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Famiglia: leguminose

Circa 12.000 specie (400 in Italia), diffuse ovunque. Due sottofamiglie (da alcuni autori portate al rango di famiglie separate): le papilionoideae o lotoideae e le cesalpinoideae. Il fiore, quasi sempre zigomorfo, e il legume sono i caratteri comuni alle due sottofamiglie.

Caratteristiche del fiore

Corolla papilionacea: con cinque petali di diversa dimensione e forma: il superiore, che è il più grande detto appunto vessillo o stendardo, ricopre i due laterali, simili e opposti (ali) avvolgenti i due petali inferiori spesso saldati fra loro all’apice, formanti una specie di chiglia, la carena. Le papilionoideae sono caratterizzate dalla preflorazione vessillare, mentre le cesalpinoideae dalla preflorazione carenale.

Sottofamiglia Papilionoideae

Comprende un elevato numero di generi e di specie diffuse nella regione temperato-fredda, mentre è quasi senza rappresentanti nelle regioni tropicali, nelle quali invece dominano le specie delle cesalpinoideae. Dal punto di vista agrario, le papilionoideae assumono grande importanza per la fertilità del terreno grazie alla possibilità di utilizzare l'azoto atmosferico.

  • Simbiosi con i batteri (Rhizobium leguminosarum) autotrofi rispetto all'azoto
  • Accumulo di abbondanti riserve proteiche (nei semi la percentuale di proteine non è mai inferiore al 15%, in certi casi, soia e lupino, raggiunge il 40%), fonte proteica vegetale

La ricchezza di proteine giustifica il sovescio, pratica agronomica che consiste nell'interrare le leguminose allo scopo di arricchire il terreno di sostanza organica ricca di azoto utilizzabile dalle colture successive, migliorando anche la struttura del terreno. Vengono coltivate per la produzione dei semi, di foraggio, di olio, per uso medicinale, come piante mellifere e per ornamento. Numerosissime sono le specie erbacee spontanee nella nostra flora.

Apparato vegetativo

L'apparato vegetativo è dei più vari: comprende specie arboree, arbustive ed erbacee. Le specie erbacee possono essere erette, volubili o striscianti e spesso sono provviste di cirri e viticci di origine fogliare. Le foglie: fillotassi generalmente alterna, sono per lo più composte di tipo pennato o palmato. Nella disposizione pennata la foglia può terminare con una fogliolina ed allora si dice imparipennata. Le foglie presentano stipole libere o saldate al picciolo (Trifolium) di tipo membranaceo od erbaceo. Le stipole possono essere metamorfosate in spine (Robinia) oppure sostituiscono le foglie (Pisum e Lathyrus) che si trasformano in viticcio. In alcuni casi le foglie possono essere semplici e prontamente caduche ed allora il fusto assume funzione assimilatrice (Spartium, Genista).

Infiorescenza e fiori

L'infiorescenza può essere un racemo (Lupinus), un'ombrella (Coronilla) o un glomerulo (Trifolium). I fiori sono zigomorfi, pentameri, pentaciclici.

Formula fiorale: K 5/1, C 1+2+2, oppure C 1+2+2/1, A 5+5, oppure A 9/1 + 1, oppure A 10/1, G 1/1, frutto: legume (dove K= calice, C= corolla, A= androceo, G= gineceo, n/1= struttura fusa).

Il calice è gamosepalo, un tubo sormontato da 5 denti quanti sono i sepali: può essere actinomorfo o zigomorfo. La corolla papilionacea è la parte più caratteristica del fiore, il vessillo può anche mancare. L'androceo è di 10 stami disposti in due verticilli; gli stami possono essere tutti riuniti per i filamenti (monadelfi: 10/1), oppure 9 sono riuniti per i filamenti ed il decimo è libero (diadelfi: 9/1 + 1) oppure 5+5; i dieci stami restano tutti liberi nelle Podalyrieae e Sophoreae. Il gineceo è costituito da un carpello, con sutura nella parte volta verso il vessillo, con ovario supero, contiene uno o più ovuli inseriti su due file. Varia è la morfologia dello stilo e dello stimma.

Frutto

Il frutto è il tipico legume o baccello che può subire diverse variazioni di forma, per cui questo elemento è considerato un prezioso carattere sistematico. Deiscenza in due valve dall'alto in basso lungo due linee. Il legume può essere inoltre vescicoso in Colutea, spiralato in Medicago. Il legume è articolato (lomento) quando il carpello si restringe tra i semi in modo che a maturità assume l'aspetto di una collana di perle (Sophora, Hippocrepis, Hedysarum, Arachis).

Disseminazione e impollinazione

La disseminazione si compie con i metodi più diversi; per lancio grazie all’elasticità delle pareti carpellari, in Lotus e Spartium, oppure per via zoocora o anemocora. L'impollinazione è quasi sempre incrociata, ma è nota anche per l’autogamia.

Sottofamiglia delle Papilionoideae: suddivisione in tribù

  • Stami liberi
    • Foglie paripennate e legume moniliforme Tribù I - SOPHOREAE
    • Foglie trifogliate e legume compresso oblungo Tribù II - PODALYRIEAE
  • Stami monadelfi Tribù III - GENISTEAE
  • Stami diadelfi
    • Legume deiscente per due valve
      • Piante non volubili
        • Foglie trifogliate e denticolate Tribù IV - TRIFOGLIEAE
        • Foglie imparipennate, fiori in ombrella o in capolino stami dilatati all'apice Tribù V - LOTAEAE
        • Foglie imparipennate, fiori in racemo, stami non dilatati all'apice Tribù VI - ASTRAGALEAE
        • Foglie paripennate Tribù VII - VICEAE
      • Piante volubili Tribù VIII - PHASEOLEAE
    • Legume lomentaceo deiscente in articoli Tribù IX - HEDISAREAE
    • Legume indeiscente monospermo Tribù X - DALBERGIEAE

Famiglia: Leguminose. Genere: Spartium. Specie: Spartium junc.

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Scienze biologiche BIO/02 Botanica sistematica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Maddalenalc di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Botanica sistematica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Donnini Domizia.
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