L'Anatomia Umana
in 100 semplici pagine Gian
a cura di
Indice
Introduzione 2
Anatomia Generale 2
Torace 6
Colonna vertebrale 9
Addome 12
Arto superiore 14
Arto inferiore 15
Mediastino 16
Apparato circolatorio 17
Sistema dei vasi linfatici 29
Testa 35
Collo 38
Occhio 41
Cavità nasale 46
Orecchio 48
Apparato digerente 52
Apparato respiratorio 64
Apparato urinario 69
Apparato genitale femminile 73
Apparato genitale maschile 77
Apparato endocrino 79
Sistema nervoso 82
Sistema nervoso periferico 96
1
Introduzione
L'anatomia umana è spesso considerata una materia ostica, composta da elenchi mnemonici e
terminologia complessa che mette in difficoltà ogni studente. Questo riassunto di anatomia
umana in 100 pagine nasce con l'obiettivo di trasformare uno studio complesso in un percorso
chiaro e accessibile, perfetto per chi deve preparare l'esame di anatomia e cerca un materiale
completo ma sintetico.
Spesso, i libri di testo universitari risultano dispersivi. In questo manuale troverai una mappa
dell'architettura corporea strutturata in schemi anatomici intuitivi: dai distretti regionali come il
torace e l'addome, fino all'analisi dettagliata di sistemi fondamentali come la colonna vertebrale e
il cuore.
Cosa troverai in questo documento PDF:
● Anatomia semplificata: Concetti chiave spiegati in modo diretto per ottimizzare i tempi
di memorizzazione.
● Struttura regionale: Una suddivisione logica che segue le domande più frequenti
d'esame.
● Supporto allo studio: Ideale sia per studenti di medicina e professioni sanitarie, sia per
chi desidera una consultazione rapida e professionale.
Che tu stia cercando appunti di anatomia per ripassare l'ultimo giorno o un supporto solido per
lo studio dell'intero programma, questo manuale è stato progettato per offrirti risposte
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Buona lettura per il tuo viaggio
Gian
Anatomia Generale
Il corpo umano può essere suddiviso in regioni: testa, collo, tronco (comprendente torace,
addome, pelvi), arto superiore (comprendente il cingolo scapolare e l’arto superiore libero) e
arto inferiore (comprendente il cingolo pelvico e l’arto inferiore libero). La suddivisione
funzionale del corpo umano in sistemi o apparati prevede invece l’identificazione di un
apparato locomotore (comprendente scheletro, articolazioni e muscolatura scheletrica striata),
visceri (apparato circolatorio sanguigno e apparato circolatorio linfatico, sistema endocrino,
apparato respiratorio, digerente, urinario, genitale maschile e femminile), apparato di
comunicazione (sistema nervoso centrale e periferico, organi di senso), cute ed annessi cutanei.
Gli organi sono situati all’interno di cavità sierose, spazi chiusi rivestiti da una membrana
composta da epitelio pavimentoso stratificato costituita da due foglietti: un foglietto viscerale
2
che aderisce alla parete degli organi ed un foglietto parietale che riveste la parete della cavità
sierosa. Esempi sono la cavità toracica e la cavità addominale.
Piani e assi anatomici
Tutti i termini di localizzazione usati in anatomia si riferiscono al corpo umano nella posizione
anatomica, posizione che prevede il corpo in posizione eretta con gli arti superiori di lato e gli
occhi, i palmi delle mani e i piedi orientati in avanti.
Possiamo definire tre assi e tre piani principali perpendicolari fra di loro:
- il piano sagittale, un piano verticale definito in questo modo perché disposto parallelamente
alla sutura sagittale del craniale;
- il piano coronale, anche definito piano frontale, un piano posto parallelamente alla sutura
coronale del cranio;
- il piano trasversale, che decorre orizzontalmente e divide il corpo in una porzione craniale e in
una caudale.
