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Mutamento degli oggetti di studio

L'antropologia giuridica è una disciplina che nasce nella prima metà del 1900. Nasce, in un modo diverso da quello che poi è diventata, come una scienza sociale con finalità di studiare le norme, le pratiche, i fatti che rappresentano caratteristiche di tipo giuridico in popolazioni lontane.

Un particolare contesto: le culture orali

Sono società (clan, tribù) senza scrittura, caratterizzate da una e da un'organizzazione sociale semplice cioè osservabile. Si riescono ad osservare quali sono i ruoli sociali al loro interno, in una organizzazione sociale complessa ciò non è possibile. Le società isolate studiate in un primo periodo erano anche e non interagivano con altre culture, per questo rimanevano le medesime, in quanto le relazioni portano cambiamenti, multiculturalismo. Le società semplici venivano considerate "primitive" con un'accezione negativa in quanto venivano giudicate con etnocentrismo (etno- popolo), cioè con la tendenza a giudicare altre culture e ad interpretarle in base ai criteri della propria, proiettando su di esse il proprio concetto di evoluzione, progresso, sviluppo e benessere.

L'oggetto di studio si trasforma

Repentinamente perché le ricerche antropologiche giuridiche si estendono a tutte le società, non sono più per le organizzazioni sociali semplici e lontane: anche più complesse e vicine. Questa trasformazione ha delle spiegazioni di tipo storico e politico, non sono avvenute a caso.

Antropologia e sociologia, il loro rapporto

Sono entrambe scienze sociali e alcuni oggetti sono simili, se non uguali, come le loro metodologie. Inoltre, anche la sociologia nasce recentemente. All'inizio i campi di ricerca erano diversi:

  • L'antropologia si occupava di società semplici e omogenee ed erano frutto del punto di vista dell'osservatore, anche perché non c'era la scrittura a testimoniare il loro passato.
  • La sociologia da subito studia le società complesse, eterogenee (quindi inizialmente studia il suo opposto). Società che hanno una storia documentata con scrittura.

Etnologia e sociologia

L'etnologia è lo studio comparativo delle diverse culture umane, fondato sui dati raccolti dall'etnografia. È un metodo di studio che quindi si avvicina molto all'antropologia. L'interesse scientifico degli antropologi e dei sociologi ormai si integra su una serie di problematiche:

  • Ricerca delle strutture e delle funzioni sociali: nelle società semplici le funzioni erano assommate in un unico individuo (stregone del villaggio). Le società più complesse sono invece caratterizzate dalla differenziazione di funzioni e strutture.
  • Sull'analisi della dinamica delle società contemporanee: le società non sono statiche ma in continuo mutamento.

La stratificazione sociale

La convergenza degli studi di sociologia e antropologia corrisponde con il tema della stratificazione sociale. Ciò che si dice è che gli antropologi dedicano una scarsa attenzione all'argomento, centrale invece per i sociologi, questo accade perché si pensa che le società semplici non siano organizzate e differenziate, poiché la complessità delle organizzazioni si gioca sulla stratificazione, che è differenziazione, è la dinamica che innesca le disuguaglianze creando sistemi eterogenei.

Differenze di studio

Questa errata credenza che gli antropologi non si interessino alla stratificazione deriva da diverse ragioni:

  • Di studio è stato diverso l'oggetto per un iniziale tempo della disciplina, i sociologi si occupavano di società occidentali, complesse e urbanizzate, mentre gli antropologi si interessavano alle società semplici e non occidentali, isolate.
  • Dal momento in cui le branche si definiscono, ne deriva che i sociologi ragionino in termini di nazione locale mentre gli antropologi in termini e a livello globale.
  • Metodo di ricerca differente. I sociologi per compiere i loro studi si basano sull'analisi quantitativa, su dati reperibili, trattano anche la storia di queste società complesse che è testimoniata dalla scrittura. Gli antropologi analizzano sul campo, non hanno dati a cui riferirsi e il loro studio si basa sul metodo dell'osservazione partecipante, poiché nasce da motivi non scientifici non estrapolano dati quantitativi quanto più osservazioni dei comportamenti.
  • Poiché il metodo di studio degli antropologi è l'osservazione, a primo impatto queste società semplici apparivano non differenziate e quindi senza il meccanismo della stratificazione sociale. Le società apparivano indifferenziate e omogenee. Il loro modello di funzionamento era improntato ai legami di parentela, le relazioni erano tra soggetti socialmente uguali legati da parentela.

