Economia sanitaria
04-03-2020
Esame scritto che dura 2:20 h nel caso in cui non si siano superati i test online. Se è stato superato è solo di 2h. Ci sono sia domande aperte che possibilità di scelta multipla o spiegazione di concetti, o problemi.
I test settimanali disponibili dal venerdì al lunedì e basta, di solito si fa un capitolo alla settimana. I test svolti contribuiscono il 20% della valutazione finale. La valutazione dei test avviene sui 6 esami migliori e si devono svolgere almeno 8 test settimanali. Avranno circa 15-20 domande.
1s. Le basi dell’economia sanitaria
Alcuni la chiamano anche economia della salute. È una branca dell’economia che utilizza degli strumenti che sono propri della microeconomia e li applica ad aspetti differenti riguardanti la salute. Si divide in:
- Micro: guarda ai comportamenti individuali, imprese e persone e studia come agiscono e come si muovono. Da qui parte l’economia sanitaria.
- Macro: studia le dinamiche dei grossi aggregati economici, inflazione, PIL, disoccupazione.
Studia (collocazione risorse) come noi andiamo ad usare un insieme di risorse che disponiamo vero e all’interno del settore sanitario. Studia poi anche come le cure preventive vengono prodotte e distribuite in una popolazione (distribuzione risorse).
Studia come si fanno scelte ottimali e serve per migliorare la conoscenza degli aspetti economici riguardanti la salute. Come individuare azioni utili per la salute.
L’ambito di studio
L’economia sanitaria usa concetti, teorie e argomenti che riguardano lo studio di domanda e offerta di risorse sanitarie e il loro impatto sulla salute della popolazione. Sono queste competenze che definiscono l’area di competenza dell’economia sanitaria.
Le risorse sanitarie
Queste risorse sono:
- Forniture mediche: farmaci, guanti, siringhe, biancheria, garze;
- Personale: una grossa parte delle cure è prodotta con risorse umane, medici, infermieri, radiologi, assistenti di lab., e il personale amministrativo;
- Il capitale: sono le strutture delle case di cura, dei presidi ospedalieri, degli studi medici; come indicatori per il livello di capitale si usa il numero di posti letto; poi le apparecchiature diagnostiche e terapeutiche che sono risorse che danno attività per tempo prolungato (una TAC dura anche 20 anni).
Altri fattori possono produrre cure mediche: tempo, se non c’è questo, può esserci tutto il resto ma non si riesce a curarsi.
1 Economia sanitaria
L’uso delle risorse sanitarie
In qualunque momento le risorse sono scarse a fronte di richieste illimitate, le risorse non sono mai sufficienti (come ora per la terapia intensiva). Qualunque società deve fare scelte importanti, deve decidere come consumare, produrre e distribuire le risorse, e tutto implica dei compromessi, uno scambio tra risorse usate per impieghi alternativi (trade-off). Se vogliamo più risorse per un problema, dobbiamo rinunciare a qualche risorsa da altre parti, devono essere scambiate perché limitate.
Sistema economico sanitario
Il sistema si pone domande sulle risorse che disponiamo:
- Che cosa produrre: quali sono i beni e i servizi che devono essere prodotti dal settore sanitario? Cosa serve di più? Quelli che abbiamo bisogno, ma sono infiniti, quindi dobbiamo fare delle scelte.
- Come produrre: quali risorse utilizzare per produrre i beni e i servizi sanitari prescelti? Ci sono modi diversi con diverse risorse per produrre le stesse cose. La stessa cosa può esserci data sia da medici che da infermieri.
- Per chi produrre: chi dovrebbe ricevere i beni e i servizi sanitari che vengono prodotti? Chi è in salute precaria, chi ha danni, chi ha probabilità in più di migliorare il loro stato di salute. Si deve scegliere il destinatario giusto.
Queste domande hanno implicazioni:
- La scarsità delle risorse implica che ogni società debba fare scelte complesse che riguardano il consumo e la produzione di beni e servizi. Generalmente la società desidera produrre la miglior (più desiderata) combinazione di beni e risorse impiegando i metodi di produzione meno costosi: la società lavora in modo efficiente.
- L’efficienza: le risorse vengono utilizzate al meglio per soddisfare i bisogni e i desideri altrui. Secondo il concetto di efficienza paretiana, non siamo più in grado di migliorare il benessere di un individuo senza peggiorare quello di un altro (di Pareto). Se non siamo in grado di migliorare il benessere di qualcuno senza peggiorarne un altro c’è efficienza paretiana.
