni (in condizioni selvatiche invece vivrebbero 3 mesi), dopo questi giorni i polli sono destinati alla consumazione; simile destino ha la vacca che, se viene nutrita con il cibo che naturalmente deve mangiare, ovvero l’erba, può vivere anche 12 anni, ma se alleviamo le vacche e le nutriamo con cereali e grano allora le mucche vivono 2 anni e sono capaci di riprodursi dopo un anno, quindi già dopo due anni non sono più utili perché hanno valore commerciale basso dato che non si riproducono più e non fanno latte quindi vengono abbattute.

Ma allora, se questi animali allevati vivono meno rispetto a quelli in condizioni selvatiche, come fanno a raggiungere le stesse grandi dimensioni? Negli anni 50 per debellare la parassitosi nei polli venne somministrato antibiotico nel pollaio per non perdere allevamento e si è notato che entro 2-3 giorni dalla trattazione con antibiotici i polli sviluppavano un grande appetito, quindi somministrazione contemporanea di antibiotico e mangime aumentava l’appetito e faceva crescere più rapidamente i polli e ancora oggi in tutto il mondo si fa questa pratica. In questo modo si riducono i tempi di allevamento, molti di questi antibiotici restano nei tessuti (se era una gallina tutte le uova deposte saranno contaminate da antibiotici), quindi questi residui di antibiotici noi li assumiamo indirettamente mangiando pollo e abituiamo la nostra flora intestinale a dosi sempre costanti di antibiotici creando centri batterici resistenti agli antibiotici. In questo modo si diffondono batteri nell’ambiente e batteri resistenti agli antibiotici ed ecco che poi è facile per la popolazione umana contaminarsi con ceppi sempre più virulenti. Anche la carne di manzo è contaminata da antibiotici.

Gli antibiotici sono sostanze battericide aggiunte al cibo di molti animali allevati per impedirne l’attacco da parte di batteri e altri microrganismi. Antibiotici presenti in acqua e cibo. Tra i più comuni ci sono:

  • Antinfettivi intestinali
  • Antibiotici per uso dermatologico
  • Antinfettivi ginecologici per evitare che le uova siano contaminate da agenti infettivi
  • Antimicrobici generali per uso sistemico
  • Antiparassitari, insetticidi e repellenti per eliminare parassiti

Cosa hanno in comune la carne in scatola, gli insaccati (salumi) e i formaggi o latte? Qui ci sono non solo antibiotici ma anche i conservanti, il cui utilizzo è prescritto da attuali leggi per la conservazione e distribuzione dei cibi, la carne si conserva per due anni in scatola perché non si sviluppa nessuna forma di vita e per far questo i conservanti sono veleni e sostanze pericolose, infatti sono sostanze chimiche aggiunte a molti prodotti alimentari per impedirne l’attacco da parte di funghi, muffe e altri microrganismi. Tra i più comuni ci sono:

  • Sorbato di potassio che è il più innocuo per fare le marmellate o le passate di pomodoro
  • Nitrito di sodio
  • Nitrito di potassio
  • Nitrato di potassio

Questi ultimi 3 sono cancerogeni, poiché una volta che i nitrati raggiungono lo stomaco queste sostanze si trasformano in nitrosammine (sostanze cancerogene che vanno al fegato che non le può degradare e stimolano le cellule del fegato a mutare e a trasformarsi in cellule maligne). Limiti nell’utilizzo dall’OMS di non consumare più di un etto alla settimana di carne in scatola.

Pure nella verdura e nella frutta per non essere attaccati da parassiti sono trattati con:

  • Erbicidi (possono crescere erbacce e sottraggono nutrimento alle piante quindi con erbicidi elimino tutto ciò che non è la specie che sto coltivando)
  • Pesticidi (quando la pianta cresce potrebbe essere mangiata da insetti erbivori come cavallette o coleotteri oppure anche animali vertebrati che possono attaccare parte aerea e sotterranea delle piante e quindi metto rodenticida contro roditori come talpe e topi)
  • Fungicidi
  • Conservanti (servono per conservare la freschezza dell’alimento successivamente alla raccolta come piselli conservati o messi in scatola con conservanti pericolosi)

