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Lavoratori vs imprenditori

1. Mattia Mancuso 25 settembre 2022, 17:54:52 lavoratori vs imprenditori Storia Diritto del Lavoro - questione sociale.

Nasce come risposta alla questione sociale. Il problema si genera con la rivoluzione industriale, passando dal lavoro nelle campagne al lavoro in fabbrica in città. Comincia quindi a esserci la necessità di tutele.

Periodo codice 1865

Periodo liberale, epoca Giolittiana.

  • Art. 1627: “Vi sono 3 principali specie di locazione di opere e d’industria: 1 quella per cui le persone obbligano la propria opera all’altrui servizio; 2 quella e’ vetturini sì per terra come per acqua, che si incaricano del trasporto delle persone o delle cose; 3 quella degli imprenditori di opere di appalto o cottimo”. Lavoro subordinato, ma non con contratto, ma lavoratore era obbligato a mettersi a disposizione per l’altrui servizio.
  • Art. 1628: “Nessuno può obbligare la propria opera all’altrui servizio che a tempo o per una determinata impresa”. Lavoro autonomo, opera/servizio.
  • Preoccupazione: non riportare schiavitù.
  • Padrone e operaio erano sullo stesso piano, in relazione all’acquisizione del bene “lavoro”.
  • Legislazione sociale: legislazione minima per tutti i lavoratori e protezione delle fasce deboli, donne e minori.
  • Lavoratore inizia ad apparire come il contraente debole, e quindi da tutelare.
  • 1907: introduzione del riposo settimanale e festivo.
  • Questa normativa, però, non è idonea a risolvere i conflitti di natura collettiva. Allora si sviluppano:
  • Contratti di tariffa: simil contratti collettivi.
  • Collegi dei probiviri: magistratura arbitrale che decide secondo equità, ci andavano es. d.l. e lavoratore: entrambi esponevano i propri punti di vista ai probiviri e questi intervenivano.

Periodo corporativo

Epoca fascista, fino a 27/7/1943.

  • Codice civile 1942: incorporazione del diritto del lavoro nel diritto privato, nel libro V.
  • Orario lavorativo di 8h; migliorate regole su riposo domenicale e settimanale.
  • Si tutela l’impiego privato, ma non gli operai.
  • Fine della libertà sindacale e dell’autonomia collettiva - sindacato.
  • C’è il proliferare della legislazione sociale, usata anche per imporre le loro idee.
  • Vengono creati INAIL e INPS.
  • Art. 2077: introduzione principio della prevalenza della norma più favorevole al lavoratore.
  • Legislazione corporativa abrogata nel 1944.

Periodo costituzionale

1/1/1948 - oggi.

  • Art. 1: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”
  • Art. 2: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.
  • Art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali…”.
  • Art. 4: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto…”.
  • Art. 35: “La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori…”.

Note del 21 e 22 settembre 2022

2. Mattia Mancuso 21 settembre 2022, 19:53:24 = riduzione.

3. Mattia Mancuso 22 settembre 2022, 09:25:33 commisurata all’anzianità di servizio.

4. Mattia Mancuso 21 settembre 2022, 18:50:47 Contratti di Collaborazione a Progetto.

  • Art. 36: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa…”.
  • Art. 37, lavoro donne e minori: “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione. La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato”.
  • Art. 38, sicurezza sociale: “Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale…”.
  • Art. 39, libertà sindacale.
  • Art. 40: “Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano”.
  • Art. 41, d.l.: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà…”.
  • Attuazione:
  • Rilettura del codice civile fascista secondo i principi costituzionali.
  • 1966: approvazione dello Statuto del Lavoratori, Gino Giugni.

Diritto del lavoro in crisi: II metà anni ’70-’80-’90

  • Prevale difesa posti di lavoro sulla tutela del lavoratore debole.
  • Politica dei redditi: salari fissati tra sindacati e Governo che fa da mediatore.
  • Liberalizzazione mercato del lavoro: garantismo flessibile.

