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Anatomia splancnologica

Introduzione all'anatomia

Termini di posizione: permettono di descrivere la posizione di una qualsiasi parte del corpo. Per termini di posizione ci si riferisce a tre piani, i quali sono a loro volta superfici piane immaginarie che attraversano il corpo.

  • Piano trasversale o orizzontale: parallelo al piano d'appoggio, asse trasversale, divide il corpo in una parte superiore e in una parte inferiore. La faccia superiore di questo piano può essere chiamata craniale/cefalica/rostrale, mentre la faccia inferiore è chiamata caudale.
  • Piano frontale o coronale: perpendicolare al piano d'appoggio, asse longitudinale, divide in una parte anteriore o ventrale e in una parte posteriore o dorsale.
  • Piano sagittale: perpendicolare al piano d'appoggio, asse sagittale, divide il corpo in una parte laterale e in una parte mediale (parasagittale se non divide in due parti uguali il corpo). Se il piano divide il corpo in due parti uguali, prende il nome di piano mediale.

Con il termine "prossimale" si intende quelle componenti più vicine al piano mediale, mentre "distale" si intende quelle componenti più lontane dal piano mediale. I termini anteriore/posteriore e superiore/inferiore sono termini assoluti validi per qualsiasi specie, mentre i termini dorsale/ventrale sono tipici della specie che si considera (es: pesce). Nel SNC dorsale è sinonimo di superiore/rostrale e ventrale è sinonimo di inferiore/caudale perché nel feto è stato sottoposto a una flessione cefalica di quasi 90° (in tutti gli altri casi, dorsale=posteriore e ventrale=anteriore).

Termini di movimento

Indicano il tipo di spostamento e la direzione nel quale si è svolto. Quelli che a noi interessano prendono il nome di movimenti semplici e si dividono in:

  • Flessione/estensione: si svolge sull'asse trasversale (es: movimento del collo). Flessione: i segmenti in movimento si avvicinano. Estensione: i segmenti in movimento si allontanano.
  • Rotazione - Torsione - Prono e Supinazione: si svolgono su asse longitudinale. Rotazione: riguarda la testa. Torsione: riguarda il rachide. Prono-supinazione: riguarda gli arti, rotazione interna-esterna (es: movimento di mano e avambraccio, il movimento sull'asse dell'arto con cui si porta il dorso (pronazione, rotazione interna, in quest'esempio radio e ulna si incrociano) o il palmo (supinazione, rotazione esterna, in quest'esempio radio e ulna sono paralleli) in posizione anteriore).
  • Inclinazione – abduzione/adduzione: si svolgono su asse sagittale. Inclinazione: riguarda il rachide o alla testa (es: il tronco si allontana dal piano mediale). Abduzione: riguarda gli arti. Un arto si allontana dal piano mediale. Adduzione: riguarda gli arti. Un arto si avvicina al piano mediale.

Organizzazione del corpo umano

Cellula – Tessuto – Organo – Apparato/Sistema – Individuo. Apparato ≠ Sistema. L'apparato comprende tessuti anche diversi (diversa derivazione embrionale) tra loro, mentre il sistema comprende generalmente tessuti che sono molto omogenei (solita derivazione embrionale) tra loro. I tessuti principali sono quattro: nervoso, epiteliale, muscolare e connettivo.

Organi

Vengono definiti unità di lavoro a funzione specializzata e rappresentano parti spazialmente definite del corpo umano con situazione, rapporti, struttura e funzioni caratteristiche. Sono strutture formate da associazioni di tessuti diversi che si dispongono in complessi morfologicamente individuabili ai fini di una o più funzioni specializzate. Si dividono in:

  • Organi pari e impari: pari ad esempio reni e polmoni, impari ad esempio fegato e pancreas.
  • Organi cavi e pieni.
    • Visceri: es: sistema gastrointestinale. Sono costituiti da una parete che si dispone a delimitare un lume o una cavità di forma variabile, entro la quale può trovarsi un contenuto. La parete è a sua volta formata da diverse tonache che si giustappongono a formare strati che presentano struttura e funzioni diverse. Queste tonache sono:
      • Tonaca mucosa.
      • Tonaca sottomucosa.
      • Tonaca muscolare.
      • Tonaca avventizia.
      A seconda dell'organo viscerale che compongono, hanno caratteristiche diverse.
    • Vasi: es: sanguiferi e linfatici. Anche essi sono formati da tonache:
      • Tonaca intima.
      • Tonaca media.
      • Tonaca avventizia.
      In questo caso manca la tonaca sottomucosa.

