1ª Lezione: 22-09-2021
Iconografia e iconologia
Iconografia: Disciplina che studia i temi figurativi prestando attenzione ai modi in cui i soggetti vengono rappresentati allo scopo di individuare il soggetto.
Iconologia: Studio del significato delle immagini.
Stile artistico
Stile: Insieme di caratteristiche formali che un artista in un determinato periodo realizza un'opera d'arte. Uno stile, quindi, nasce e vive in un determinato contesto storico, ma può anche essere preso a modello.
L'età di Roma dei re (753-509 a.C.)
Dove nasce Roma?
Nasce nell'isola Tiberina, con intorno una serie di colli che consentivano alla città di controllare il guado, ovvero il punto di attraversamento del Tevere che era il crocevia per i traffici tra le regioni vicine dell'Etruria (Toscana e Campania). L'egemonia in quel momento era nel villaggio del colle Palatino (trovata cinta muraria dell'XIII secolo a.C.).
Quando nasce Roma?
- Ennio: 1080 a.C.
- Timeo: Combacia con la fondazione di Cartagine, 814 a.C.
- Annalisti romani: 753 a.C., che diventerà la data canonica.
Oggi si pensa alla nascita di Roma più che ad una fondazione, ad un lungo processo secolare anteriore, detto "Sinecistico": unione di comunità/villaggi che danno origine alla città: tra la metà dell'VIII e il IX secolo a.C. avvennero i primi cambiamenti a livello di unione, ovvero nasce la necropoli sul colle Esquino → crescita demografica e nuove dinamiche sociali (solidarietà non più parentale ma legami che trascendono la consanguineità).
Due azioni precise per la fondazione della città
Realtà immateriale
Limite del Pomerio: il Pomerio era un luogo sacro e libero dentro le mura. C'erano tabù per cui all'interno non poteva entrare l'esercito armato; non si potevano venerare divinità infere; non si potevano bruciare i cadaveri e seppellirli lì. Tutto ciò avveniva con:
- Liberatio: Allontanamento di presenze magiche/oscure che incutevano terrore;
- Enfatio: Descrivere la città appena liberata;
- Augurium: Si pregava Giove di trasformare una parte della città. Le sue risposte venivano interpretate dagli auguri tramite il volo degli uccelli.
Realtà materiale
Creazione delle mura, iniziate dal solco creato dagli aratri guidati da tori e vacche.
Le capanne
Avevano una base quadrangolare con angoli arrotondati e la porta sul lato corto. Il tetto spiovente (realizzato con foglie e canne) sul quale si trovava uno spazio triangolare per far entrare luce ed aria. Il tutto retto da alcuni pali, 2 dietro e 2 davanti. La prima capanna del Palatino venne scoperta nel 1907 da Giacomo Boni.
Il numero 7
- Sette Re di Roma: Romolo, Numa Pompilio, Tullio Ostilio, Anco Marco, Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo.
- Sette Colli di Roma: Aventino, Campidoglio, Quirinale, Palatino, Celio, Esquino, Viminale.
2ª Lezione: 23-09-2021
Il re abbandona il Palatino
Il re abbandonava il Palatino per recarsi al Santuario di Vesta (domus regia). Lo stesso fecero i membri del consiglio (da cui venne creato il Senato) che raggiungevano il Culto di Vulcano (Volcanail): più tardi venne eretto un edificio dedicato alla curia "Curia Ostilia" (nome dovuto a Tullio Ostilio). I comizi curiati si riunivano per amministrare la città, per le elezioni ecc. La via dalla curia alla reggia era chiamata "Sacra Via". Tutti datati alla metà dell'VIII secolo a.C.
In questo periodo vengono effettuati i primi lavori di bonifica e successivamente anche quelli del foro:
- Foro Boario
- Foro Olitorio
- Portus Tiberinus (area acquitrinosa)
L'età dei Tarquini
Grande sviluppo per la città, che venne rinominata "Grande Roma dei Tarquini". Edificarono diversi edifici:
- Canale Cloaca Maxima (fogna) Tarquinio Prisco →
- Tempio di Giove Ottimo Massimo ideato da Tarquinio Prisco, realizzato da Tarquinio il Superbo e terminata dopo la loro cacciata. VI secolo a.C.
