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Appunti storia contemporanea – Prof. Maccarini (Unige) – voto 30L

Prima parte - prima della prova in itinere

Il 900

  • Nel 1994 uscì il "secolo breve" scritto dallo storico inglese di matrice marxista Eric Hobsbawm che definisce il 900 un secolo breve perché secondo l'autore il secolo inizia nel 1914 e finisce con la caduta dell'unione sovietica.
  • Questa definizione di secolo breve è fuorviante soprattutto perché il 900 è stato un secolo denso di cambiamenti e avvenimenti.
  • Ad esempio, all'inizio del secolo non esisteva il volo umano, ma nel 69 l'uomo arriva sulla luna. Oppure l'invenzione del telefono.
  • Anche la scienza e la tecnologia si sono evolute, anche in negativo, in quanto l'uomo è arrivato a costruire e sviluppare armi che potevano distruggere il mondo, come la bomba atomica.
  • Il 900 è quindi un secolo molto denso, anche per quanto riguarda le battaglie sociali come quella per i diritti delle donne.
  • Quello che succede nel 900 ha però radici prima.
  • Una definizione che si può dare al 900 è "Il secolo americano".
  • Quali sono gli avvenimenti che danno l'avvio al 900? (prossime pagine)

L'Europa tra 800 e 900: La belle époque

  • Col nome di Belle Époque si indica il periodo storico, socioculturale e artistico europeo che va, approssimativamente, dal 1871 al 1914.
  • Il nome deriva dal francese "Bella epoca" ed era incentrata sull'idea di progresso e bel periodo.
  • La parola progresso ha una matrice etica difficile, ma c'è una grande fiducia in questa parola, ed è la fiducia che la gente ha nel mondo che si sta evolvendo e nel positivismo di quell'epoca.
  • Ci sono però anche aspetti negativi:
    • Nel 1912 abbiamo un esempio di progresso finito male, il naufragio del Titanic, che era definito inaffondabile.
  • In questo periodo c'è però anche un miglioramento economico dato dal superamento della grande depressione ottocentesca.
  • Gli storici chiamano questo periodo prima globalizzazione data dall'integrazione delle economie di diversi paesi occidentali che sono in crescita.
  • Globalizzazione ha non solo un'accezione economica ma anche sociale, quindi si tratta anche di grandi migrazioni di milioni di persone.
    • I flussi maggiori sono quelli dall'Europa e dall'Asia in America Latina e del Nord.
    • Ma ci sono anche dei flussi di ritorno.
    • Questo perché questo sviluppo economico porta ricchezza, e perché questi grandi flussi fruttano molti soldi.
  • Questi elementi danno il senso di un mondo che si apre.
  • Un ultimo elemento che testimonia la globalizzazione è che ad Atene nel 1896 rinascono le Olimpiadi, il che rappresenta la rinascita dell'antichità.

La seconda rivoluzione industriale (1850-1914)

