L’istologia studia i tessuti. Le cellule, nonostante siano l’unità funzionale del corpo, da sole
non sono autosufficienti, infatti si uniscono e formano i tessuti; i tessuti a loro volta si
uniscono per formare gli organi e gli organi lavorando in sinergia formano i sistemi.
I tessuti nel nostro corpo sono 4:
● epiteliale (riveste il corpo e le ghiandole)
● connettivo (tessuto di connessione)
● nervoso (percepisce gli stimoli esterni e interni)
● muscolare (ha proprietà contrattile, le cellule sono responsabili del movimento del
corpo e degli organi)
L’insieme di questi tessuti svolge quasi tutte le funzioni del nostro organismo.
La colorazione è utile per riconoscere le cellule. I coloranti ematossilina (blu-viola) e eosina
(rosa) sono due coloranti opposti, uno basico (ematossilina) e uno acido (eosina), e
andranno a colorare le cellule ad essi opposte. Il nucleo è un organulo basofilo e quindi
viene colorato di viola dalla ematossilina. Il citoplasma è eosinofilo perché reagisce con
l’eosina risultando acidofilo, ma può risultare basofilo quando si è in presenza di tantissimi
ribosomi oppure durante la sintesi proteica; i ribosomi, infatti, durante la sintesi proteica (ad
esempio nelle cellule che producono anticorpi) sono ricchi di RNA che rende acidi e il
citoplasma, di conseguenza, diventa acido e basofilo; in conclusione anche il citoplasma,
quindi, verrà colorato dalla ematossilina.
TESSUTO EPITELIALE
Nel tessuto epiteliale si distinguono tre tipi di epiteli:
-epitelio di rivestimento con funzione protettiva, di trasporto lungo la sua superficie e di
assorbimento; è costituito da cellule formanti lamine di spessore variabile che rivestono la
parte esterna e le cavità interne.
-epitelio ghiandolare con funzione secretoria (secernono sostanze), costituito da aggregati
cellulari.
-epitelio sensoriale con funzione percettiva di stimoli esterni. Quest’ultimo, per affinità
morfo-funzionali, sarà considerato nel contesto del tessuto nervoso.
Le caratteristiche di tutti gli epiteli sono quelle di:
-essere costituiti da cellule disposte a mutuo contatto (distano fra loro circa 15-20 nm) con
interposta scarsissima matrice extracellulare (ECM);
-essere spesso costituiti da cellule polarizzate, con un asimmetrica distribuzione degli
organuli citoplasmatici e delle componenti della membrana plasmatica; sono cioè cellule che
presentano un versante basale, un versante apicale opposto al precedente e parti laterali,
dove possono essere distribuite specializzazioni di membrana diverse per morfologia e
funzione; ciò comporta che le varie zone della cellula assumano caratteristiche
morfologiche, biochimiche e funzionali diverse. Le cellule epiteliali sono polarizzate perchè
presentano 4 facce diverse: 1. Faccia inferiore dedita all’ ancoraggio alla membrana basale
2. Faccia dedita all’ ancoraggio tra cellule destra 3. Faccia dedita all’ ancoraggio tra cellule
sinistra 4. Faccia superiore dedita allo scorrimento di molecole dotata di villi. Quando si
sviluppa un tumore le cellule perdono la polarità e si trasformano in un carcinoma. I
carcinomi non smettono di duplicarsi. Un carcinoma in situ è una stratificazione e di cellule,
più semplicemente chiamato tumore benigno; se invece il carcinoma penetra nella
membrana basale e viene a contatto con il tessuto connettivo, rappresenta un problema,
perché diventa un tumore maligno. Il tessuto connettivo essendo vascolarizzato permette al
carcinoma di diffondersi in tutto il corpo grazie alla circolazione (metastasi).
-non essere vascolarizzati. Dato che le cellule epiteliali sono scarsamente vascolarizzate, le
sostanze raggiungono le cellule epiteliali tramite il tessuto connettivo per diffusione. Lo
stesso processo, ma inversamente, avviene per le sostanze che devono essere smaltite; dal
tessuto connettivo verranno trasferite nella circolazione che le smaltirà nei reni.
