Antropologia culturale
Definizione
Studio dell'altro (aspetti diversi/complementari)
- L'altro = primitivo, selvaggio esotico (contesto geografico)
- I primi studi riportano popolazioni che si ritenevano essere evolute, appartenenti a uno studio primitivo
Studio dell'uomo (cultura/conoscenza che mutano)
- La storia dell'uomo è la cultura che determina le fattezze fisiche, le modalità, le relazioni con gli altri
Le ragioni dell'antropologia
- Le caratteristiche scientifiche = laboratorio per osservare gli esseri umani (vederci allo specchio in un'altra epoca)
- Estinzione antropologica a causa del contatto con l'occidente (messi a rischio)
- Primitivi = bambini della storia
- Testo fondante = "Primitive Culture" (Taylor)
- Missione salvifica = il contatto metteva a rischio la specie, gli antropologi volevano salvarne le testimonianze, portando in occidente la produzione materiale di questi popoli
Le parole sono frutto di un processo storico culturale. Il rischio dell'occidente è considerare la nostra cultura, LA cultura; esprimere un posizionamento molto chiaro per il fatto di renderla esplicita diventa critica. Sapere = ambito conoscenza occidentale (razionalità) parte da un punto di vista occidentale. Sapere della differenza (il vero spirito attuale)
Cosa cambia?
La differenza è reciproca, non sono io a giudicare la differenza dell'altro perché anche io sto nella differenza antropologica (appartiene a tutti). Fare antropologia vuol dire comunicare e aprire un punto di vista. Purtroppo l'antropologia è diventata il sapere del potere (pratiche oppressive, colonialismo). La realtà è ricca di contraddizioni, circoscrivere e definire = mettere una fine, dei limiti (recinto).
Arte
Arte = costituzioni culturali, sociali, demografici. Riguarda la società, non è un fatto individuale, è un fatto sociale; tutti sono dotati di arte. L'arte è un sapere complesso, non è solo un sapere tecnico. La società di appartenenza dell'artista deve riconoscere un sentimento/valore, altrimenti non viene definita come opera d'arte. L'arte risponde al tempo della società.
Globalizzazione
Globalizzazione = omologazione del mondo.
Cos'è la cultura?
Nel passato riguardava le persone colte. La cultura non è un fatto individuale, riguarda la società; è il risultato singolo, sforzo di un individuo, include più cose. Tutti i popoli hanno una cultura. Le culture non sono universali o univoche, sono derivate da contaminazioni, da un'uniformità culturale. La cultura cambia, modi di vivere = costumi, usanze, festività, riti. Cultura = acquisizione sociale, membro di una società.
1871 = epoca rivoluzionista. Le diverse culture riconosciute (primitive e non) fossero il risultato di una evoluzione biologica; la cultura non è unica, dipende dai paesi/società.
Studiare la cultura come?
Paradigmi teorici
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Evoluzionismo
- Mettendo in comparazione
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Diffusionismo
- Tende a interpretare l'esito dei processi di modalità dell'essere umano
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Relativismo
- Boas = fondatore
- Sostiene che per studiare una cultura, non dobbiamo metterla in comparazione con altre, ma riconoscerla nei termini con cui si è formata
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Funzionalismo
- Verificare gli elementi considerando che gli elementi non sono scomponibili, tende a uno scopo equilibrio nella società. Ogni elemento serve a qualcosa (è funzionale). I miti non sono solo credenza, ma hanno la funzione di spiegare la nascita dell'uomo.
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Strutturalismo
- Ricerca di strutture elementari. Propone le idee, l'antropologia ricerca strutture, tiene insieme tutti gli elementi. Vuole svuotare da tutti gli elementi decorativi per trovare le strutture (cultura).
- Ermeneutico
Dalla cultura alle culture
- Cultura occidentale = unica
- Tante culture, quante società (mosaico di culture)
Antropologia ed etnografia
Lunedì 24 ottobre 2022 09:52
Etnografia = sinonimo di antropologia, la possiamo definire come la scrittura dei popoli. Il significato di entrambe le parole cambia nel corso del tempo. L'antropologo viaggia (immerso tra popolazioni altre). Non sempre hanno viaggiato, in passato non si spostava dal suo studio. Ha rivolto la propria attenzione anche all'occidente, riconoscendo anche i nostri modi di fare per capire l'altro (ricerche sulle proprie città, ricerche sui social media).
Antropologo = studioso, dedicato all'analisi, all'interpretazione ed elaborazione di teorie in funzione comparativista (secondo spirito positivista ed evoluzionista). Antropologo da tavolino = che stava nel suo studio, gli antropologi restano nelle università europee.
Etnografia = descrizione, raccolta dati; compito che spettava agli informatori (missionari, viaggiatori, commercianti, funzionari coloniali). È una costruzione letteraria (finzione)
- Raccolta dati
- Elaborazione dei teorici del significato di quei dati
Il viaggio di scoperta europea (occupare la popolazione, sottomettere i popoli e amministrarli). Anche l'antropologia è stata legata a questo progetto di sottomissione. Seconda figura = corrispondenti ufficiali (personale "non qualificato" inviato sul campo dagli antropologi per sottoporre delle popolazioni che si vogliono studiare dei questionari che gli antropologi hanno stilato su questioni familiari (se esistono terminologie diverse e in conseguenza esistono usanze diverse).