[Se si va in un consorzio agricolo e si chiede un chilo di grano da semina ti viene venduto il grano rosso laccato o mais ricoperto da una sorta di vernice che è un mix di questi veleni che impedisce agli organismi di attaccare la piantina fin quando non raggiunge grammi di età. Nel grano ci sono dai 10 trattamenti durante l’arco di crescita e irrorare questi campi di veleni. Pure l’agricoltura biologica non va bene, perché in questo caso si dovrebbe evitare utilizzo di queste sostanze ma la legge dice che se il tuo campo ha qualche malattia puoi usarlo e ci possono essere persone disoneste che per prevenire infezioni anche lì usano pesticidi come nell’agricoltura tradizionale]

Cosa hanno in comune il detersivo per piatti, shampoo per capelli e dentifricio? In questi prodotti la sostanza usata per lavare è la stessa: laurisolfato di sodio è la stessa molecola per lavarci la bocca, il corpo e i piatti, chiamato anche sodio laurilsolfato, sodio lauril solfato, SLS è un tensioattivo usato in molte famiglie di prodotti come dentifrici, shampoo, schiuma da barba e detersivi liquidi grazie al suo effetto schiumogeno. Si tratta di un detergente neutro che però non ci danneggia in quanto è molto delicato.

Convinzioni ingenue

Si pensa che le variazioni climatiche (come surriscaldamento terrestre o alluvioni o cambiamenti climatici repentini) siano tutte causate dalla nostra presenza sul pianeta ovvero delle attività antropiche che producono un costante aumento di CO2 in atmosfera. Quanto affermato sicuramente ha delle verità ma bisogna considerare anche che se vediamo su un grafico temperatura media pianeta negli ultimi 450.000 anni fa si vede che ci sono picchi di alte temperature e poi glaciazione e scongelamento e poi seconda glaciazione e scongelamento e qui non c’era l’uomo perché solo dalla rivoluzione industriale abbiamo cominciato a sporcare acqua, aria suolo e cibo. Quindi da sempre la terra ha subito forte riscaldamento e raffreddamento e quindi è vero che noi umani siamo spesso causa di problemi ambientali, ma non siamo gli unici a creare problemi per l’ambiente, poiché l’uomo ha aggiunto tanto inquinamento alle già cause naturali di fluttuazioni di clima.

Per quanto riguarda i virus possiamo solo somministrare un vaccino per prevenire, ma nel mezzo dell’infezione possiamo somministrare farmaci che però possono avere effetti collaterali. Tentativo dei virus di fare il salto di specie. È successo con i primi SARS che appartengono alla stessa famiglia del covid, prima polli poi suini e poi hanno contagiato anche l’uomo e hanno provocato epidemie, quei virus erano lenti nel contagio ma il SARS-COV 2 in 10 minuti può passarsi poi in due-tre giorni attacca il naso poi i bronchi e poi i polmoni se va male e allora si sviluppa in un pandemia. La globalizzazione delle relazioni sociali ha contribuito a rendere un’epidemia in un pandemia.

I problemi ambientali e le loro cause

Non esistono più ambienti, esiste un solo ambiente, quello in cui viviamo tutti ed è il globo terrestre. La sostenibilità è la capacità di un dato sistema di funzionare nel tempo, nel rispetto dei seguenti vincoli: tutto l’insieme dei meccanismi tali da assicurare la nostra sopravvivenza e la soddisfazione dei bisogni delle generazioni future e quindi non possiamo esaurire le risorse a nostra disposizione. Non bisogna invece soddisfare i desideri. L’economia punta molto sui desideri, ma i desideri danneggiano l’ambiente. Il pianeta è chiuso e ha tanto e non più.

Il male dei mali che determina cambiamenti climatici e uso sempre più diffuso di pesticidi è la crescita incontrollata della popolazione. La popolazione mondiale è più che triplicata in soli 71 anni, dai 2,5 miliardi del 1950 ai 7,9 miliardi del 2021. A meno che i tassi di crescita non diminuiscano o i tassi di mortalità non aumentino rapidamente, essa raggiungerà gli 11 miliardi nel 2050. Se volessimo sostenere tutte le persone potremmo fare solo un pasto e mezzo al giorno, ma non è così perché c’è una disparità infatti noi industrializzati e occidentali stiamo sottraendo risorse energetiche, alimentari e di spazio ad altre popolazioni. Alto impatto ambientale negativo.

Da sole Cina e India arrivano quasi alla metà della popolazione mondiale, ma non sono questi due paesi che pro capite inquinano più di tutti, ma sono Europa, Stati Uniti, Germania, Nigeria (perché lì gli europei estraggono gas e petrolio). Cina e India invece hanno basso tasso di inquinamento procapite ma essendo in grande numero inquinano tanto. Così tante persone aumentano la diffusione delle malattie.