  • È una fase espansiva legata al mettersi in moto nel regime della seconda rivoluzione industriale:
    • La rivoluzione segnò il passaggio di testimone della leadership mondiale dalla Gran Bretagna, che economicamente cede il primato agli USA e alla Germania in Europa.
    • La Germania è più avanti tecnologicamente.
    • La Germania è molto avanti anche a livello scientifico e culturale.
    • Gli USA hanno economie di scala che nessun altro può avere.
    • Negli USA esistono delle grandi università come Harvard, che però si ispireranno alle università tedesche.
    • La Germania non riusciva però ad avere i monopoli economici degli stati uniti.
  • Nella Belle Époque diventano potenze economiche anche paesi che erano rimasti indietro come l'Italia e la Russia zarista.
  • In questa fase ci sarà l'approccio a questo sistema anche in Giappone, che copierà il modello americano e diventerà uno stato industrializzato.
  • Anche la Francia manterrà il suo sviluppo economico.
  • Progressivamente negli stati dove si manifesta questo sistema viene a regredire l'agricoltura a favore dell'industria.
  • Per i paesi più regrediti l'agricoltura rimarrà preponderante.
  • La rivoluzione industriale è caratterizzata dal fatto che entra in scena la scienza di base, e attraverso questo studio vengono affinate tecnologie per la produzione, che permettono volumi di produzioni molto maggiori.
  • Questo succede ad esempio nell'ambito della produzione dell'acciaio, metallo che permette una grande resistenza alla compressione e alla trazione.
    • L'acciaio si faceva anche prima, ma aveva un costo molto elevato, ma grazie alla scienza si riuscirà a produrre acciaio in grandi quantità, il che frutta moltissimo agli ambiti dove l'acciaio è importante, come le costruzioni di edifici o anche le ferrovie, che sono fondamentali.
    • Stessa cosa vale per il cemento armato.
    • Il ferro si ossida fa la ruggine, ma gli studiosi di allora scoprirono che il cemento assorbe tutto l'ossigeno per indurirsi, il che favorisce il buon mantenimento dell'acciaio.
    • L'acciaio è una risorsa fondamentale ancora oggi.
  • L'acciaio è stato fondamentale anche per il mutamento delle armi, che diventarono più efficaci e purtroppo distruttive.
  • Un altro elemento importante di questa fase fu lo sviluppo della chimica e della chimica applicata.
    • Anche qui purtroppo ci furono conseguenze belliche, basti pensare alle camere a gas dei campi di concentramento.
    • La chimica verrà però anche usata in ambito medico.
    • In quest'epoca nacquero anche i primi farmaci efficaci.
  • In quest'epoca arrivò la corrente elettrica e la luce nelle strade.
  • Un ultimo elemento importante è il petrolio, che si inizia ad affinare per appurare gli apparati di produzione e trasporto.
    • Il petrolio divenne importante negli anni 40 e 50, prima era preponderante il carbone.
  • Se non ci fossero questi elementi la popolazione mondiale non potrebbe sopravvivere, perché più la popolazione cresce, più crescono le necessità.

La questione sociale

  • La rivoluzione porta all’emersione della questione sociale.
  • La questione sociale sorge nel XIX secolo e tratta delle condizioni di vita della classe operaia e le lotte sociali scatenate dalla rivoluzione industriale.
  • La questione trattata dell'elite politica era proprio come gestire i lavoratori e la classe operaia.
  • Questa questione diventa rilevante perché ci sono queste nuove masse di persone che emergono nella società grazie al miglioramento economico che porta ad un'urbanizzazione nelle città per lavorare.