Negli organi pieni o parenchimatosi si possono riconoscere tre componenti fondamentali: un dispositivo capsulare, lo stroma e il parenchima. Non presenta cavità all'interno della quale deve scorrere qualcosa.

  • Il parenchima viene suddiviso da setti di tessuto connettivo in lobi o lobuli ed è la parte funzionale dell'organo.
  • Lo stroma costituisce i sepimenti che si addentrano nel parenchima ed è definito la struttura di sostegno dell'organo.
  • La capsula delimita spazialmente l'organo.

Negli organi pieni è possibile individuare un ilo che è la faccia esterna di un organo pieno da cui possono entrare ed uscire dei condotti (es: vasi, nervi, dotti escretori ecc.). L'ilo viene definito vascolare quando comprende solo componenti sanguifere.

Anatomia regionale

Generalità

Il corpo umano può essere suddiviso in due ampie regioni:

  • Scheletro assiale: (circa 80 ossa) comprende testa, collo e tronco.
    • Testa: può essere ulteriormente suddivisa in:
      • Neurocranio
      • Splancnocranio
    • Tronco: comprende collo, torace, addome, pelvi e perineo ed è divisibile in regione:
      • Toracica.
      • Addomino - pelvica.
  • Scheletro appendicolare: (circa 126 ossa) comprende gli arti superiori e inferiori.
    • Arto superiore comprende:
      • Spalla, braccio, avambraccio e mano.
    • Arto inferiore comprende:
      • Anca, coscia, gamba e piede.

Testa

Demarcazione superficiale tra neurocranio e splancnocranio: Linea che parte dalla radice del naso dirigendosi lateralmente passando sopra le arcate orbitarie, prosegue lungo l’arcata zigomatica, raggiunge il meato acustico esterno (orecchie) e il processo mastoideo e quindi prosegue nella linea nucale superiore fino alla protuberanza occipitale esterna. La testa (o cranio) comprende 22 ossa che si dispongono in questa maniera:

  • Il neurocranio (o scatola cranica) racchiude e protegge l’encefalo, è formato da otto ossa: osso frontale, due ossa parietali, due ossa temporali, osso occipitale, osso sfenoide e osso etmoide. L'osso temporale (insieme all’osso occipitale, forma la base della scatola cranica) è situato tra l’osso parietale (superiormente), l’osso sfenoide (anteriormente) e l’osso occipitale (posteriormente). Esso protegge tutti gli organi che sono indispensabili per l’udito e l’equilibrio. Le ossa parietali formano la volta cranica; tramite la sutura sagittale si articola con le ossa confinanti (frontale, occipitale, sfenoide e temporale). L'osso sfenoide è un osso impari; partecipa alla formazione della base cranica (tramite la sua porzione media) ed è situato anteriormente all’osso temporale. Inoltre, esso contribuisce a formare in parte la cavità orbitaria e il tetto della cavità nasale. L'osso occipitale, impari e mediano, ha la forma di una conchiglia situato nella zona infero – posteriore della scatola cranica e anche esso contribuisce alla formazione della base. Esso si articola con la prima vertebra della colonna vertebrale (atlante) e mette in comunicazione, tramite il foro occipitale o forame magno, la scatola cranica con la colonna vertebrale.
  • Lo splancnocranio costituisce lo scheletro della “faccia” ed è costituito da 14 ossa: due ossa nasali, due ossa mascellari, due ossa zigomatiche, la mandibola, due ossa lacrimali, due ossa palatine, due coniche nasali inferiori e il vomere.

Collo

È la regione che si interpone tra testa e torace.

  • Limite superiore del collo: margine inferiore della mandibola, processo mastoideo e linea nucale superiore, protuberanza occipitale esterna.
  • Limite inferiore: linea cervico – toracica congiunge l’incisura giugulare dello sterno con il processo spinoso della 7ª vertebra cervicale (ha il processo più marcato di tutte le vertebre cervicali), seguendo il margine superiore della clavicola e l’acromion.

Esso contiene:

  1. Faringe ed esofago.
  2. Laringe e trachea.
  3. Tiroide.
  4. Ghiandole salivari.
  5. Linfonodi.
  6. Grossi vasi.
  7. Formazioni nervose.

Torace

È la regione del corpo compresa tra il collo e l’addome.

