Fondamenti di scienze biologiche emorfologiche - Anatomia
Bellossi Tiziana
Prof.ssa Claudia Dolci
CDL Dietistica
2022/2023
Anatomia
L’anatomia è lo studio della morfologia e della struttura del corpo umano in condizioni di normalità utilizzando il procedimento della scomposizione del corpo in parti.
Organi: parti del corpo ben distinguibili costituite da un insieme di tessuti associati per svolgere una specifica funzione.
Principi costruttivi del corpo umano: servono per collocare correttamente gli organi nel corpo umano.
- Schema corporeo
- Terminologia anatomica
- Spazi, cavità e regioni corporee
- Organi, sistemi, apparati
L’anatomia raggruppa il più possibile le strutture per affinità.
Organi
➔ Organi pieni: costituiti da un tessuto prevalente, responsabile della funzione principale dell’organo, organizzato e sostenuto da tessuto connettivo. Organo costituito da un insieme di tessuti. Hanno del connettivo che sostiene, lo stroma.
Gli organi pieni si distinguono in:
- → Organi pieni filamentosi: tessuto prevalente formato da elementi allungati tutti nella stessa direzione, muscoli, nervi.
Ad esempio: carne, se si taglia trasversalmente all’asse maggiore vediamo il pezzo di carne diviso in tante piccole porzioni. Suddivisione data da connettivo che riveste il muscolo e organizza il tessuto prevalente, muscolare. Se si taglia trasversalmente non è difficile da masticare perché le fibre muscolari sono già divise in piccoli pezzi. Se si taglia longitudinalmente si ha carne legnosa.
- → Organi pieni parenchimatosi: il parenchima è costituito da tessuto prevalente + tessuto connettivo di sostegno, stroma. Non sono presenti elementi allungati.
Ad esempio: visceri, ghiandole, organi linfoidi, polmoni, reni, organi dell’SNC, encefalo, midollo spinale. Potrebbe esserci un ilo: parte dove entrano/escono vasi sanguigni o bronchi, nei polmoni.
Condutture che entrano/escono dall’organo si distribuiscono seguendo il connettivo che sta organizzando l’organo. Ad esempio: fegato.
Alcuni non presentano superficie liscia, come rene d’agnello, ma irregolare perché l’organo è suddivisibile in lobi o addirittura lobuli, organo lobulare.
➔ Organi cavi: presentano un lume centrale, predisposti per accogliere un contenuto. Non sono costituiti da tessuto prevalente sostenuto da connettivo ma tessuti che si sovrappongono, a tonache sovrapposte, a costituire la parete dell’organo.
Ad esempio: visceri, vasi.
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Visceri
- → Tonaca mucosa: epitelio di rivestimento + tessuto connettivo delimita il lume, la più profonda.
- → Tonaca sottomucosa: connettivo non sempre presente, presente in organi del canale alimentare, esofago, stomaco, intestino.
- Tonaca muscolare: almeno due strati di tessuto muscolare.
- Tonaca avventizia, tessuto connettivo, o sierosa, membrana sierosa.
Vasi sanguigni
- Tonaca intima: endotelio, epitelio di rivestimento semplice pavimentoso, + tessuto connettivo.
- Tonaca media: tessuto muscolare e tessuto connettivo, molto più abbondante in arterie piuttosto che vene.
- Tonaca avventizia: più superficiale, tessuto connettivo.
Gerarchie costruttive del corpo umano
- Atomi
- Molecole
- Cellule
- Tessuti
- Organi
- Apparati – sistemi
- Organismo
“Siamo un mosaico originale di elementi banali” – J. Rostand
Apparato = insieme di organi che collaborano per lo svolgimento di una funzione dell’organismo.
Sistema = insieme di organi simili morfologicamente e funzionalmente.
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Apparati e sistemi
- A. tegumentario, più superficiale del corpo.
- → A. locomotore: S. scheletrico, muscolare e articolare.
- → A. circolatorio: A. cardiovascolare, S. linfatico, midollo osseo, milza.
- A. endocrino.
- A. digerente.
- A. respiratorio.
- A. urinario.
- A. riproduttivo.
- → A. nervoso: SNC, SNP, apparati sensibilità specifica.
Importante sapere a quale apparato appartiene un organo.
Alcuni organi appartengono a più apparati ad esempio: la laringe, digerente e respiratorio, l’uretra, urinario e riproduttivo, pancreas, digerente ed endocrino.
Schema corporeo
In posizione assile troviamo:
- Testa
- Tronco, collo, torace, addome, la pelvi.
