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Sommario

  • Ricerca sociale come scienza ................................................................................................................................ 1
  • Definizione di scienza................................................................................................................................................. 1
  • Logica della ricerca sociale ................................................................................................................................. 5
  • Come funziona la scienza ........................................................................................................................................ 5
  • Elementi essenziali del discorso scientifico ..................................................................................................... 7
  • Proprietà ..................................................................................................................................................................... 9
  • La ricerca quantitativa .......................................................................................................................................11
  • Il questionario ......................................................................................................................................................13
  • Scale codificate (scale codificate più usate nelle batterie di domande) .................................................................. 15
  • Statistica monovariata .......................................................................................................................................... 17
  • Quali misure posso usare ....................................................................................................................................... 17
  • La media ...................................................................................................................................................................... 17
  • La mediana ................................................................................................................................................................. 17
  • La moda ...................................................................................................................................................................... 18
  • Indici di dispersione ................................................................................................................................................. 18
  • Distribuzione di frequenza .................................................................................................................................... 18
  • Tavola di contingenza ............................................................................................................................................ 19

Ricerca sociale come scienza

Chi fa ricerca sociale è uno scienziato e chi è uno scienziato segue il controllo empirico. La ricerca sociale è complessa perché gli oggetti che studia (uomini) sono tra loro diversi, non esistono due persone uguali (a differenza per esempio degli atomi che studia la chimica), e anche la stessa persona cambia ogni giorno attraverso un processo continuo.

Definizione di scienza

Partiamo dalla definizione di scienza, la scienza, secondo Galileo Galilei, si fonda sull'osservazione sperimentale. Prima della scienza c'erano la filosofia e la religione, la filosofia per un certo momento della sua storia coincide con la scienza, finché Galileo Galilei disse che la scienza e la filosofia sono diverse e hanno metodi di approccio diversi, la scienza si basa sul controllo empirico cioè sull'osservazione scientifica e sull'esperimento scientifico, cioè la variazione di una causa e/o di un effetto, controllo della direzione di causalità, controllo delle possibili fonti di disturbo. (consiglio libro da leggere: Il nome della rosa, Umberto Eco; L'uomo che cade sulla terra, Walter Levis).

La ricerca sociale studia il comportamento sociale degli esseri umani, per questo è difficile avere un laboratorio sperimentale adatto alla ricerca sociale., cioè qualsiasi tipo di esperimento sociale non sarà mai adatto allo studio, per questo la ricerca sociale usa un approccio che è quasi sperimentale (per esempio attraverso la statistica), utilizza altri strumenti per studiare la relazione tra causa effetto e le possibili fonti di disturbo.

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Di solito la scienza tradizionale muove dal principio di induzione (osservo la realtà, costruisco a partire da osservazione di elementi particolari una teoria universale), la scienza moderna oggi utilizza anche il processo inverso, cioè il processo deduttivo (da casi generali deduco ipotesi più specifiche). Secondo Carl Popper il principio di falsificazione è il principio di demarcazione tra ciò che è scienza e ciò che non lo è, cioè per elaborare un costrutto scientifico serio non devo dimostrare che è vero ma provare a dimostrare che è falso. -> no processo di verificazione ma processo di falsificazione (ricerca di un solo caso che vada contro la teoria). Secondo Popper la scienza è tendenzialmente deduttiva, il metodo più efficace e veloce è il metodo di falsificazione e ogni processo deve essere controllato e sostanzialmente la scienza non dice mai la verità, perché la scienza per costruzione può arrivare solo a verità incomplete che potrebbero risultare differenti in futuro. Quindi la scienza non parla di verità assolute, ma solo di verità di tipo provvisorio, l'obiettivo sarebbe quello di mettere in competizione/ a confronto diverse teorie e vedere quale regge meglio al controllo empirico. La scienza non funziona per verità dogmatiche (dogma = verità indiscutibile), a differenza della fede.

Un testo scientifico può essere considerato come serio e attendibile se sono stati utilizzati dei requisiti terminologici (importanza delle parole), cioè se utilizza parole specifiche (primo requisito). I sociologi utilizzano un linguaggio poco performe, per quanto sia un linguaggio tecnico non è come il linguaggio scientifico.

Il secondo requisito è ispezionabilità del contenuto di ricerca, cioè possibilità di controllo dei dati in maniera più specifica possibile, questo fa acquisire autorevolezza e credibilità. Vale anche per le scienze sociali e per la sociologia. Ogni scienza, sociologia compresa (e soprattutto), deve combattere con il senso comune. Metafora secchio.

