LEZIONI ANTROPOLOGIA DELLE RELIGIONI SECONDO ESONERO
LEZIONE 24 OTTOBRE 2025 ANTROPOLOGIA DELLE RELIGIONI
Se mettiamo in panorama, vedrete come ci troviamo nei pressi di un territorio
collegato da itinerari, dicevo la scorsa volta, miracolistici pellegrinaggi, quindi
Porta Nova sta qui, ma vicino c'è il Santuario dell'Incornata. E poi, arrivando
verso il Gargano, si approda facilmente tanto a San Giovanni Rotondo quanto a
Monte Sant'Angelo. Ecco, Monte Sant'Angelo è qua e San Giovanni Rotondo è
qua. Qui ecco perché diventava un itinerario di pellegrinaggi legato al chiedere
la grazia, il miracolo.
La fama di Marietta, però, a un certo punto insospettisce il clero che arrivò a
farla arrestare, quindi è anche questo è tipico: il fatto che un leader spirituale
che guadagna fama e credibilità, una fama dal basso, comincia a insospettire e
vive quasi sempre un momento di crisi con le istituzioni che fin quando
avvengono certi processi per cui quel leader o quella leader domesticata,
domesticabile, tollera, tollera e, se può, utilizza. Che significa che, fino a
quando Marietta mi porta credenti, che poi vanno anche a santuario
l’incoronata. Poi santuare il rotondo, va bene. Però, se eccede personalizzando
eccessivamente il punto, si pongono le condite ed è anche un modo per
mettere a puncia, per ricordare chi comanda, quindi Marietta. Viene arrestata
Marietta, però gode di una risentimazione popolare perché c'è una grande
manifestazione già nella notte e trascorrerà solo una notte in carcere, per cui
poi verrà rilasciata.
Questa storia un po' si sviluppa dal modello crescente in quegli anni di Padre
Pio, come il padre che in quegli anni continuò il miracolo di San Giovanni
Rotondo, così Marietta è quasi arrivata a mali fisici disagi psichici e la delega è
una delega divina. Marietta interviene, intercede per la Madonna dell'Alto Mare
come Padre Pio, Marietta pronta per edificare la Chiesa con lo stesso metodo:
offerte dei credenti, pensate al crowdfunding. Il crowdfunding ha un forte
potere su di noi; ci sentiamo parte di una comunità, ci sentiamo utili. E allo
stesso modo, questo è il metodo con cui Padre Pio crea l'ospedale. Allo stesso
modo, Marietta cerca di creare un suo ospedale. Ancora c'è una parte di
edificio. Io sto svolgendo una ricerca che ho abbozzato negli ultimi anni,
avvolto a ricerche che non avevo potuto fare. Quindi ho iniziato a parlare di
Marietta, ho fatto interviste con i discendenti e ho fatto una perlustrazione
degli spazi.
Questa è la chiesa, poi è stata costruita un'altra chiesa per la Madonna dell'Alto
Mare, mentre da questa parte qua c'è quello che doveva essere un ospedale.
Poi, in realtà i nipoti di Marietta, dicono che vogliono fare un ospizio, un
ospedale; però l'idea era quella di avere una struttura creata con le offerte per
persone che avessero bisogno di spazio di cura. E quindi, ancora, quello che
insegna questa storia è l'ambiguità con i vertici, gli apporti ambigui con i
vertici, perché si situa al contempo dentro e contro il cattolicesimo.
Evidentemente, Marietta utilizza i simboli cattolici; anche lei, come parte di io,
utilizza una grammatica cattolica: la Madonna dell'Alto Mare, i crucifissi, però
non dimentichiamo che c'è anche Maria De Filippi, Charlie Chaplin poi vi faccio
vedere ho delle foto molto evocative su questo spazio e poi da questo spazio in
cui può allargare e restringere il muoversi dentro il cattolicesimo ogni tanto
divaga, perché fin quando divaga con l'olio benedetto, che fa comprare ai
credenti, non compie una cosa troppo eterodossa. Perché al santuario della
Madonna dell'Alto Mare ad Anglia, a quale Renzi è riferita, comunque si vende
l'olio benedetto. Dunque, non è l'idea eterodossia. L'idea di ortodossia è che
Marietta comincia a presagire, a leggere il futuro, a leggere il passato, farsi
pagare e a essere riconosciuta come leader spirituale che si rende via via più
autonomo. Nel contributo che ho dato alle dispense, una storia simile è quella
di Giuseppina con Brunella nel sacerdotale. Queste due donne, a un certo
punto, diventano esse stesse il centro di questi culti. In quel caso vedrete
anche ancora più estremo di tutto, perché Giuseppina viene posseduta
dall'anima di un nipote morto tragicamente. Qui Marietta diventa la Madonna,
con le comunicazioni tramite visione con la Madonna. Giuseppina comincia a
dire che viene posseduta dal nipote che è morto in un incidente con un
trattore, schiacciato dallo zio, però capite bene che essere posseduti dall'anima
di un defunto non è la stessa cosa che avere visioni (?). Tuttavia, il
cattolicesimo rimane uno strutturale imprescindibile, senza cui queste storie
non avrebbero potuto svilupparsi.