- In quel caso sopra c’è trade off (questi sono inevitabili). Se un sistema economico sanitario è efficiente, per aumentare la produzione o il consumo di un certo bene o servizio è necessario rinunciare ad alcuni unità di un altro bene o servizio. Le scelte sociali possono comportare dei trade-off particolarmente delicati, in sanità:
- Giovani verso anziani
- Prevenzione verso trattamento
- Uomini (prostata) verso donne (seno)
Efficienza produttiva e allocativa
- Allocativa: riguarda il modo migliore di allocare le risorse ad usi e consumi alternativi, si riferisce alla prima domanda precedente: che cosa produrre? Dove allocarla? Stiamo allocando le risorse che sono maggiormente desiderabili dalla società?
- Produttiva: riguarda la scelta di fattori produttivi (input) per ottenere il livello di produzione (output) e risponde alla seconda domanda: qual è la combinazione migliore di input per un output?
2 Economia sanitaria
Che input servono per far nascere un bambino? Come si combinano le risorse per ottenere quel risultato?
Rappresentazione efficienza produttiva e allocativa
Un metodo per rappresentare l’efficienza economica sia produttiva che allocativa è l’uso di una frontiera. È uno strumento economico che mi permette di illustrare le combinazioni di due beni o servizi che possono essere prodotte in modo efficiente data la quantità di risorse, la tecnologia e l’assetto istituzionale.
(Tabella 1 e figura 1): se ho a disposizione una certa quantità di risorse e due beni le colloco in questo modo per avere risultati diversi. Nel grafico ottengo la FPP, frontiera delle possibilità produttive. Mi indica la quantità massima di prodotto che il sistema economico può ottenere dato una scelta conoscenza tecnologica e dati gli input di cui disponiamo. Rappresenta il menu di scelte a disposizione della società.
Figura 1 e tabella 1
La FPP mostra la sostituibilità (trade-off) tra due beni per un dato ammontare di risorse e di tecnologia. Per passare da una lettera all’altra, per aumentare una quantità devo rinunciare ad un’altra caratteristica. Un punto all’esterno della FPP (es. A) non sono dei punti di efficienza, non sono ancora raggiungibili, si può raggiungere con modifiche (figura 2). Ogni punto sulla linea è efficiente, e quindi si deve rinunciare ad una quantità di un bene per aumentare un altro punto.
Come si passa da F a D. Nel punto D tutte le risorse sono state utilizzate. Anche nel punto F (figura 2). Controllo il punto B, che è un punto inefficiente, produco OB e EB ma potrei fare di meglio, date le risorse disposte dalla società potrei arrivare ad un punto sulla frontiera, usando le stesse risorse di cui disponiamo, non si deve rinunciare alla quantità di uno dei due servizi, ma aumento entrambi i beni e i servizi di B usando mezzi disponibili con un miglioramento di efficienza, in B non stiamo lavorando in maniera efficiente, stiamo sprecando risorse. (Figura 3). In questo caso più unità di un servizio di cura possono essere prodotte senza diminuire l’ammontare dell’altro servizio (cosa non possibile nel punto E).
3 Economia sanitaria
Figura 2 figura 3
Se lavoriamo in modo efficiente sono inevitabili i Trade off, uno spostamento da F a D consente di produrre più servizi di urgenza E (ED-EF) ma per fare questo si deve rinunciare al servizio ortopedico (OF-OD). I fattori produttivi che devono essere riallocati per produrre più E rispetto a O, sono le risorse necessarie a cui dobbiamo rinunciare per ottenere più E. Quello che viene rinunciato rappresenta un costo opportunità.
Il costo opportunità è la quantità di risorsa che si deve rinunciare per ottenere l’alternativa che è una quantità maggiore di un’altra risorsa sostitutiva. Tra D ed F e la perdita di O per ottenere E questo è il costo opportunità.
