Anatomia
L’Anatomia studia la morfologia del corpo umano, la struttura degli organi e l’interazione con le strutture adiacenti. In particolare, la forma, la misura e la posizione sono i parametri studiati sulla base di metodi di studio come la dissezione esplorativa, l’anatomia in imaging e alcune tecniche di “anatomia di superficie” come ispezione, auscultazione, palpazione e percussione. In ogni caso, a ciascuna struttura l’obiettivo finale è attribuire una funzione ben precisa.
Distinguiamo anatomia macroscopica (di superficie, regionale, sistematica) e anatomia microscopica.
L’intero corpo umano si basa su livelli organizzativi in stretta correlazione tra loro. La sopravvivenza è garantita dall’omeostasi dell’ambiente interno, dipendente dalle microstrutture in primis che compongono il nostro corpo.
Organo = regione anatomica di forma definita, isolabile e composta da tessuti aventi funzione comune.
In base alla loro organizzazione, distinguiamo: (1) organi parenchimatosi (o pieni); (2) organi cavi diretti e indiretti.
Organi pieni
Gli organi pieni presentano struttura + parenchima. La specificità è data da:
- Capsula = confine anatomico, definizione spaziale.
- Setti = invaginazioni del connettivo che forma la capsula.
- Lobi = (lobuli) regioni suddivise dai setti più o meno isolate.
- Stroma = architettura dell’organo, funzione trofica.
- Parenchima = apparato tissutale, funzione di assorbimento, secrezione, scambio.
- Ilo = regione di ispessimento della capsula che irrora il tessuto, non sempre presente.
Organi cavi
Strutture molto mobili, ad esempio lo stomaco a seconda dello stato di riempimento. La parete degli organi cavi abbraccia il lume ed è costituita da strati sovrapposti detti tonache.
Lume dell’organo = parte centrale.
- Tonaca mucosa (più internamente): epitelio mucoso, lamina propria (connettivo) che permette le espansioni, muscolaris mucosae.
- Tonaca sottomucosa → aderenza e movimento (elasticità), ospita le ghiandole della mucosa, tessuto connettivo ed è riccamente vascolarizzata e innervata.
- Tonaca muscolare → forza contrattile, strato di muscolatura liscia circolare e più esternamente longitudinale che corre lungo l’organo. Circolare apre e chiude mentre l’altro permette l’avanzamento peristaltico del prodotto di digestione. Regione molto innervata.
- Tonaca avventizia → ancoraggio che permette il mantenimento della posizione, non sempre presente.
- Tonaca sierosa → motilità dell’organo senza essere rovinato e lo protegge, ad esempio nel viscere della cavità addominale.
Posizione anatomica
A causa delle ambiguità dovute alla differenza di riferimenti di posizione, si è optato per la posizione anatomica per mappare il corpo.
Posizione eretta, sguardo in avanti, arti lungo il corpo, gambe unite, palmi in avanti.
Principali regioni macroanatomiche: testa, arti (superiori e inferiori), torace, addome, inguine.
Piani anatomici
Le descrizioni si basano su piani immaginari che attraversano il corpo, facendo riferimento ai tre assi cartesiani.
Tre piani: due longitudinali, sagittale e coronale o frontale, lungo la linea mediana; un trasversale perpendicolare rispetto agli altri due.
- Sagittale: due metà, destra e sinistra.
- Coronale: da destra a sinistra e divide il corpo in due metà, una anteriore e una posteriore.
- Trasversale: decorre da anteriore a posteriore, divide in metà superiore e metà inferiore.
Termini di posizione
Superiore, inferiore.
Anteriore (o ventrale), posteriore (o dorsale).
Mediale (vicino all’ombelico, riferito al piano sagittale), laterale.
Prossimale (arti), distale (“).
Craniale (sistema nervoso), caudale (“, riferito alla coda embriologica).
Dorso, palmo/pianta.
Rostrale (bocca).
Cavità del corpo
Gli organi vitali spesso sono accolti in cavità virtuali con la doppia funzione di sagomare il corpo, ma anche di proteggere gli organi stessi contenuti.
Due cavità: anteriore e posteriore. Anteriore ventrale, posteriore dorsale.
Cavità ventrale (anteriore)
Cavità toracica: ospita in porzione la cavità pericardica e i polmoni.
Cavità addomino-pelvica: ospita sia l’addominale che la pelvica.
Il mediastino è una definizione virtuale utile a localizzare alcuni organi come il cuore, il timo, l’esofago e parte della trachea.
Gli organi che si trovano nella cavità toracica sono ricoperti da una sierosa.