Un altro importante scienziato è Thomas Kuhn che dice di prendere la scienza non come se fosse una religione ma di prenderla per quello che è, cioè come una attività socialmente determinata fatta dagli uomini, la scienza legittima una visione della realtà che è quella dominante in quella comunità. Kuhn arriva a dire che la cumulabilità del sapere a volte va in crisi, la sua argomentazione parte dal concetto di paradigma: complesso di teorie e credenze scientifiche che costituisce un modo di vedere la realtà, è un corpus di teorie e metodi tra loro coerenti e consistenti.

Esistono tanti paradigmi e nessuno di essi si impone come dogma, ci sono semplicemente periodi storici in cui un paradigma si pone come dominante rispetto ad altri, finché arriva una nuova spiegazione che viola il paradigma dominante, la scienza normale va in crisi e fa sì che si affermi un nuovo paradigma -> incommensurabilità delle nuove spiegazioni.

Le scienze sociali sono per definizione scienze multiparadigmatiche, a causa della complessità dell'oggetto di studio, quindi accettano spiegazioni diverse dello stesso fenomeno che interagiscono e coesistono.

In sociologia alcuni paradigmi si fondano su una prospettiva oggettivista (realtà sociale è qualcosa di esterno e indipendente rispetto agli individui - Durkheim), altri su una prospettiva soggettivista (realtà sociale è un prodotto delle azioni e interazioni degli attori sociali) e altri su una prospettiva che va oltre la dicotomia soggettivismo/oggettivismo (realtà sociale costrutto umano prodotto entro date condizioni).

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La ricerca scientifica è un processo creativo, formalizzato da regole condivise all'interno di una comunità di saperi, che produce risultati controllabili empiricamente. -> insieme di azioni e di fasi che si definiscono attorno ad un obiettivo, cioè quello di saperne di più.

Ricerca di base e ricerca applicata

Distinzione tra ricerca di base e ricerca applicata -> la ricerca di base viene da una domanda che è una curiosità del ricercatore (la prima cosa che un ricercatore deve fare sempre è leggere e studiare le idee degli altri, solo attraverso un processo di continuo aggiornamento e studio vengono delle idee interessanti per la ricerca, influenzato da intuizioni, osservazioni ecc.), mentre la ricerca applicata tenta di rispondere ad una domanda specifica su qualcosa di applicato, cioè pratico, e si basa sulla ricerca di base (es. come posso costruire un materiale resistente ed elastico?). Per entrambe le ricerca si usano le stesse regole, queste regole si trovano formalizzate dentro le prassi di ricerca approvate dalla comunità scientifica. L'obiettivo della comunità scientifica è un controllo sull'impianto della ricerca e non sui risultati, sono quindi regole di metodo, l'importante è che la ricerca dia risultati che siano controllabili empiricamente, quindi con l'esperienza. La ricerca scientifica ha dei limiti (anche etici).

Il ricercatore compie sempre una selezione della realtà, in base alla domanda di ricerca, non guarda mai la realtà in maniera totalmente oggettiva, ma sempre attraverso la selezione di ciò che è considerato rilevante.

La selezione avviene attraverso la somma della relazione di valore contestuale e la relazione di valore costitutiva -> utilizzando questi due criteri si arriva a selezionare ciò che è rilevante per la ricerca.

Approccio analitico e approccio interpretativo

Vi sono due tradizioni differenti: approccio analitico (associato a Durkheim, si basa sulla spiegazione) e approccio interpretativo (ermeneutico, associato a Weber, si basa sulla comprensione).

(1) L'approccio analitico viene dal positivismo (ragione al servizio della conoscenza, la scienza deve imporre i modelli). Secondo i positivisti l'obiettivo di tutte le scienze sociali è quello di andare alla ricerca di leggi universali. Questo tipo di approccio è associato a Durkheim e all'idea di fatti sociali -> il metodo serve a ricercare le cause di fatti sociali in altri fatti sociali, i fatti sociali sono trattati come cose e la causalità deve essere ricercata attraverso l'accertamento di leggi di covariazione. Il ricercatore guarda la realtà con specifici strumenti giusti e ne registra il funzionamento. Il metodo non studia comportamenti individuali, ma studia come comportamenti di gruppo si relazionano con altri comportamenti di gruppo (n.b. controllo sociale).

Segue questo approccio anche Hempel, che si riferisce alla ricerca come un modello di spiegazione di verità sulla base di prove sperimentali -> secondo il modello hempeliano possiamo seguire due modelli:

  • Modello nomologico deduttivo: che controlla a partire dalla teoria ed è valido universalmente
  • Modello statistico induttivo: crea leggi che non hanno validità universale ma un'alta probabilità induttiva
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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elena.gian di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia e ricerca sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Ceravolo Flavio.
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