Controllo di gestione
Il controllo di gestione facciamo riferimento ad un sistema direzionale con cui i manager ai vari livelli si accertano che la gestione si svolga in condizioni di efficienza e di efficacia, in modo da permettere il raggiungimento degli obiettivi prestabiliti, esplicitati in sede di pianificazione strategica.
Efficienza ed efficacia
- Efficienza: attitudine ad ottimizzare il rapporto input/output (evitare sprechi, ridurre i costi).
- Efficacia: attitudine a realizzare i propri obiettivi riguardanti l’output (in termini qualitativi e quantitativi).
Strumento particolarmente utile a tal proposito è l’organigramma, esso offre una rappresentazione grafica della struttura organizzativa aziendale evidenziando i ruoli, i legami funzionali e gerarchici, la divisione dei compiti e le responsabilità delle persone che lavorano all’interno del sistema in un preciso momento storico.
Programmazione
Concetto chiave: programmazione, programmare significa prefissare degli obiettivi. Facciamo riferimento ad alcuni documenti, detti programmi o budget, all’interno dei quali ritroviamo gli obiettivi di breve termine. A differenza del bilancio, che si riferisce al passato ed è compilato restando fedeli ad uno schema rigido, essi si riferiscono al futuro e il relativo framework (schema) è compilato in maniera libera. Tale libertà è garantita per il fatto che il documento deve essere facilmente adattabile alle specifiche esigenze aziendali.
Il controllo di gestione si occupa di monitorare nel breve termine le variabili di gestione, a differenza, l’attività di pianificazione strategica ha per oggetto decisioni con cui si fornisce all’azienda un volto durevole ed è caratterizzata da un orizzonte temporale pluriennale ed è volta a trovare una risposta ad alcuni importanti quesiti: quali prodotti vendere, su quali mercati, con quali tecnologie.
Le fasi del controllo di gestione
- Prima della gestione: controllo preventivo (effettuato ad inizio periodo).
- Durante la gestione: controllo concomitante (hanno cadenza periodica, infrannuale).
- Dopo la gestione: controllo consuntivo (effettuato a fine anno).
La predisposizione dei budget solitamente si effettua nei mesi di settembre ed ottobre dell’anno N.
Il profilo economico e finanziario della gestione dell'impresa
Innanzitutto è bene definire l’importanza del bilancio, esso comunica il punto di partenza e aiuta l’organizzazione a definire gli obiettivi futuri. Oltre a ciò permette di valutare la solidità, lo stato di salute dell’azienda.
Il risultato operativo esprime la differenza tra i costi e i ricavi legati al business dell’azienda.
Redditività
Redditività: attitudine a dare al capitale una congrua remunerazione e distinguiamo tra:
- Redditività della gestione globale: riflette le strategie globali dell’impresa ed è esprimibile attraverso l’indice di redditività globale ROE = reddito netto/capitale proprio.
- Redditività della gestione operativa: ovvero la sintesi quantitativa della redditività operativa rappresentata dall’indicatore ROI = reddito operativo/capitale investito operativo. Esso esprime il tasso di redditività del capitale investito nella gestione caratteristica.
Per scopi di controllo è molto importante l’analisi del ROI, che a sua volta dipende dal ROS e dalla rotazione del capitale investito, il ROS a sua volta è scomponibile in questo modo:
- C : costi operativi totali.
- OC : costi operativi variabili.
- OVC : costi operativi fissi.
A loro volta i due tassi di incidenza dei costi operativi sui ricavi di vendita dipendono da l’indice di rotazione del capitale investito (RCI) che esprime la capacità di vendere elevati volumi rispetto al capitale investito e quindi di farlo tornare rapidamente in forma liquida.
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Controllo di Gestione - Appunti
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