  • Si tende a fasi alterne a reprimere e ad accogliere le istanze che vengono mosse.
  • Anche nel campo dei diritti sociali c'è una classificazione:
    • Il 700 è il secolo dei diritti civili delle rivoluzioni americana e francese, diritti imprescindibili come libertà ecc.
    • L'800 è il secolo dei diritti politici, che erano riservati agli uomini, come il diritto di voto.
    • Il 900 è il secolo dei diritti sociali, come l'equa retribuzione, all'istruzione in gran parte pubblica e gratuita nelle prime fasi, alla salute, alla pensione ecc.
  • Questo periodo in America si chiama progressista.
  • In questo periodo la risposta americana è aggiungere regole.
  • Sempre in questo periodo le migrazioni verso gli Stati Uniti diventano molto frequenti, da qui deriva il termine melting pot.
  • In questo periodo si ci focalizza molto sul senso di identità, soprattutto nazionale.
    • I nazionalisti del 900 nascono in un clima di contrapposizione.
    • I nazionalisti del 900 avevano la tendenza a considerare i problemi nazionali interni "colpa" di altri paesi.
  • In questo periodo il senso d'identità di genere porterà le donne a lottare per i loro diritti, che venivano loro preclusi, come il diritto di voto, dell'istruzione ecc.
  • Un altro senso d'identità importante è il senso d'identità di classe, che però di fronte allo scoppio del conflitto mondiale si rivelerà essere meno forte del senso d'identità nazionale.
  • Questi sensi nascono per gestire l'avvenimento di società di massa:
    • I primi del 900 furono il periodo in cui nacque e si sviluppò la cosiddetta "società di massa". Qui le persone entrano in rapporto tra loro con maggiore facilità. In questa società i comportamenti e le mentalità tendono ad uniformarsi ad una serie di modelli imposti dall'alto. L'individuo ha sempre meno peso e il pensiero è sempre più condizionato.
    • La parola massa si può definire come un termine che si colloca in tutti gli avvenimenti sociali come anche la Seconda guerra mondiale.
    • Il termine massa si può definire come una moltitudine indifferenziata di uomini, cioè un'aggregato omogeneo nel quale i singoli tendono a scomparire rispetto al gruppo.
    • Il problema delle masse è che sono facilmente malleabili.
    • Questo termine ha finito per caratterizzare gran parte della vita politica, sociale ed economica delle società contemporanee.
    • La cultura di massa si afferma perché c'è un'istruzione di massa attraverso la vasta pubblicazione di giornali, riviste, libri ecc. Questo perché la gente era finalmente capace a leggere.
    • Il cinema ha anche un ruolo importante non solo in Francia, dov'è nato, ma anche negli Stati Uniti, dove si diffonde tantissimo e diventa un elemento culturale e di divertimento sociale.
    • Il cinema costa poco e tutti ci possono andare, e allora era muto; quindi, in un paese come gli Stati Uniti dove c'era una grande varietà di nazionalità, il cinema muto era l'ideale perché tutti ci potevano andare senza dover capire l'inglese.
  • Si può infine affermare che l'aggregato organico della cosiddetta massa sta nella sfasatura creata tra domanda sociale e nel funzionamento dei meccanismi sociopolitici, il che risulterà nella nascita dei totalitarismi, ovvero processi simbolici di identificazione collettiva (ad esempio Benito Mussolini il papà di tutti i bambini, simbolicamente Mussolini era considerato un grande uomo, ma il singolo individuo probabilmente aveva un'opinione ben diversa).
  • Questi simbolismi riconducono a gestire queste masse, il che porterà alla deflagrazione della Prima guerra mondiale.