- La nostra specie ha una crescita esponenziale ed è l’unica specie a non avere limiti di crescita e la velocità di crescita è sempre maggiore. Quanto tempo è necessario per raddoppiare la popolazione umana? Per rispondere a questa domanda è sufficiente dividere il numero 70 per l’attuale tasso di crescita annuale. Ad oggi, è prevedibile che il raddoppio sarà raggiunto in circa 64 anni (70/1,09).

- Mentre le altre specie viventi hanno una crescita logistica (grafico curva a S), ovvero la crescita delle popolazioni degli altri organismi può procedere inizialmente in modo esponenziale e accrescersi rapidamente, ma viene successivamente limitata da qualche fattore ambientale limitante (spazio, disponibilità di cibo, competizione, malattie, catastrofi), quindi cresce finché c’è cibo e spazio e poi si stabilizza, si assesta sulla cappa (capacità portante dell’ecosistema) e può anche arrestarsi, capendo quando è ora di smettere di riprodursi.

Numeri biodiversità: 46% di insetti, funghi 3%, molluschi 7%. Gli umani fanno parte dei cordati (vertebrati +invertebrati) che rappresentano il 3%, e di questo 3% gli umani sono circa l’1%, quindi anche essendo in piccolissima percentuale gli umani sono quelli che hanno creato più danni all’ambiente e più problemi alla superficie terrestre (dalla rivoluzione industriale in poi). Si prevede che l’utilizzazione indiscriminata delle risorse continuerà a crescere fino al 2030, facendo raddoppiare la domanda ecologica totale ogni 13 anni.

Situazione ambientale

Atmosfera: assottigliamento alo strato di ozono, inquinamento, cambiamento climatico, l’atmosfera oggi è sempre più ricca di gas che prima non erano presenti.

Risorse idriche: Sfruttamento incontrollato delle falde e delle acque superficiali, inquinamento. L'acqua è sempre meno potabile e sempre più interessata da fenomeni di inquinamento.

Oceani: l’uomo ha sfruttato le terre emerse soprattutto ma adesso si sta spingendo su oceani. Eccessivo prelievo ittico, inquinamento delle acque costiere. Aumento acidità acque marine stanno mettendo a rischio vita di organismi che vivono sul pelo dell’acqua composte da una cellula che producono ossigeno, come le piante.

Suolo: perdita della produttività agricola, desertificazione, inquinamento. Tutto ciò che è nell'aria arriva al suolo così come se le acque sono inquinate degradano il suolo e se noi eliminiamo tutto ciò che vive nel suolo, il suolo sparirà e diventerà un deserto.

Foreste: In mancanza di suolo vengono bruciate foreste per creare suolo coltivabile dato che siamo tanti e dobbiamo cibarci; scomparsa delle foreste tropicali entro la fine del prossimo secolo.

Abbondanza di specie: entro il 2100 sarà scomparso 1/3 delle specie esistenti.

Popolazione: attualmente (7,9 mld), una persona su cinque vive in assoluta povertà, mentre una su dieci soffre di grave denutrizione. Stiamo togliendo habitat vitali a molte specie.

Distribuzione delle ricchezze

Il mondo si divide in:

  • Paesi “più sviluppati”: Stati Uniti, Canada, Giappone, Russia, Australia, Nuova Zelanda, Europa che usano l’88% delle risorse del mondo. C’è alta industrializzazione e possiedono l’85% delle ricchezze del mondo, ma costituiscono solo il 22% della popolazione mondiale, nonostante ciò genera la maggior parte dell’inquinamento e dei rifiuti. Quindi consumano più risorse di quelle che dovrebbero e le rubano ad altri i quali ne necessiterebbero. Negli ultimi 10 anni Cina e India hanno subito un aumento delle loro capacità e di industrializzazione e tra 10 anni ci avranno raggiunto
  • Paesi “meno sviluppati” come Africa, America Latina, (Cina, India che tra poco passeranno ai paesi sviluppati); qui c’è una bassa industrializzazione e viene usato il 12 % delle risorse del mondo e il 15% delle ricchezze del mondo anche se costituiscono la maggior parte della popolazione mondiale (78%). “Generano” 40 milioni di morti all’anno (la metà in età infantile), per denutrizione, malnutrizione e malattie.