  • Limite superiore: (corrisponde al limite inferiore del collo) linea cervico – toracica congiunge l’incisura giugulare dello sterno con il processo spinoso della 7ª vertebra cervicale, seguendo il margine superiore della clavicola e l’acromion.
  • Limite inferiore: linea toraco – addominale congiunge il processo xifoide al processo spinoso della 12ª vertebra toracica seguendo l’arco costale e il margine inferiore dell’ultima costa.
  • Limiti laterali: anteriormente è delimitato dalla linea emiclaveare (metà clavicola) e posteriormente dal margine vertebrale della scapola.

Si può distinguere una parete toracica che al suo interno contiene una cavità toracica (superiormente è aperta ed in continuità con la cavità del collo, mentre inferiormente è delimitata dal diaframma); lo scheletro di questa cavità è costituito dalla gabbia toracica. La cavità toracica è divisibile in tre sotto cavità che sono:

  1. Due logge polmonari o pleuropolmonari: cavità sierose delimitate da una membrana sierosa formata da un doppio strato di cellule mesoteliali che definiscono la pleura parietale la quale si riflette sulla superficie dei polmoni.
  2. Il mediastino: compreso tra le due logge. Al suo interno si trovano alcuni organi come trachea, esofago, il cuore e i grossi vasi.

La gabbia toracica ha la forma di un tronco di cono con l’apice ristretto in alto e la base, più ampia, rivolta verso il basso. Racchiude e protegge i visceri della cavità toracica e della cavità addominale superiore, connette le ossa degli arti superiori al tronco e svolge un ruolo fondamentale nella respirazione.

Addome

Il diaframma separa il torace dalla cavità addominale. La cavità addominale è la ragione più caudale del tronco ed è compresa tra il torace e la pelvi. Ha la forma di cilindro appiattito in senso antero – posteriore. È costituito da una parete muscolo – aponeurotica (sottile fascia fibrosa che avvolge i muscoli e si continua, nelle parti più estreme, con i tendini) e da una cavità che contiene la maggior parte degli organi degli apparati digerente e urinario.

  • Limite superficiale: linea toraco – addominale.
  • Limite inferiore: è costituito dalla linea addomino – pelvica che inizia dal margine superiore della sinfisi pubica e seguendo la linea inguinale raggiunge la spina iliaca; prosegue lungo la cresta iliaca e raggiunge l’apice del processo spinoso della 5ª vertebra lombare.

La parete addominale si divide in:

  1. Anteriore
  2. Laterale
  3. Posteriore: è un po' più rigida ed ha un sistema muscolare molto importante per sorreggere la colonna vertebrale. Questi muscoli si inseriscono sulle coste, sulle vertebre e sull’anca.

Il peritoneo

È una membrana sierosa in stretta continuità con molti organi viscerali. Immaginare un pugno e un palloncino. Il foglietto a contatto con la mano è il foglietto viscerale mentre la parte di palloncino più esterna è il foglietto parietale. Tra i due foglietti c’è uno spazio in cui si trova un liquido che evita gli attriti. Gli organi che sono completamente ricoperti dal foglietto viscerale prendono il nome di intraperitoneali. Nel caso in cui il doppio foglietto separa due organi contigui prende il nome di omento, al contrario i mesi sono da un doppio foglietto peritoneale che parte da un organo intraperitoneale e raggiunge la parete dell’addome. I mesi della parete addominale hanno una struttura più complessa rispetto al pericardio e alle pleure, perché si inspessisce a formare legamenti, si riflette, forma pieghe ecc. per connettere gli organi tra loro o alla parete addominale.

Organi retroperitoneali: quando si trovano fra il peritoneo parietale e la parete addominale posteriore. Questi organi sono fissi (es: colon ascendente e discendente, duodeno e pancreas).

Organi intraperitoneali o peritoneali: quando sono ricoperti da peritoneo viscerale (es: intestino tenue, fegato). Il peritoneo parietale si sviluppa più anteriormente nel mesentere che non è altro che il peritoneo inspessito a forma di ventaglio il quale connette l’intestino tenue alla parete posteriore. Tra il fegato, stomaco e duodeno ritroviamo una lamina peritoneale che prende il nome di piccolo omento, mentre il grande omento è una duplicatura del peritoneo che origina dalla grande curvatura dello stomaco e si porta verso il basso.

La cavità peritoneale è divisa dal mesocolon traverso in due parti:

  • Un compartimento sovra - mesocolico che contiene lo stomaco, il fegato, il pancreas e la milza.
  • Un compartimento sotto - mesocolico che contiene l’intestino tenue ed il colon ascendente e discendente.