Nelle fasi iniziali di entrambe le storie, la Chiesa appoggia un nuovo culto vede
questi monoculti come un modo per estendere la rete di pellegrinaggio. Non a
caso ho fatto vedere come è lontano dal santuario dell’incornata e come ci si
può arrivare, però, in entrambi i casi si arriva a una frattura con le autorità che
esistono e quindi quel modello della crisi è un modello che palesa in modo
eclatante il tentativo di ristabilire un'autorità superiore a quella del leader
locale. Questo, come abbiamo detto, già avviene con padre Pio, quando padre
Pio dice di combattere la notte con il diavolo, il Vaticano gli manda sia
esponenti del clero che debbano indagare, sia i medici. Però la rottura diventa
sempre momento per testare che cosa fa la base di consenso. Perché, quando
la base di consenso si rivela in maniera consistente, poi la crisi rientra e i
leader spirituali vengono accolti facilmente nella religione maggioritaria.
Tanto che la crisi che si è affrontata in Lazzaretti è diversa: in Lazzaretti viene
ucciso insieme all'ordine seguace. Perché “le feste dei poveri”, che è scritto nel
1969, resta un volume attuale per studiare delle religioni oggi, perché
Annabella Rossi rileva che i comportamenti religiosamente degli altri hanno
una corrispondenza con lo stigma politico, economico e sociale, è il desiderio di
protezione e rassicurazione che spinge i credenti verso quelli pellegrinaggi
criminali. Le vite misere delle persone che partecipavano a questi culti,
vessate dal disagio quotidiano, dall'assenza di scelte alternative, di prospettive
e miglioramenti di ordine sociale, economico e politico, erano queste centrali.
Dice Annabella Rossi: " Per queste ragioni, i subalterni del Mezzogiorno italiano
si rivolgevano per la risoluzione dei problemi alla sfera religiosa, ma un tipo di
cattolicesimo, che è appunto quello popolare che offre protezione e grazia
in cambio di devozioni particolari impegni individuali.
Vedete che la citazione di De Martino tra Sud e Magia è pertinente. Dobbiamo
pensare a luoghi fortemente agricoli che non sono neppure più tanto agricoli
economicamente, perché si tratta di una agricoltura quasi da sussistenza e un
mondo, come dice De Martino, fuori dalla storia. Da crisi della presenza, da crisi
della presenza individuale, ma come forma storica.
E quindi questa citazione di Annabella Rossi mi sembra molto attuale, molto in
linea anche con Foucault. Vedete che Annabella Rossi dice che:
“la condizione di povero comporta l'impossibilità di scelta: non può scegliere
un lavoro, una casa, un titolo di studio. Gli viene di continuo ripetuto che dovrà
esercitare un mestiere idoneo, la sua conduzione, abitare in case adeguate,
studiare fino a un certo punto”.
Vengono statuiti dall'esterno dei calmieri, e mi pare molto attuale il fatto che
quei calmieri non debbano essere superati, perché superati quei calmieri, il
povero che aspira a qualcosa di più viene derubricato. A fuoco e dice Annabella
Rossi: Una cosa altrettanto importante, “le rarissime eccezioni servono
sono utili perché le rarissime, una tantum dalla sua alterità, qualcuno può
aspirare a diventare un leader o un individuo spirituale, e quella riuscita
dimostra che ce la possono fare tutti, sapendo però che a tutti le cose possono
fare niente.
Ecco che, quindi, questi temi si giocano su quella che chiamavamo
impossibilità di scelta, sulla relazione tra stigma sociale, alterità religiosa ed
esclusione politica, sull'idea di sovvertimento dell'ordine sociale. Abbiamo visto
come David Lazzaretti inneggiava la Repubblica in un'Italia che era regno
monarchico e che i culti extra liturgici hanno una funzione compensativa, il
riscatto della vittima. C'era un'intervista che Anna Bellarossi pone a un parroco
di uno di questi luoghi del centro sud, non so se nel basso Lazio o in Campania,
e questo parroco diceva che “il popolo non ha bisogno di culti extraditurgici,
non ha bisogno di altri parolai, ha bisogno di medici, ha bisogno di insegnanti.
