Relatività Galileiana ⇒ Moti Relativi
Immaginiamo di essere degli automolisti allo giulo: per noi il motore è in un moto relativo al fermo è in movimento rispetto ai segni. Per un osservatore nel ciglio della strada pero’, tutto ciò di interno alla machinare si muove con le spesse velocità ed accel. di sua. Questo perchè il posatore se è relativo alla Terra ha degli a volte il motore per un attesciure di Monte. In generale, un osservatore si stabilità ad un sistema si, vuole un corpo mouvere in un mineire differente rispetto ad un osservatore nullà al su giule. In mmo si atet ad R1, la legge della relatività galileiana è ottenuta. Le rel.tà j devini rip. di zet.
Cinematica Relativa
Identifichiamo come SIST. DI AFF. ASSOLUTO ha(o;ē₁,ē₂,ē₃) un p.lt. R e l'altro come RELATIVO Rᵣ(ὲ₁, ὲ₂, ὲ₃), le velocità e le accel. rispetto il primo varemno dette ovolute, rispetto al velato assolivo, e quelle dei punti n̄ di ro rispetto ad Rₑ di TRASCINAMENTO.
ẋP(ɛ) = ẋP(ɛ) + ẏP(ɛ) = ẋP(ɛ) + Σkĵk(ɛ) ẻ̂k(ɛ) + Σkĵk(ɛ) ợ̂k ̅ =ĵk(ɛ,ɛ) ẻ̂k + yƐ() - ρή
ΣP(ɛ) = Σ2 P(ɛ) + Σk ẏk(ɛ) ẻ̂k(ɛ) + Σk ẏk(ɛ) ẻ̂k(ɛ), Σ̇ ×ɛ ẻ̂k.
Σ̇Pᵣᵥₙ(ɛ) = Σ̇2(ɛ) + ẏ₂ × Σᵣ × ẏ₂ + ẏ con ῴ = ώₙ . . .
RELATIVITÀ GALILEIANA → MOTI RELATIVI
Immaginiamo di essere su degli autoveicoli allo stadio: per noi tutto ciò che si intorna ad all'interno è fermo e in movimento rispetto agli alri. Per un osservatore nel ciglio delle strade però, tutto ciò di interno alla macchina è in movimento con la stessa velocità ed accel. di essa. Questo perché il posarsi è relativo: alla Terra la al rover, il moto può al ludique di Marte. In generale, un osservatore solidale ad un sistema di, vede un corpo muoversi in maniera differente rispetto ad un osservatore nel colle ad un altro.
Rel. la legge della relatività galileiana è ottenne. La rel. tra i derivati ript. di X&P;
CINEMATICA RELATIVA
Identifichiamo come SIST. DI ASF assoluto ha, un rit: e l’altro come RELATIVO Rc s. Le velocità e le accell rispetto di prime veniamo sotto evolute, rispetto al velocato relativo, e quelle dei punti di Re rispetto ad Ro ad TRASCINAMENTO.
xPx ε) = xn2 (ε) + yp (ε) = ẋn (ε) + Σk
vP (ε) = vP2 (ε) + Σk ẏk ek + o
vPx (ε) = v̇nσ
QP (ε) = δn
quindi
\[\vec{a}_{P/N}(\xi) = \vec{a}^{P'}(\xi) + \vec{a}_{P}(\xi) + \vec{a}_{Q}(\xi)\]
preso un corpo rigido e una qualunque dei suoi punti,
tali relazioni valgono anche qui su \[P'\]
DINAMICA RELATIVA -> FORZE APPARENTI
Nominare nei sistemi inerziali: \[\vec{F} = m\vec{a}\] con \[a\] acc. assoluta.