Un'ulteriore suddivisione della cavità addominale viene fatta tramite l’incrocio di linee (o piani) verticali (due linee emiclaveari) e orizzontali (basisternale, tangente all’arco costale (quindi sottocostale) e bisiliaca), che consentono di definire la posizione di punti specifici sulla superficie del corpo. Queste linee dividono la cavità in nove regioni addominopelviche che sono:

  1. Ipocondriaca destra.
  2. Epigastrica.
  3. Ipocondriaca sinistra.
  4. Lombare destra.
  5. Ombelicale.
  6. Lombare sinistra.
  7. Inguinale (iliaca) destra.
  8. Ipogastrica (pubica).
  9. Inguinale (iliaca) sinistra.

Pelvi

La parete anteriore della pelvi è costituita dalla regione pubica detta penile nell’uomo e monte di Venere nella donna. La parete posteriore corrisponde alla regione sacro – coccigea; il limite superiore è un piano passante per l’articolazione sacro – lombare, lateralmente dall’articolazione sacro – iliaca e inferiormente dall’apice del coccige.

Apparato locomotore

Generalità

Formato da:

  1. Sistema scheletrico: presenta più di 200 ossa.
  2. Sistema muscolare: presenta più di 700 muscoli.
  3. Sistema giunzionale delle articolazioni: circa 68. Uniscono ossa e muscoli permettendo il movimento.

Le ossa

Generalità

In totale sono 206 segmenti ossei che si differenziano per forme e dimensioni (variano da piccoli ossicini presenti nell’orecchio a ossa anche di decine di centimetri come il femore). Presentano un’enorme resistenza alla forza meccanica e forniscono al nostro organismo sali, calcio e componenti corpuscolari che ritroviamo nel sangue (questo avviene nella parte più midollare dell’osso che contiene appunto il midollo). Ogni anno circa il 10% delle ossa vanno incontro a rimodellamento; sono rivestite da periostio (membrana fibrosa che fornisce sostanze nutritizie) mentre il canale midollare è rivestito da endostio (il midollo può essere rosso ha funzione emopoietica o giallo ricco di adipociti. Nell'arco della vita il midollo rosso si trasforma in giallo). La parte più superficiale delle ossa prende il nome di osso compatto, mentre la parte più midollare prende il nome di osso spugnoso.

Le ossa si possono dividere in:

  1. Ossa lunghe: presentano una diafisi, al centro e due epifisi ingrossate alle estremità (separate dai fisi); tra l’epifisi e la diafisi abbiamo una parte di transizione che prende il nome di metafisi. Sono leggermente ricurve per offrire maggiore resistenza. Si trovano prevalentemente negli arti. Le ossa lunghe vengono anche riconosciute per la presenza del canale midollare al suo interno; le coste vengono definite ossa piatte perché al loro interno non presentano il canale midollare.
  2. Ossa corte o brevi: non c’è una dimensione che prevale. Non rappresentano la maggioranza; le vertebre vengono considerate ossa brevi.
  3. Ossa piatte: lunghe, larghe e piatte. Le troviamo a formare il tavolato cranico o il bacino.

Nelle ossa è presente il fenomeno della pneumatizzazione delle ossa cioè alcune ossa sviluppano al loro interno degli spazi/cavità (diverse dalle cavità midollari che contengono midollo), che presentano al loro interno aria; per fare degli esempi, cavità paranasali che sono in continuità con la cavità nasale (seno = cavità).

Nelle ossa noi possiamo identificare:

  • Sporgenze: o eminenze. Il nome della sporgenza è dato dalla forma di quest’ultima. Si dividono in:
    • Articolari che a loro volta di dividono in:
      • Condilo.
      • Faccetta.
      • Testa.
      • Troclea.
    • Non articolari che a loro volta di dividono in:
      • Tuberosità.
      • Tubercolo.
      • Spine.
      • Processo o Apofisi.
      • Creste.
      • Epicondilo.
  • Rientranze: anche esse si dividono in:
    • Articolari: fossa glenoidea (accoglie la testa dell’omero) e acetabolo (accoglie la testa del femore).
    • Non articolari: solchi, fosse e linee.
  • Fori/aperture: importanti soprattutto nella scatola cranica dove devono entrare e uscire elementi molto importanti di tessuto nervoso e vascolare. Comprendono:
    • Forami.
    • Canale o meato: es. Canale uditivo chiamato anche meato acustico.
    • Fessura.
    • Seno.

Ricordati che le ossa sono “strutture vive” e quindi vascolarizzate per poter alimentare le cellule.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiara- di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Bruno Silvia.
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