Ma è talmente stigmatizzato quel popolo analfabeta che il medico stesso non si
rivolge loro come si rivolgerebbe ad altre classi di persone, e quindi ci si sente
più accolti da Marietta Toltanova, per esempio, che dalla medicina tradizionale,
la biomedicina scientifica e poi ci parla di un ritorno del rimosso, perché il
ritorno del rimosso è un tema molto denso che troviamo a livelli diversi. Ma se
noi pensiamo a tutti i movimenti spirituali contemporanei, parlano di un ritorno
del rimosso, di un rimosso che è quello che noi chiamiamo irrazionale e che
però possiamo definire con altri termini, che renderebbero più legittime alcune
aspirazioni. Quindi, quel rimosso che la razionalità sottomette e che si vive nel
proprio intimo con vergogna, a un certo punto ritorna un po' più in noi. Quindi
vedete come quello che dicono Marx e Engels tutto sommato, ancora ha un
senso perché in ogni epoca la classe dominante dispone dei mezzi della
produzione materiale e parimenti di quelli della produzione intellettuale. Così a
essa sono associate le idee di coloro i quali non possono disporre dei mezzi di
produzione intellettuale,
Nella concezione eurocentrica, il tema della razionalità, che è luce, e
dell'occulto, che è buio, è ancora molto forte. E quindi, come la utilizzo io, ha
poco senso se socialmente invece c'è un'altra accezione semantica di quei
termini, perché il rischio qual è? Ecco, è quello che ho un po' ripreso nelle
scorse lezioni: quello per cui, se la tachipirina non fa effetto non mi fa
abbassare la febbre, io non mi sogno di pensare che la tachipirina sia da
togliere dal mercato. Dico: beh, in questo caso ho una febbre così forte che non
si è abbassata.
Mentre invece, se io dico una preghiera per superare l’esonero e vengo
bocciato, penso che la preghiera sia inefficace e non basti. Un approccio di
esso, per cui, per esempio, appunto sono disponibile a dire che esista tutto un
occulto mondo di musulmani che vogliono compiere attentati e non esista un
occulto mondo di suprematisti bianchi che voglia fare la stessa cosa.
Allora, Bredik, che ha compiuto un attentato in Norvegia, è il cane sciolto, come
quella tachipirina; è un caso per cui non funziona. Mentre invece non ci vedo
una struttura di potere dietro che possa invece manifestare delle implicazioni
più forti. Cioè, voglio dire che utilizzare la scienza come un metodo acritico ci
porta perfettamente allo stesso alla stessa condizione di come ci si può
approcciare alla religione o alla magia, perché sappiamo bene come, anzi, tutto
il tema che vede la risacralizzazione della natura, pensate al cibo biodinamico,
all'agricoltura biodinamica, al cibo biologico. Tutto quel tema nasce da una
risacralizzazione della natura in termini, se vogliamo, religiosi, e però nasce da
una sensazione di non poter dominare la natura, perché la scienza non ha
risolto i problemi, non ha risolto il modo in cui io, se ho il terremoto, sono sicuro
che non moriranno persone e non troveranno palazzi. È proprio come la
medicina. La scienza, la magia e la religione sono solo modi alternativi che
possono anche però esistere intrecciarsi per interpretare il mondo come ne
possono esistere in altri e quindi non rendo che ne so una pratica occulta di
statuto inferiore o meno dignitoso del ritorno sperimentale.
Secondo me no, perché il portato delle parole viene da una storia secolare, per
cui già nella regione c'è un'idea di luce e il buio è qualcosa di nascosto,
peccaminoso, pericoloso, secretato. E questa è una storia lunga che arriva dal
manicheismo, zoroastrismo, arriva nel cristianesimo e arriva all'illuminismo,
quando, come abbiamo visto nel primo capitolo, il cristianesimo si replica e si
laicizza; però rimane fondamentalmente questa opposizione, allora, lo vedremo
ancora adesso con la medicina, perché se ci pensa bene, la luce per la scienza
è la ragione, ciò che vi fa vedere, vedere ciò che c'è. Ma la luce per la fede è
altrettanto il modo in cui lo vedo: il Buddha è il risvegliato, l'illuminato e quindi
è difficile che ora ci reinventiamo quello che è riuscito a fare Hitler con la
svastica, che ha preso un simbolo induista che si chiama 'il bello delle cose' e lo
trasforma in un simbolo nazista. È difficile che riusciamo a fare una cosa con
l'abbraccio, perché è un portato semantico più globale della svastica. La
svastica diventa globale con il nazismo.