Rimedi possibili

  • Stabilizzazione popolazione: è complicato in quanto non siamo animali e non veniamo sterilizzati. Ci sono paesi come l'Africa in cui non c'è informazione sulla conoscenza dei contraccettivi e la donna viene istruita meno e per questo non terrà in considerazione molti elementi che possono incidere sulla propria scelta di procreare. Se iniziassimo da domani a fare 1,5 figli a coppia avremmo riscontri tra 30-50 anni.
  • Ridistribuzione delle risorse: ma ci vorrebbe un governo mondiale perché è difficile mettersi d’accordo tutti.
  • Gestione ottimale delle risorse
  • Controllo e contenimento delle attività dannose per l’ambiente, ma non tutti i paesi si interessano

Risorse

- Risorse ecologiche che sono veramente esistenti e si intende qualsiasi cosa prelevata dall’ambiente vivente e non per il normale mantenimento di un organismo

- Risorse economiche che ci siamo inventati noi con cui non possiamo nutrirci, infatti si intende qualsiasi cosa prelevata dall’ambiente vivente e non per soddisfare le nostre necessità e i nostri desideri, ma nonostante ciò basiamo il nostro modo di vivere sulle risorse economiche. Ad oggi è più interessante ad avere tanti soldi che tanti alberi.

- Risorse non rinnovabili: presenti in quantità finita e limitata sulla crosta terrestre come carbone, petrolio (ha rappresentato per lungo tempo la linfa vitale dell'economia mondiale ma le riserve disponibili tra poco più di 100 anni, nel 2040, al ritmo di consumo attuale saranno completamente esaurite e sarà sempre più difficile estrarlo e utilizzarlo, ecco perché si stanno trovando alternative valide e più ecologiche), metano e uranio che sono risorse energetiche o minerali metallici come ferro, rame, alluminio. Alcune di queste risorse possono essere riciclate e riutilizzate come il carbone o metalli o materiali da costruzione.

- Risorse rinnovabili: unica risorsa rinnovabile in quantità inesauribile è energia solare, senza la fotosintesi non ci sarebbe vita, aria, acqua, suolo. Ci sono anche venti, maree, acqua corrente

- Risorse potenzialmente rinnovabili: possono essere rinnovate abbastanza rapidamente attraverso processi naturali (biodiversità, aria, acqua dolce, suolo fertile). È importante ricordare che anche una risorsa potenzialmente rinnovabile può essere esaurita. Si definisce rendimento sostenibile il massimo tasso di utilizzo delle risorse potenzialmente rinnovabili per un tempo indefinito, senza che si determini una riduzione della loro disponibilità.

[La Cina ha speso più soldi in risorse rinnovabili negli ultimi 10 anni. La Cina ad oggi sta sporcando aria, acqua e suolo ma tra poco avrà un’inversione di tendenza nel rinnovabile che riuscirà anche ad esportare e poi al secondo posto per rinnovabile c’è Europa]

La nostra esistenza, il nostro stile di vita e la nostra economia dipendono totalmente dal Sole e dalla Terra. Possiamo considerare l’energia derivante dal Sole come capitale solare e l’aria, l’acqua, il suolo e la biodiversità come capitale terrestre. Il problema di base è che stiamo esaurendo e degradando il patrimonio naturale della Terra ad un ritmo sempre crescente. Ogni anno scompaiono foreste, praterie, paludi e i rifiuti prodotti dall’uomo inquinano aria, acqua e suolo.

I rifiuti sono qualcosa che l'ambiente non riconosce e non è in grado di captare e di trasformare in qualcosa di utile. I rifiuti sono prodotti con le risorse non rinnovabili.

Inquinamento

Si definisce inquinamento qualsiasi azione che modifichi aria, acqua, suolo o cibo, in modo tale da minacciare la salute, la capacità di sopravvivenza o le attività degli organismi viventi. Può essere:

  • Di origine naturale che interessa un determinato ambiente può successivamente essere diluito a livelli innocui da processi naturali; è prodotto da animali ma questi rifiuti organici di animali sono risorse per altri organismi quindi sono ben smaltiti e utili
  • Derivato da attività umane può concentrarsi, nelle zone industriali e urbane, in piccoli volumi di aria, acqua e suolo (sorgenti puntiformi: zone industriali), oppure, grazie ai venti e ai corsi d’acqua, può diffondersi in zone molto più ampie e distanti da quella di origine (sorgenti diffuse: zone ampie e diffuse). Questo inquinamento fatto da uomo è chimico e produce come rifiuto gas, liquidi e sostanze non riconosciute dall’altra biodiversità
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mattiacastellucci01 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Educazione ambientale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Macerata o del prof Ortenzi Claudio.
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