Società semplici ma non prive di istituzioni

Quando si parla delle società semplici si collega il termine primitive perché erano considerate come società che non avevano ancora conosciuto l'evoluzione secondo i colonizzatori europei, che ponevano come misura le loro società complesse. I colonizzatori si recavano da queste comunità isolate per motivazioni apparentemente umanitarie, la loro giustificazione è che andassero a far evolvere anche le società che consideravano meno sviluppate della loro. In realtà le motivazioni erano di carattere economico, per le risorse. A primo impatto risultarono società senza istituzioni né struttura, ma non è così. Le istituzioni ci sono, sono solo diverse poiché basate su tipi di relazione differenti. Sono legate ad aspetti di carattere ideale e culturale, che le rendono qualcosa di molto diverso da quelle occidentali. Si deduce che queste società semplici non siano prive di una struttura sociale.

Istituzioni delle società semplici

Le istituzioni delle società semplici sono basate su riti e credenze che convergono tutti i poteri gestionali ad una sola persona che diviene istituzione, come lo stregone del villaggio, dal quale ci si riferiva per qualsiasi ragione e problema.

Istituzioni occidentali specializzate in base alla funzione

Le istituzioni occidentali sono specializzate in base alla funzione poiché fanno capo alla complessità delle società, si va dal medico, dal prete, dal giudice e non da una sola persona. Le istituzioni e la struttura sociale devono necessariamente esistere per poter parlare di società, esisterebbe un gruppo di persone senza ordine e dove vigerebbe la legge del più forte poiché nessuno gestirebbe i conflitti. Sulla comprensione della struttura sociale e della stratificazione sociale delle società semplici si basa la convergenza tra l'antropologia e la sociologia.

Interesse scientifico per le società semplici

L'interesse scientifico riguardo queste società semplici si basa sul fatto che erano comunità che vivevano in isolamento, per motivi anche territoriali, e quindi non erano contaminate da altri tipi di società. Le loro pratiche sociali sono originali, le società occidentali sono contaminate le une dalle altre.

Sistemi rigidi e scarsa mobilità sociale

Le società agrarie sono caratterizzate da sistemi rigidi e da una scarsa mobilità sociale, ciò vuol dire che gli status non erano acquisiti ma ascritti, cioè i componenti delle società nascevano e morivano in un determinato status sociale. Gli status ascritti sono indipendenti dalle capacità della persona, al contrario degli status acquisiti.

Società e gruppi sociali

Il rischio è che si utilizzi il termine società per definire un tutto omogeneo: la società è composta da tante componenti che non sono sempre in armonia tra loro, ci sono i conflitti tra gruppi sociali, che sono appunto le componenti della società. I gruppi sociali sono differenti gli uni dagli altri, per norme sociali, culture diverse. Ciò implica che si necessita di un modo per armonizzare la loro coesistenza e renderli una società.

Gurvich e la società osservabile

Il sociologo del diritto Gurvich scrive che: "non esiste una società osservabile che non comprenda una molteplicità di gruppi particolari". Il sociologo affermava che persino le società arcaiche nei loro stadi più primitivi manifestavano in realtà una certa quantità di gruppi differenziati. I gruppi sociali sono caratterizzati dalla contrapposizione. Questo avviene poiché anche i primitivi raffiguravano la loro società come un organismo vivente, composto da molteplici organi in coesistenza. Nonostante chi osservasse le considerasse omogenee, le società lontane si vedevano complesse e organizzate, la stratificazione sociale era qualcosa che vivevano e sentivano sulla propria pelle. In sintesi si può affermare che l'immagine della società semplice, indifferenziata, omogenea, priva di struttura sociale e di stratificazione sociale, sia in realtà solo frutto della prospettiva degli europei che vi erano entrati in contatto.