Polmoni = pleura.
Cuore = pericardio.
Anche gli organi della cavità addominale sono ricoperti da una sierosa che si chiama peritoneo. La sierosa è costituita da un epitelio superficiale che produce un trasudato e resta sulla superficie della sierosa. Ciascuna sierosa è formata da due foglietti, che si interfacciano, che formano sacchetti che contengono gli organi ricoperti dalle membrane. I foglietti scorrono l’uno sull’altro grazie al liquido. È formata inoltre da connettivo.
Apparato tegumentario
Cute + annessi cutanei.
- Permette di fare prime considerazioni qualitative.
- Funzione protettiva.
- Regolazione della temperatura corporea e dell’idratazione: la cute è isolante, le ghiandole sudoripare concorrono alla dispersione o meno del sudore, assieme al sangue che aumenta o diminuisce a livello cutaneo.
- Organo di senso: recettori tattili, termici, doloriferi, in grado di comunicare con SNC.
- Omeostasi del calcio: sintesi di vitamina D3, che è la forma attiva della D.
- Organo emuntorio.
- Deposito di nutrienti.
- Coordinamento della risposta immunitaria contro patogeni e tumori della pelle, in prima istanza.
- Comunicazione non verbale.
Cute: epidermide (= strato epiteliale); derma (= strato connettivale); ipoderma (= strato sottocutaneo connettivale che lega la cute agli strati sottostanti e ne permette lo scivolamento).
È l’organo più esteso del nostro corpo (16% pc) che presenta una riserva funzionale notevolmente ridotta poiché anche un semplice insulto esterno può provocare effetti a catena molto importanti e nocivi.
Epidermide
(1) Epidermide: epitelio pavimentoso pluristratificato e corneificato (→ lamelle cornee che si staccano progressivamente).
Le due popolazioni cellulari presenti sono i melanociti, che si attivano durante l’esposizione al sole producendo melanina, e i cheratinociti. Le cellule del Langerhans hanno il compito di difendere la pelle da agenti patogeni. Le cellule di Merkel trasducono l’informazione sensitiva al SNC.
A seconda dello spessore ho cute sottile o spessa. La sottile, dal suo strato corneo molto sottile, quasi interamente riveste il nostro corpo, e si differenzia dalla spessa non solo per l’assenza dello strato lucido, ma anche perché si trovano gli annessi cutanei e le ghiandole. La spessa, fino a 6 volte di più, si trova nel palmo delle mani e sotto la pianta dei piedi, con uno strato cheratinizzato e con la mancanza di follicoli piliferi. I diversi strati corrispondono agli stadi differenziativi dei cheratinociti.
Strati: corneo, (lucido), granuloso, spinoso, basale.
- Germinativo = unica fila di cellule cubiche o cilindriche con attività mitotica elevata. Si trovano anche cellule di Merkel e melanociti, cellule voluminose dotate di prolungamenti che si insinuano nei cheratinociti dello strato germinativo; con l’esposizione agli UV, il melanocita produce melanina che è contenuta in melanosomi, vescicole che saranno trasferite attraverso la secrezione citocrina ai cheratinociti, intorno al loro nucleo a scopo protettivo rispetto a possibili mutazioni tumorali.
- Spinoso = 5/10 ordini di cellule poliedriche, mano mano che si sale tra gli strati, i cheratinociti si riempiono di cheratina attraverso il processo di citomorfosi cornea, depositandosi nei loro desmosomi. Si trovano inoltre le cellule di Langerhans della linea monocito-macrofagica.
- Granuloso = nettamente distinto, i cheratinociti abbondano di cheratoialina, che rilascia la filaggrina che condensa la cheratina in fasci. Salendo ho sempre più cheratina e la perdita degli organuli e del nucleo, con conseguente apoptosi.
- Lucido = solo mani e piedi. Contiene un’ulteriore sostanza oleosa detta eleidina che svolge funzione protettiva, contro disidratazione e rifrangente, e rende più difficile la penetrazione degli UV.
- Corneo = parecchi strati non cellulari e disgiunti, squame cornee.
A livello di strato basale, l’epidermide stessa si rialza in una serie di creste, invaginazioni, che interdigitano nel derma formando delle papille, molto visibili a livello del palmo e delle impronte digitali (= dermatoglifi) che sono determinati geneticamente.
Derma
(2) Derma: formato da connettivo, collagene, elastina, fibroblasti e altre popolazioni cellulari. È altamente vascolarizzato. Sono presenti gli annessi cutanei.