Costruito sopra un grande basamento in tufo cappellaccio (strato superficiale) di colore grigio. Pianta quadrangolare occupata per la prima metà da 3 celle (Giunone, Giove, Minerva) e per la restante da 6 colonne. Architrave in legno e tetto con timpano aperto e testate coperte da lastre decorate.
509 a.C.: cacciata dei Re → Repubblica. Stesso anno: trattato tra Roma e Cartagine che definisce le varie aree e che proietta i romani in azioni politiche internazionali.
Età repubblicana: (509-367 a.C.)
Repubblica controllata dal ceto aristocratico, i patrizi, che eleggevano i consoli. Lotta tra patrizi e plebei (avevano poca rappresentanza).
- 497: Tempio di Saturno (divinità latina). Era la sede del tesoro dello stato, cioè l'erario. All'interno anche ricchezze sottratte alla monarchia. Edificato sul Campidoglio.
- 484: Tempio dei Dioscuri: leggenda: Durante la battaglia tra latini e romani, vennero nel foro due cavalieri Dioscuri (figli di Giove e Leda) per abbeverare i cavalli, e dopo aiutarono i romani a vincere la guerra. Così venne edificato un edificio in loro onore.
- 396: la città di Veio viene presa dai romani.
- 390: Invasione dei Galli della Pianura Padana → costruzione delle Mura Serviane.
- 367: Leggi Licinie Seste: i plebei vengono accettati nel consolato.
3ª Lezione: 24-09-2021
Scultura
La maggior parte erano opere in terracotta, molte lavorate dai greci trasferitisi a Roma. Un esempio è il torso del guerriero di Esquilino, non si sa però da quale edificio provenga.
La lupa: (e i vari enigmi)
Descrizione: animale feroce ben piantato a terra con corpo massiccio e muso con ringhio minaccioso verso lo spettatore. È fatto di bronzo etrusco, da committenti romani. Ci sono dei dubbi però sulla sua datazione emersi da recenti restauri: o V secolo a.C. o età medievale (questo perché notarono la tecnica della fusione del bronzo tipica di quel tempo).
Inizialmente si trovava nel Palazzo Pontificio (cattedrale di S. Giovanni), fino al 1471 quando Papa Sisto IV lo fece portare al Campidoglio → Lupa Capitolina. Successivamente nel V secolo d.C. l'artista Pollaiolo aggiunse i due gemelli. Esistono altre immagini antiche, rilievi e monete che ritraggono questa scena (iconografia).
A favore della tesi medievale va fatto un confronto con la Chimera (Arezzo, ritrovata nel 1553 da Benvenuto Cellini): Sembianze di leone con testa di capra che emerge dal dorso, e una lunga coda con una testa finale di serpente. Il manto peloso si trova solo sulla criniera e sulla groppa, perché nel resto del corpo c'è l'ossatura in risalto. Secondo il mito l'animale distruggeva i messi (campi di grano) con le sue fiamme. Uccisa poi da Bellerofonte. Le trattazioni della Lupa ricordano proprio le trattazioni della Chimera, e anche quella dei leoni stilofori (che sorreggono le colonne) che sono ritrovabili nelle chiese medievali.
Media età repubblicana: (367-133 a.C.)
Trasformazioni economico-sociali grazie alle nuove conquiste e le nuove ricchezze. Divenne un grande stato arricchito da colonie:
- Colonie di diritto romano: abitate da cittadini romani; situate principalmente sulle coste (dette anche "marittime"). Un esempio è Ostia. Hanno tutte la stessa pianta ortogonale, con strade simmetriche. Inizialmente prive di foro.
- Colonie di diritto latino: abitate da cittadini di città alleate, e dipendenti da Roma. Hanno un foro.
Arte romana
Tutto ciò che fu prodotto a Roma dalla sua fondazione alla sua caduta. Produzione:
- Urbana/provinciale
- Ufficiale/aulica: praticata da aristocratici che erano attente ai modelli greci, naturalistici e raffinati.
- Plebea/popolare: - raffinata + simbolico
Forse il termine migliore da usare era "arte al plurale".
4ª Lezione: 29-09-2021
Cista Ficoroni (fine IV secolo)
Un esempio può essere la Cista Ficoroni: contenitore cilindrico in bronzo che conteneva gioielli di lusso, come dono di nozze. Prodotte principalmente in Palestrina (ex Prenestre). Dà conto delle molte anime che lavorano a Roma. Venne scoperto nel 1740 e venduto all'antiquario Francesco De Ficoroni. Tutte le notizie riguardo all'artista e alla committenza sono date da incisioni a epigrafe sul coperchio: 'Novios Plautios mi ha fatto a Roma. Dindia Macolnia mi ha donato alla figlia'. Il nome Plautos è campano.