Riforma 2003 Maroni-Sacconi

Riforma 2003 Maroni-Sacconi, non Biagi.

  • Flessibilizzazione delle tutele.
  • 2 - Differenziazione dei modelli contrattuali in base a fattori di ordine personale, a dispetto del principio di non discriminazione.
  • Introduzione di trattamenti differenziati e peggiorativi per i lavoratori svantaggiati.

Riforma Fornero

  • In caso di licenziamento illegittimo:
  • Toglie causali a contratto a termine.
  • Si riformano in senso restrittivo gli ammortizzatori sociali.
  • Interviene positivamente su maternità e paternità.

Jobs Act

Jobs Act, M. Renzi, Legge 183/2014.

  • Aumenta flessibilità tramite questi decreti legislativi:
  • Per i licenziamenti ingiustificati viene introdotta una tutela risarcitoria.
  • 3. Da 1/1/2016 non potranno essere attivati Co. Co. Pro.
  • 4. Superamento contratti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro e job sharing.
  • In caso di riorganizzazione aziendale, l’impresa può modificare le mansioni di un lavoratore fino a un livello, senza modificarne il trattamento economico.
  • Semplificazione del procedimento per dimissioni.
  • Dipendenti possono cedere a colleghi le ferie, salvo quelle minime per legge.

D.L. “Dignità” 87/2018

Unico atto controcorrente. Interviene su:

  • Contratti a termine: inserimento causali, limite più breve per rinnovo.
  • Somministrazione: stessi presupposti applicativi del contratto a termine.
  • Licenziamento illegittimo: aumento indennità.
  • Incentivo occupazione giovanile.

Lavoro subordinato

1. Mattia Mancuso 22 settembre 2022, 11:24:43 D.l. decide come devi lavorare.

Giuseppe ha fatto per 2 anni il fattorino presso l’impresa Y, usando il proprio ciclomotore. Es: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 fino alla conclusione del giro di consegne e comunque non oltre le 12.30. Percepiva una retribuzione mensile e restava a disposizione del d.l. tutte le mattine. Al momento dell’assunzione, Giuseppe e il d.l. avevano convenuto di qualificare il rapporto di lavoro come lavoro autonomo. Alla scadenza del contratto, Giuseppe ricorre in giudizio chiedendo al giudice di qualificare la sua attività come prestazione di lavoro subordinato.

  • Elemento autonomia: usa il suo ciclomotore, non del d.l.
  • Elemento subordinazione: tempo di lavoro.

Perché essere qualificato come lavoro subordinato?

  • Tutela privilegiata del rapporto di lavoro subordinazione in cambio di sicurezza.
  • Orario di lavoro.
  • Retribuzione minima e sufficiente.
  • Art. 2110 c.c. Tutela durante la sospensione del rapporto, x malattia, maternità ecc…
  • Art. 2112 c.c. Trasferimento d’azienda.
  • Art. 2113 c.c. Rinunce e transazioni annullabili, entro 6 mesi.

Come distinguere lavoro autonomo e lavoro subordinato?

  • Si cercò di ripercorrere lo schema della locazione: distinzione tra richiesta al lavoratore di un’opera, locatio operarum, e richiesta di energia/tempo del lavoratore, locatio operis.
  • Sorse però il problema con figure come medici e avvocati, che non possono garantire il risultato. Si passò allora dalla distinzione basata sull'oggetto dell’obbligazione a quella basata sull’attività lavorativa stessa.
  • Ludovico Barassi individuò nella subordinazione l’eterodirezione = c’è chi dice cosa e come fare.
  • Lavoro subordinato: Art. 2094 c.c. “È lavoratore subordinato chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell’impresa, prestando il proprio lavoro alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore”.
  • Lavoro autonomo: Art. 2222 c.c. “Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente…”.
  • Quindi subordinazione = eterodirezione e dipendenza economico-organizzativa dal datore di lavoro, = etero-organizzazione.

