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Lingua e traduzione tedesca

Modulo 1: storia

Il secondo dopoguerra (die Nachkriegszeit)

1945

Wer hat den Zweiten Weltkrieg gewonnen? (Chi ha vinto la Seconda Guerra Mondiale)

  • Die USA
  • Grossbritannien
  • Frankreich
  • Sowjet Union
  • Tre paesi alleati: USA, Grossbritannien, Sowjetunion
  • Obiettivi: divisione della Germania, le Nazioni Unite; disarmo e smilitarizzazione della Germania, riparazioni
  • A febbraio ci fu la conferenza di Yalta per decidere quali dovessero essere le sorti del mondo. Dopo questa conferenza Stalin risultò essere in disaccordo con la divisione della Germania.
  • La situazione in Germania era tragica, le case erano in gran parte distrutte (fast jede zweite Wohung ist zerstört). Le donne hanno lavorato all’interno delle macerie perché loro non andavano in guerra e quindi erano le uniche in grado di fare questo lavoro (die Trümmernfrauen). Anche le temperature hanno contribuito a peggiorare la situazione, con un inverno che aveva raggiunto i -20 gradi, quindi ci sono state altre morti a causa del freddo. La maggior parte della persona saccheggiava per ottenere un po’ di cibo, in quanto non erano in grado di comprare cose. Il numero di profughi aumentò e la maggior parte proveniva dall’est, dove venivano espulsi da paesi come la Slovacchia e paesi confinanti.
  • Nel 1946 c’erano ancora molti prigionieri che facevano parte delle forze armate e la maggior parte di loro venne successivamente licenziata. Nel 1950 invece, c’erano ancora molti dispersi nella Germania dell’est e anche il servizio della Croce Rossa dichiarò 1 milione di soldati tedeschi morti.
  • 17 luglio 1945 si radunarono nella conferenza di Potsdamer i capi delle potenze vincitrici. Qui vennero indicati gli obiettivi principali, quali la ridefinizione dei confini tra Polonia, Cecoslovacchia e Ungarn. Fu decisa la divisione della Germania in quattro zone d’occupazione amministrate dalle tre potenze vincitrici con l’aggiunta della Francia. Demilitarizzazione della Germania e la denazificazione e democratizzazione per evitare una nuova guerra. Le organizzazioni e le riunioni della NSPD vennero vietate. La politica della Germania doveva essere preparata su una base democratica.
  • 14 novembre 1945: processi di Norimberga contro i criminali di guerra
  • Marlene Dietrich: attrice e cantante tedesca naturalizzata statunitense, fra le più note icone del mondo cinematografico della prima metà del Novecento (1901–1992). Fu un modello di femme fatale per antonomasia. Il rapporto con la Germania era controverso, nonostante fosse legata alla sua in tutta Germania, ma non perdonava alla Germania il regime nazista. Valigia: simbolo molto forte nelle sue canzoni e in quegli anni, in quanto esprimeva il desiderio di far ritorno alla propria patria e di ritrovare un legame con essa. (Canzone analizzata: ich hab noch einen Koffer in Berlin).
  • Ogni potenza alleata cercava di trarre il massimo vantaggio dalle terre occupate. L’unione sovietica cambiò totalmente la struttura economica e sociale.
  • 1947: ci furono una serie di iniziative politiche per favorire una ripresa economica. Un esempio è il piano Marshall, piano statunitense per la ricostruzione dell’Europa. Prevedeva un finanziamento di 14 miliardi di dollari per 4 anni. Marshall si augurò una collaborazione tra le due sponde dell’Atlantico e nei primi anni della Guerra fredda l’URSS si rifiutò di partecipare al piano Marshall.
  • Guerra fredda: contrapposizione tra le due grandi ideologie politiche ed economiche ovvero socialismo/comunismo da una parte e capitalismo dall’altra.
  • Evento fondamentale per la ricostruzione del blocco ovest è stata la riforma monetaria nel 1948 (anno chiave per comprendere la storia del conflitto est ed ovest). A giugno si aprì la crisi di Berlino, evento di maggior tensione tra gli Stati Uniti ed Unione Sovietica, il rischio di un confronto militare era molto alto. L’unione sovietica voleva uno stato centralizzato.
  • Giugno 1948: comunicati di riunire le zone francesi, britanniche e statunitensi in un unico stato tedesco occidentale, dotato dei necessari organi di governo e di una propria Costituzione.
  • La riforma monetaria entrò in vigore il 21 giugno per arrestare l’inflazione monetaria, la nuova moneta venne scambiata con la vecchia nel rapporto 10 a 1. La situazione precipitò quando si decise di estendere la riforma anche nei settori occidentali di Berlino.
  • Risposta alla riforma = blocco di Berlino (colpo di grazia per il sogno di unificare la Germania) da giugno 48 (l’unione sovietica impedisce con il blocco che il cibo, materiali e rifornimenti arrivassero a Berlino Ovest, non si potevano più usare strade, altre vie ed infrastrutture. La soluzione fu che USA, Francia, Gran Bretagna, Canada, Australia… diedero via al ponte aereo per Berlino e gli aerei vennero chiamati Rosinen Bomber, ovvero “bombardieri dell’uva secca” perché portavano cibo per le persone, medicinali, carbone, tutto ciò che fosse necessario nella zona di Berlino, ogni 24 h partivano più di 1000 voli per Berlino) a maggio 49 = crisi vera e propria.