Corpo della cista: è tutto cesellato. La parte superiore e inferiore è occupata da ricchi bordi ornamentali che inquadrano una scena mitologica centrale: Il mito degli argonauti. Qui (sotto la guida di Giasone sulla nave Argo fecero un lungo viaggio alla conquista del vello d'oro) è rappresentata la sosta in Britannia dal re Amicos dei Bebrici, che sono costretti a fermarsi per chiedere un rifornimento d'acqua, ma il re sfidava a pugilato chiunque atterrasse sulla terra. Le mani dei concorrenti dovevano essere legate con strisce di cuoio. Al centro c'è Polluce che lega Amicos ad un albero dopo essere stato sconfitto; un angelo consegna a Polluce la corona della vittoria. C'è anche la figura di Atena, con la lancia e una corazza. I personaggi intorno sono disposti simmetricamente a gruppi di due. La figura con le ali è Alon il dio del tempo eterno. C'è tridimensionalità dei corpi modello pittorico.
Le statuette sul coperchio e le zampe in fondo sono però prodotti di un artigiano di qualità inferiore. Riassumendo:
- Forma e funzione: Tradizione etrusco-italica.
- Stile decorazione: Greco.
- Iconografia: Mito greco realizzato a Roma.
- Artigiano campano.
- Committente nobile in Prenestina.
Sarcofago di Lucio Cornelio Scipione Barbato (280 a.C.)
Nella Tomba degli Scipioni (musei vaticani) Sepolcro gentilizio. Carica di console nel 298 a.C. Concepito come altare per sacrifici. Trae ispirazione da modelli siciliani. La parte superiore ha un fregio dorico con metope a rosette e triglifi. Il coperchio termina con due pulvini (cuscini) che presentano la sagoma simile a volute ioniche → apertura ai modelli greci con originalità creativa. Sulla cassa un'epigrafe realizzata successivamente.
Bruto Capitolino (fine IV-inizio III secolo a.C.)
Musei capitolini. Viene riconosciuta la figura di Giunio Bruto. La testa era probabilmente insieme al corpo, andato perduto. Ha ripreso il modello greco, ma qui il passaggio tra i piani del viso sono resi meno morbidi e più netti. L'artista ignoto fu probabilmente parte di una bottega itinerante italica.
L'espansione dell'impero
Avviene con la conquista dei regni ellenistici fino al 31 a.C. con la battaglia di Azio. Impatto diretto con l'arte greca e col sapere filosofico/scientifico/letterario. Fecero razzie di opere con i saccheggi di Taranto e Siracusa, come un bottino di guerra trionfale. Apertura degli scambi molto attiva porta alla formazione di un linguaggio comune fatto di immagini, parole immediatamente comprensibili a un pubblico vasto (koiné linguistica). Roma così diventa il principale mercato dell'arte, ma ha anche delle conseguenze perché non fu accettato da tutti, per esempio, Catone il censore che pensava la visione dell'arte greca portava a trascurare le visioni tradizionali. Plutarco invece vedeva in ciò una completezza dell'arte.
5ª Lezione: 30-09-2021
Sepolcro di Cornelio
L'iscrizione riporta "Cornelio Lucio Scipione Barbato generato da Gneo suo padre, uomo forte e saggio, la cui bellezza era in armonia con la sua virtù, che fu console, censore, edile fra voi, prese Taurasia Cisauna nel Sannio e". Questi erano tutti concetti propri dei greci (bellezza → soggiogò tutta la Lucania e ne trasse ostaggi e moralità). È apogeo perché si articola in corridoi e camere. Nel 130 a.C. fu costruita una facciata ripartita in 3 fasce: inferiore con ingresso e due finestre; centrale con 3 statue di Ennio inquadrate in nicchie e separate da semi-colonne corinzie; superiore con trabeazione e attico liscio (sembra ricordare il teatro di tipo cinefros). È il primo edificio di stile ellenistico a Roma.
Monumento del console Lucio Emilio Paolo a Delfi
Posto accanto ai resti del tempio di Apollo, composto da un fregio a rilievo...
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