-presentano una membrana basale che risulta priva di cellule (costituita solo da proteine e
glicoproteine) e che li separa dal tessuto connettivo sottostante permettendo comunque un
adeguato apporto trofico (fa da filtro a sostanze nutritive). La membrana basale sorregge il
tessuto epiteliale, è sottile e non si colora esposta ai coloranti. Ancora le cellule del tessuto
epiteliale al tessuto sottostante e allo stesso tempo li tiene distanti. La membrana basale
essendo costituita da glicoproteine, per colorarla al fine di essere vista al microscopio si usa
una tecnica speciale: il metodo del PAS; questo metodo andrà a reagire direttamente con le
glicoproteine evidenziandole.
EPITELI DI RIVESTIMENTO
Gli epiteli di rivestimento sono gli epiteli che rivestono l’organismo all’esterno o che
delimitano le cavità interne.
Gli epiteli di rivestimento si classificano in base a due criteri:
1. la forma delle cellule
2. il numero degli strati che lo compongono
1. In base alla forma distinguiamo
Epitelio pavimentoso (squamoso), composto da cellule piatte, schiacciate con
margini irregolari, di forma grossolanamente poligonale che poggiano sulla membrana
basale. il nucleo è centrale di forma ovalare.
Epitelio cubico (isoprismatico), costituito da cellule poliedriche con parametri
dimensionali che si equivalgono (stesse misure sia in lunghezza sia in larghezza) e che in
sezione hanno l’aspetto di un quadrato. il nucleo è rotondeggiante e centrale.
Epitelio cilindrico (batiprismatico), con cellule alte con asse maggiore perpendicolare
alla superficie di impianto della cellula; il nucleo, situato nel terzo basale della cellula, è di
forma ovalare.
2. In base al numero degli strati distinguiamo:
epiteli semplici o monostratificati se costituiti da un solo strato di cellule (tutte le cellule
poggiano sulla membrana basale);
epiteli composti o stratificati se costituiti da due o più strati di cellule (solo lo strato più
interno poggia sulla membrana basale).
Nell’ epitelio composto per classificarlo si considerano le cellule più esterne e lontane dalla
membrana basale.
Epitelio pavimentoso semplice. Epitelio sottilissimo utile dove devono avvenire scambi
molecolari e gassosi. L’endotelio riveste il lume dei vasi sanguigni e le cavità del cuore e si
trova pure nelle membrane sierose (peritoneo, pericardio e pleura).
Le cellule di questo epitelio hanno nucleo schiacciato con asse maggiore parallelo alla
superficie; trattando un epitelio con nitrato di argento si può notare che lo spazio tra una
cellula e l’altra è esiguo, i contorni cellulari sono irregolari e i margini sono frastagliati per
favorire l’adesione tra le cellule. A questo scopo sono presenti specializzazioni della
membrana plasmatica che aumentano l’adesione fra le cellule (desmosomi). Questo epitelio
è presente negli alveoli polmonari, facilitando lo scambio di O2 e CO2 tra alveolo e sangue
contenuto all’interno del capillare; riveste la superficie interna della membrana del timpano;
prende il nome di mesotelio quando riveste le cavità peritoneale, pleurica e pericardica; nella
parete dei vasi costituisce l’endotelio; è localizzato anche nel glomerulo renale e nella rete
testis.
Epitelio cubico semplice. È caratterizzato da un singolo strato di cellule con gli assi
longitudinali e trasversali simili fra loro, con il nucleo rotondeggiante posto centralmente. In
realtà l’aspetto delle cellule è poliedrico; in sezione tuttavia appaiono quadrate, da cui la
definizione di cubico.
Questo epitelio è localizzato sulla superficie dell’ovaio, nei plessi corioidei, nei bronchioli
terminali e nei condotti escretori di alcune ghiandole. è molto presente nella donna.