La differenziazione incide sui sistemi giuridici

La stratificazione sociale comporta disuguaglianze che devono essere gestite poiché ne derivano conflitti. Gli strumenti di gestione sono inizialmente semplici e istituiscono dei meccanismi di regolazione delle controversie: ciò che faceva lo stregone del villaggio. Era un soggetto al quale vengono riconosciuti e legittimati i poteri di dirimere le controversie e poiché i suoi poteri sono di origine ultraterrena, il suo giudizio non è sindacabile. Nelle società complesse ciò non avviene, c'è una differenziazione delle funzioni e delle istituzioni, i sistemi moderni sono caratterizzati dalla specificazione delle competenze e dalla differenziazione dei soggetti cui tale competenze sono attribuite e utilizzano il diritto. Le esigenze delle società occidentali e delle società lontane sono le stesse: gestire i conflitti. Perché non utilizzano gli stessi strumenti e un sistema giuridico? Ci si deve porre la domanda dal punto di vista opposto: perché le società occidentali fanno ricorso ad un sistema giuridico?

Consuetudine e diritto

Nelle società primitive c'era la consuetudine, cioè una modalità ripetitiva di comportamento condivisa dal gruppo e ormai interiorizzata, il comportamento risponde al "si è sempre fatto così". La consuetudine ha natura sostanziale, non giuridica né istituita da qualche autorità. Alla consuetudine è data una certa rilevanza anche nei sistemi giuridici, che di giuridico non ha niente, in quanto regola non scritta presa per vera per abitudine. I sistemi giuridici moderni la riprendono nel momento in cui non funziona nient'altro. Non a caso esiste la raccolta provinciale degli usi, cioè una rilevazione delle camere di commercio sul territorio, raccolgono i modi in cui vengono risolte le controversie. Laddove le norme non arrivano si attuano gli usi: ciò accade spesso in materia di diritto internazionale perché manca un'autorità sovranazionale, si utilizza il principio "pacta sunt servanda", "i patti devono essere osservati" più che osservati vanno mantenuti.

Sistema giuridico

Sistema giuridico inteso come modalità di regolazione dei comportamenti. Il sistema giuridico è nelle società complesse e non nelle società semplici.

Stratificazione, autori che hanno trattato il tema

Auguste Comte

Auguste Comte ha individuato una serie di metodi per spiegare un fenomeno alla base della sociologia e soprattutto alla base del progresso e dell'ordine sociale. Questi metodi sono: osservazione, sperimentazione, comparazione e metodo storico.

  • Osservazione: cioè guardare e vedere, se non siamo condotti da una teoria preliminare non abbiamo idea di quali fatti osservare. Senza una teoria si vede tutto senza necessariamente cogliere le specificità. L'ipotesi guida nell'osservazione.
  • Sperimentazione: sperimentare è fare degli esperimenti, nelle scienze sociali si ha a che fare con gli individui quindi non è come nelle scienze naturali. Si deve trovare un metodo che sia equivalente: secondo Comte è lo studio dei casi patologici e delle perturbazioni. Perturbazione significa venir meno dell'equilibrio che caratterizza il sistema sociale, i casi patologici si differenziano dai comportamenti della maggioranza (studio dei casi anomali funge da equivalente degli esperimenti delle scienze fisiche e naturali)
  • Comparazione: per Comte è il principale metodo scientifico, nel caso delle scienze sociali significa individuazione di stati coesistenti della società umana (analogie) in diverse aree geografiche e in popolazioni indipendenti le une dalle altre. Come abbiamo già detto, le popolazioni isolate non sono contaminate, le loro pratiche sociali sono "originali" e autoctone. Comte sta affermando la medesima cosa, intende cercar delle analogie e regolarità in gruppi e società che sono lontane nello spazio.
  • Metodo storico: la comparazione a questo punto non è più rispetto ad aree geografiche nello stesso tempo ma di tipo diacronico. La comparazione viene fatta nel tempo, si mettono a confronto stati diversi consecutivi che l'umanità ha attraversato. Comte afferma che questo metodo sia il vero metodo dell'analisi sociologica, ad oggi sono entrambi importanti. Ai tre stadi che Comte individua, corrispondono degli stadi paralleli nell'evoluzione dell'organizzazione sociale, nel tipo di sviluppo che hanno avuto i sistemi sociali. L'organizzazione sociale nel passaggio da uno stadio all'altro ha conosciuto uno sviluppo. Comte precisa che questo passaggio da uno stadio all'altro non è lineare ma è un'alternanza di ciò che definisce "periodi organici" e "periodi critici". Gli organici corrispondono ad una situazione di stabilità sociale, di equilibrio del sistema. I periodi critici sono instabilità che deriva da fattori di perturbazione di quel sistema (la crisi). Dalla successione dei periodo deriva il passaggio da uno stadio all'altro.