La nascita dei due stati: BRD e DDR

  • Nelle zone di occupazioni sono stati creati nuovi paesi dopo i decreti dei governi militari (die Länder). I governi militari trasferirono gradualmente i poteri alle amministrazioni statali: legittima democrazia.
  • Consiglio parlamentare si riunisce il 1 settembre 1948 a Bonn: le prime elezioni nella Germania occidentale “legge fondamentale”.
  • 8 maggio 49 consiglio parlamentare approva la legge fondamentale: la costituzione con 53 voti contro 12 (Bundesrepublik Deutschland): repubblica federale con il primo cancelliere Konrad Adenauer, che ha fondato la CDU (partito Christlich Union).
  • 7 ottobre 1949 l’unione sovietica vedeva la sovranità della propria zona di occupazione alla neocostituita Repubblica Democratica Tedesca (DDR).
  • Il partito socialista unificato di Germania (SED).

La protesta del 17 giugno 1953 e la fuga verso l’Ovest

Nel giugno del 1953, in risposta a condizioni di lavoro estremamente dure e alla repressione politica, ci fu una rivolta popolare nella Germania dell’Est (DDR - Deutsche Demokratische Republik). La protesta del 17 giugno portò ad un aumento dell'emigrazione verso l’Ovest, poiché molti tedeschi orientali cercarono rifugio nella Germania Ovest (BRD - Bundesrepublik Deutschland), fuggendo dalla repressione del regime comunista.

Tra settembre 1949 e agosto 1961, circa 2,8 milioni di persone fuggirono dalla DDR verso la Germania Ovest. Questo flusso migratorio rappresentava una grave perdita per la DDR, non solo in termini numerici, ma anche per la fuga di intellettuali e manodopera qualificata.

1957: la punizione della “Republikflucht” (fuga dalla Repubblica)

Nel 1957, il governo della DDR introdusse severe punizioni per chi tentava di fuggire dal Paese. Il termine “Republikflucht” indicava la fuga illegale verso l'Ovest e veniva criminalizzato per cercare di arginare la perdita di cittadini. Tuttavia, Berlino rimase un punto di transito non controllato, essendo ancora sotto l’amministrazione degli Alleati. Questo significava che, fino alla costruzione del Muro, Berlino rappresentava l'ultima via per chi tentava di scappare.

Il Patto di Varsavia (Warschauer Pakt)

Il Patto di Varsavia, ufficialmente noto come Trattato di Amicizia, Cooperazione e Assistenza Reciproca, venne firmato nel 1955 come risposta alla riunificazione della Germania Ovest e alla sua adesione alla NATO. Questo trattato formò un’alleanza militare tra i paesi socialisti, tra cui l'Unione Sovietica, Albania, Bulgaria, Ungheria, DDR, Polonia, Romania e Cecoslovacchia. Il Patto di Varsavia era dunque una controparte dell'alleanza occidentale rappresentata dalla NATO.

All'interno della DDR, l'esercito ufficiale era la Nationale Volksarmee (NVA), che faceva parte di questo sistema di difesa collettiva del blocco orientale. L’esercito della DDR fu sviluppato per essere una forza di supporto all’Unione Sovietica e per difendere il regime comunista in Germania dell’Est.

La costruzione del Muro di Berlino

Nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961, iniziò la costruzione del Muro di Berlino, un evento che avrebbe segnato la storia tedesca e globale per quasi tre decenni. Le preparazioni per la costruzione erano in corso già prima del 1961, sotto la guida di Erich Honecker, che in seguito divenne Presidente del Consiglio di Stato della DDR.

Il Muro fu costruito con l’obiettivo di fermare la massiccia emigrazione verso l’Ovest. Dallo spazio tra le due Germanie nacque la cosiddetta Todesstreifen (striscia della morte), un'area fortemente sorvegliata e minata per impedire fughe. Il muro si estendeva per 1378 km, con un'altezza di 3,60 metri. Le famiglie, i parenti e gli amici furono separati, e molte persone persero il lavoro o furono isolate. Dal 13 agosto 1961, attraversare il confine fu severamente vietato per i successivi 28 mesi.