Il costo opportunità è rappresentato dalla migliore alternativa alla quale si rinuncia effettuando una scelta (trade off). I punti F G ed D sono tre punti efficienti (figura 4) e le quantità E è uguale: ED-EF=EG-ED ma la quantità a cui rinuncio non è la stessa (OD-OF non uguale OD-OG), la seconda è maggiore quindi significa che la quantità di risorse a cui rinuncio per ottenere altri beni, aumenta muovendosi sulla frontiera, perché le risorse non sono perfettamente sostituibili (nel senso che se produco tanto OF alcune di queste risorse poteva essere ben organizzata in E, ma se comincio a togliere risorse di O allora è possibile che una parte di queste risorse stesse bene in O, il modo in cui posso sostituire le risorse cambia lungo la frontiera (IMP), ma mano a mano queste risorse scarseggiano e non ho lo stesso effetto), ciò spiega la concavità della frontiera. Figura 4.
4 Economia sanitaria
A non è raggiungibile, dovremmo produrre OA e EA ma questo punto è su una frontiera (tratteggiata) che non è la nostra (figura 5), non è una frontiera attualmente disponibile, si dovranno aumentare le risorse sanitarie in future per utilizzare in efficienza A. Si potrà ottenere in futuro se:
- Aumenterà l’ammontare di risorse sanitarie
- Verrà scoperta una new tecnologia che migliorerà la produttività
- Le relazioni produttive cambieranno o miglioreranno a causa di cambiamenti nelle relazioni economiche.
La FPP si sposterà allora verso l’esterno e raggiungerà un nuovo punto (A).
Figura 5
FPP e efficienza
Quando il sistema economico-sanitario opera quindi in un punto sulla frontiera delle possibilità produttive raggiungiamo l’efficienza produttiva, utilizziamo al meglio le risorse disponibili. L’efficienza allocativa viene invece raggiunta quando la società sceglie il punto migliore o quello preferito tra quelli sulla frontiera (entrambi i punti hanno efficienza produttiva ma quella allocativa può cambiare perché la società considera migliore un punto rispetto ad un altro). Tutti sono efficienti dal punto di vista produttivo, ma non per forza da quello allocativo.
La questione distributiva
Risposta all’ultima domanda, chi dovrebbe ricevere i beni? Per chi li produciamo? Coinvolge un concetto di equità distributiva. Possiamo essere equi rispetto agli individui, o meno equi, con differenza tra gruppi sociali.
Il sistema si chiede se i servizi prodotti sono anche disposti in modo equo e giusto. Stabilire cosa sia equo o cosa no è un tema difficile da affrontare, ogni società ha una sua idea, che cambia anche nel tempo, ma è qualcosa di desiderabile dalla società, una società troppo iniqua è poco desiderabile, sta peggio, rischia di essere poco stabile nel tempo.
Questo è anche legato al concetto di efficienza. In generale c’è un trade off, e a volte per aumentare l’efficienza della società si deve essere meno equi, altre volte se essere più equi è desiderabile si ha meno efficienza.
5 Economia sanitaria
Possiamo ridistribuire le risorse con il sistema economico, il sistema di tassazione serve anche a questo, se esso è sufficientemente progressivo diventa un sistema che prende ai ricchi per dare ai poveri, redistribuisce le cose per avere più equità ma potrebbe ridurre l’efficienza. C’è trade off tra equità ed efficienza.
Per semplificare l’analisi, storicamente in epoca contemporanea sono esistite 3 modalità con le quali il sistema risponde alle diverse domande:
- Il sistema di puro mercato (economia di mercato)
- Il sistema perfettamente ugualitario (economia pianificata)
- Il sistema ad economia mista
1- L’economia di mercato
Qui i beni e i servizi di cui si può disporre si distribuiscono sulla capacità di pagare di ogni individuo. Sono così quasi tutti i paesi democratici. Non c’è nessun individuo, nessuna persona che risolve il problema economico della distribuzione delle risorse, ciò viene svolto dal mercato, un luogo non necessariamente fisico, in cui chi vende e chi compra si incontra e c’è interazione e si determina il prezzo a cui viene scambiato un bene.
Nessuno si interpone tra venditori e compratori. Essa ha degli incentivi economici che muovono le scelte degli individui:
- Guadagnare per poter consumare più beni e servizi
- Lavorare e risparmiare per il consumo presente e futuro
Ogni bene o servizio ha un presso costituito dal valore del bene in termini monetari. I prezzi:
- Rappresentano le condizioni per lo scambio volontario di beni e servizi tra individui e imprese
- Fungono inoltre da segnali per i produttori
In un mercato i prezzi coordinano le decisioni di produttori e consumatori:
- Prezzi elevati allora riduzione acquisti e incoraggia la produzione
- Prezzi bassi e incoraggia il consumo e frena la produzione
Il prezzo è l’equilibratore, il meccanismo di razionamento tra venditori e acquirenti.