Ora vediamo. Come queste cose le troviamo nella disciplina dei corpi e quindi
con il capitolo successivo del volume di Fabietti. Perché possiamo pensare a
Marietta, a David Lazzaretti, alle streghe come a corpi indisciplinati? Vedremo
che antropologicamente non è proprio così. Riescono a sottrarsi a una
disciplina dominante per accogliere altre forme disciplinari, direbbe Foucault.
Perché di fatti dice Foucault, negli anni '70, con il volume che si chiama in
italiano 'Sorvegliare e Punire considera la disciplina come tema delle anime
e quindi possiamo definire:
La disciplina come un complesso di pratiche socialmente diffuse e legalizzate
che mirano a costruire individui per un progetto di una forma istituzionalizzata
di potere.
Quindi un insieme di pratiche che prima devono essere socialmente diffuse, e
poi devono avere uno scopo: lo scopo è quello di costruire individui funzionali a
una forma istituzionalizzata di potere. In questo senso, se vogliamo,
riconosciamo l'indisciplina di alcuni leader sovversivi, quali che abbiamo visto
prima.
È evidente che il fatto che Foucault ponga l'accento sulla disciplina negli anni
'70 non significa che la disciplina non esistesse prima; è un tema che
accompagna lo sviluppo della umanità. Ed è un tema che deve farci riflettere
sul ruolo che le religioni hanno avuto e sul ruolo di plasmare la disciplina degli
individui. Anche quando noi ingenuamente possiamo pensare a una religione
che sparisce dallo spazio pubblico, abbiamo visto che parlare di un mondo
secolare è qualcosa di preciso. Se guardate, se vedete, leggete i diritti umani e
i principi religiosi e non trovate queste grandi differenze. Le grandi differenze
potete trovare sui diritti che nascono dai movimenti rivoluzionari del '68 e degli
anni '70, però, fino a lì, poi invece il diritto alla vita è un diritto che trovate tra
gli avversari e le religioni. E lo trovate liberato come principio laico: il rispetto
dell'altro, le religioni lo prevedono. Vedremo come riescono a prevedere anche
la violenza. La disciplina prevede quindi la costruzione dell'essere umano,
perché tutta la cultura umana prevede il disciplinamento di corpi, menti e
anime. Non basta disciplinare i corpi; i corpi vengono disciplinati perché
vengono disciplinate le menti e lo spirito. Il disciplinamento è parte integrante
di tutte le culture umane, ovvero di ogni processo che si chiama inculturazione.
E allora dobbiamo capire cos'è l'inculturazione, perché l'inculturazione va
compresa assieme a una categoria che è acculturazione sono due cose diverse:
Inculturazione è il processo di acquisizione della cultura in cui si nasce.
Acculturazione è il processo di disciplinamento a seguito di un
cambiamento culturale.
Pensiamo alla mobilità, la migrazione, il contatto con altre culture, quindi
l'acculturazione. L'inculturazione è in cui nasco che mi fa acquisire la disciplina.
L'acculturazione successiva, il contatto con altre culture per spostamento o per
contatto che non preveda la mobilità, si chiama acculturazione.
Quello che ci dice Foucault è che tutte le società mirano a disciplinare, perché
tutte le società mirano a costruire una forma ideale di membro sociale, come lo
fa? Con codici, con modelli culturali con la norma sociale di tutte le società
prevedono delle norme e chi si allontana dalla norma è quello che abbiamo
visto prima classificato come folle, il povero che esce da questi schemi e
cambia è un folle secondo Annabella Rossi.
Ora abbiamo il tema della antropopoiesi collegato a questo che è un
antropologo che è Francesco Renotti, che cosa significa antropopoiesi? È lo
sforzo che fanno tutte le società attraverso rituali con cui i membri della
società diventano riconoscibili come tali adeguati a quella società; quindi, è il
modo in cui la società imprime dei segni. Antropopoiesi significa
costruzione dell’essere umano. E come viene completato l’essere umano? Il
completamento dell’umano avviene l'attraverso dei segni, dei segni materici o
simbolici, come viene completato il
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