Herbert Spencer

Spencer utilizza un approccio che è quello dell'evoluzione e istituisce un parallelismo tra lo studio della società e l'organicismo animale. Ogni organo svolge una funzione, se la funzione viene svolta nel modo corretto il risultato sarà la sopravvivenza dell'essere vivente e non si ammala. Può accadere l'inverno, gli organi possono non funzionare in modo corretto. L'approccio evoluzionista è collegato all'idea della differenziazione, la funzione è evolutiva. (Esempio della giraffa: il collo è lungo perché doveva mangiare dai rami alti.) Le istituzioni sono fondamentali, le funzioni che esse svolgono e la struttura dei loro rapporti di interdipendenza e di scambio, non sono accentrate. Secondo Spencer questa evoluzione spiega i mutamenti delle strutture e delle istituzioni sociali.

Processi di sviluppo secondo Spencer

In questa analogia tra evoluzione organica e sociale Spencer individua due processi di sviluppo sociale che sono ricorrenti in altri autori:

  • Aumento della popolazione: a seguito di due grandi fenomeni perturbanti, guerra e malattie, c'è una diminuzione della popolazione. A seguito della scarsità di popolazione e dell'aumento di essa occorre agire per riequilibrare il sistema. Nei vari momenti storici la popolazione ha conosciuto delle oscillazioni. Nel periodo di Spencer, c'è un aumento della popolazione, è un periodo di grandi scoperte scientifiche e di rivoluzione, è un periodo florente. L'aumento della popolazione comporta un aumento della complessità sociale, che porta alla formazione dei gruppi sociali, una differenziazione. I gruppi sociali hanno caratteristiche proprie e regole proprie, quindi poi occorre far coesistere i gruppi. Da ciò discende l'esigenza della progressiva differenziazione delle funzioni. Questa differenziazione è una esigenza che nasce a seguito dell'aumento della complessità che deriva a sua volta dell'aumento della popolazione. Se la popolazione è scarsa queste dinamiche non si innestano. (nelle società semplici le funzioni non sono differenziate). Si differenziano le strutture, le funzioni e quindi occorre che le funzioni interagiscano, aumenta l'interdipendenza e l'integrazione delle strutture. L'integrazione non è automatica, la probabilità che si sviluppi un conflitto è elevata, è necessario un sistema regolativo, giuridico.
  • Formazione di gruppi: Ecco perché il sistema giuridico è normalmente di carattere giuridico.

William Graham Sumner

William Graham Sumner scrive un libro nel 1962 chiamato "Folkways" tradotto come "Costumi di gruppo" tra le varie sue osservazioni ne fa una molto importante. Egli afferma che quando si costituisce una comunità inevitabilmente si traccia una simbolica linea di confine tra due situazioni che chiama: ingroup (gruppo interno) e outgroup (gruppo esterno) cioè una serie di legami che caratterizzano il gruppo interno, che sono: il cameratismo, la fratellanza, la pace, la solidarietà. Quindi l'interno del gruppo è considerato coeso e in pace. Il gruppo esterno si contrappone poiché è visto come l'altro lato della medaglia, caratterizzato da modalità relazionali di segno positivo.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher laramorettii di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Antropologia giuridica e dei processi culturali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Macerata o del prof Raiteri Monica.
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