Linee di orientamento del tronco
Tra i criteri di orientamento nel corpo umano troviamo: linee verticali di orientamento nel tronco
e piani trasversali per la suddivisione dello spazio addominale. Le linee verticali di orientamento
nel tronco sono:
● la linea mediosternale, linea mediana e anteriore del tronco, passante per il centro
dello sterno;
● la linea marginosternale, passante per il margine laterale dello sterno;
● la linea emiclaveare, passante per il centro della clavicola;
● la linea ascellare anteriore, passante per la piega ascellare anteriore;
● la linea ascellare media, passante tra la linea ascellare anteriore e quella posteriore;
● la linea ascellare posteriore, passante per la piega ascellare posteriore;
● la linea paravertebrale, passante all’altezza dei processi trasversi delle vertebre. 3
Piani trasversali dell’addome
Tra i piani trasversali per la suddivisione dello spazio addominale troviamo:
● il piano transpilorico, passante per il punto di mezzo della linea che unisce il margine
superiore della sinfisi pubica al margine superiore del manubrio sternale;
● il piano sottocostale, corrispondente al margine inferiore della decima cartilagine
costale;
● il piano sopracrestale, corrispondente ai punti più alti delle due creste iliache;
● il piano passante attraverso le due spine iliache antero-superiori.
L’anatomia di superficie dell’addome facilita la descrizione e la localizzazione di organi
utilizzando due principali sistemi: i quadranti e le regioni.
I quadranti
L’addome può essere diviso in quattro quadranti tramite due linee immaginarie: una linea
mediana verticale passante per l’ombelico ed una linea trasversale orizzontale che passa
perpendicolare alla linea mediana, anch’essa attraverso l’ombelico. Identifichiamo così:
● un quadrante superiore destro che contiene il fegato, la cistifellea, parte del pancreas
e del duodeno;
● un quadrante superiore sinistro che include lo stomaco, la milza, parte del fegato,
parte del pancreas e del colon trasverso;
● un quadrante inferiore destro che contiene l’appendice, il ceco, e parte dell’intestino
tenue;
● un quadrante inferiore sinistro che include parte dell’intestino tenue e del colon
discendente. 4
Le nove regioni
Per una descrizione più dettagliata, l’addome può essere suddiviso in nove regioni utilizzando:
due linee verticali passanti per il punto di mezzo della clavicola che, proiettando verso il basso,
dividono l’addome in tre parti longitudinali (destra, centrale, sinistra); una linea sottocostale
orizzontale posizionata appena sotto l’arcata costale; una linea sopracrestale, passante per i
punti più alti delle due creste iliache. Identifichiamo così:
• ipocondrio destro che include parte del fegato e cistifellea;
• epigastrio che contiene parte di stomaco, fegato e pancreas;
• ipocondrio sinistro che include la milza e parte dello stomaco;
• fianco destro (regione lombare destra) che contiene parte del colon ascendente e del
rene destro;
• regione ombelicale che contiene parte dell’intestino tenue e del colon trasverso;
• fianco sinistro (regione lombare sinistra) che include parte del colon discendente e
del rene sinistro;
• fossa iliaca destra (inguinale destra) che contiene l’appendice e il cieco;
• regione ipogastrica (sovrapubica) che include la vescica urinaria, parte dell’intestino
tenue e dell’utero;
• fossa iliaca sinistra (inguinale sinistra) che contiene parte del colon sigmoideo e
dell’intestino tenue. 5
Torace
Il torace assume la forma di un cilindro irregolare, il cui diametro trasverso prevale su quello
antero-posteriore. È delimitato superiormente dal limite inferiore del collo e dal limite superiore
del torace e dalla linea cervico-toracica; inferiormente, dal muscolo diaframma. La cavità toracica
viene ripartita in tre grandi regioni, che coprono completamente il suo diametro: il mediastino
(“spazio mediastinico”) e le due cavità pleuriche.
Vascolarizzazione arteriosa: l’irrorazione arteriosa della cute del torace è data da vasi
cutanei diretti e vasi muscolocutanei perforanti: la regione antero-superiore del torace è
vascolarizzata dalle arterie pettorale, acromiale e deltoidea (a. toracoacromiale) e dall’arteria
toracica superiore. La regione anteriore del torace (primi 6 spazi intercostali) è vascolarizzata
dall’arteria toracica interna. La regione laterale del torace è vascolarizzata da: rami cutanei
laterali delle a. intercostali anteriori, dall’arteria toracica laterale e toracica superficiale (a.
ascellare). La regione posteriore è vascolarizzata dalle arterie: intercostali posteriori (aorta
toracica), arteria cervicale superficiale (tronco tireo-cervicale), arteria trasversa del collo
(tronco tireo-cervicale), arteria scapolare dorsale (a. succlavia) e arteria toracodorsale (a.
sottoscapolare, ramo dell’arteria ascellare).
Drenaggio venoso: i vasi venosi seguono generalmente il decorso dei vasi arteriosi.
Drenaggio linfatico: il drenaggio linfatico della cute del torace è garantito dai vasi linfatici
superficiali, i quali drenano nei linfonodi ascellari, e dai vasi linfatici profondi, che drenano nei
linfonodi parasternali, intercostali e diaframmatici.