Allocazione delle risorse
Le tre domande vengono risolte dal mercato. Bilanciando le forze che operano nel sistema economico, individuano un equilibrio tra domanda e offerta. Ciò è sufficiente a determinare un’allocazione efficiente delle risorse (l’economia opera sulla FPP).
Esistono differenze nella disponibilità a pagare degli individui in quanto:
- Alcuni decidono di lavorare e di risparmiare più di altri
- Alcuni hanno meno ricchezza di altri a causa di diverse circostanze
E quindi il modo non molto equo è efficiente ma non necessariamente equo.
6 Economia sanitaria
Poiché esistono disparità di ricchezze alcune persone fanno fronte a barriere finanziarie e non hanno accesso a beni e servizi di cui hanno bisogno. L’economia di mercato è quindi considerata intrinsecamente ingiusta da molti per quanto riguarda la capacità di distribuzione di beni e servizi importanti, come le cure mediche.
2- L’economia pianificata
Esiste un’organizzazione (comitato) centrale che assicura un equo accesso a beni e servizi da parte di tutta la collettività indipendentemente dal reddito. Lo Stato prende la maggior parte delle decisioni.
Allocazione delle risorse
Può risultare inefficiente (l’economia opera all’interno della FPP) perché gli incentivi a lavorare e a risparmiare sono ridotti. Potrebbe essere più equa sacrificando efficienza,
3- Economia mista
Sono i sistemi che caratterizzano buona parte dei paesi sviluppati, distribuzione centralizzata e di mercato che sono combinati in gradi differenti. Abbiamo quindi un modo misto in base a paese e paese. Lo Stato ha un ruolo importante:
- Modifica il funzionamento del mercato con leggi e norme;
- Fornisce servizi di istruzione e di ordine pubblico (spazzini, raccolta rifiuti);
- Regolamenta questioni relative all’inquinamento e agli affari.
Il sistema italiano
È un sistema di economia mista, molti beni e servizi sono distribuiti parzialmente attraverso il mercato e parzialmente dallo Stato (scuole, protezione civile, cure, illuminazioni).
7 Economia sanitaria
05-03-2020
Introduzione al settore sanitario
Riprendendo, il nostro sistema economico può avere economia di mercato, pianificata o mista. Il nostro sistema italiano misto è composto da tanti settori, quello che ci interessa è quello sanitario.
Il settore sanitario svolge attività che mirano a promuovere la salute della popolazione e lo fa occupandosi di:
- Produzione, consumo e distribuzione di beni e servizi di cura agli individui. L’attività del settore sanitario può essere misurata in diversi modi, con indicatori per vedere come il sistema lavora. Si guarda quindi a:
- Costi, quanto spendiamo con il sistema sanitario per una cura;
- Accesso, poter avere accesso alle cure mediche aiuta a curarsi;
- Qualità delle cure, qualitativamente dobbiamo vedere se le cure sono soddisfacenti.
1- I costi delle cure mediche
Possono essere quantificati come somma di tutti i costi opportunità, per l’uso delle diverse risorse da parte della società per la produzione di cure mediche. In Italia il ministro della salute tramite l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS) e le agenzie sanitare regionali raccoglie e analizza i dati sull’uso sulle fonti di finanziamento e sui costi delle cure mediche.
Questi dati forniscono informazioni importanti per migliorare l’uso delle risorse nel sistema sanitario e servono per fare un efficace controllo sulla spesa, importante perché parliamo di un settore economico caratterizzato da aumento della spesa nel tempo.
Figura 6
8 Economia sanitaria
Spesa sanitaria pro-capite per paese diversi (figura 6), spesa in euro per capacità del potere di acquisto. Nei paesi dell’UE, si spende 2773 euro pro capite, alcuni stanno sopra, altri al di sotto. L’Italia è al di sotto (2500 euro pro capite in un anno per produrre beni e servizi di cura). Questi dati quantificano i valori messi a disposizione per la salute.
Dato che la Svizzera, a parità di potere di acquisto, spende il doppio di noi, dovrebbe avere i dati che sono raddoppiati rispetto a noi, dovrebbe andare meglio. Avremo tassi di mortalità meno elevati, vita più lunga, un investimento in risorse si controlla con indicatori che riflettono alcuni risultati: è veramente così?
Qui invece si scompone con le
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