- Strato papillare (lasso → sostanza fondamentale, poche fibre collagene) = più superficiale, si invagina a formare le papille che si uniscono alle creste epidermiche. Presenza di anse che si inseriscono nelle papille con funzione di trasporto trofico e immunitario, dal momento che la matrice permette la diffusione di macrofagi.
- Strato reticolare (denso → componente fibrillare, meno matrice) = le fibre si intrecciano per garantire resistenza a trazione, grazie a fibre collagene ed elastiche. Quando la cute è sottoposta a eccessivi stress, si può rompere lo strato reticolare e si formano le smagliature (= striae distensae).
I fasci di fibre collagene sono posti in direzioni precise che seguono le forze di trazione a cui è sottoposta la cute. Questa cosa è molto utile quando si cerca di suturare un taglio, che avrà una bella cicatrice se si seguiranno le linee di clivaggio.
Ipoderma
(3) Ipoderma: è il sistema di connessione tra la cute e le strutture sottostanti, sebbene non sia parte dell’apparato tegumentario.
Permette la stabilizzazione e al contempo lo scorrimento della cute sui muscoli e le altre strutture. Popolazioni cellulari e tessuti: tessuto lasso e adipociti, poche fibre.
Gli adipociti hanno una grande goccia lipidica al centro; oltre ad avere funzione di riserva, fungono anche da protezione. Massimo spessore a livello di mani e piedi.
È vascolarizzato nella porzione di confine con lo strato reticolare del derma, motivo per cui l’ipoderma stesso è usato per le iniezioni sottocutanee; da quel punto dipartono capillari che vanno verso gli strati superficiali.
Annessi cutanei
Annessi cutanei: pelo, ghiandole sebacee e sudoripare, unghie.
(1) Pelo: fusto che sborda + radice nel derma avvolta dal follicolo.
Il follicolo del pelo si trova in un’invaginazione dello strato germinativo dell’epidermide che costituisce lo strato epiteliale, il connettivo esterno è detto membrana vitrea. Nel polo inferiore del pelo ho la papilla che contiene melanociti. Intorno ad essa si localizza la matrice. Molto importante è la presenza del muscolo erettore del pelo che risponde agli stimoli del SNA.
Complesso pilo-sebaceo. In sezione nel pelo si osserva una corticale (cornea), una midollare e una cuticola. Funzione di protezione da raggi UV, ostacolo a particelle estranee o insetti.
(2) Ghiandole sebacee: si trovano su tutta la cute e in alcune aree sono in rapporto col follicolo pilifero, mentre in altre sboccano direttamente sulla superficie.
Le cellule risalgono verso lo strato superficiale assieme al secreto lipidico, ghiandole a secrezione olocrina, che ha funzione lubrificante, protettiva e antibatterica. Ghiandola di natura tubulo-alveolare.
(3) Ghiandole sudoripare: merocrine, eccrine, apocrine.
- Merocrine = presenza di cellule chiare, secreto acquoso, e scure, secreto vischioso con elettroliti in modo che le cellule del dotto li possano riassorbire, evitando disfunzione della stasi idrica; cellule mioepiteliali per strizzare verso il dotto il secreto. Esternamente a loro ho la membrana basale che permette l’appoggio e l’interfaccia col connettivo.
- Apocrine = cellule disgregate in parte apicale assieme al secreto, la basale la sostituirà. Stessa struttura ma porzione secernente cubica o cilindrica a seconda del grado di pienezza. Il secreto è prodotto in modo continuo ed è di natura opaca, alcalina e l’odore è da attribuirsi alla decomposizione dei batteri sulla superficie.
Apparato cardiovascolare
- Cuore (pompa contrattile).
- Sistema di vasi → trasporto sostanze gassose e ormoni → apportatrici di nutrienti disciolti nel sangue → rimoventi sostanze di rifiuto.
Questo è permesso solo se il sangue continua a circolare, pertanto anche il cuore ha un ruolo fondamentale nell’omeostasi del corpo.
Più tipi di vasi:
- Vena: sangue verso il cuore. Eccezione: vena polmonare nel piccolo circolo.
- Arterie: sangue lontano dal cuore. Eccezione: arteria polmonare nel circolo polmonare.
- Capillari: interposti tra rete venosa e arteriosa che permettono scambi gassosi e trofici.
Due tipi di circolazione che distinguono due regioni del cuore, sinistra e destra:
- Cuore che porta sangue deossigenato (destro).
- Cuore che porta sangue ossigenato (sinistro).