Innervazione: l’innervazione del torace è diversa per la regione dorsale e quella ventrale, nello
specifico, la regione dorsale è innervata dai rami dorsali dei nervi spinali toracici, mentre la
regione ventrale è innervata dai rami ventrali dei nervi spinali toracici. I primi 11 rami ventrali
sono detti nervi intercostali mentre il ramo ventrale del 12° nervo spinale è detto sottocostale e
innerva la cute della parete addominale inferiore.
Sterno
Lo sterno si definisce come una struttura ossea piatta e allungata, inclinata verso il basso e
leggermente in avanti; convesso anteriormente e concavo posteriormente ed è costituito da
tessuto osseo trabecolare, altamente vascolarizzato, rivestito di tessuto osseo compatto;
internamente è presente il midollo osseo compatto. Da un punto di vista strutturale si
distinguono: manubrio (cranialmente) a livello di T3-T4, corpo (intermedio) a livello di T5-T9 e
processo xifoideo (caudalmente) a livello dell’epigastrio.
Inserzioni muscolari — i seguenti muscoli si inseriscono su specifiche porzioni dello sterno:
● M. grande pettorale e sternocleidomastoideo, superficie anteriore del manubrio;
● M. sternocostale, sternoioideo e sternotiroideo, superficie posteriore del manubrio;
● M. retto dell’addome e obliquo esterno, processo xifoideo;
● M. diaframma, superficie posteriore del corpo. 6
Vascolarizzazione ed
innervazione:
● Arteria e vena
toracica interna
● Nervo
sopraclavicolare (C3-C4) e
ramo cutaneo anteriore T1
innervano il manubrio
● Nervi intercostali, rami
anteriori, innervano il resto
dello sterno
Coste
Caratteristiche esterne — da
un punto di vista strutturale è
possibile identificare:
- un corpo, curvilineo, che si
inclina in senso cranio-caudale;
- un’estremità anteriore e
- un’estremità posteriore
(vertebrale), che si articola con
le emifaccette delle vertebre e il
disco intervertebrale compreso
tra esse; un collo e un
tubercolo, che si articola con il
processo trasverso della
vertebra corrispondente.
Inserzioni e rapporti:
Il legamento raggiato, si inserisce sulla testa, il legamento costotrasversario e costotrasversario
superiore, si inseriscono sul collo e la membrana intercostale interna, si inserisce sul collo.
Vascolarizzazione ed innervazione: arteria toracica interna e muscolofrenica (spazi
intercostali anteriori), arterie intercostali posteriori (spazi intercostali posteriori), vene
intercostali drenano nel sistema azygos e nervi intercostali innervano le coste corrispondenti 7
Articolazioni della gabbia toracica:
manubrio-sternale, xifosternale, costosomatiche,
costotrasversaria, sternocostali e intercondrali
Muscoli del torace
Muscoli estrinseci, connettono l’arto superiore,
il torace e la colonna vertebrale e comprendono:
muscoli scapolari, trapezio, grande dorsale,
grande e piccolo romboide, muscoli elevatori
della scapola, grande e piccolo pettorale, muscolo
succlavio e muscoli sovraspinato, infraspinato,
grande e piccolo rotondo.
Muscoli intrinseci, comprendono: muscoli
intercostali, muscoli sottocostali, trasverso del
torace, muscoli elevatori delle coste e muscolo
dentato posteriore.
Colonna vertebrale
La colonna vertebrale è un complesso osseo che costituisce lo scheletro del rachide; si estende
dalla base del cranio al coccige e risulta composta da 33-34 vertebre che si articolano tra loro.
Essa si occupa di garantire sostegno al tronco e alla testa e protezione del midollo spinale,
racchiuso al suo interno.
Ossa - Vertebre Le vertebre sono ossa brevi poste l’una sull’altra e sono distinte,
procedendo in direzione cranio-caudale:
● 7 vertebre cervicali;
● 12 vertebre toraciche;
● 5 vertebre lombari;
● 5 vertebre sacrali;
● 4 (3 o 5) vertebre coccigee.
Con l’eccezione dell’atlante (C1) e dell’epistrofeo (C2), la maggior parte
delle vertebre presenta caratteristiche morfologiche comuni:
● un corpo vertebrale anteriore;
● un arco vertebrale posteriore formato da due
peduncoli che si congiungono a formare il processo spinoso; 8
● processi trasversi pari;
● processi articolari superiore e inferiore;
● un forame vertebrale;
● dall’unione dei forami vertebrali di tutte le vertebre si forma il canale vertebrale, che
ospita il midollo spinale, le meningi, le radici dei nervi spinali e i vasi sanguigni.