In posizione appendicolare troviamo:
- Arto superiore
- Cintura toracica, spalla.
- Parte libera, braccio, avambraccio, mano.
- Arto inferiore
- Cintura pelvica, anca.
- Parte libera, coscia, gamba, piede.
Noi ci riferiamo sempre a schema corporeo adulto.
Posizione anatomica e piani di riferimento
Posizione eretta, arti superiori paralleli al tronco e palmo della mano rivolto in avanti.
- Piano frontale o coronale
- Piano trasversale o orizzontale o assiale
- Piano sagittale
Abbiamo un solo piano di simmetria: piano sagittale mediano che divide il corpo in due antimeri: destro e sinistro. Possiamo quindi dire che nel nostro corpo ci sono organi omolaterali o ipsilaterali, stesso antimero, e organi controlaterali, diverso antimero.
Abbiamo anche organi pari, presenti in entrambi gli antimeri, e organi impari, presenti solo una volta.
Si dice “organi pari simmetrici” anche se in realtà nulla è perfettamente simmetrico.
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Termini di posizione
- Piani frontali o coronali: anteriore – posteriore; ventrale, mano: volare, palmare – dorsale.
- Piani trasversali o orizzontali: superiore – inferiore; craniale, cefalico – caudale.
- Piani sagittali: mediano; mediale – laterale.
- In rapporto alle cinture, toracica, pelvica: prossimale – distale.
- In rapporto alla superficie corporea: superficiale – profondo.
Spazi corporei
→ 1. Connettivali, delimitati da fasce di tessuto connettivo.
Logge muscolari, contiene muscoli: muscoli che sono presenti svolgono almeno una funzione in comune.
Spazi viscerali, contiene visceri, e spazi vascolari.
Es. collo, uno spazio mediano anteriore alla colonna è lo spazio mediano viscerale del collo.
Spazi neurali: questi spazi sono delimitati dalle meningi, triplici membrane di tessuto connettivo: pia madre, aracnoide e dura madre, e contengono l’encefalo e il midollo spinale, = SNC.
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→ 2. Sierosi, delimitati da membrane sierose, pleure, pericardio, peritoneo.
Le membrane sierose sono costituite da un epitelio, pavimentoso semplice, chiamate mesotelio e da tessuto connettivo sottomesoteliale.
L’epitelio pavimentoso semplice è presente in alveoli polmonari, in vasi sanguigni e linfatici come endotelio e nelle membrane sierose come mesotelio.
Le membrane sierose con mesotelio e tessuto connettivo formano un sacco chiuso. In ciascuna membrana sierosa si individuano due foglietti:
- → Viscerale, a contatto con l’organo.
- → Parietale, a contatto con l’esterno.
Il sacco chiuso avvolge l’organo. Dentro il sacco c’è uno strato molto piccolo di un fluido sieroso, prodotto dalla parete del sacco, che permette ai foglietti di scivolare uno rispetto all’altro, ciò favorisce l’indipendenza di organi che si muovono molto.
Abbiamo due spazi pleurici, uno a destra e uno a sinistra, e un pericardio nel torace e uno spazio peritoneale, nella cavità addomino-pelvica, non riveste tutti gli organi della cavità ma riveste una parete.
Nella cavità addomino-pelvica identifichiamo:
- Organi intraperitoneali, rivestiti dal sacco peritoneale.
- Organi extraperitoneali, non rivestiti.
Organizzazione degli spazi corporei
Gli arti sono a schema pieno invece testa e tronco sono a schema cavitario.
→ Cavità corporea: le cavità corporee sono presenti solo nella testa e nel tronco: cavità cranica, superiormente, e cavità spinale, inferiormente, separate dal grande foro occipitale. Esse contengono il midollo spinale, importanti le meningi, membrane connettivali che definiscono lo spazio neurale.
La cavità toracica è delimitata dalla parete toracica e dal muscolo diaframma, inferiormente, qui troviamo le pleure, destra e sinistra che rivestono i polmoni, e tra le due c’è uno spazio interposto centrale chiamato mediastino, contiene il cuore, il quale è rivestito dal pericardio, membrana sierosa.
Inferiormente al diaframma la cavità addomino-pelvica costituita dall’insieme della cavità addominale e di quella pelvica, qui troviamo il peritoneo, membrana sierosa che riveste un gruppo di organi addominali, il resto diventa spazio connettivale extraperitoneale che contiene altri organi addominali e/o pelvici.
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- Cavità cranica/encefalica.