Reazioni degli Alleati e il discorso di Kennedy

Il Muro di Berlino divenne presto simbolo della divisione della Guerra Fredda. Il 25 luglio 1961, il presidente statunitense John F. Kennedy pronunciò un discorso in cui espresse la volontà degli Stati Uniti di mantenere un accesso illimitato a Berlino e la protezione della libertà dei berlinesi occidentali. Due anni dopo, nel giugno 1963, Kennedy visitò Berlino e tenne un discorso memorabile per rafforzare i legami tra la Germania Ovest e gli Stati Uniti, pronunciando la celebre frase: “Ich bin ein Berliner”.

Dichiarazione di Walter Ulbricht

Prima della costruzione del muro, durante una conferenza stampa del 15 giugno 1961, Walter Ulbricht, Segretario Generale del Partito SED, dichiarò: “Niemand hat die Absicht, eine Mauer zu errichten” (Nessuno ha l’intenzione di costruire un muro), ma poco dopo, la costruzione iniziò, smentendo completamente le sue parole.

Il 17 dicembre 1963, venne firmato un accordo denominato Passierscheinabkommen, che permetteva temporaneamente il passaggio di cittadini della Germania Ovest per visitare i loro familiari nella DDR.

Confine tra Germania Est e Ovest (Innerdeutsche Grenze)

Oltre al Muro di Berlino, vi era il confine interno tedesco (Innerdeutsche Grenze), che si estendeva per 1400 km tra Germania Est e Ovest. Questa linea di confine era caratterizzata da diverse misure di sicurezza, tra cui una zona vietata (Sperrzone), larga 5 chilometri, e una striscia di sicurezza (Schutzstreifen), conosciuta anche come Todesstreifen (striscia della morte). Vi erano anche barriere come la barriera di segnalazione (Signalzaun) e mine antiuomo, che rendevano ancora più pericolosi i tentativi di fuga.

Tra le operazioni di repressione più famose, vi fu l’Aktion Ungeziefer (operazione parassiti), che aveva lo scopo di eliminare possibili dissidenti dalla zona di confine e rafforzare ulteriormente le misure di sicurezza.

Fughe dopo il 1961

Dopo la costruzione del Muro, le fughe dalla Germania dell’Est divennero molto più difficili. Negli anni 1980, solo circa l'1% di chi tentava di fuggire riusciva a farlo attraverso la frontiera. Alcuni furono in grado di ottenere un permesso ufficiale per lasciare il paese, mentre altri furono riscattati dal governo della Germania Ovest attraverso negoziati segreti. Le fughe avvenivano spesso a piedi o tramite mezzi di fortuna, e il governo della DDR studiava attentamente ogni tentativo di fuga per capire quali zone fortificare ulteriormente.

Esempi di fughe

Alcune fughe riuscirono nonostante le difficoltà. Tra gli esempi più noti c’è quello del 2 ottobre 1961, quando 53 persone riuscirono a fuggire dal villaggio di frontiera di Böseckendorf. Un altro episodio notevole avvenne nel settembre 1964, quando 14 persone, di cui 11 bambini, attraversarono il confine nascoste tra carcasse di maiali in un camion frigorifero diretto a ovest.

Le stime sulle persone morte durante i tentativi di fuga variano. Dopo la riunificazione, gli archivi della DDR hanno rivelato informazioni che hanno portato le stime non ufficiali del 2009 a circa 1100 morti, mentre le stime ufficiali variano tra 270 e 421 persone.

Personaggi di rilievo: Udo Lindenberg

Un personaggio influente durante questo periodo è stato Udo Lindenberg, uno dei primi rappresentanti della musica rock in lingua tedesca. Nato nella Germania Ovest, fu un sostenitore di temi ambientali e si oppose fermamente al neonazismo. Divenuto celebre negli anni ’70, Lindenberg rappresentò una voce critica contro la divisione tedesca, e la sua musica ebbe un forte impatto sociale e politico, soprattutto nel denunciare l'oppressione della DDR.

Lingua tedesca

  • Come ci si presenta (Wie heißt du? Ich bin…/ ich heiße…)
  • Da dove vieni (Woher kommst du? Ich komme aus…)
  • Nordsee und Ostsee: mari che bagnano la Germania
  • Alcuni paesi hanno l'articolo: die (femminile) Schweiz, die (plurale) Niederlande, die (plurale) USA, die (femminile) Türkei, der (maschile) Iran, der Iraq
  • La preposizione “aus” chiede il dativo: ich komme aus DER (dativo dell'articolo die) Schweiz, “die” plurale diventa DEN e der diventa DEM
  • Per dire dove vivi: Ich wohne IN Bari (wo wohnst du?)
  • Der Stuhl/ die Stühle: la sedia/le sedie
  • Das Haus/die Häuser: la casa/le case
  • Die Frau/ die Frauen: la donna/ le donne
  • Wie alt bist du? Ich bin zwanzig Jahre alt (quanti anni hai?: tradotto alla lettera “sarebbe quanto vecchio sei?”)
  • Welche Sprachen sprichst du? Ich spreche drei Sprachen: Englisch, Italienisch und Spanisch

Ostpolitik und Wiedervereinigung

La politica dell'Est

1961: costruzione muro di Berlino.