Articolazioni e legamenti
● Articolazione atlanto-occipitale: consente i movimenti di flessione, estensione ed
inclinazione laterale;
● Articolazione atlanto-epistrofica;
● Articolazione atlanto-odontoidea;
● Articolazioni intersomatiche;
● Articolazioni zigoapofisarie.
Le singole articolazioni vertebrali permettono solo piccoli movimenti locali, ma la somma di
questi movimenti nei vari segmenti consente una notevole flessibilità della colonna vertebrale.
9
Muscoli del dorso
I muscoli del dorso vengono classificati in muscoli estrinseci ed intrinseci: muscoli estrinseci (il
trapezio, il grande dorsale, l’elevatore della scapola, il grande e il piccolo romboide); muscoli
intrinseci divisi in superficiali, muscoli splenici (estensori e rotatori della testa e del collo), che
ricoprono i muscoli del collo; intermedi, che comprendono il gruppo muscolare dei muscoli
erettori della colonna (il muscolo ileocostale, il muscolo lunghissimo, il muscolo spinale);
profondi, che includono: i muscoli semispinali, il multifido e i rotatori. A livello del collo si
descrive il compartimento suboccipitale che comprende: il grande e il piccolo retto posteriore
della testa, l’obliquo inferiore e superiore della testa..
Vascolarizzazione arteriosa: le vertebre, i legamenti vertebrali, le meningi e il midollo spinale
sono vascolarizzati dalle arterie segmentali, dalle arterie intercostali posteriori e dalle arterie
lombari che originano dell’aorta discendente nelle regioni toraciche e lombari, da rami
dell’arteria succlavia nel collo (incluse le arterie vertebrali e cervicale ascendente), e dall’arteria
ileolombare, sacrale mediale e sacrale laterale nella pelvi.
Drenaggio venoso: garantito dal plesso venoso vertebrale, che circonda i corpi vertebrali e
drena il midollo spinale, le meningi e le vertebre.
Innervazione: i nervi spinali innervano le vertebre, le articolazioni vertebrali e le meningi
spinali. Addome
Parete addominale anterolaterale
La parete addominale anterolaterale è
costituita, procedendo dallo strato più
superficiale a quello più profondo, da: cute,
una fascia superficiale, uno strato
muscolare, una fascia trasversale e
peritoneo parietale. La fascia superficiale
è costituita da uno strato adiposo
superficiale, la fascia di Camper, ed uno
strato membranoso profondo, la fascia di
Scarpa. Lo strato muscolare è costituito
da tre muscoli piatti laterali ed un muscolo
anteriore: obliquo esterno, obliquo interno,
trasverso dell’addome ed retto dell’addome.
Parete addominale posteriore
Cinque muscoli formano la maggior parte
della parete addominale posteriore: il muscolo grande psoas, il muscolo piccolo psoas, il muscolo
quadrato dei lombi, il muscolo iliaco e il muscolo diaframma. 10
Vascolarizz. arteriosa e innervazione (parete addominale posteriore)
La vascolarizzazione è a carico delle arterie epigastriche superiori ed inferiori, delle arterie
intercostali posteriori e dell’arteria circonflessa iliaca profonda.
L’innervazione è garantita da nervi toracoaddominali, dal nervo sottocostale, dal nervo
ileoipogastrico e dal nervo ileoinguinale.
Arto superiore
Nell’arto superiore, dal punto di vista topografico, vengono distinte le seguenti porzioni:
la regione della spalla (cingolo scapolare), la regione ascellare (cavo ascellare), il braccio, la
regione cubitale (fossa cubitale),l’avambraccio, la regione del carpo (polso) e mano.
Cingolo scapolare e spalla: ossa, articolazioni e muscoli
Il cingolo scapolare unisce l’arto superiore al tronco ed è formato dalla clavicola e dalla scapola.
La clavicola è un osso a forma di S caratterizzato da un’estremità mediale (o sternale) e da
un’estremità laterale (o acromiale) mentre la scapola è un osso piatto. Il cingolo scapolare
comprende: l’articolazione sternoclavicolare e l’articolazione acromioclavicolare mentre
l’articolazione della spalla è data dall’articolazione gleno-omerale.
Il cingolo muscolare è costituito da un compartimento di muscoli anter
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