Filogenesi dell’apprendimento
Filogenesi dell’apprendimento → Campo d’indagine della biologia evoluzionistica che consente di ricostruire l’evoluzione di un organismo attraverso il confronto con altri organismi di specie.
Albero filogenetico
Albero filogenetico → Diagramma che mette in relazione la discendenza di un organismo con altri organismi confrontando le affinità o le differenze genetiche.
Questo è un esempio di albero filogenetico: vediamo che la balena ed il delfino hanno molte affinità genetiche, al contrario sono molto lontani dall’antilope, la quale però ha molte affinità genetiche con la pecora.
Filogenesi e apprendimento
Filogenesi e apprendimento → Tutti gli esseri viventi apprendono, anche gli animali invertebrati = L’apprendimento è universale: tutti gli esseri viventi riescono ad apprendere in quanto devono adattarsi all’ambiente.
Lo sviluppo filogenetico è correlato allo sviluppo nervoso e di conseguenza raggiunge la massima maturazione negli organismi dotati di massima estensione neocorticale (uomo, primati e alcuni mammiferi).
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Ma ciò che si sviluppa non è l’apprendimento (processo cognitivo comune a tutti i viventi) ma la capacità di apprendere in modo sempre più complesso.
Polivalenza di apprendimento
Polivalenza di apprendimento → Capacità dell’organismo di apprendere non in modo rigido (non utilizzando sempre la stessa forma di apprendimento per conoscere l’ambiente), ma in modo più flessibile = Attraverso ≠ forme e strategie di apprendimento.
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Questa abilità è specie-specifica = Minima nell’invertebrato e massima nell’uomo → L’invertebrato è capace solo di forme semplici di apprendimento, di conseguenza ha una conoscenza limitata dell’ambiente. Viceversa l’uomo è capace di usare ≠ forme di apprendimento, di conseguenza riesce ad acquisire più informazioni.
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> Polivalente non è sinonimo di > adattamento! (Per gli invertebrati quel tipo di apprendimento è sufficiente per la loro sopravvivenza)
Scala filogenetica a gradini
Scala filogenetica a gradini → AI = Apprendimento implicito.
Comprende:
- Non associativo = Abilità motorie per stimolazione ripetuta.
- Associativo = Abbinato ad uno stimolo.
- Complessa = Memoria spaziale.
AE = Apprendimento esplicito.
Comprende:
- Elementare = Memoria.
- Semplice = Linguaggio semplice.
- Complesso.
Ontogenesi dell’apprendimento
Ontogenesi dell’apprendimento → Insieme dei processi attraverso i quali si compie lo sviluppo biologico di un organismo = Dalla cellula ovarica fecondata all’embrione, fino all’individuo completo.
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Studia tutta la successione di stadi che l’uovo e poi l’embrione attraversano per dare origine all’individuo di quelle specie.
Psicologia dello sviluppo
Psicologia dello sviluppo → Branca della psicologia che studia l’ontogenesi dell’uomo: dallo sviluppo prenatale del feto alla vecchiaia → Sviluppo delle sue facoltà percettive, motorie, cognitive, sociali e morali.
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“Come facciamo ad apprendere?” “Cosa è innato e cosa non è innato?” “Quali sono i legami affettivi che sviluppiamo con i nostri genitori e con i nostri figli?” “In cosa influenzano nell’apprendimento?”
Stadi dello sviluppo di un individuo
Stadi dello sviluppo di un individuo → Sviluppo prenatale (ciò che succede all’embrione e poi al feto nell’utero), percettivo, motorio, cognitivo, socio-relazionale e morale.
Sviluppo prenatale o fetale
Sviluppo prenatale o fetale (1. Prima della nascita) → Va dalla 9° settimana di gravidanza fino alla nascita → In questa fase si creano muscoli, scheletro, sistema respiratorio e digerente.
Questo stadio è fondamentale per lo sviluppo del cervello (periodo critico) → Lo sviluppo cellulare del cervello inizia nelle prime 3/4 settimane di vita dell’embrione e finisce entro il 6° mese. A questo punto sono fondamentali 2 processi:
- Migrazione → Le cellule cerebrali migrano verso quella che sarà poi la loro area di competenza → Solamente dopo questa 1° fase iniziano a formarsi dendriti ed assoni.
- Mielinizzazione → Si inizia a formare la guaina mielinica che protegge ed isola gli assoni.
Solo il 25% delle dimensioni del cervello si sviluppa nell’utero, altrimenti non passerebbe attraverso il canale materno.
Utero
Utero → È il 1° ambiente con cui il bambino viene a contatto e lo influenza moltissimo.
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A partire dalla placenta che collega il bambino con la madre e che gli fornisce tutte le sostanze di cui ha bisogno (non solo chimiche!).
È un ambiente ricco di stimoli, soprattutto uditivi (battito cardiaco, digestione…) → Il bambino sente la voce materna, la quale diventa il 1° stimolo familiare e conosciuto che il bambino sente una volta nato.
HASP
HASP = Paradigma di misurazione attentiva basato sulla suzione → Procedura sperimentale che utilizza l’intensità della suzione come misura dell’interesse.
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Come funziona?
Viene dato al bambino un particolare tipo di ciuccio, il quale tutte le volte che il bambino inizia a succhiare attiva un registratore che trasmette stimoli uditivi → Solitamente dopo un po’ di prove il bambino collega il gesto della suzione con l’inizio della musica e continua ad ascoltarla fino a che non si stufa.
= Più è intensa e duratura la suzione più c’è interesse verso lo stimolo e viceversa.
Sulla base di questo fu fatto uno studio molto interessante da DeCasper il quale chiese a delle donne incinte di leggere a voce alta un testo tutti i giorni durante le ultime 6 settimane di gravidanza. Vi era chiaramente anche un gruppo di controllo di donne che non lessero nulla durante lo stesso periodo.
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I neon