Uno dei requisiti fondamentali è quello di avere nessuna conoscenza antropologica non deve fungere da filtro tra quello che vede e quello che porterà all'antropologo.
I questionari antropologici
Questione della inconfutabilità dei "dati": corrispondono alla "realtà fattuale". L'analisi statica è lo strumento metodologico per formulare inferenze scientifiche (analisi/dati quantitativi comparare e paragonare). Qualcuno che rispondeva in modo diverso veniva escluso.
Il ramo d'oro → enciclopedia universale delle credenze magico-religiose di ogni tempo e luogo, compilata ricorrendo a innumerevoli fonti. Collezione di esempi, il cui scopo ultimo è dimostrare la tesi per cui l'umanità primitiva è dominata dal "pensiero magico" (in parte religioso, sono accumulate non tanto per le religioni, ma sono accomunate da un pensiero attraverso associazioni e similarità). "On methods of investigating the development of institutions; applied to laws of marriage and descent".
'800 USA (sono presenti un sacco di tribù indigene). Antropologi scoprono l'urgenza, il fascino di andare a scoprire sul campo.
- Lewis Morgan
- Ricerche irochesi
- Frank Cushing
- Indigeni Zuni del nuovo Messico, il mio metodo deve avere successo
- Franza Boas
- Ricerca tra gli eschimesi (Canada) particolarismo storico
Non hanno mai formalizzato metodologicamente la ricerca sul campo (hanno fatto senza sapere, riflettere, sistematizzare). La formalizzazione avviene tra il 1914 e il 1922 grazie a Bronislaw Malinowski (1884-1942, Polacco). Nel 1914, è in Australia per un convegno quando scoppia la prima guerra mondiale, viene trattenuto, ma gli è consentito di condurre la ricerca (come sorvegliato "speciale"). Trascorrerà due anni nelle isole Trobriand, in Melanesia, per poi pubblicare il saggio "Argonauti del Pacifico Occidentale", in cui viene formalizzata, esplicitata e sistematizzata la metodologia. Prima volta che un antropologo passa così tanto tempo con una popolazione, ma è il primo che all'introduzione del suo libro esprime la necessità di stare almeno 1 o 2 anni per studiare il popolo (viene formalizzata, esplicitata il concetto dell'antropologo viaggiatore).
La magia dell'etnografo
Osservazione partecipante = occorre uscire dal chiuso studio dei teorici e dalla "veranda" (spazio di frontiera tra l'interno e l'esterno dove chiamare gli indigeni, zona grigia) dell'insediamento missionario nell'aria aperta del campo antropologico. Le condizioni appropriate consentono nel tagliarsi fuori dalla compagnia di altri uomini bianchi e nel restare in contatto il più stretto possibile con gli indigeni, ciò che può veramente ottenersi stabilendosi nei loro villaggi. Giova all'etnografo mettere da parte la macchina fotografica, il blocco e la penna e unirsi a ciò che accade, compiendo delle vere e proprie immersioni nella vita degli indigeni (strumenti deputati all'osservazione, filtro media la relazione tra antropologo e il primitivo, partecipiamo nella loro vita). Ma anche perché la palafitta consentiva di vedere il villaggio dall'alto. Bisogna conoscere la lingua per partecipare alla vita degli indigeni. Malinowski è il primo a portare l'attenzione alla vita, che restituiscono in maniera qualitativa. Tutti questi fatti devono essere formulati e registrati scientificamente, ma sforzandosi di cogliere il punto di vista del nativo. È quello di riuscire a cogliere, di capire il loro punto di vista, in che modo vengono considerate naturali istintive, l'obiettivo finale è quello di afferrare il punto di vista dell'indigeno, il suo rapporto con la vita, di rendersi conto della sua visione del suo mondo. Bisogna studiare l'uomo e quello che lo riguarda più intimamente, ciò è la presa che ha su di lui la vita. L'antropologo deve essere mosso da un desiderio di sapere di cosa vive questa gente (desiderio soggettivo). Ancora prima del desiderio scientifico c'è un desiderio soggettivo di sapere, conoscere l'altro.
Il "Kula" ring
Le isole Trobriand costituiscono un anello. Si rende conto osservando che periodicamente i trobriandesi costruiscono delle canoe e intraprendono dei viaggi in senso orario per scambiare collane di conchiglie rosse verso nord e in modo antiorario ottenendo in cambio bracciali di conchiglie bianche verso sud. Sono simboli per instaurare relazioni e legami. Non sono tanto viaggi per una finalità commerciale e nemmeno per scambiare altri prodotti, ma servono a instaurare legami di fiducia e di relazioni sociali e religiose all'interno del proprio gruppo (costruzione della canoa: legami di fiducia e reciprocità). Serve stabilire relazioni sociali con gruppi.
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