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Legge 190 del 2012 Legge Severino

La Convenzione Onu di Merida del 2003 richiede agli stati membri di adottare

politiche di prevenzione dei fenomeni corruttivi (leva preventiva) e di

maladministration cioè situazioni di cattiva gestione, disorganizzazione o

mancanza di etica che costituiscono il terreno di coltura ideale per futuri

accordi corruttivi.

Riforma ritenuta un vero e proprio turning point nelle politiche legislative

italiane in tema di contrasto alla corruzione: non più soltanto repressione

(nonostante le disposizioni codicistiche rilevanti vengano comunque

ampiamente riviste), ma forte scommessa sulla prevenzione del fenomeno

corruttivo, dotando la P.A. di strumenti volti ad individuare e contrastare ogni

maladministration in grado di evolversi in vicende

situazione anche di semplice

corruttive e di malaffare;

L’importanza di affiancare, agli strumenti penalistici «classici», anche la leva c.d. preventiva nella

lotta alla corruzione è riconosciuta pure da strumenti internazionali.

V. in particolare la convenzione ONU di Merida del 2003 (art. 5 e ss.), richiedendo agli Stati, tra

l’altro:

- di adottare politiche di prevenzione della corruzione «efficaci e coordinate che favoriscano la

partecipazione della società e rispecchino i principi di stato di diritto, di buona gestione degli affari pubblici

e dei beni pubblici, d’integrità, di trasparenza e di responsabilità», con la necessità di monitorare e

(ri)valutare periodicamente le misure adottate, anche rispetto ai sistemi di reclutamento e alle misure per

favorire la trasparenza nel settore pubblico;

- di assicurare l’esistenza di uno o più organi, indipendenti e dotati delle risorse necessarie, incaricati di

prevenire la corruzione;

- di adoperarsi al fine di applicare codici di condotta per i titolari di funzioni pubbliche

- di prendere le misure necessarie per creare sistemi di stipulazione degli appalti pubblici che siano «basati

sulla trasparenza, la concorrenza e su criteri obiettivi per l’assunzione delle decisioni e che siano efficaci,

inter alia, per prevenire la corruzione»

Il nuovo sistema di prevenzione si fonda sui seguenti pilastri:

- Codice di Condotta: introduzione di regole etiche e comportamenti dei

dipendenti pubblici;

- Whistleblowing: Tutela dei dipendenti che segnalano illeciti dlgs 24/2023;

- Conflitto di interessi: Disciplina della incompatibilità, della inconferibilità di

incarichi e del Pantouflage (limitazioni per chi lascia la PA per il settore privato)

- Trasperenza: disciplina che obbliga la PA alla pubblicazione dei dati e al diritto

di accesso dei cittadini ai documenti amministrativi. Casa di Vetro

- Piani Anticorruzione: il sistema di articola sul Piano Nazionale Anticorruzione

(PNA) adottato dall’ANAC e sui Piani Triennali di Prevenzione Corruzione e

Trasparenza PTPC redatti da ogni singola amministrazione pubblica per gestire i

propri rischi specifici;

- ANAC: Introduzione di un’Autorità Nazionale Anticorruzione, quale organo

indipendente con poteri di coordinamento interno e (controllo) monitoraggio

sull’attuazione del PNA

- RPCT: Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza.

Figura obbligatoria in ogni ente con compiti di coordinamentointerno e di

monitoraggio sulle attuazioni del piano e delle nuove normative di settore.

Interfaccia con l’ANAC.

- Misure specifiche per gli appalti: Dato che il settore degli appalti pubblici è

particolarmente esposto a rischi, la riforma ha introdotto strumenti come la

vigilanza collaborativa(supporto preventivo di ANAC per la stesura dei bandi)

e i commissariamenti prefettizi per le imprese coinvolte in vicende illecite,

garantendo così la prosecuzione dei contratti nel rispetto della legalità.

ANAC

Autorità Nazionale Anticorruzione è un’autorità pubblica indipendente

incaricata di prevenire la corruzione in ambito pubblico e di vigilare sul settore

dei contratti pubblici.

Introdotta con DL 90/2014 ha unificato le funzioni divise tra la

Civit(Commissione per la valutazione, Trasparenza e Integrità della

amministrazioni pubbliche), l’Autorità per i contratti pubblici e il Dipartimento

della Funzione Pubblica.

Competenze: 1) Anticorruzione e Trasparenza – 2) Contratti

Pubblici

Struttura: è configurata per godere di piena indipendenza dotto i profili

organizzativi strutturali e tecnico organ

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Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

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