Gli imperi (imperialismo)

  • L'aspetto transnazionale (ovvero di questo mondo che va e che viene, andate e ritorni), si è all'apice dell'imperialismo che va dal 1870-1914, quindi dalla guerra franco-prussiana alla Prima guerra mondiale.
  • L'impero britannico era il più grande e importante.
  • Anche l'impero francese era importante, e aveva una forma repubblicana, come gli Stati Uniti.
  • La maggior parte degli imperi erano monarchie costituzionali.
  • In questo periodo in Europa si vive un periodo di pace, ma non è lo stesso per quanto riguarda le relazioni internazionali fuori dall'Europa. Qui gli stati europei mostreranno una certa aggressività, in quanto arriveranno a controllare quasi l'intero globo.
    • Mostrano inoltre una certa violenza nei confronti delle minoranze colonizzate, che venivano considerate inferiori.
    • L'esempio più emblematico è l'antisemitismo.
    • Oppure il genocidio armeno nell'impero ottomano, chiamato anche il grande malato.
  • Quello che conta è esprimere una politica di potenza volta ad esprimere una superiorità e potenza verso altri stati.
  • Questo sistema di relazioni internazionali è caratterizzato in parte da un equilibrio di potenza tra i vari stati europei, ma da un punto di vista più tecnico si può dire che è un sistema eurocentrico dove un paese è preminente rispetto alle relazioni internazionali, ovvero la Gran Bretagna:
    • La Gran Bretagna non è più la più ricca, ma a livello di relazioni internazionali ed equilibri di potenza è lo stato di riferimento in quanto è l'impero più grande, con l'India considerata la perla dell'impero.
  • Questo sistema di relazioni internazionali si muove dunque all'interno di imperi, quello francese, quello britannico, anche l'Italia aveva le sue colonie, quello belga ecc.
  • Ci sono anche imperi sottointesi, caso della maggior parte delle repubbliche come la Francia.
  • Definizione di impero: L'impero è una forma di organizzazione dello spazio politico e militare, ma anche dello spazio economico, sociale e culturale, secondo un rapporto gerarchico tra un centro egemone (talvolta una metropoli come Londra) e una periferia.
    • Ad esempio Londra controlla tutto l'impero, anche con varie forme di autonomia, ma le decisioni venivano prese a Londra.
    • Stessa cosa per Mosca ad esempio.
  • Ci sono 4 tipi di impero:
    • Imperi continentali tradizionali:
      • Quello cinese, russo (Russia zarista), ottomano.
      • Sono imperi che da un centro si sono allargati per contiguità, allargando sempre di più i confini.
      • Sono imperi in piena decadenza legata all'arretratezza del loro sistema politico.
    • Imperi transcontinentali (oceanici) tradizionali:
      • Sono fondati sulle colonie da sfruttamento.
      • Sono in gran parte esauriti.
      • Erano ad esempio l'impero spagnolo e l'impero portoghese.
    • Imperi transcontinentali moderni:
      • Gran Bretagna ad esempio.
      • C'è un dominio coloniale ma anche controlli politici indiretti su gran parte delle colonie.
      • Ad esempio, all'Australia, Nuova Zelanda e Canada la Gran Bretagna ha concesso delle autonomie come un parlamento proprio, che in Canada esiste dalla fine dell'800.
      • In questa forma d'impero ci sono anche dei controlli diretti sulle colonie, come ad esempio in Irlanda, che era considerata ancora meno del Canada e che era una forma di dominio.
      • La Gran Bretagna delega delle elite locali delle colonie per controllare i territori per conto suo.
    • Imperi a rete:
      • Esistono ancora, di tipo contemporaneo come quello americano, che è incentrato solo su basi ma senza nessun controllo politico diretto e indiretto né tantomeno territoriale.
      • È incentrato invece sul controllo finanziario e commerciale senza limiti.
  • Negli ultimi anni di quest'epoca a partire dagli anni 10, questo equilibrio di potenza è minato da tre elementi e da una mancata comprensione.
  • I tre elementi sono:
    • Una concorrenza economica sempre più crescente tra le grandi potenze, che accresce la rivalità politico-militare:
      • È cresciuta soprattutto la dimensione dell'economia, nel senso che l'economia sta cambiando rapidamente e sta diventando un'economia contemporanea e non più ottocentesca, in quanto sta toccando sempre più paesi. Dunque, l'elevata rivalità è una conseguenza.
    • Sempre più forti impulsi nazionalistici:
      • Quel senso di identità nazionale è sfociato in impulsi nazionalistici sempre più aggressivi. Si cercava di assolvere le proprie carenze incolpando gli altri paesi. Questo è lo schema del razzismo. Un esempio è il revanchismo francese, dove la Francia incolpava la Germania di averle portato via l'Alsazia e la Lorena. Nessuno ormai si metteva più in discussione.
      • Questo nazionalismo non aveva niente a che fare col nazionalismo ottocentesco.
    • La mancata soluzione della questione sociale:
      • Si diffonde l'idea che una guerra potesse risolvere la questione sociale, il che è combinato con il senso d'identità sociale.
      • Quando nel 1914 scoppiò la Prima guerra mondiale, gli stessi soldati e giovani uomini si mostrano convinti di andare in guerra, non tenendo conto della tragicità di questa guerra.
      • La gente era però davvero convinta che questa guerra avrebbe risolto i problemi sollevati dalla questione sociale.
      • C'era un'illusione che la guerra sarebbe durata poche settimane come successe per le guerre precedenti.
  • Per mancata comprensione invece s'intende la mancata comprensione dei progressi tecnologici avvenuti nell'ambito degli armamenti:
    • Sono state perfezionate armi sempre più distruttive.
  • Questo ci porta ad affrontare la questione della Prima guerra mondiale.

La prima guerra mondiale

In generale

  • La prima guerra mondiale segna in maniera repentina l'egemonia mondiale:
    • Con la prima guerra mondiale finisce il predominio imperiale europeo.
    • La Germania perde, mentre la Francia e l'Italia vincono, ma i veri vincitori sono gli Stati Uniti, ecco perché il 20o secolo è definito secolo americano.
  • Non c'è la consapevolezza degli USA di essere i vincitori di questa guerra, e la risposta si vedrà negli anni 20.
  • Da qui nasce la definizione di lost generation per gli americani, in quanto la guerra è stata un impegno davvero grande e micidiale.
  • Gli USA hanno però vinto in quanto hanno eliminato concorrenti potenti come la Germania e perché gli altri stati come l'Italia e Francia (per quanto vincitori) si dissanguano.
  • Con la prima guerra mondiale scompaiono 4 imperi:
    • L'impero tedesco.
    • L'impero Austro-Ungarico.
    • L'impero zarista.
    • L'impero Ottomano.
  • Inizio e svolgimento della guerra:
    • La guerra dura 4 anni e scoppia in un effetto domino tra il 4 luglio e il 4 agosto 1914 e finisce nel 1918.
    • Morirono 8 milioni e mezzo di uomini.
    • L'Italia mobilitò circa 5 milioni di uomini.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GretaL02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Maccarini Roberto.
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