Ostpolitik: politica di distensione di Willy Brandt (cancelliere della BRD) considerato il padre della politica tedesca, era della SPD e governava insieme al partito liberale. Decide di attuare un dialogo con la Repubblica Democratica Tedesca cercando di realizzare il processo di integrazione europea e di riunificazione della Germania. Ha ottenuto anche il premio Nobel per la pace.

Egon Bahr (SPD): segretario di stato e nel governo di Brandt.

La politica dell'est: si tratta di contratti e accordi che avevano lo scopo di riunificare la Germania.

Il primo incontro che segnò l'inizio del processo della politica dell'est avvenne a marzo del 1970 tra Brandt e Willi Stoph (presidente del consiglio della DDR).

Per la prima volta: riconoscimento dell'importanza di trovare una soluzione partendo con il dialogo con l'Unione Sovietica anziché evitare ogni contatto pacifico con essa.

Grazie al lavoro del segretario del cancelliere della Germania Ovest il primo risultato arrivò il 12 agosto 1970: accordo con l’Unione Sovietica: trattato di Mosca che prevedeva il riconoscimento del confine Oder-Neiße. L’Unione Sovietica si impegnerà a trovare una soluzione al problema di Berlino.

7 dicembre 1970: altro trattato tra BRD e Polonia (trattato di Varsavia) hanno stabilito l'inviolabilità dei confini stabiliti durante la conferenza di Potsdam e la cooperazione tra Germania Ovest e Polonia. Entrambi si impegnano alla non violenza e si impegnano a mantenere i confini. La Polonia temeva che la Germania un giorno avrebbe potuto dimenticare i territori orientali annessi all’Unione Sovietica e che avrebbe potuto richiedere questi territori. Willy venne accusato di voltare le spalle agli interessi della Germania. È sempre stato un fiero oppositore del regime nazista.

3 settembre 1971: a Berlino Ovest le quattro potenze si incontrarono per stipulare l'accordo delle 4 potenze (Trattato di Berlino): prima parte è una dichiarazione in cui le 4 parti si impegnavano a diminuire le tensioni e rinunciare all'uso della forza nell'area di Berlino. La seconda parte riguardava il permesso della circolazione di merce e persone dall’Unione Sovietica tra Berlino Est e la Repubblica Federale Tedesca, si impegnano anche a migliorare le comunicazioni.

I due stati iniziarono a discutere su un trattato inter-tedesco del 21 dicembre 1972: 10 articoli su tre punti fondamentali: 1. riconoscimento reciproco dei due stati 2. inviolabilità del confine 3. rispetto dell’indipendenza. Articolo 1. uguaglianza dei diritti. Articolo 2. rispettare le direttive delle Nazioni Unite. Articolo 5. disarmo e relazioni pacifiche. Articolo 3. integrità territoriale. Articolo 6 rispetto delle indipendenze e delle autonomie negli affari interni ed esteri.

1979 doppia decisione della NATO dai ministri della difesa degli Esteri della NATO. La NATO voleva destabilizzare la forza sovietica e decisero di attivare i nuovi missili balistici. I governi di Bonn e Roma accettarono la decisione e venne attivata questa decisione che venne rifiutata dalla maggior parte del popolo: nascita di movimenti di pace con manifestazioni in tutta Europa.

1987: Reagan e Gorbachev firmarono il trattato INF con l’eliminazione totale delle armi nucleari.

Neue Deutsche Welle: musica anni 80: musica più aggressiva con testi che riguardavano politica tedesca e economia tedesca ed europea (mix tra New Wave, Punk, Pop, Industrial e musica popolare).

Politica dell'est di Brandt ha preparato alla riunificazione della Germania.

1 ottobre 1982 venne eletto il cancelliere Helmut Kohl (CDU), conosciuto come il cancelliere della riunificazione grazie al nuovo governo che mette in atto.

1985: a Mosca ci fu una ristrutturazione della società messa in atto da Michail Gorbachev.

Nel 1990 Gorbatschow venne eletto presidente dell’installazione e vinse il premio Nobel della Pace per il dialogo tra est e Ovest. Lui usava i termini russi Perestroika (“ricostruzione”: riforme politico-sociali ed economiche, volte per l'instaurazione d’incubo stato di diritto sociali

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/14 Lingua e traduzione - lingua tedesca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rossanarutigliano004 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua e traduzione tedesca I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Brier Sabine.
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