- Cavità spinale.
- Delimitate dalle meningi.
- Cavità toracica.
- Delimitata dalla parete toracica e dal diaframma.
- Pleura destra, circonda il polmone destro.
- Pleura sinistra, circonda il polmone sinistro.
- → Mediastino, strato interposto tra le pleure.
- Pericardio, circonda il cuore; altri organi mediastinici.
- Cavità addomino-pelvica, cavità addominale + cavità pelvica.
- Delimitata dal diaframma e dalle pareti addominale e pelvica, non c’è una separazione fisica ma è ideale.
- Peritoneo, circonda un gruppo di organi addominali e/o pelvici.
- Spazio connettivale extraperitoneale, contiene altri organi addominali e/o pelvici.
Regioni corporee
Le regioni corporee fanno riferimento a qualcosa di superficiale.
L’addome viene diviso in regioni ma si fa riferimento principalmente ai quadranti addominali.
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Apparato tegumentario
Tegumentario = tegumentum = copertura, rivestimento.
È l’apparato che si occupa del rivestimento corporeo, è quello più superficiale del nostro organismo.
È costituito da:
- Tegumento, 10-15% peso corporeo: una struttura di rivestimento che comprende:
- → La pelle o cute. La pelle è il nostro organo più esteso, 1,5-2 m2; 0,5-4 mm, ed è costituito a sua volta da due strati, l’epidermide e il derma.
- → L’ipoderma o sottocute, strato sottostante la pelle. L’ipoderma, 0,5-2 cm, in alcune regioni è quasi inesistente, in altre invece è molto sviluppato, dipende da età, sesso, etnia, stato nutrizionale.
Pelle e ipoderma sono molto legati quindi spesso sono considerati nell’insieme.
Una serie di annessi, gli annessi cutanei:
- Ghiandole esocrine come sebacee, sudoripare, ceruminose, mammaria.
- Peli, capelli e unghie.
Lo strato più superficiale della pelle è costituito dall’epidermide, epitelio di rivestimento pavimentoso composto cheratinizzato.
→ Cheratinociti: cellule dell’apparato. Hanno la capacità di produrre grandi quantità di cheratina; producono sostanze lipidiche che si raccolgono in corpi delimitati da una membrana all’interno della cellula, chiamati cheratinosomi; sono in grado di sintetizzare la vitamina D3, colecalciferolo, a partire dal colesterolo purché siano presenti raggi UV.
I cheratinociti non hanno la stessa forma, hanno caratteristiche morfologiche diverse nei vari strati, strato basale, strato spinoso, strato granulare e strato corneo. Quelle più lontane dalla membrana basale sono anche più lontane dal tessuto connettivo quindi l’apporto di nutrienti è più difficile e le cellule sono più “morte” e allo stesso tempo più ricche di cheratina.
Psoriasi = malattia cronica autoimmune caratterizzata da un eccesso di produzione dello strato corneo dell’epidermide poiché il passaggio dei cheratinociti dallo strato basale fino a quello corneo è molto velocizzato.
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→ Melanociti: cellule dotate di prolungamenti che si distribuiscono tra un cheratinocita e l’altro. Ogni melanocita ha intorno a sé una decina di cheratinociti. Hanno la caratteristica di produrre melanosomi, granuli che contengono melanina. I melanosomi raggiungono i prolungamenti, vengono estrusi dalla cellula e vengono recuperati dai cheratinociti e si distribuiscono a proteggere il nucleo dei cheratinociti.
Albinismo = i melanociti sono presenti ma non sono in grado di sintetizzare melanina. Il colore della pelle cambia anche in base al sangue che scorre sotto l’epidermide, se ben ossigenato o meno.
Vitiligine = malattia autoimmune in cui i melanociti degenerano, muoiono solo in alcune parti del corpo.
Nei o melanomi = iper-colorazione dei melanociti.
→ Cellule di Langerhans: cellule dendritiche, hanno un ruolo di difesa, immunità, per l’organismo, preposte a individuare agenti esterni.
→ Cellule di Merkel: si trova spesso associata a terminazioni nervose, ha un ruolo nel migliorare la sensibilità tattile, dei neuroni preposti a questa funzione.
La pelle, epidermide, non ha una superficie liscia ma presenta ovunque una serie di piccole irregolarità date dalla presenza di solchi in genere poco profondi che suddividono la superficie della pelle in piccole aree. Es: nei polpastrelli le creste di attrito hanno un ruolo nella presa ma anche nel riconoscimento individuale.