Con un unico battito il cuore porta il sangue di destra attraverso l’arteria polmonare, nella piccola circolazione o polmonare, che origina dal ventricolo destro, al fine di ossigenarsi, e allo stesso tempo invia quello già ossigenato alla grande o sistemica. Il sangue ossigenatosi nei polmoni torna attraverso le vene polmonari al cuore. La grande circolazione origina dalla porzione sinistra del cuore, ventricolo sinistro, e tramite l’arteria aorta porta il sangue verso i tessuti apportando ossigeno e nutrienti.
Circolazione sistemica
Dopo gli scambi a livello tissutale, si ha una rete di vene che si dirige verso il cuore portando il sangue deossigenato, in particolare una che raggiunge la porzione inferiore del cuore, vena cava inferiore, e una superiore, vena cava superiore, all’atrio destro.
Circolazione polmonare
Si ha un’arteria che emerge e si biforca detta “tronco polmonare” che darà poi luogo all’arteria polmonare sinistra e destra. I capillari intercambiano i vasi e il sangue ossigenato giunge al cuore attraverso le due vene polmonari sinistra e destra.
Cuore
In base alla sua forma e ai rapporti che contrae, distinguiamo:
- Faccia anteriore o sternocostale.
- Faccia posteriore o base, da dove emergono i grandi vasi.
- Faccia inferiore o diaframmatica.
- Apice.
- Margini destro e sinistro.
Organo prevalentemente muscolare che alloggia nel mediastino anteriore leggermente spostato a sinistra rispetto alla mediana del corpo, immediatamente al di sotto di sterno e coste che lo proteggono, ruotato a sinistra e propenso in avanti. La forma è a cono, con base che risulta essere la parte superiore, mentre l’apice è l’inferiore, condizione particolare che si può rilevare dall’esterno tramite mappatura cutanea qualitativa.
Gli aspetti rilevabili possono essere: tegumento sottile in prossimità dell’apice tra quarta e quinta costa, in cui si può percepire visivamente il battito, osservazione = itto cardiaco; se il cuore è gonfio, l’itto è spostato verso la quinta costa. Si può anche auscultare.
Visivamente si nota che il cuore è avvolto da una sacca in connettivo fibroso detto “sacco pericardico”, e internamente pericardio sieroso, che abbraccia sia il cuore che i primi vasi in uscita. Inferiormente poggia sul centro frenico del diaframma.
Organi che condividono la zona del mediastino: posteriormente esofago, trachea e bronchi e vertebre toraciche. Manca la continuità anatomica tra cuore e polmoni per via delle sierose che li rivestono, pericardio e pleura.
Pericardio: due strati di tessuto che si affacciano l’uno sull’altro con i rispettivi epiteli. Si delimitano più zone:
- Endocardio (nel lume cardiaco).
- Miocardio (componente muscolare).
- Pericardio viscerale (vicino, epicardio).
- Spazio pericardico ripieno di liquido pericardico che consente scorrimento dei tessuti senza danni durante la contrazione.
- Pericardio parietale (verso le pareti, aderente al fibroso).
- Pericardio fibroso ricco in fibre collagene, contiene il cuore in posizione anatomica ancorato al diaframma.
Anatomia di superficie
In base ai confini ho margini destro e sinistro, inferiore o superiore.
Presenza di invaginazioni dette solchi a livello di superficie esterna: solco coronario, o atrioventricolare, che divide le camere superiori o atri dalle camere inferiori o ventricoli. I solchi longitudinali anteriori o posteriori, interventricolari, delimitano la forma interna.
Superficie anteriore
Presenza di tessuto adiposo nel solco coronario, da cui passano le arterie coronarie. Il ventricolo risulta molto turgido e disteso, mentre l’atrio presenta una parete cardiaca differente in quanto molto più lasso e raggrinzito. Il tronco polmonare presenta una biforcazione sotto l’aorta e una sopra.
Superficie posteriore
Presenza di vasi che arrivano nella parte superiore del cuore, atrio sinistro, in cui arrivano le 4 vene polmonari. Porzione inferiore ricca in adiposo con solchi longitudinali che dividono bene i ventricoli tra loro.
- Atri, situati postero-superiormente: cuboidi → 2 cavità → strutture variabili a seconda dello stato di riempimento → raccolgono sangue refluo dalla circolazione sistemica e polmonare per convogliarlo ai ventricoli.
- Ventricoli, situati antero-inferiormente: conoidi → 2 cavità → deputati a spingere il sangue ricevuto dagli atri verso i grandi vasi, arterie.
Entrambi i sistemi sono mediati da valvole e orifizi che impediscono il reflusso di sangue verso le porzioni precedenti del percorso rispetto alle successive.
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