Epitelio cilindrico semplice. Molto presente nell’uomo si divide in ciliato e non, la membrana
plasmatica nel duodeno presenta l’orletto a spazzola che è formato da microvilli e aumenta
la superficie di assorbimento; le ciglia vibratili hanno dimensioni diverse e hanno la funzione
di scorrimento. Le ciglia e i microvilli sono specializzazioni. Questo epitelio è formato da un
singolo strato di cellule alte. Le cellule hanno asse maggiore perpendicolare alla superficie di
impianto. I nuclei di forma ovalare sono localizzati nel terzo inferiore della cellula e
presentano l’asse maggiore parallelo all’asse maggiore della cellula. Intercalate alle cellule
cilindriche ci sono solitamente altre cellule, dette mucipare o caliciformi che appartengono
agli epiteli ghiandolari. Un epitelio cilindrico semplice particolare è quello della mucosa
gastrica; questo è dotato di funzione secernente, e i nuclei delle cellule sono schiacciati sul
fondo. Inoltre l’epitelio cilindrico semplice è localizzato nell’intestino, nella colecisti, nei tubuli
renali, nella tuba uterina e nell’utero.
L’epitelio cilindrico semplice può presentare sulla superficie apicale alcune specializzazioni
di membrana: ciglia vibratili, microvilli e stereociglia.
La membrana plasmatica laterale nell’epitelio cilindrico semplice presenta delle
specializzazioni che la differenziano la membrana plasmatica laterale e apicale. La
membrana sulle facce laterali presenta delle giunzioni intercellulari e altre strutture che
favoriscono l’ancoraggio, l’elasticità e la comunicazione fra cellule (giunzioni comunicanti).
Nel cilindrico semplice sono presenti tutte.
Epitelio cilindrico semplice pseudostratificato. L’epitelio cilindrico semplice pseudostratificato
è caratterizzato da cellule cilindriche ad altezza diversa che poggiano tutte sulla membrana
basale; non tutte però si affacciano alla superficie libera e di conseguenza i nuclei non si
troveranno tutti alla stessa altezza, su di un’unica fila, ma si troveranno distribuiti su più livelli
tanto da fare apparire l’epitelio come composto. Questo epitelio è presente nell’uretra
maschile e nel dotto deferente.
Inoltre, dotato di ciglia è presente nelle vie aeree superiori: laringe, trachea, bronchi. Per
questo motivo è detto epitelio respiratorio. È tipico delle vie respiratorie: riveste le cavità
nasali, laringe trachea e bronchi. È ciliato perché ha il compito di trasportare verso l’esterno
il muco.
Epitelio polimorfo. Riveste le vie urinarie, riveste calici renali, uretra, l’uretere e la vescica
cambia forma in base alla variazione di contenuto delle vie urinarie È più spesso se deve
ricoprire superfici più piccole e diventa più sottile in superfici ampie. Presenta cellule
stratificate in modo che nello strato basale siano cubiche (o raramente cilindriche) Sono rari
nell’uomo Presenta successivamente delle cellule chiamate calavate ( hanno la forma di una
clava) che sono ancorate alla membrana basale. Lo strato delle cellule globose (hanno un
aspetto convesso sulla parte superficiale) è sovrapposto e non ancorato Le pieghe
permettono alla cellula di espandersi. Questo tipo di epitelio composto ha una localizzazione
specifica (calici
renali, uretere, vescica e tratto iniziale dell’uretra). Presenta uno spessore minimo nei calici
minori e massimo (5-6 strati cellulari) nella vescica vuota. Nelle vie urinarie in presenza di
urina le cellule globose si appiattiscono e si distribuiscono tra le cellule basali;
successivamente riprendono la forma Quando si appiattisce gli strati diventano 2. Viene
definito plastico in quanto è capace di modificare il suo aspetto a seconda del grado di
distensione dell’organo che riveste. Ciò è permesso dalla particolare morfologia cellulare e
dai rapporti esistenti fra i vari tipi di cellule. Le cellule che costituiscono questo epitelio sono:
cellule basali, cellule clavate e cellule globose.
Le cellule basali sono di forma poliedrica, cuboidi, a contatto con la membrana basale. Le
cellule clavate costituiscono lo strato intermedio di spessore variabile a seconda delle
condizioni di distensione in cui si trova l’organo. In condizioni di vacuità dell’organo
presentano una forma a clava con la parte apicale slargata contenente il nucleo e la parte
basale sottile in rapporto con la membrana basale. Sono unite fra loro da numerosi
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