Indici giurisprudenziali della subordinazione

  • Se ci sono tanti indici di un tipo rispetto all’altro, prevale quello con più indici, indice di subordinazione vs indice autonomo. Questi indici non sempre sono sufficienti.
  • Luogo prestazione: azienda = subordinato; in giro/casa = potrebbe essere autonomo.
  • Proprietà materia prima/strumenti lavoro: se posseduti = probabile autonomo.
  • Orario di lavoro.
  • Modalità del corrispettivo: se viene pagato un tot e nella stessa data decisa da altri = subordinato; altrimenti autonomo.
  • Rischio economico: se presente = autonomo; se assente = subordinato.
  • Coordinamento organizzativo: se si organizza da solo = autonomo.
  • Nomen iuris, nome contratto: prevalgono comunque i fatti sul nome.

Lavoro parasubordinato

Lavoro parasubordinato, Co. Co. Co.

Lavoro a domicilio

Pia svolge al proprio domicilio attività sartoriale per il magazzino “La Cometa” s.p.a. Es: nello svolgimento del proprio lavoro, Pia osserva le direttive della società per quanto attiene alle modalità di esecuzione e alle caratteristiche del lavoro da svolgere, per il quale utilizza attrezzature e materie prime proprie e si avvale dell’aiuto della figlia. Come può essere qualificato giuridicamente il rapporto della signora Pia con il committente?

2. Mattia Mancuso 14 ottobre 2022, 14:28:21 e non il lavoratore che deve dimostrare di essere subordinato.

  • Lavoro a domicilio subordinazione tecnico-funzionale: sei inserito nella subordinazione tecnico-produttiva del d.l., ma sei a casa. Energie lavorative sono utilizzate in funzione complementare e sostitutiva del lavoro eseguito all’interno dell’azienda.
  • Lavorando con la figlia, non può essere considerata subordinata. Lavoratore parasubordinato può essere aiutato da collaboratore solo rispettando il requisito della prevalenza del lavoro proprio.
  • Caratteristiche lavoro parasubordinato Art. 409 c.p.c.
  • Lavoratori autonomi che hanno un monocommittente.
  • Continuità della prestazione.
  • Carattere prevalentemente personale della collaborazione.
  • Parasubordinato può essere definito anche:
  • Lavoratore ex art. 409 cpc.
  • Co.Co.Co. Collaboratore Coordinato Continuativo.
  • Art. 14: più tutelati rispetto a lavoratori autonomi:
  • Pensioni.
  • Gravidanza, malattia e infortunio dei lavoratori autonomi che prestano la loro attività in via continuativa per il committente, la cui esecuzione rimane sospesa, senza diritto al corrispettivo, per un periodo <150gg per anno solare, fatto salvo il venir meno dell'interesse del committente.
  • Problema: spesso non sono lavoratori autonomi, ma subordinati “nascosti”.
  • 2003: per provare a risolvere questo problema, si introdusse il lavoro a progetto.
  • Il Jobs Act di Renzi lo abolì, ma lasciò il lavoro parasubordinato: in questo modo caddero tutte le tutele previste dal lavoro a progetto del 2003.

Presunzione di subordinazione

Presunzione di subordinazione, 2015.

  • È il d.l. che deve dimostrare che il lavoratore è parasubordinato. Dal 1/1/2016 si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretizzano in prestazioni di lavoro prevalentemente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro.

Tutela lavoro tramite piattaforme digitali

Tutela lavoro tramite piattaforme digitali, riders.

  • Possono essere sia parasubordinati, sia subordinati.
  • Tutela di quelli autonomi:
  • Contratti per iscritto con tutte le informazioni necessarie, altrimenti il rider può chiedere un risarcimento.
  • Compenso: sindacati dovrebbero prevedere contratti collettivi, oppure i lavoratori non devono essere retribuiti in base alle consegne, ma deve essere garantito un compenso minimo orario. Hanno anche un’indennità integrativa non inferiore al 10% per il lavoro svolto di notte, durante le festività e durante le condizioni meteo sfavorevoli.
  • Divieto di qualsiasi tipo di discriminazione.
  • Protezione dei dati personali.
  • Copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e malattie personali.