Se volessi studiare il moto da un mov. rispetto ad non inerziali :
\[\vec{F}' = m(\vec{a}_{Q}^{2} + \vec{a}_{P}^{2} + \vec{a}_{o}^{2})\]
\[m\vec{a}^{2} = \vec{F} - m\vec{a}_{P}^{2} - m\vec{a}_{Q}^{2}\]
FORZE APPARENTI: \[F_{DI MIKE} E F_{DI CIRCOLICS}\]
Le forze apparenti vengono chiamate così perché sono
delle malicicitarioni a cui risulta essere sottoposto il
osc po un osservato da Ri. Se non le introdusciassimo ciò ci
ma tranquillamente i fuori nelle orbite dei sistemi non-inerziali.
Immaginiamo di essere in un'automobile ad \[v=const\] e il
possederà non ho le cinture di sicurezza. L'auto apparentemente
una curva e, .per sperimentare appaino che rettilinea una
forza della centrifuga dei (si piombo vive quasi senza). Tale forza
non esiste è apparente. Così da accade e più moglio che
il nostro visto vuole rimanere nella traiettoria rettilinea,
— oppone alla curva. Noi riusci più visoialiare le radii,
che accade non ci; ma quindi una reazione che il mio accosci,
di fori il possesso tenere l'intine perché noi muore attrilis,
Noi quindi risentiamo di questo relazioni, che idi "oppone alla
curva e per questi ciascine gli effetti le conclusione una
vera e proprio forza in girio, la f. centrifugo.
esempio: avviare un pendolo dell'interno
\[M g\vec{a}^{2} = \vec{P}^{2} - m\vec{a}_{P}^{2} - m\vec{a}_{a}^{2}\] in: forza ne m
\[Pseudo RR =\] osc nein in rotevolie otorno.
\[g_{\vec{\xi}} = \phi\]
\[g_{2}^{2} - \varphi -\] cam cbe avca con l'occ . assicciata alle ridelle
dalla forcse well'oscialeo
\[ \Rightarrow (m+k)m\vec{a}_{P}^{2} \vec{l}^{2} + (k+m)^{2}\] \[ \Rightarrow g_{\vec{l}}\] \[ \frac{T}{m+k}\] (oscio
macs. m \[b >>>\] me
\[ \Rightarrow D m\vec{g}^{2} = \varphi^{2} - \frac{m}{T} - mg^{2}\]
questo è diritto può garante l'umino
dunto fi' occasione.
quindi: mOP = -m/Mror
e) mBrP = -m/Mror
rOp = -I/MvreP
rOp = -I/MvreP
ṙ = -I/MvreP
η) mSṖP2 = -m/MTor cos tr
δ) rb ≠ f
parte da ṙ = -I/M vreP lineare e risolvo
ṙ + I/M̨ = Φ
δ(ȳ) = δ cos(ȳt) + δ/O sen(ȳt) (con ȳ =) I/M
rispetto al pendolo classico l'osservatore nel rif. al minimo quindi una frequenza maggiore. Questo pendolo dal mio punto di vista il pendolo è normale ma in realtà:
Immaginiamo che quest'ancora sia caduta libera:
del pt. di vista dell'osservatore, esterno (M+mL)̨2L - (M+mL)Ȝ2G ⇒ ῖ2ȳ2G => non c’è acc.
n2 vale.
esempio: PIANETA+STELLA
Ȝ = ſ Ȝ
Ὥ2 ἔ2 = Ȝψl -ΣP2ΣP2 ἔP
ków
mΩ2 = -g mMNR + ⠀ + rɸ2 + mΩȓi - mαȓi = -mαȓi
qɸ2 = qɸSi + qɸSe = S2 x S2 x ȓp = -Ω2Rɸ2
Λ = mɸɸ
-mαȓ = m(S2kcosδe1 - G ɸ1 + Lɸ) + Lɸ2
Vn = kcosδe1
A = ɸ
-mαȓ = mgȓȓ + ɸyz - mαɸ2 - mαɸȓ2
Ω = -Ω2kȓȓ
U = Ω
→ Ω2kȓȓ - mȓi = mgȓ + mw2Lsincosδ + ɸ
→ mȓi = mgȓ + mw2Lsincosδ + ɸu
m) ρȓi S) = -mgcosδ + mw2Lsind + Vn
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