Sotto all’epidermide, il derma è costituito da un tessuto connettivo denso, che possiede tante fibre.
Il confine tra epidermide e derma non è lineare ma ondulato perché il derma invia verso l’epidermide una serie di ripieghi che chiamiamo papille dermiche. Inoltre, favorisce l’adesione tra i due strati anche se ci sono diversi tipi di giunzioni tra le due.
Vesciche = stacco tra epidermide e derma, i due strati si staccano.
Le fibre collagene ed elastiche presenti nel connettivo dermico non si distribuiscono in modo casuale nel derma ma si dispongono lungo le linee di clivaggio, di Langer, che servono per la motilità in modo da offrire resistenza durante i movimenti.
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Il derma, diversamente dall’epidermide, è vascolarizzato. Anche i vasi sanguigni non si dispongono casualmente ma formano una rete di piccoli vasi arteriosi e venosi in modo da formare una rete più profonda, vicina all’ipoderma, e una più superficiale. Esse comunicano tra loro. E le reti superficiali raggiungono ogni papilla dermica. Sia epidermide che derma sono anche innervati.
Profondamente al derma, l’ipoderma è costituito da tessuto connettivo lasso ricco di adipociti a costituire il tessuto adiposo, pannicolo adiposo sottocutaneo: serve come riserva energetica, come isolante rispetto all’ambiente, per proteggere l’organismo e determina l’aspetto esteriore.
Gli annessi cutanei sono insieme di ghiandole, peli e unghie; occupano abbondantemente il derma della pelle e possono essere presenti anche nel sottocute.
Annessi cutanei
- → Ghiandole sudoripare: possono essere a secrezione eccrina e di tipo apocrino. Sono ghiandole di tipo tubulare semplice, in particolare hanno la caratteristica di avvolgersi ripetutamente sulla parte più distale dal tubulo, glomerulari. Sboccano in corrispondenza della superficie della pelle; producono un secreto, il sudore, costituito da acqua e sali minerali ma anche sostanze di cui l’organismo non ha più bisogno, di scarto, metaboliti, acido urico, urea, ammoniaca, acido lattico. Dà un contributo alla formazione del film idrolipidico superficiale con funzione protettiva. Sono distribuite in tutto il corpo ma ovviamente in alcune zone producono sudore in abbondanza mentre in altre non se ne produce. Le ghiandole apocrine sono associate ad un follicolo pilifero. Il loro dotto escretore termina nella parte superiore del follicolo, ascelle. Hanno un secreto più grasso di quelle eccrine e sono più odorose.
- → Ghiandola mammaria: è considerata come una ghiandola sudoripara modificata ma in realtà non ci assomiglia per nulla, paresia evoluta da una ghiandola sudoripara. Ghiandola mammaria è un termine improprio perché in ogni mammella sono presenti un insieme di ghiandole mammarie. Sono costituite da un dotto galattoforo, escretore. La ghiandola mammaria non si colloca nel derma ma nell’ipoderma. Ha una doppia componente di secrezione: una componente lipidica secreta dalla ghiandola con meccanismo di tipo apocrino e una componente proteica che viene escreto dalla ghiandola tramite secrezione eccrina. È una ghiandola alveolare o tubuloalveolare composta. Tra una ghiandola e l’altra nella mammella, tessuto connettivo si dispone tra il capezzolo e il muscolo pettorale posteriore così da definire un insieme di tralci connettivali.
- → Ghiandole ceruminose: ghiandole esocrine.
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- → Ghiandole sebacee: sono in genere associate a un follicolo pilifero anche se alcune sboccano in modo indipendente sulla superficie corporea. Sono ghiandole alveolari/acinose ramificate e producono un secreto con modalità olocrina. La secrezione delle ghiandole sebacee viene stimolata da uno specifico assetto ormonale. Il sebo potrebbe accumularsi nei dotti escretori ostruendo il deflusso del sebo con insorgenza di stato infiammatorio o punti neri.
- → Peli: si sviluppano all’interno del follicolo pilifero, un’invaginazione dell’epidermide all’interno del derma. Sono costituiti da cheratinociti. Si possono suddividere in due parti: una superficiale, che vediamo, fusto, e una parte nascosta, radice. Il fusto è costituito da cheratinociti morti mentre nella radice sono vivi e dotati di nucleo. In corrispondenza del bulbo sono presenti cheratinociti e melanociti che vanno a costituire la matrice del follicolo e una papilla pilifera ben vascolarizzata. Sono formati da 3 compartimenti: parte midollare
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