Certificazione del rapporto di lavoro

  • Il lavoratore e d.l. possono certificare il rapporto di lavoro.
  • Gli organi di certificazione sono nominati dalla legge e sono:
  • Le direzioni provinciali del lavoro.
  • Gli enti sindacali.
  • L’università.
  • La procedura di certificazione è volontaria e deve essere chiesta da entrambe le parti. È necessario specificare anche il motivo per il quale si richiede questa certificazione. La commissione verifica allora la correttezza del contratto, e nel caso propone eventuali modifiche.
  • Vale anche verso i terzi, es. autorità pubbliche come INPS, ADE.

Prestazione di fatto

3. Mattia Mancuso 29 settembre 2022, 12:04:57 Altrimenti è considerato contratto tacito di rapporto subordinato standard.

4. Mattia Mancuso 3 ottobre 2022, 11:59:49 es. muratore ha certo livello di diligenza; un chirurgo invece ha un livello di diligenza più elevato. Tanto più complessa è la prestazione, più alta è la diligenza richiesta.

Prestazione di fatto, art. 2126 c.c.

Dolores ha fatto per 6 mesi la badante per la sig. Parodi, dalle 8-12 e 13-20, ricevendo un compenso solo per il primo mese. Al termine di una discussione con la Parodi, Dolores viene invitata a non ripresentarsi più. Dolores è una peruviana priva del permesso di soggiorno. Il d.l. che occupa clandestini commette reato. Cosa può ottenere Dolores in questa situazione?

  • Contratto può essere tacito/implicito/verbale, e non per forza scritto, e ha la stessa valenza.
  • Art. 2126 c.c.: “La nullità o l’annullamento del contratto di lavoro non produce effetto per il periodo in cui il rapporto ha avuto esecuzione, salvo che la nullità derivi da illiceità dell’oggetto o della causa. Se il rapporto è prestato con violazione di norme poste a tutela del lavoratore, questi ha in ogni caso diritto alla retribuzione”.
  • Regola: nell’es. precedente, anche se il contratto è viziato, la lavoratrice deve essere pagata, però il contratto deve esserci, e se tacito serve l’accordo delle parti.
  • Eccezione: es. assumo un autista per fare delle rapine: il contratto c’è ed è viziato “di molto”, quindi si parla di illiceità dell’oggetto o della causa. Quindi questa c’è quando il contratto è relativo a prestazioni lavorative proibite da norme imperative di legge o contrarie all’ordine pubblico o al buon costume.
  • Eccezione all’eccezione: es. minore incapace di lavorare: vi è illiceità dell’oggetto e della causa, ma il diritto alla retribuzione permane.

Patto di prova

Patto di prova, art. 2096 c.c.

  • Art. 2096 c.c.: “1) L’assunzione del lavoratore per un periodo di prova deve risultare da atto scritto. 2) L’imprenditore e il lavoratore sono rispettivamente tenuti a consentire e fare l’esperimento che forma oggetto del patto di prova. 3) Durante il periodo di prova ciascuna delle parti può recedere dal contratto, senza obbligo di preavviso o indennità. 4) Compiuto il periodo di prova, l’assunzione diviene definitiva e il servizio prestato si computa nell’anzianità del prestatore di lavoro”. Il periodo di prova può essere di massimo 6 mesi.
  • Può apporsi con qualsiasi contratto, in forma scritta ad substantiam, prima che inizi il lavoro.
  • Il d.l. può stipulare 2/più patti di prova con lo stesso lavoratore? Sì, se ciò serve per verificare capacità del lavoratore che non ha ancora verificato, = deve provare mansioni diverse.

Recedibilità del patto di prova

  • Non si può recedere per un motivo illecito, es. discriminazione.
  • Es. contratto di prova di 3 mesi, dopo 1 mese l’azienda comunica il recesso per mancato superamento della prova: è legittimo perché in 1 mese ha avuto te.
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Scienze giuridiche IUS/07 Diritto del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Mancuu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Ferrara o del prof Renga Simonetta.
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